
{"id":44704,"date":"2014-09-07T09:53:53","date_gmt":"2014-09-07T07:53:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=44704"},"modified":"2014-09-07T09:53:53","modified_gmt":"2014-09-07T07:53:53","slug":"allauditorium-milano-in-largo-mahler-chiude-festival-tango","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44704\/musica\/allauditorium-milano-in-largo-mahler-chiude-festival-tango.html","title":{"rendered":"All\u2019Auditorium di Milano in largo Mahler chiude Festival Tango"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/Foto-Marcela-Szurkalo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-44705\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/Foto-Marcela-Szurkalo-266x400.jpg\" alt=\"Foto Marcela Szurkalo\" width=\"266\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/Foto-Marcela-Szurkalo-266x400.jpg 266w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/Foto-Marcela-Szurkalo-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/Foto-Marcela-Szurkalo.jpg 854w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/a><\/p>\n<p>UN\u2019ESTATE CON LA MUSICA 2014<\/p>\n<p><strong><em>Insalata porte\u00f1a<\/em><\/strong><strong>: tango e dintorni<\/strong><\/p>\n<p><strong>per ragazzi e non solo\u2026<\/strong><\/p>\n<p><em>Festival Tango<\/em> chiude con uno spettacolo inedito<\/p>\n<p>tra musica, immagini e parole, per raccontare i segreti del tango ai pi\u00f9 giovani e alle famiglie. E una prima assoluta di Luis Bacalov: il Tango per il Papa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Domenica 7 settembre, ore 18.00<\/strong><\/p>\n<p>Auditorium di Milano &#8211; largo Mahler<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti i segreti del tango e della sua citt\u00e0 elettiva \u2013 Buenos Aires \u2013 raccontati a giovani, meno giovani e alle famiglie, in uno spettacolo inedito e originale. E <strong>una prima assoluta<\/strong>: <strong><em>Papa sudamericano<\/em><\/strong>, ovvero il <strong>Tango per il Papa<\/strong>, scritto da <strong>Luis Bacalov<\/strong> con testi di <strong>Janna Carioli<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Domenica 7 settembre (ore 18.00),<\/strong> <strong>Festival Tango<\/strong> riserva al pubblico un men\u00f9 pieno di sorprese, pensato e realizzato su misura per questo ultimo appuntamento della rassegna curata da <strong>Luis Bacalov <\/strong>per<strong> Un\u2019estate con la musica 2014<\/strong>, la stagione estiva de laVerdi.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Auditorium di Milano<\/strong> sar\u00e0 animato da <strong><em>Insalata porte\u00f1a: <\/em>tango e dintorni<\/strong><\/p>\n<p><strong>per ragazzi e non solo\u2026<\/strong>, inedito show ideato da <strong>Marina Rivera<\/strong>, per la regia di <strong>Carlos Branca<\/strong>, entrambi argentini.<\/p>\n<p>Protagonisti sul palco di largo Mahler\u00a0 una selezione da camera\u00a0 dell\u2019<strong>Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi<\/strong>, diretta da <strong>Giovanni Marziliano<\/strong>; il piccolo <strong>Coro di<\/strong> <strong>Voci Bianche<\/strong> de laVerdi, diretto da <strong>Maria Teresa Tramontin<\/strong>; le voci di <strong>Ruben Peloni<\/strong> e <strong>Marcela Szurkalo<\/strong> e l\u2019attrice <strong>Yamila Suarez<\/strong>, coautrice dei testi con Marina Rivera; l\u2019arrangiamento musicale \u00e8 a cura di <strong>Giovanni Bacalov.<\/strong><\/p>\n<p>(<strong>Info e prenotazioni<\/strong>: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, orari apertura: mar \u2013 dom, ore 14.30 \u2013 19.00. Tel. 02.83389401\/2\/3, <a href=\"http:\/\/www.laverdi.org\/\">www.laverdi.org<\/a>, biglietti euro 15,00\/12,50\/9,00).<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u201c<\/em><\/strong><em>Il tango non \u00e8 solo per adulti \u2013 <\/em>spiega <strong>Marina Rivera<\/strong><em> \u2013 e l\u2019idea dello spettacolo nasce proprio da questa considerazione. Il progetto di <strong>Insalata porte\u00f1a <\/strong>si propone di avvicinare e far conoscere a un pubblico di ragazzi e alle loro famiglie i diversi aspetti\u00a0 del tango e delle musiche di Buenos Aires: dai ritmi che gli hanno dato origine, come l\u2019<\/em>habanera<em> e la <\/em>milonga<em>, fino alla letteratura e all\u2019immagine. Un percorso che accompagner\u00e0 il pubblico nei luoghi dove nasce e si sviluppa la musica urbana della <\/em>Reina del Plata<em>, Buenos Aires appunto, in modo agile e articolato, abbinando tre forme espressive che nell\u2019insieme producono uno spettacolo di musica, immagini e parole, per farne un racconto coinvolgente e sensato anche sotto i profili storico e filologico. Per questo motivo, oltre naturalmente ad alcuni grandi classici del tango, sono state inserite canzoni popolari argentine, che hanno origini musicali differenti\u201d.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco dunque che protagonista sul palco sar\u00e0 proprio un ragazzo dei sobborghi di Buenos Aires: il <em>Pibe,<\/em> interpretato da Yamila Suarez, che racconter\u00e0 al pubblico \u2013 rendendolo partecipe &#8211; la sua storia e i suoi sogni, interagendo con i cantanti-attori Ruben Peloni e Marcela Szurkalo.<\/p>\n<p>E veniamo alla musica. La grande sorpresa \u2013 come accennato in apertura \u2013 sar\u00e0 la prima esecuzione assoluta di <strong><em>Papa Sudamericano<\/em><\/strong>, un <strong>Tango per Papa Bergoglio<\/strong>, <strong>scritto dal Premio Oscar Luis Bacalov<\/strong> \u2013 argentino che ha fatto dell\u2019Italia la sua seconda patria &#8211; con testo dell\u2019italianissima Janna Carioli: un omaggio dall\u2019Italia al Papa argentino.<\/p>\n<p>Il programma della serata comprende musiche di <strong>Astor Piazzolla<\/strong> (la ballata <em>Chiquilin de Bachin<\/em>, con testo di Horacio Ferrer; <em>Libertango, Balada para un loco<\/em>), <strong>Atahualpa Yupanqui <\/strong>(Duerme Negrito), <strong>\u00c1ngel Villoldo<\/strong> (<em>El Choclo<\/em>), <strong>Juan Puey<\/strong> (<em>El sue\u00f1o del pibe<\/em>, testo di Reinaldo Yiso), <strong>Ernesto Rossi\/H\u00e9ctor Varela<\/strong> (<em>Azucar, pimienta y sal<\/em>), <strong>Vinicius De Morales<\/strong> (<em>La pulce<\/em>), infine <strong>Maria Elena Walsh<\/strong>, popolarissima musicista argentina scomparsa nel 2011 (<em>El reino del rev\u00e9s<\/em>).<\/p>\n<p>La musica sar\u00e0 accompagnata da una selezione di testi di autori argentini per ragazzi, tradotti in italiano. Questi brani serviranno a creare un filo conduttore e a far capire alcuni argomenti trattati nei brani musicali, che avranno i testi proposti sempre in lingua originale. Infine l\u2019insieme sar\u00e0 \u201ccondito\u201d dalla proiezione di immagini e animazioni dei personaggi e dei luoghi del racconto (la citt\u00e0 di Buenos Aires, <em>Juanito, Laguna, el canillita, el pibe del futbol, el malevo<\/em>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine una nota del regista <strong>Carlos Branca<\/strong>, che approfondisce la natura dello spettacolo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cPer fare una <\/em>insalata porte\u00f1a<em>sicuramente c&#8217;\u00e8 bisogno di un poco di zucchero, pepe e sale; zucchero per addolcire la vita perch\u00e9 nella periferia di Buenos Aires la vita \u00e8 dura; pepe per avere la forza di andare avanti nonostante le vicissitudini; sale perch\u00e9 \u00e8 necessario procurarsi il pane di tutti i giorni&#8230;.il salario!<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cMa \u00e8 anche importante riuscire ad esaudire i desideri e avverare i sogni che ci siamo promessi quando, bambini, giocavamo in strada, o meglio sul marciapiede (la <\/em>vereda<em>), perch\u00e9 per noi argentini figli di immigranti, il luogo dei sogni \u00e8 la vereda appunto, da dove guardando il cielo ciascuno sogna il golche deve fare al mondo per poter diventare campione e aiutare la famiglia e gli amici che non sono riusciti a realizzare i loro sogni; perch\u00e9, come dice Borges, &lt;&#8230;.per gli argentini l&#8217;amicizia \u00e8 una passione&#8230;&gt;.<\/em><\/p>\n<p><em>Da questi marciapiede, dove regna il dolore e manca tutto ,viene il nostro Papa, Francesco, che proprio perch\u00e9 ha vissuto gran parte della vita fra i poveri delle villas miseria della Capitale argentina, arrivato a Roma ha scelto di portare il nome del Poveretto d&#8217;Assisi, e invece di indossare i sontuosi abiti papali si \u00e8 spogliato per assomigliare ed essere pi\u00f9 vicino agli uomini, predicando e praticando la carit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIn un&#8217;insalata <\/em><em>porte\u00f1a<\/em><em> non pu\u00f2 mancare Mafalda con il suo mondo alla rovescia, perch\u00e9 per cambiarlo questo mondo forse bisogna proprio rovesciarlo e cominciare a guardarlo con gli occhi limpidi dei bambini e con l&#8217;entusiasmo e la forza dei ragazzi. E neanche pu\u00f2 mancare la fantasia e un po&#8217; di pazzia: il Loco\u00a0 che ci prende per mano, e sulle note di Piazzolla e la favola di Ferrer ci fa fare un viaggio bellissimo e magico per le strade di Buenos Aires.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cA volte noi argentini, gente che viene da quella terra che sta alla fine del mondo, desidereremmo che tutti i bambini del mondo potessero esaudire il loro sogno di essere Maradona, Messi, Gardel o Papa Francesco; qualche volta questo sogno si compie: una Abuela, una Nonna che da trentasei anni sognava di abbracciare suo nipote, strappato alle braccia di sua figlia\u00a0 da uomini che hanno fatto molto male all&#8217;Argentina, negli anni dell&#8217;ultima dittatura militare; che per trentasei anni ha lottato per ritrovarlo, pochi mesi fa ha ricevuto il premio di incontrarlo e finalmente abbracciarlo. A nonna Estela \u00e8 dedicato il nostro spettacolo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biografie<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marina Rivera<\/strong>, Autrice.Laureata in Design industriale e in Comunicazione all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di La Plata, Argentina. Dal 1993 vive in Italia, dove\u00a0 occupa di arte, progettazione visiva e dello spettacolo. Ha lavorato come art director per studi di comunicazione ed editoriali in Italia, Argentina e Spagna e insegnato alle Universit\u00e0 di La Plata e Buenos Aires, Argentina.<\/p>\n<p>Ha svolto attivit\u00e0 di organizzazione, coordinamento e direzione artistica per\u00a0 Fotoleggendo, festival di fotografia; Roma\u2028Obiettivo Donna, rassegna di fotografia femminile; Officine Fotografiche, Roma. Vasta l\u2019attivit\u00e0 editoriale, che la vede impegnata, tra l\u2019altro, con La Nuova Ecologia, Legambiente, Legambiente scuola e formazione, ELI European Language Institute, Recanati. Altrettanto significativo l\u2019impegno in campo musicale: Festival\u00a0 \u201cTango da pensare\u201d, Udine; Festival internazionale di musica \u201cPietre che cantano\u201d, Abruzzo; Associazione Solisti Aquilani, L\u2019Aquila; Associazione Musica per la Pace, L\u2019Aquila; Associazione Migrazioni Musicali, Roma; Associazione Incontri di Civilt\u00e0, Roma.<\/p>\n<p>Attualmente sta lavorando anche alla realizzazione di una collana di libri e cd per ragazzi per l\u2019editore romano Paolo Dossena, con l\u2019applicazione di nuove tecnologie didattiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlos Branca <\/strong>Regia. Regista di teatro di prosa, lirica, attore e maestro di teatro, \u00e8 nato a Buenos Aires, Argentina, da genitori italiani. A luglio 2014 \u00e8 partito il suo nuovo spettacolo <em>Con el repiro del Tango,<\/em> con Luis Bacalov e l\u2019attore Michele Placido. Nel maggio 2013\u00a0ha realizzato lo spettacolo <em>Tango y nada mas,<\/em> insieme con Giorgio Zagnoni (direttore artistico del Teatro Manzoni di Bologna) e Luis Bacalov. Sempre con Bacalov, ha diretto <em>Estaba la madre<\/em>\u00a0(opera lirica rappresentata in Italia e in Argentina), <em>Baires concerto<\/em>, <em>Y Borges cuenta que\u2026<\/em> (con la regia di Giorgio Barberio Corsetti), <em>Mi Buenos Aires Querid<\/em>. In Italia dal 2006, lavora nei principali teatri nazionali: Regio di Parma,\u00a0 Manzoni di Bologna, Verdi di Busseto, Accademia Chigiana di Siena, fra gli altri. Laureato in Giurisprudenza all\u2019Universit\u00e0 di Buenos Aires, diplomato presso la Scuola di Teatro di Buenos Aires, diretta da Ra\u00fal Serrano, col quale collabor\u00f2 in numerosi progetti teatrali, ha frequentato il corso di regia lirica presso l\u2019Istituto Superiore d\u2019Arte del Teatro Col\u00f3n. Come regista di opera lirica ha diretto, fra le altre,\u00a0il <em>Barbiere di Siviglia<\/em> di Rossini nel Teatro Lola Membrives e nelle sale di varie province argentine. Per l\u2019Istituto Superiore d\u2019Arte del Teatro Col\u00f3n ha diretto <em>Il sogno di Ulisse<\/em> del maestro Bruno D\u2019Astoli e <em>La Dirindina<\/em> di Scarlatti. Nella\u00a0stagione 2005 ha realizzato la regia de <em>La scala di seta <\/em>di Rossini al Teatro Avenida e l\u2019opera lirica <em>Tlausicalpan<\/em> (prima mondiale) di E. Mastronardi al Teatro Argentino, che nel 2006 ha ottenuto il Premio della critica come migliore opera dell\u2019anno. Nel teatro di prosa ha diretto pi\u00f9 de cinquanta opere di autori argentini e internazionali, fra cui <em>La madre<\/em> di\u00a0\u00a0 Brecht, <em>Le astuzie di Scapino<\/em>, <em>Tartufo<\/em> e <em>Il malato immaginario<\/em> di Moli\u00e8re.<\/p>\n<p>Dal 2010 dirige <em>Assenza<\/em>, spettacolo musicale da lui ideato, in vari teatri Italiani.\u00a0\u00a0 Tiene master class\u00a0 di tecnica teatrale per cantanti lirici insieme con il maestro Paolo Coni in Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giovanni Marziliano <\/strong>Direttore.Nato a Milano, \u00e8 entrato giovanissimo nell&#8217;Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi come di violoncellista di fila, ricoprendo nel tempo diverse posizioni fino a quella attuale di secondo violoncello. Dopo aver debuttato, nel 2008, in un concerto nella stagione del &#8220;Crescendo in musica&#8221; con l&#8217;Orchestra Sinfonica, ha instaurato una proficua e continua collaborazione in questa nuova veste, diventando quest&#8217;anno il preparatore della sezione archi dell&#8217;Orchestra laVerdi per tutti. Nel 2009 diventa direttore musicale dell&#8217;ensemble Hornpipe, con il quale realizza una serie di cicli dedicati ad autori italiani, francesi e tedeschi, spaziando dal repertorio barocco fino ai contemporanei e realizzando, in questo percorso di riscoperta, la prima esecuzione milanese, al Teatro Dal Verme di Milano, in collaborazione con \u00a0Fondazione I Pomeriggi Musicali, Accademia del Teatro alla Scala e Scuola Civica di Musica di Milano dell&#8217;opera <em>Savitri<\/em> di G. Holst.\u00a0\u00a0 Diplomatosi in Violoncello sotto la guida del Maestro Bernardin al Conservatorio di Milano e in Perfectionement al Conservatorio Superiore di Ginevra con il Maestro Grosgurin, ha proseguito la sua formazione studiando composizione e in seguito completando il corso di Direzione d&#8217;orchestra nella classe del Maestro Emilio Pomarico alla Scuola Civica di Milano. Si \u00e8 poi perfezionato con i Maestri Sugiyama, Shambadal e Ceccato.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Maria Teresa Tramontin<\/strong> Maestro del Coro di Voci Bianche. \u00c8\u2019 mezzosoprano del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi da oltre 15 anni, sotto la guida del Maestro Romano Gandolfi fino alla sua scomparsa. \u00c8 stata diretta da grandi maestri quali Chailly, Ceccato, Caetani, Flor, Barshai, Jurowski, Slatkin, Fedoseyev, Morricone, Veronesi, King, Abbado, Sir Marriner, Zhang, Rilling. Ha collaborato con numerose orchestre tra cui Pomeriggi Musicali, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino. Ha inciso Cd con Placido Domingo, Andrea Bocelli, Juan Diego Florez, Lucia Aliberti e altri. Ha prima studiato pianoforte, teoria e solfeggio,\u00a0 poi canto lirico e vocalit\u00e0 con Angelo Conti, Sonia Sigurt\u00e0 e Claudia D\u2019Antoni. Il suo repertorio spazia dalla musica rinascimentale alla contemporanea. Ha insegnato musica nelle scuole per oltre 16 anni; educa al canto e alla vocalit\u00e0 numerosi cori. Dirige da otto anni il Coro dei detenuti del Reparto dei tossicodipendenti \u201cLa nave\u201d nel carcere di San Vittore di Milano.\u00a0 Dal 2008 \u00e8 Maestro del Coro delle Voci bianche della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi con il quale ha eseguito nella Stagione 2010\/2011 concerti come la Sinfonia n. 3 di Mahler diretta dal Maestro Zhang Xian, i <em>Carmina Burana <\/em>di Orff sotto la direzione del Maestro Wayne Marshall, la <em>Passione secondo Matteo <\/em>di Bach diretta dal Maestro Ruben Jais. L\u201911 settembre 2011, presso il Teatro alla Scala ha diretto il Coro di Voci Bianche nel <em>War Requiem<\/em> di Britten diretto dal Maestro Zhang Xian. Ancora alla Scala ha diretto nel 2012 il Coro di Voci Bianche in <em>Ivan Il Terribile<\/em> di Prokof\u2019ev. Ha diretto e diriger\u00e0 questo coro in diversi concerti della rassegna \u201cCrescendo in Musica\u201d e durante la Stagione Sinfonica. Tiene il Corso di Canto per Stonati promosso da laVerdi. Si \u00e8 specializzata con la lode in Musicoterapia presso la Scuola di Artiterapie di Lecco.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Yamila Suarez <\/strong>Attrice.\u00a0Nasce a Buenos Aires. Inizia i suoi studi in campo teatrale nel 1995. Nel 2001 si laurea al Conservatorio di Arte Drammatica e da allora partecipa a diversi spettacoli e progetti artistici in qualit\u00e0 di autrice, attrice, regista e docente, in Italia e all&#8217;estero. Incontra i maestri\u00a0E. Barba, C. Zorzoli, R. Rand\u00f2n, Melanie Alfie, A. C\u00e8lico, Cora Roca, Ewa Benetz, Roberto Negri. In Italia dal 2004, collabora con diverse strutture: Officina Dinamo, Teatro di Figura Umbro, Teatro Mangiafuoco, Oltre le Parole Onlus, Fuori Contesto, Teatro Poatologico Dario D&#8217;Ambrosi, Teatro San Carlino, Teatro. Accettella, Ambasciata Argentina. Nel 2008 fonda la compagnia \u201cArteattiva\u201d per diffondere le culture e le arti, quali forme attive di formazione, espressione e solidariet\u00e0 sociale. Dal 2005 partecipa al progetto di ludoterapia del Comune di Roma, a cura di Sale in Zucca Onlus.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rub\u00e9n Peloni <\/strong>Voce. Nasce a Ca\u00f1ada de G\u00f2mez, in Argentina. Nel 1998 inizia gli studi di canto col Maestro Ruben Coria e un anno dopo comincia il percorso nel tango con due formazioni della citt\u00e0 di Rosario: Tritango e Yunta Brava. In Italia dal 2002, ha costituito El Esquinazo, assieme al chitarrista e compositore argentino Adrian Fioramonti. Da allora ha collaborato con importanti ensemble come l\u2019Orchestra Tipica Alfredo Marcucci, Tango Tinto, Hyperion, Lo que Vendr\u00e0, realizzando concerti in Italia e in Europa. Collabora attivamente con il pianista argentino Hugo Aisemberg e con Luis Bacalov nello spettacolo <em>Mi Buenos Aires Querido<\/em>, scritto e musicato da Bacalov, con regia di Carlos Branca. \u00c8 regolarmente invitato, come cantante solista, a importanti manifestazioni tra cui il Concerto \u201cAstor Piazzolla, lo spirito del Tango\u201d al Teatro Rossini di Pesaro con l\u2019Orchestra d\u2019archi di Pesaro e l\u2019ensemble Novitango. Ha cantato in <em>Maria de Buenos Aires <\/em>all\u2019Auditorium di Milano Fondazione Cariplo e al Teatro Greco di Taormina con l\u2019Orchestra del Conservatorio di Vicenza. Ha partecipato a diversi progetti discografici tra cui i pi\u00f9 recenti: <em>Mi Gran Tango <\/em>degli Alma Migrante (2011); <em>Santo Remedio <\/em>\/ <em>TANGOS <\/em>insieme con il pianista argentino Pablo Woizinski (2012).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Marcela Szurkalo<\/strong> Voce. \u00c8 una artista poliedrica. Inizia a ballare ad appena 3 anni a Buenos Aires, sua citt\u00e0 natale. La sua preparazione va dal folclore Argentino alla danza classica, contemporanea, tango danza e infine di canto.<\/p>\n<p>Ha visitato col suo lavoro 23 paesi diversi. Come coreografa ha vinto diversi premi. Ha fatto parte della compagnia nazionale \u201cBallet folklorico nacional de argentina\u201d e del \u201cBallet Brandsen\u201d.<\/p>\n<p>Dal 2004 vive a Roma tenendo corsi e stage di tango argentino e seminari in Europa. Si esibisce regolarmente negli eventi tangheri e festival internazionali come coppia di Tango con diversi ballerini di fama internazionale e come cantante col \u201cMarcela Szurkalo quartet\u201d. Ha creato la compagnia e lo spettacolo interdisciplinare \u201cTangomalambo\u201d con tango, canto, folklore argentino, percussioni, in tourn\u00e9e per l\u2019Italia ancora oggi. E stata la protagonista tanghera dello spettacolo \u201cNapoletango\u201d del regista Giancarlo Sepe, produzione del Teatro Eliseo e Napoli Teatro Festival, svolto nei pi\u00f9 prestigiosi teatri Italiani (Teatro San Carlo di Napoli, Eliseo di Roma, Petruzzelli di Bari, Carignano di Torino tra gli altri) e a Londra nel Colisseum Theatre.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN\u2019ESTATE CON LA MUSICA 2014 Insalata porte\u00f1a: tango e dintorni per ragazzi e non solo\u2026 Festival Tango chiude con uno spettacolo inedito tra musica, immagini e parole, per raccontare i segreti del tango ai pi\u00f9 giovani e alle famiglie. 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