
{"id":446,"date":"2009-04-02T11:03:01","date_gmt":"2009-04-02T09:03:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=446"},"modified":"2009-04-02T11:03:01","modified_gmt":"2009-04-02T09:03:01","slug":"lucio-del-pezzo-at-marconis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/446\/arte\/lucio-del-pezzo-at-marconis.html","title":{"rendered":"Lucio Del Pezzo at Marconi&#8217;s"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Normal\">dal 3 aprile al 16 Maggio 2009<br \/> Fondazione Marconi &ndash; Arte Moderna e Contemporanea<br \/> Via Tadino, 15 &#8211; 20124 Milano<br \/> Inaugurazione 2 Aprile 2009 ore 19.00<\/p>\n<p> Lucio Del Pezzo ritorna alla Fondazione Marconi, dopo la grande retrospettiva del 1995, con una mostra che presenta al pubblico, al piano terra e al primo piano, le opere storiche dell&rsquo;artista dal 1958 al 1972 e al terzo piano le opere recenti, raccolte nel ciclo De Architectura.<\/p>\n<p> Le opere esposte illustreranno la carriera artistica di Del Pezzo, dai lavori della met&agrave; degli anni Cinquanta a quelli dei primi anni Settanta, e l&rsquo;ultimo ciclo di lavori realizzati nel 2008-2009. Ripercorrendo idealmente la strada che collega le citt&agrave; in cui l&rsquo;artista ha operato maggiormente &#8211; Napoli, negli anni della formazione; Milano, dove partecipa al fervente clima culturale e dove si stabilisce a partire dal 1979; Parigi, dove abita nel vecchio studio di Max Ernst e dove il suo lavoro acquista respiro internazionale &ndash; la mostra intende ricostruire il percorso creativo dell&rsquo;artista: dall&rsquo;evoluzione della figurazione neodadaista degli esordi, intrisa di riferimenti alla cultura popolare partenopea, a una geometria razionale di sapore metafisico, dove l&rsquo;essenzialit&agrave; delle forme rimanda all&rsquo;archetipo pur recando il segno di un&rsquo;attenzione al linguaggio pop.<\/p>\n<p> I nuovi lavori riflettono sulle idee architettoniche che hanno ispirato sia gli architetti del nostro tempo, in particolare Antoni Gaud&igrave; e Konstantin Stepanovic Melnikov, sia i grandi del passato, tra i quali Leon Battista Alberti, Andrea Palladio, Francesco Borromini e il Bramante, oltre al grande progettista Etienne-Louis Boull&eacute;e. Questa ricerca prende avvio dall&rsquo;amore e dalla passione che Del Pezzo ha sempre avuto nei confronti dell&rsquo;architettura e delle leggi che la guidano. L&rsquo;artista, infatti, &egrave; stato definito da Andr&eacute; Pieyre de Mandiargues architetto insubordinato poich&eacute;, nonostante le sue opere richiamino il rigore e l&rsquo;equilibrio propri dell&rsquo;architettura, &ldquo;al contrario degli architetti (&#8230;) mette il suo punto d&rsquo;onore a non costruire nulla in cemento o pietra e soprattutto a non produrre nulla che possa servire a qualcosa&rdquo;.<\/p>\n<p> Lucio Del Pezzo &eacute; nato nel 1933, vive e lavora a Milano<\/p>\n<p> L&rsquo;artista si forma all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Napoli, sua citt&agrave; natale, e dopo il diploma si reca in Grecia per compiere ricerche archeologiche grazie a una borsa di studio. Verso la met&agrave; degli anni cinquanta si distingue come animatore delle avanguardie artistiche. &Eacute; tra i fondatori della rivista &ldquo;Documento Sud&rdquo; e del Gruppo 58, con il quale espone alla Galleria San Car lo di Napoli nel 1958. Trasferitosi a Milano nel 1960, tiene la sua prima personale alla Galleria Schwarz e l&rsquo;anno seguente espone negli Stati Uniti, dove vince il premio acquisto, il Carnegie International Award. Nel 1962 su &ldquo;Art International&rdquo;compare un saggio dedicato all&rsquo;artista da Enrico Crispolti, che lo invita alla rassegna &ldquo;Alternative attuali&rdquo; organizzata a L&rsquo;Aquila. Nel 1964 espone alla Triennale di Milano e alla Biennale di Venezia, dove torna nel 1966 con una sala personale e la presentazione di Gillo Dorfles. Nel 1965 partecipa alla mostra inaugurale dello Studio Marconi, con il quale avvia un intenso rapporto di collaborazione e dove terr&agrave; numerose personali negli anni seguenti. Nel 1970 ha un&rsquo;importante antologica da Arturo Carlo Quintavalle nel Salone dei Contrafforti alla Pilotta di Parma, seguita nel 1974 da una retrospettiva alla Rotonda di via Besana a Milano curata da Guido Ballo. Dopo un lungo soggi orno a Parigi torna definitivamente in Italia nel 1977, e negli anni seguenti inizia a lavorare anche come scenografo. Dal 1984 gli &egrave; assegnata la cattedra di &ldquo;ricerche sperimentali sulla pittura&rdquo; alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 1988 espone a Mosca al Palazzo dell&rsquo;Arte e nel 1994 alla Casa del Mantegna di Mantova. Nel 2000 l&rsquo;Institut Mathildenh&ouml;he di Darmstadt presenta la prima grande retrospettiva dell&rsquo;opera di Del Pezzo. Nel 2001 realizza quattro grandi rilievi ceramici e una statua in bronzo per due stazioni della nuova metropolitana di Napoli ed espone una grande mostra antologica al Castel dell&rsquo;Ovo. Nel 2004 partecipa alla mostra &ldquo;Archeologia metafisica&rdquo; presso il Museo dei Materiali Minimi di Paestum; espone nel 2007 a Palazzo Doria a Loano un&rsquo;antologica dal titolo &ldquo;Nello stile italiano&rdquo;.<\/p>\n<p> Fondazione Marconi &ndash; Arte Moderna e Contemporanea<br \/> Via Tadino, 15 &#8211; 20124 Milano &ndash; tel. 02.29419232 fax 02.29417278<br \/> Inaugurazione 2 Aprile 2009 ore 19.00<br \/> Durata mostra dal 3 Aprile al 16 Maggio 2009<br \/> Da marted&igrave; a sabato, 10.30-12.30, 15.30-19.00<\/p>\n<p> Ufficio stampa: Cristina Pariset &#8211; T. +39-02-4812584<br \/> F. +39-02-4812486 cell: +39-348-5109589, cristina.pariset@libero.it<br \/> Fondazione Marconi (info@fondazionemarconi.org)<\/p>\n<p> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 3 aprile al 16 Maggio 2009 Fondazione Marconi &ndash; Arte Moderna e Contemporanea Via Tadino, 15 &#8211; 20124 Milano Inaugurazione 2 Aprile 2009 ore 19.00 Lucio Del Pezzo ritorna alla Fondazione Marconi, dopo la grande retrospettiva del 1995, con una mostra che presenta al pubblico, al piano terra e al primo piano, le opere &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/446\/arte\/lucio-del-pezzo-at-marconis.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Lucio Del Pezzo at Marconi&#8217;s<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-446","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=446"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/446\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}