
{"id":44711,"date":"2014-09-08T08:50:18","date_gmt":"2014-09-08T06:50:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=44711"},"modified":"2014-09-08T08:50:18","modified_gmt":"2014-09-08T06:50:18","slug":"jewish-and-the-city","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44711\/appuntamenti\/jewish-and-the-city.html","title":{"rendered":"JEWISH AND THE CITY"},"content":{"rendered":"<p>PESACH<br \/>\nIl lungo cammino verso la libert\u00e0<br \/>\nFestival internazionale di cultura ebraica<br \/>\nseconda edizione<br \/>\n13 settembre &#8211; 16 settembre 2014<br \/>\nMilano<br \/>\nDal 13 al 16 settembre 2014 si terr\u00e0 a Milano Jewish and the City | Festival<br \/>\ninternazionale di cultura ebraica, iniziativa annuale promossa dalla Comunit\u00e0<br \/>\nEbraica di Milano in collaborazione con il Comune di Milano.<br \/>\nCuore del festival saranno la Zona Guastalla attorno alla Sinagoga Centrale e alcuni<br \/>\ndei luoghi pi\u00f9 importanti della vita culturale milanese: il Teatro Franco Parenti, la<br \/>\nFondazione Corriere della Sera, la Biblioteca Sormani, la Rotonda di Via Besana,<br \/>\nle Gallerie d\u2019Italia &#8211; Piazza Scala, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, la Societ\u00e0<br \/>\nUmanitaria, la Scuola Ebraica e il cortile di Palazzo Reale.<br \/>\nJewish and the City \u00e8 promosso dalla Comunit\u00e0 Ebraica di Milano in<br \/>\ncollaborazione con il Comune di Milano, con il patrocinio dell\u2019Unione Comunit\u00e0<br \/>\nEbraiche Italiane, della RAI, in attesa di conferma dalla Regione Lombardia e<br \/>\ndalla Provincia di Milano, con il contributo di Fondazione Cariplo, di Intesa<br \/>\nSanpaolo (Main Partner), di Rigoni di Asiago (Food Quality Partner), di Allianz<br \/>\n(Partner) e grazie al contributo speciale dei sostenitori tra cui CheSpesa.it, Skira,<br \/>\nFurcht pianoforti, Slide.<br \/>\n\u201cIl Festival nasce dal desiderio della Comunit\u00e0 Ebraica di Milano di moltiplicare le<br \/>\noccasioni di scambio con la citt\u00e0 e i suoi concittadini, i quali hanno dimostrato nel<br \/>\ncorso della prima edizione nel 2013 grande entusiasmo per questa manifestazione e i<br \/>\nsuoi temi. L&#8217;impegno della Comunit\u00e0, che lavora in collaborazione con le istituzioni<\/p>\n<p>del territorio, prosegue quest&#8217;anno. Siamo felici e onorati di presentare la seconda edizione del<br \/>\nFestival in occasione della XV Giornata Europea della Cultura Ebraica il prossimo 14 settembre\u201d<br \/>\ndice Walker Meghnagi, Presidente della Comunit\u00e0 Ebraica di Milano.<br \/>\n\u201cIl Festival Internazionale di Cultura Ebraica, quest\u2019anno assume un ruolo e un significato<br \/>\nparticolare. Il tema al centro dei dibattiti, delle iniziative artistiche e culturali scelto per l\u2019edizione<br \/>\n2014 sembra cogliere ci\u00f2 che l\u2019attualit\u00e0 troppo spesso ci propone. Pesach, la Pasqua, ci deve aiutare<br \/>\na riflettere perch\u00e9 riparta e si rafforzi il cammino per una nuova stagione di pace\u201d commenta<br \/>\nGiuliano Pisapia, Sindaco del Comune di Milano.<br \/>\n\u201cIl percorso, il pensiero, la tradizione del popolo ebraico si misurano con la letteratura, la filosofia,<br \/>\nla musica, i molti linguaggi dell\u2019arte: grazie a Jewish and the City questo intreccio tra storia e futuro<br \/>\ndi una civilt\u00e0 millenaria viene dipanato e raccontato al pubblico milanese, che ha dimostrato, con la<br \/>\ngrande e attenta partecipazione alla prima edizione di questo festival, di saper riconoscere la propria<br \/>\nidentit\u00e0 in ciascuno dei contributi che le tante culture che abitano Milano hanno apportato nel corso<br \/>\ndella sua storia, e ancora nel suo presente\u201d, dichiara Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del<br \/>\nComune di Milano.<br \/>\nDopo lo Shabbat, tema centrale della prima edizione del Festival, quest\u2019anno protagonista di<br \/>\nJewish and the City sar\u00e1 Pesach con il lungo cammino verso la libert\u00e0 compiuto dal popolo<br \/>\nebraico: la festa di Pesach, la Pasqua, corrisponde all\u2019uscita dall\u2019Egitto dopo 400 anni di schiavit\u00f9,<br \/>\nma non coincide con il momento della liberazione. Ci vorranno altri 40 anni di peregrinazioni nel<br \/>\ndeserto, un viaggio che viene interpretato dalla tradizione ebraica come necessario per raggiungere<br \/>\nla vera libert\u00e0 dal passato e dalla schiavit\u00f9.<br \/>\n\u201cSecondo un\u2019interpretazione rabbinica la parola Pesach pu\u00f2 significare bocca che parla. Uno degli<br \/>\nelementi essenziali della liberazione \u00e8 la possibilit\u00e0 di usare la parola. A Pesach si parla molto, si<br \/>\nracconta, ci si pone domande e si danno risposte. Ma \u00e8 anche il momento in cui siamo chiamati a<br \/>\nriflettere sull\u2019uso della parola che, da una parte pu\u00f2 essere uno strumento straordinario di libert\u00e0 e<br \/>\ndi espressione dei sentimenti e delle idee pi\u00f9 profondi degli esseri umani, ma d\u2019altra parte pu\u00f2<br \/>\ndiventare strumento distruttivo e manipolatorio\u201d spiega Rav Alfonso Arbib, Rabbino Capo della<br \/>\nComunit\u00e0 Ebraica di Milano<br \/>\nPesach e i grandi temi legati a questa festa e al cammino del popolo ebraico diventano occasione di<br \/>\nconfronto per affrontare storie e vicende del passato, sulle quali siamo invitati a interrogarci ancora<br \/>\noggi attualizzando i messaggi e l&#8217;esperienza. \u201cLa festa di Pesach, la Pasqua, &#8211; afferma Rav Roberto<br \/>\nDella Rocca, Direttore scientifico del Festival &#8211; \u00e8 un richiamo a compiere una verifica dei nostri<br \/>\nsentimenti, un invito a domandarci se realmente ci sentiamo &#8220;come se noi stessi fossimo stati<br \/>\nliberati con i nostri padri in Egitto&#8221;. Questo significa che a Pesach non si festeggia l&#8217;evento lieto che<br \/>\naccadde ai nostri padri, ma il nostro evento lieto, la nostra personale e attuale liberazione\u201d.<br \/>\nAttraverso incontri, mostre, spettacoli, concerti, lectiones magistrales, maratone di pensiero,<br \/>\nlaboratori per bambini, il tema centrale del Festival &#8211; Pesach &#8211; sar\u00e0 trattato in tre diverse<br \/>\ndeclinazioni.<br \/>\nLibert\u00e0 e Liberazione: qual \u00e8 il vero percorso per raggiungere la libert\u00e0?<br \/>\nL\u2019Esodo \u00e8, tra gli episodi biblici, quello che pi\u00f9 ha influenzato popoli e culture in tutti i momenti<br \/>\ndella storia in cui si \u00e8 verificata una negazione della libert\u00e0, collettiva o individuale. Ha in s\u00e9 tutte le<br \/>\ncaratteristiche delle epopee fondative, ma anche gli elementi per farne uno strumento di<br \/>\ninterpretazione nella continua e personale ricerca di una libert\u00e0 vera e profonda.<br \/>\nDaniela Ovadia, Comitato promotore Jewish and the City<\/p>\n<p>Essere Stranieri: che cosa significa essere straniero oggi?<br \/>\n\u201cNella Torah il comandamento \u201cama lo straniero\u201d, cos\u00ec come il comandamento \u201cama il prossimo<br \/>\ntuo\u201d ricorrono di frequente. Ci\u00f2 deve fare riflettere circa la modernit\u00e0 di questo pensiero che va<br \/>\noltre le possibili barriere che talvolta le culture e le religioni sembrano frapporre tra gli individui\u201d.<br \/>\nDavid Fargion, Comitato Promotore Jewish and the City<br \/>\nIl Racconto: perch\u00e9 \u00e8 importante saper raccontare?<br \/>\nQuello di Pesach \u00e8 \u201cil racconto\u201d per antonomasia: il popolo che usc\u00ec dalla schiavit\u00f9. Ma<br \/>\nnell&#8217;ebraismo tutto, o quasi, \u00e8 narrazione. Chiamiamo la storia \u201ctoledot\u201d, generazioni; e si va avanti<br \/>\ncos\u00ec, \u201cmid\u00f2r led\u00f2r\u201d, di generazione in generazione. Passato che \u00e8 presente e futuro, per gli<br \/>\nanglosassoni timelessness, assenza di tempo, forse eternit\u00e0.<br \/>\nStefano Jesurum, Comitato Promotore Jewish and the City<br \/>\nJewish and the City sar\u00e0 l&#8217;occasione per affrontare questi temi non solo attraverso le riflessioni di<br \/>\nimportanti intellettuali e studiosi internazionali, ma anche attraverso i contributi artistici di scrittori,<br \/>\nattori, musicisti che animeranno il Festival. Come ha sottolineato Daniele Cohen, Assessore alla<br \/>\nCultura della Comunit\u00e0 Ebraica di Milano: \u201cJewish and the City \u00e8 un Festival di cultura ebraica<br \/>\ninnovativo, dove linguaggi, tradizioni e discipline diverse si incontrano e si contaminano all&#8217;interno<br \/>\ndel tema prescelto. Filosofia, scienza, letteratura, ma anche arti, tanta musica e divertimento<br \/>\naccompagnano gli appuntamenti del Festival. Un luogo di incontro aperto a tutti che invita al<br \/>\ndialogo e al confronto, un&#8217;occasione per imparare a riconoscere il valore della diversit\u00e0\u201d.<br \/>\nPER IL TEMA DELLA NARRAZIONE<br \/>\nReading di e con Gioele Dix, attore, scrittore e regista teatrale.<br \/>\nSiamo davvero certi di conoscere la storia dell\u2019uscita del popolo ebraico dall\u2019Egitto? Che qualcosa<br \/>\nsia sfuggito alla nostra attenzione, nonostante ci sia stata raccontata decine di volte? Uno<br \/>\nstraordinario Gioele Dix riadatta e interpreta per l\u2019occasione il racconto della liberazione del popolo<br \/>\nebraico dalla schiavit\u00f9 egiziana, riportando alla mente ci\u00f2 che di questa storia millenaria avevamo<br \/>\ndimenticato.<br \/>\nLectio magistralis di Catherine Chalier, tra le pi\u00f9 autorevoli filosofe europee, grande studiosa<br \/>\ndi ebraismo, interprete originale del pensiero del filosofo Emmanuel L\u00e9vinas.<br \/>\nAutrice di alcuni dei pi\u00f9 importanti testi moderni di interpretazione e riflessione sull\u2019ebraismo,<br \/>\nCatherine Chalier porta a Jewish and the City le riflessioni nate dai suoi ultimi lavori di ricerca in<br \/>\ncampo filosofico.<br \/>\nIn uno dei suoi ultimi libri, Transmettre de g\u00e9n\u00e9ration en g\u00e9n\u00e9ration, Chalier racconta come \u201cla<br \/>\nmodernit\u00e0 sembra aver perduto la confidenza nell\u2019idea che ciascuno \u00e8 chiamato a diventare parte<br \/>\nintegrante di una lunga storia, cominciata prima di lui e destinata a proseguire oltre\u201d. Questa<br \/>\ntematica apre domande e riflessioni che ci riguardano da vicino: in che modo, oggi, i padri<br \/>\ntrasmettono la propria cultura ai figli? Qual \u00e8 il ruolo della narrazione nel processo di costruzione<br \/>\ndell\u2019identit\u00e0 contemporanea?<br \/>\nGli ebrei del Mediterraneo tra storia e memoria. Il lungo cammino<br \/>\nLectio magistralis di Georges Bensoussan, autore e storico di fama internazionale, noto<br \/>\nstudioso della Shoah, \u00e8 responsabile editoriale del Memoriale della Shoah di Parigi.<br \/>\nUno dei pi\u00f9 importanti studiosi di storia e pensiero ebraico contemporaneo inaugura il ciclo di<br \/>\nincontri dedicato al tema della narrazione e della memoria, che l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano<br \/>\nospita a Palazzo Greppi, in occasione di Jewish and the City. Una lezione per guardare alle vicende<br \/>\nstoriche pi\u00f9 recenti, alla scoperta della presenza ebraica nei Paesi arabi e nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>L\u2019incontro ospita un intervento di Mino Chamla, docente di filosofia presso la Scuola Ebraica di<br \/>\nMilano, che ha condotto ricerche sul pensiero ebraico contemporaneo.<br \/>\nPER IL TEMA LIBERT\u00c0<br \/>\nCondotte e condottiere, libere di essere donne<br \/>\nChe cosa significa essere donna oggi, nel rispetto di ci\u00f2 che famiglia, religione e cultura ci hanno<br \/>\ninsegnato? In quali occasioni quotidiane ci lasciamo condurre? Quando, invece, siamo protagoniste,<br \/>\npunto di riferimento, forza e sicurezza per chi ci sta accanto nel lavoro, in casa o all\u2019interno della<br \/>\ncomunit\u00e0?<br \/>\nCon Lizzie Doron, scrittrice israeliana, vincitrice del premio Jeanette Schocken (2007), Costanza<br \/>\nEsclapon, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne della Rai, Aliza Lavie, scrittrice, politica,<br \/>\nmembro del Parlamento alla Knesset, docente di comunicazione alla Bar-Ilan University, Livia<br \/>\nPomodoro, Presidente del Tribunale di Milano, Wassyla Tamzali, avvocato, scrittrice e giornalista<br \/>\nalgerina, gi\u00e0 Direttrice dei programmi per i diritti delle donne all\u2019Unesco, \u00e8 una delle voci di spicco<br \/>\ndel femminismo magrebino.<\/p>\n<p>I comandamenti della libert\u00e0<br \/>\nDieci relatori, come i comandamenti consegnati a Moshe sul monte Sinai. 15 minuti a testa,<br \/>\ncome nei noti TED Talks statunitensi. Tante sorprese sui contenuti, come nella migliore<br \/>\ntradizione ebraica.<br \/>\nManager, filosofi, rabbini, scrittori, monsignori, professori universitari sono protagonisti di una<br \/>\nmaratona per narrare e approfondire i dettami che nella Torah tracciano il percorso di conquista<br \/>\ndella libert\u00e0<\/p>\n<p>PER IL TEMA DELLO STRANIERO<br \/>\nNon molesterai lo straniero n\u00e9 lo opprimerai, perch\u00e9 siete stati stranieri nel paese d\u2019Egitto<br \/>\nLecture di Francesco Remotti, antropologo e professore di Etnologia dell&#8217;Africa presso<br \/>\nl&#8217;Universit\u00e0 di Torino, e di Rav Adin Steinzsaltz, tra i pi\u00f9 autorevoli commentatori del<br \/>\nTalmud al mondo, nominato dal Time \u201cstudioso del millennio\u201d.<br \/>\nLa serata finale di Jewish and the City 2014 si apre con le riflessioni di due grandi Maestri, due<br \/>\npensatori straordinari che con la loro ricerca hanno attraversato il \u2018900 e, a partire da punti di vista<br \/>\nradicalmente diversi, hanno affrontato tematiche comuni quanto mai attuali. Due lectures che<br \/>\nprendono le mosse da una stessa storia: il popolo ebraico, per centinaia di anni, ha vissuto in<br \/>\nschiavit\u00f9 in Egitto. Che cosa significa essere stranieri in una terra abitata per 400 anni? Che cos\u2019\u00e8 la<br \/>\nschiavit\u00f9? E cosa l\u2019identit\u00e0? Chi \u00e8 lo straniero e cosa significa rispettarlo?<\/p>\n<p>Ritrovarsi nel deserto<br \/>\nL\u2019esilio e il deserto sono uno spazio vuoto. Gran parte della costruzione del futuro, del sogno del<br \/>\ndomani, si \u00e8 originata muovendo da un vuoto, da una \u201cterra di nessuno\u201d dove occorre un surplus di<br \/>\nfantasia e di volont\u00e0 per dare forma al dopo. L\u2019esilio e il deserto sono due figure, o forse pi\u00f9<br \/>\nprecisamente due condizioni, che si presentano come spazio e tempo della rigenerazione e del<br \/>\nritrovamento di s\u00e9. \u201cL\u2019esilio allo specchio\u201d di Dario Calimani, gi\u00e0 Presidente della Comunit\u00e0<br \/>\nEbraica di Venezia, autore di diversi saggi sul tema dell\u2019esilio; \u201cAlle porte del vuoto\u201d, di<br \/>\nGiampiero Comolli, scrittore e saggista; \u201cTabula rasa\u201d, di Franco Farinelli, geografo, Direttore<br \/>\ndel Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso a Jewish and the City \u00e8 libero fino ad esaurimento posti e salvo diverse indicazioni<br \/>\nsul programma<br \/>\nwww.jewishandthecity.it<br \/>\nFacebook: Jewish and the City<br \/>\nTwitter: @jewishandcity #jcity14<br \/>\nPer informazioni:<br \/>\nJewish and the City<br \/>\nCoordinamento e segreteria organizzativa<br \/>\nTrivioquadrivio<br \/>\nvia Ariberto 21, Milano<br \/>\ntel. 02 58112940<br \/>\ninfo@jewishandthecity.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PESACH Il lungo cammino verso la libert\u00e0 Festival internazionale di cultura ebraica seconda edizione 13 settembre &#8211; 16 settembre 2014 Milano Dal 13 al 16 settembre 2014 si terr\u00e0 a Milano Jewish and the City | Festival internazionale di cultura ebraica, iniziativa annuale promossa dalla Comunit\u00e0 Ebraica di Milano in collaborazione con il Comune di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44711\/appuntamenti\/jewish-and-the-city.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">JEWISH AND THE CITY<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2245],"tags":[11521,1476,13480,17],"class_list":["post-44711","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-appuntamenti","tag-cultura-ebraica","tag-festival","tag-jewish-and-the-city","tag-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44711","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44711"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44711\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44712,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44711\/revisions\/44712"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}