
{"id":44587,"date":"2014-09-04T01:43:40","date_gmt":"2014-09-03T23:43:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=44587"},"modified":"2014-09-04T01:43:40","modified_gmt":"2014-09-03T23:43:40","slug":"milano-film-festival-segni-particolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44587\/cinema\/milano-film-festival-segni-particolari.html","title":{"rendered":"MILANO FILM FESTIVAL Segni particolari"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/2014-logo_grigio2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-44588\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/2014-logo_grigio2-500x129.png\" alt=\"2014-logo_grigio2\" width=\"500\" height=\"129\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Milano, 4-14 settembre 2014<\/strong><\/p>\n<p><strong>La 19\u00b0 edizione di Milano Film Festival si terr\u00e0 dal 4 al 14 settembre 2014<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>Teatro Strehler<\/strong> con il suo Sagrato, il <strong>Teatro Studio Melato<\/strong>, il <strong>Parco Sempione<\/strong>, la <strong>Triennale di Milano \u2013 Teatro dell&#8217;Arte<\/strong>, <strong>l&#8217;Auditorium San Fedele, lo Spazio Oberdan e la Cascina Cuccagna<\/strong> sono i luoghi dove per 11 giorni il festival porter\u00e0 film e ospiti da tutto il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nuova edizione<\/strong><\/p>\n<p>La diciannovesima edizione conferma il percorso sostenuto dai due direttori artistici Alessandro Beretta e Vincenzo Rossini di attenzione ai nuovi talenti e alle pi\u00f9 coraggiose cinematografie internazionali, sotto il segno della ricerca di nuove forme e linguaggi del fare cinema contemporaneo; il programma di quest&#8217;anno presenta circa 200 opere, tra <strong>anteprime internazionali, opere non distribuite in sala <\/strong>e incontri con i <strong>talenti emergenti<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I partner del 2014<\/strong><\/p>\n<p>Il festival \u00e8 sostenuto dal <strong>Comune di Milano-Assessorato alla Cultura<\/strong> e ha ricevuto il patrocinio di <strong>Expo 2015<\/strong>. Tra i partner della 19\u00b0 edizione <strong>Banca Prossima<\/strong>, la banca per l\u2019economia sociale del Gruppo Intesa Sanpaolo, special project partner con il progetto Are you series?.<\/p>\n<p>Sponsor ufficiali <strong>Gruppo CAP<\/strong>, <strong>Metropolitana Milanese<\/strong> e <strong>Sky Arte HD, <\/strong>oltre ai partner fedeli<strong> Jack Daniel&#8217;s<\/strong> e <strong>VisitSweden<\/strong>. Novit\u00e0 importante la partnership con <strong>Tiger<\/strong> e <strong>PayPal<\/strong>, che con il\u00a0Check-in,\u00a0per la prima volta\u00a0in Italia,\u00a0permetter\u00e0 di effettuare pagamenti\u00a0in cassa da smartphone senza contanti, e la collaborazione con\u00a0 <strong>Nastro Azzurro, <\/strong>la birra ufficiale, e <strong>Zanichelli<\/strong>. Ancora una volta il <strong>Piccolo Teatro \u00e8 partner del festival, <\/strong>cos\u00ec come <strong>la Triennale di Milano, <\/strong>confermata dopo l&#8217;esperienza positiva dello scorso anno.<\/p>\n<p><strong>Radio Montecarlo<\/strong> \u00e8 la radio ufficiale della 19\u00b0 edizione, mentre fra i mediapartner confermati <strong>Internazionale<\/strong>, <strong>MYmovies.it<\/strong>, <strong>Spotify<\/strong> e <strong>Wired<\/strong>, oltre ad <strong>Artribune<\/strong>, <strong>Film TV<\/strong>, <strong>TuttoMilano<\/strong>, <strong>Onstage<\/strong>, <strong>Ottoemezzo<\/strong>, <strong>Tafter<\/strong>, <strong>Wu magazine, Zero e Instagramers Milano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Programma &#8211; Film in concorso<\/strong><\/p>\n<p>Il programma prevede il CONCORSO LUNGOMETRAGGI, aperto solo a opere prime e seconde di registi provenienti da ogni parte del mondo, tutte in anteprima italiana, e il tradizionale CONCORSO CORTOMETRAGGI, riservato a registi under 40, affiancati da sezioni fuori concorso, film in anteprima, ospiti, workshop, eventi paralleli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel CONCORSO LUNGOMETRAGGI confermati <strong>10 film, <\/strong>tra cui <strong>per la prima volta due italiani<\/strong>:\u00a0 <strong><em>Comandante <\/em><\/strong>del giovane regista milanese <strong>Enrico Maisto<\/strong>, che ripercorre i ricordi del padre giudice di sorveglianza a San Vittore negli anni di piombo e di Felice, da sempre un comunista, ex-militante di Lotta Continua, in un documentario intimo e sincero, che parla di amicizia e di urgenza politica; e <strong><em>Le Sedie di Dio<\/em> di J\u00e9r\u00f4me Walter Gueguen<\/strong>, che narra le rocambolesche avventure di un\u2019equipe internazionale di cinema alle prese con un film franco-italiano impegnato socialmente. La selezione comprende inoltre il pluripremiato <strong><em>Forma<\/em> di Ayumi Sakamoto<\/strong>, <strong>vincitore del Premio FIPRESCI<\/strong> all\u2019ultima Berlinale, un racconto di violenza e alienazione che vede l\u2019esordio alla regia della regista giapponese, assistente di <strong>Shinya Tsukamoto<\/strong>; il messicano <strong><em>Navajazo<\/em> di Ricardo Silva<\/strong>, fresco vincitore del <strong>Pardo d&#8217;Oro Cineasti del Presente al Festival di Locarno 2014, <\/strong>un\u2019apocalisse immaginaria dove i protagonisti sono uniti dalla lotta per la sopravvivenza; <strong><em>Patardzlebi<\/em> (Brides) di Tinatin Kajrishvili<\/strong>, che conferma la scommessa sul cinema georgiano dopo il successo di <em>In Bloom<\/em> (Premio del Pubblico Milano Film Festival 2013), \u00e8 la storia d\u2019amore fra una donna e il marito carcerato, parabola di speranza e resistenza di una giovane coppia contro le difficolt\u00e0 del regolamento carcerario; <strong><em>Plemya<\/em> (The Tribe) di Myroslav Slaboshpytskiy<\/strong>, ucraino, primo film di fiction girato interamente da giovani attori sordomuti nella Lingua dei Segni, vero e proprio \u201ccaso\u201d all\u2019ultimo <strong>Festival di Cannes<\/strong>; <strong><em>Zeit der Kannibalen<\/em> (Age of Cannibals) di Johannes Naber<\/strong>, il cinismo senza uscita nel mondo dell\u2019alta finanza tedesco; <strong><em>Brooklyn<\/em> di Pascal Tessaud, <\/strong>storia di Coralie, che approda a Parigi perch\u00e9 vuole fare hip hop, interpretata dalla cantante e ballerina KT Gorique, racconto corale dove non ci sono attori ma giovani performer che improvvisano su un canovaccio e raccontano la propria realt\u00e0 quotidiana nella banlieu; <strong><em>Somos Mari Pepa <\/em><\/strong>del messicano <strong>Samuel Kishi<\/strong>, che, tra documentario e finzione, compone un inno, dolce e amaro al contempo, al passaggio delicato dall\u2019et\u00e0 dell\u2019innocenza all\u2019et\u00e0 dell\u2019esperienza, rendendo omaggio al quartiere in cui \u00e8 cresciuto, alle tante formazioni rock, fallimentari, in cui ha militato; infine <strong><em>Were Deng\u00ea Min (Come To My Voice)<\/em><\/strong> di <strong>H\u00fcseyin Karabey, <\/strong>un film di formazione che \u00e8 anche un viaggio introspettivo e avventuroso nella coscienza di un paese, la Turchia, e delle sue minoranze etniche, i curdi soprattutto, raccontato prendendo le distanze dai clich\u00e9 realisti cui il cinema turco ci ha abituato, ma con la forza del mito e del sogno che trovano ancora nell\u2019antica tradizione orale dei cantastorie la loro massima espressione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel CONCORSO CORTOMETRAGGI si distinguono, tra i <strong>58 film<\/strong> selezionati, <strong><em>Beauty<\/em><\/strong><strong> di Rino Stefano Tagliafierro<\/strong>, incantesimo visivo fatto di dipinti celebri, raccordati in due anni di lavoro certosino; <strong><em>Smile, and the world will smile back<\/em><\/strong><strong>di <\/strong><strong>Ehab Tarabieh, Yoav Gross e la al-Haddad Family<\/strong>, l\u2019incursione delle milizie israeliane nell\u2019abitazione di una famiglia palestinese, che con una videocamera testimonia una guerra che continua anche quando i media occidentali restano in silenzio; <strong><em>Boring Angel<\/em> <\/strong><strong>di <\/strong><strong>John Michael Boling<\/strong> \u00e8 invece un cortometraggio tutto fatto di emoticon; <strong><em>Dieu et les chiens<\/em><\/strong> \u00e8 il lavoro di un gruppo di filmmaker riuniti nel <strong>collettivo Abounaddara<\/strong>, che si fa portavoce di quanto sta accadendo in Siria dall\u2019inizio delle manifestazioni contro il regime di Bachar el-Assad, dando vita a un racconto diretto, che non risparmia ne\u0301 i rivoluzionari ne\u0301 il mondo; in <strong><em>Cambodia 2099<\/em> Davy Chou<\/strong> guarda alle elezioni a Phnom Penh gettando uno sguardo accorato al disagio di una generazione, tra chi non puo\u0300 far altro che trasferirsi e chi sogna di viaggiare nel futuro; <strong>Grand canal <\/strong>\u00e8 il quadro poetico <strong>di <\/strong><strong>Johnny Ma<\/strong>, in Super 16mm, evocativo della Cina degli anni Ottanta, ancora non completamente soggetta alla modernizzazione, attraverso una biografia che e\u0300 collage di tante altre; <strong><em>La baracca<\/em> di Alessandro De Leo e Federico Di Corato<\/strong> \u00e8 il lavoro sviluppato nell\u2019ambito di <strong>IN PROGRESS<\/strong>, il laboratorio per lo sviluppo produttivo di progetti audiovisivi organizzato da Milano Film Network la scorsa primavera, appena presentato al <strong>Festival del film di Locarno<\/strong>; infine <strong><em>Coda<\/em> di Alan Holly<\/strong>, <strong>miglior animazione al SXSW &#8211; South By Southwest,\u00a0<\/strong> \u00e8 un lavoro di precisione tecnica, in animazione classica 2D, un film di eccezionale profondit\u00e0 e simbolismo, rari in un autore cos\u00ec giovane, dal titolo che richiama la ciclicit\u00e0 della vita all\u2019apparizione della volpe, guida dell\u2019anima nella \u201cnecessit\u00e0 di vedere\u201d; <strong><em>Flora i fauna<\/em> di Piotr Litwin<\/strong> \u00e8 un esordio rigoroso dalla Polonia ma non privo di ironia<strong>, coprodotto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza\u00a0<\/strong><em>(Salvo)<\/em>; <strong><em>The Age of Rust<\/em><\/strong> e\u0300 un\u2019animazione ibrida sul difficile rapporto tra uomo e natura degli italiani <strong>Alessandro Mattei e Francesco Aber<\/strong> che con spirito ironico e sapiente mescolanza di generi colpiscono, con comicit\u00e0, uno dei nervi scoperti dell&#8217;attualit\u00e0 ambientale italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>The Outsiders<\/strong><\/p>\n<p>Ad affiancare l\u2019ampio programma, la sezione <strong>The Outsiders<\/strong>, quest&#8217;anno con <strong>14 film<\/strong>, che integra le sezioni competitive del festival. Fra gli altri <strong><em>Arr\u00eate ou je continue<\/em> di Sophie Filli\u00e8res<\/strong>, con <strong>Emmanuelle Devos<\/strong> in un incredibile ritorno alla natura dopo la crisi del suo rapporto coniugale con <strong>Mathieu Amalric<\/strong>; <strong><em>Corpo a Corpo<\/em> di Mario Brenta e Karine de Villers<\/strong>, docu-film che mostra le prove dello spettacolo <strong><em>Orchidee<\/em> di Pippo Delbono<\/strong>, dove lo sguardo dei registi si concentra sui corpi degli attori, ora nudi, ora vestiti, ora travestiti, colti in movimenti apparentemente disordinati che alla fine trovano una loro paradossale emozionante armonia; <strong><em>Doc of the Dead<\/em> di Alexandre O. Philippe<\/strong>, ricco e interessante dialogo con gli autori, studiosi e registi del genere zombie; <strong><em>Watermark<\/em> di Jennifer Baichwal e Edward Burtynsky<\/strong>, straordinario documentario sul fondamentale ruolo dell&#8217;acqua nella formazione delle popolazioni del mondo; <strong><em>From Deep<\/em> di Brett Kashmere<\/strong>, che attraverso l\u2019inconsueta forma del video-saggio segue l\u2019evoluzione parallela di basket e hip hop dagli albori a oggi, mostrando una straordinaria quantit\u00e0 di materiale d\u2019archivio, tra telecronache, spot pubblicitari, riprese inedite di gare, videogame, cinema sul basket e video musicali, con un protagonista assoluto: Michael Jordan; <strong><em>Hai paura del buio\u00a0? il film di <\/em><\/strong><strong>Giorgio Testi<\/strong>, il film concerto dell\u2019ultimo tour degli Afterhours; <strong><em>Aimer, boire et chanter, <\/em><\/strong>l\u2019ultimo film di <strong>Alain Resnais<\/strong> che si basa per la terza volta su un testo teatrale di Alan Ayckbourn,\u00a0<em>Life of Riley; <strong>Amour Fou <\/strong><\/em><strong>di Jessica Hausner, <\/strong>Berlino, 1810, la storia dello scrittore e poeta tedesco Heinrich von Kleist e del rapporto con la sua musa Henriette Vogel, fino alla fine dei loro giorni; <strong><em>Freak Out<\/em><\/strong> di <strong>Carl Jav\u00e9r, <\/strong>che integra reenactment e materiali di repertorio in maniera leggera e non priva di ironia per raccontare la storia di Monte Verit\u00e0 ai primi del \u2018900, quando un gruppo di pensatori radicali, in testa Henry Oedenkoven e Ida Hofmann, Otto Gross e Gusto Gr\u00e4ser, compra la cima di un colle, e getta le basi per una comunit\u00e0 che avrebbe voluto cambiare il mondo; <strong><em>Geronimo <\/em>diTony Gatlif, <\/strong>ennesimo\u00a0 film \u201cmeticcio\u201d, ibrido tra un social drama contemporaneo in cadenze shakespheariane e un anomalo musical, dove i protagonisti esplodono in un\u2019impetuosa danza del combattimento, sensuale e inquietante nuovo capitolo del racconto personale di Gatlif della cultura gitana, tra fascino, contraddizioni e violenza arcaica; <strong><em>Io sto con la sposa <\/em>diAntonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry, <\/strong>documentario prodotto dal basso ed esperimento politico, critico e gioioso, che attraversa l\u2019Europa e le contraddizioni sulle politiche dell\u2019immigrazione, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia; <strong><em>Live and Let Live di <\/em>Marc Pierschel, <\/strong>lucido documentario che descrive storie di vita vegana \u201cpossibili\u201d, con garbo e senza filtri ideologici: imperdibile per chi ha letto Safran Foer, dovrebbe vederlo anche chi cerca nuovi punti di vista nell\u2019attuale magma indistinto di informazioni sul cibo; <strong><em>Purple Rain <\/em>diAlbert Magnoli<em>, <\/em><\/strong>film cult del 1984, la storia di un talentuoso, ma problematico musicista (Prince) e del suo amore sfortunato per la cantante Apollonia, presentato nella nuovissima copia digitale restaurata.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Colpe di Stato<\/strong><\/p>\n<p>Decima edizione della rassegna che si sofferma sulla realt\u00e0 complessa del sistema di potere nel mondo, sempre attenta alla sperimentazione del linguaggio e alla documentazione del reale, curata da Paola Piacenza con Severine Petit, con il sostegno di <strong>Internazionale<\/strong>. In programma <strong>11 film<\/strong>: <strong><em>Children 404<\/em> di Pavel Loparev e Askold Kurov<\/strong>, che racconta la situazione in Russia dopo la legge anti-propaganda gay firmata da Putin nel 2013, che proibisce \u201cla propaganda di relazioni sessuali non tradizionali tra le giovani generazioni\u201d; <strong><em>Life in Paradise \u2013 Illegals in the Neighbourhood<\/em> di Roman Vital<\/strong>, sui centri per richiedenti asilo politico in Svizzera, racontati attraverso la storia di Valzeina, un villaggio in mezzo alle montagne;<strong> <em>Les Messagers<\/em> di H\u00e9l\u00e8ne Crouzillat<\/strong>, presentato a <strong>Cin\u00e9ma du R\u00e9el 2014<\/strong>, film sui corpi dei migranti e sui \u201cMessagers\u201d, depositari della memoria di chi scompare; <strong><em>We Come As Friends<\/em> di Hubert Sauper<\/strong>, regista di lenta gestazione, gi\u00e0 <strong>nominato agli Oscar<\/strong> nel 2006 per il suo film precedente <strong><em>L\u2019incubo di Darwin,<\/em><\/strong> che qui dirige il secondo capitolo della sua trilogia su schiavit\u00f9, colonialismo e globalizzazione con il racconto della sanguinosa guerra civile del Sud Sudan e dello sfruttamento delle risorse in Africa da parte del mondo occidentale, vincitore di numerosi premi nei festival internazionali, dal <strong>Sundance 2014<\/strong> al <strong>Festival di Berlino<\/strong>; <strong><em>The Agreement <\/em><\/strong><strong>di<\/strong><strong>Karen Stokkendal Poulsen, <\/strong>dove per la prima volta una macchina da presa entra nelle chiuse stanze dove si stipulano i documenti che tracciano confini e decidono il destino dei popoli, uno studio comportamentale sugli uomini e le donne che lavorano dietro le quinte della politica internazionale; <strong><em>Red Army<\/em><\/strong><strong> di Gabe Polsky<\/strong>, prodotto da Werner Herzog, sull\u2019invincibile squadra di hockey CSKA Moscva (Central Red Army, per l\u2019Occidente) orgoglio dell\u2019URSS e strumento di propaganda senza pari, che ci riporta a un\u2019epoca in cui anche lo stile di gioco era specchio di scelte politiche;<strong><em>Same River Twice <\/em><\/strong><strong>di<\/strong><strong>Effi Weiss e Amir Borenstein<\/strong>, un film su Israele e gli israeliani, non in tempo di guerra, ma in vacanza, in una delle zone della Cisgiordania dove l\u2019occupazione \u00e8 pi\u00f9 che mai strategica; <strong><em>Fino in fondo di <\/em>Alberto Badas e Tomaso Mannoni<\/strong>, undocumentario italiano in cui in un ambiente disordinato, instabile e fortemente in crisi, il Sulcis, gli operai sono determinati a lottare seguendo l&#8217;esempio storico dei padri e dei nonni; <strong><em>Fort McMoney<\/em> di David Dufresne<\/strong>, il destino di Fort McMurray, ultima frontiera di una corsa all\u2019oro nero, viene consegnato dal giornalista Dufresne nelle mani dello spettatore, perche\u0301 decida quale visione del mondo debba trionfare: un \u201cdocumentary game\u201d in cui \u00e8 lo spettatore in sala a decidere come far proseguire il documentario, un\u2019esperienza inedita in Italia; <strong><em>Life sentences<\/em> di Nurit Kedar e Yaron Shani<\/strong>, dove Nimer Ahmed, figlio del terrorista Fauzi al Nimer e di una donna ebrea, riunisce in se\u0301 due identita\u0300 e due storie inconciliabili; infine <strong><em>Cher Hassan<\/em><\/strong>, il cortometraggio <strong>di Axel Salvatori-Sinz<\/strong>, la lettera d\u2019addio a un amico, Hassan, uno degli \u201cChebabs\u201d di Yarmouk, campo profughi palestinese a pochi chilometri da Damasco, distrutto dai bombardamenti del regime di Assad, raccontato in uno dei film di Colpe di Stato del 2013.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Colpe di Stato presenta anche un <strong>omaggio al documentarista di denuncia Eugene Jarecki<\/strong>, regista, sceneggiatore e produttore statunitense \u2013 vincitore del <strong>Peabody Prize 2014<\/strong>, premio annuale internazionale per le eccellenze nel mondo delle trasmissioni radiofoniche e televisive \u2013 attraverso una selezione dei suoi lavori pi\u00f9 importanti, fra cui i due titoli vincitori del <strong>Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival<\/strong> (<strong><em>Why We Fight<\/em><\/strong>, 2005, e <strong><em>The House I Live In<\/em><\/strong>, 2012). Jarecki terr\u00e0 anche una <strong>masterclass<\/strong> per il pubblico del festival in cui racconter\u00e0 il suo cinema.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Focus<\/strong><\/p>\n<p><strong>Buon compleanno, Mr. \u0160vankmajer!<\/strong> \u2013 Realizzato in collaborazione con il Centro Ceco di Milano, curato da Andrea Lavagnini, \u00e8 un importante <strong>tributo all\u2019opera di Jan \u0160vankmajer, <\/strong>una delle figure pi\u00f9 rivoluzionarie del cinema e dell\u2019arte contemporanea, nei giorni del suo ottantesimo compleanno, attraverso la proiezione di una parte del suo corpus cinematografico, dalle prime produzioni che utilizzano materiale dal vero alle astrazioni pi\u00f9 raffinate di arte tattile, dai lungometraggi della maturit\u00e0 ai cortometraggi d\u2019esordio. Creatore di universi fantastici in cui si mescolano Carroll, Poe, Kafka, Bu\u00f1uel, e principale ispiratore di generazioni di autori come Tim Burton e Terry Gilliam, il maestro ceco \u00e8 riuscito, come mai prima nella storia del cinema, a fondere l\u2019elemento orrorifico dell\u2019animazione con la sua naturale tradizione fiabesca. In programma una <strong>selezione di cortometraggi<\/strong> che comprendono il periodo sperimentale e i lavori animati pi\u00f9 noti, oltre al suo lungometraggio pi\u00f9 amato: <strong><em>Qualcosa di Alice<\/em><\/strong>. Un\u2019occasione unica per far riscoprire al pubblico di Milano uno degli interpreti pi\u00f9 originali, non solo del cinema d\u2019animazione, ma del cinema tout court.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Esperimento: Europa. 1914-1989-2014 \u2013 <\/strong>A 25 anni dalla caduta del muro di Berlino, del sistema ideologico che lo aveva eretto e delle sovrastrutture che erano state prodotte, si registra l\u2019emergere di un interesse a riprendere un discorso su quel periodo storico tra i cineasti delle due generazioni precedenti. Il focus, curato da Alessandro Uccelli, vede in programma <strong><em>Anderson<\/em> di Annekatrin Hendel<\/strong>, che racconta la doppia vita dell&#8217;editore e scrittore Sascha Anderson, stella della letteratura tedesca negli anni Ottanta ma anche collaboratore segreto della Stasi; <strong><em>Les Ponts de Sarajevo<\/em><\/strong>, film a episodi che esplora il ruolo di Sarajevo nella storia, firmato da grandi autori del cinema europeo in occasione del centenario della Grande Guerra; <strong><em>Happily Ever After <\/em><\/strong><strong>di Tatjana Bozic<em>, <\/em><\/strong>un autoritratto in uno specchio caleidoscopico con, sullo sfondo, le tracce di un cambiamento epocale, e <strong><em>The Bucure\u015fti Experiment, <\/em><\/strong>sulla popolare cantante dell\u2019era comunista Carmen Anton, che riprende i contatti con\u00a0Andrei\u00a0Juvina, l\u2019uomo con cui usciva alle superiori e che, nel contesto della rivoluzione del 1989 e della prossima caduta di Ceausescu, era al centro di esperimenti di ingegneria psicologica per preparare i cittadini al mercato libero che sarebbe inevitabilmente arrivato in Romania.<\/p>\n<p>A corredare il focus, anche <strong>Ponti e confini (riflessioni su cento anni di Europa)<\/strong>, un incontro per anticipare e discutere alcuni dei molteplici aspetti che la rassegna metter\u00e0 in campo, con Roberto Merlo e Erik Gobetti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Hecho en M\u00e9xico <\/strong>\u2013 Uno sguardo sul cinema messicano attraverso una selezione delle migliori produzioni dell&#8217;ultimo biennio, che mette in luce la variet\u00e0 e la vivacit\u00e0 del Messico affrontando film appartenenti a percorsi autoriali molto diversi, affiancando opere prime ad autori gi\u00e0 affermati. Il focus, curato da Andrea Lavagnini, presenta in programma <strong><em>Los \u00c1ngeles <\/em>(2014) di Damian John Harper<\/strong>, presentato alla <strong>Berlinale<\/strong> e premiato al <strong>Festival di L.A. 2014<\/strong>; <strong><em>Purgatorio, un viaje al coraz\u00f3n de la frontera<\/em> (2013) di Rodrigo Reyes<\/strong>, un ritratto profondamente umano della realt\u00e0 caotica del confine tra Stati Uniti e Messico; <strong><em>Los ins\u00f3litos peces gato <\/em>(2012) di <\/strong><strong>Claudia Sainte-Luce<\/strong>, storia di un&#8217;amicizia profonda, di quelle che fanno riflettere sull&#8217;importanza di aprirsi a nuovi legami.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Altre Rassegne fuori concorso<\/strong><\/p>\n<p><strong>Focus Animazione<\/strong> \u2013 Anche quest\u2019anno torna il <strong>Focus Animazione <\/strong>(curato da Andrea Lavagnini con Carla Vulpiani), con l\u2019appuntamento storico della <strong>maratona di cortometraggi al Parco Sempione,<\/strong> caleidoscopio di tecniche e sperimentazioni, e il <strong>lungometraggio di animazione<\/strong> in anteprima dal Brasile <strong><em>O Menino e O Mundo<\/em> di Al\u00ea Abreu<\/strong>. In programma anche l\u2019atteso <strong>workshop di animazione con Alan Holly <em>Disegni elettrici<\/em><\/strong>, organizzato <strong>in collaborazione con Milano Film Network<\/strong>, dove i partecipanti avranno la possibilit\u00e0 di creare un cortometraggio musicale animato insieme ad Alan Holly sulla soundtrack creata appositamente da <strong>AntiteQ<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Video espanso \u2013 <\/strong>Iper-maratona dedicata a tutto ci\u00f2 che significa oggi produrre immagini per\/con\/di\/tra\/insieme alla musica, con media partner <strong>Wired,<\/strong> curato da Marco Pepe e Carla Vulpiani. Milano Film Festival compie un giro panoramico attraverso le pi\u00f9 recenti evoluzioni del video musicale degli ultimi due\u2013tre anni. Oltre 12 ore di programmazione che raccolgono gli esperimenti di \u201cespansione del vecchio clip\u201d verso la web art, il cortometraggio narrativo, l&#8217;interactive video, la performing art, il documentario. Ci sono registi che sono partiti dal videoclip per passare al cinema come <strong>Spike Jonze<\/strong> e <strong>Michel Gondry<\/strong>, alcuni che fanno il loro saltuario ed eterno ritorno al piccolo schermo come <strong>Sofia Coppola, Romain Gavras e Gaspar No\u00e9<\/strong>, grandi artisti che spaziano dalla fotografia all\u2019arte elettronica, dall\u2019animazione alla sperimentazione come <strong>Richard Mosse, Alva Noto, David OReilly <\/strong>e <strong>Carlos Casas<\/strong>, e le nuove leve dell\u2019etereo laboratorio del videoclip in continua e folle mutazione come <strong>Saman Keshavarz, Dan Scheinert &amp; Dan Kwan, Daniel Wolfe, Ben Dawkins <\/strong>e <strong>Kahlil Joseph<\/strong>, in una nuvola sfocata e sfumata che sta da qualche parte tra il video, il cinema e l\u2019arte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>verniXage<\/strong> \u2013 Per il quarto anno consecutivo <strong>v<\/strong><strong>erniXage<\/strong>, a cura di Davide Giannella, prova a indagare le aree interstiziali tra il sistema dell&#8217;arte contemporanea e quello del cinema. In programma <strong><em>Tonight and the People<\/em> (2013) di Neil Beloufa<\/strong>, presentato al <strong>Festival di Rotterdam 2014<\/strong>, dove in un Far West immaginario, cowboys stereotipati, attivisti, hippies celebrano i valori del 21esimo secolo, prima che arrivi l\u2019Apocalisse; dell\u2019artista e filmmaker tedesca <strong>Loretta Fahrenholz<\/strong> (Berlino, 1981, vincitrice del <strong>Premio Villa Romana 2014<\/strong>) saranno presentati <strong><em>Implosion<\/em> (2011)<\/strong>, un racconto sulla rivoluzione francese trasposto nel 1980 in una Manhattan dove l\u2019eroina, la bancarotta e il sesso sono all\u2019ordine del giorno, e <strong><em>Ditch Plains <\/em>(2013)<\/strong>, che si apre su una scena distopica con corpi inerti sdraiati nelle strade deserti di una citt\u00e0 di notte, girato nel dopo uragano Sandy.<\/p>\n<p>E\u2019 inoltre previsto un <strong>panel sull&#8217;art-cinema <\/strong>con prestigiosi ospiti, fra i quali <strong>William Fowler, Benjamin Cook, Leonardo Bigazzi e <\/strong>la stessa <strong>Loretta Fahrenholz.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>I 400 sorsi \u2013 <\/strong>Milano Film Festival <strong>in collaborazione con Gruppo CAP e Metropolitana Milanese<\/strong> ha promosso <strong>I 400 sorsi<\/strong>, un <strong>concorso per cortometraggi dove l&#8217;acqua \u00e8 protagonista<\/strong>. I cortometraggi selezionati sono presentati in una proiezione speciale dedicata alle scuole superiori <strong>sabato 13 settembre alle 11 al Teatro Strehler. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Eventi Speciali<\/strong><\/p>\n<p><strong>Are You Series?<\/strong> \u2013 In programma <strong>luned\u00ec 8 settembre alle ore 20 presso il Teatro Studio Melato<\/strong> l\u2019anteprima del secondo episodio della <strong>web serie vincitrice del bando Are You Series? \u00abSTATUS\u00bb<\/strong> e tre incontri sul mondo delle web series e sulla comunicazione del non profit. Il progetto, ideato da Milano Film Festival con Banca Prossima, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata al non profit laico e religioso, ha premiato con 60.000 euro la produzione di una serie web che interpretasse il non profit italiano in maniera veramente innovativa e creativa.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Evento VisitSweden <\/strong>\u2013 La Svezia \u00e8 presente anche quest\u2019anno al Milano Film Festival con l\u2019anteprima del film <strong><em>Broken Hill Blues<\/em> di Sofia Norlin<\/strong>, che verr\u00e0 presentato <strong>al Teatro Studio Melato marted\u00ec 9 settembre alle ore 20.30<\/strong>. Nel corso della serata un VJ set e Dj set live della resident Vj\/Dj del Berns, uno dei locali notturni pi\u00f9 in voga a Stoccolma, <strong>Frida Vega<\/strong>, che si esibir\u00e0 insieme a Matteo Perry alle ore 23 in Piazza del Cannone, nel cuore del Parco Sempione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Anteprima Fashion Film Festival<\/strong> <strong>Milano<\/strong> \u2013 Viene inaugurato il primo Fashion Film Festival Milano, fondato da Constanza Cavalli Etro con la Camera Nazionale della Moda Italiana. Una selezione di corti sar\u00e0 proiettata in anteprima <strong>gioved\u00ec 11 settembre alle 20 al Teatro dell\u2019Arte<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Civica Scuola di Cinema al Milano Film Festival \u2013 <\/strong>Presentazione degli spot contro lo spreco alimentare, realizzati dagli studenti Scuola in collaborazione con EDI (<strong>sabato 6 settembre ore 11, Scatola Magica<\/strong>) e Festa della Scuola (<strong>marted\u00ec 9 settembre ore 17, Teatro Strehler<\/strong>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SEVEN, i film del Milano Film Network<\/strong> \u2013 ll Milano Film Network distribuisce le opere che hanno riscontrato maggior successo di critica e pubblico durante i sette Festival del Network, rilanciandole nel circuito nazionale. Al Milano Film Festival speciale proiezione dei primi 7 film del catalogo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>milano film festivalino<\/strong> \u2013 Si riconferma l\u2019appuntamento per i pi\u00f9 piccoli con il milano film festivalino, il festival dei pi\u00f9 piccoli anche quest&#8217;anno in Cascina Cuccagna con un programma ideato appositamente per il loro divertimento. In programma una <strong>rassegna<\/strong>, selezionata tra le proposte cinematografiche d&#8217;animazione dedicata all&#8217;infanzia, i <strong>laboratori pratici a tema a cura di Milano Film Network<\/strong> e il laboratorio d&#8217;illustrazione alla scoperta del <strong>progetto AnimaBIRIKI<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Incontri e Workshop<\/strong><\/p>\n<p><strong>Workshop con Milo\u0161 Tomi\u0107 \u2013\u00a0 There Is No Just One Way!<\/strong> (Non c&#8217;\u00e8 un solo modo!), \u00e8 un workshop di regia con l&#8217;artista e regista serbo Milo\u0161 Tomi\u0107, pi\u00f9 volte ospite del festival nelle passate edizioni, e artista invitato al padiglione serbo dell&#8217;ultima Biennale di Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Corti d\u2019Autore <\/strong>\u2013 Da quest\u2019anno il celebre dizionario Morandini della <strong>Zanichelli<\/strong> diventa anche \u201cpromotore\u201d di cinema: <strong>Corti d\u2019autore<\/strong> \u00e8 il primo premio cinematografico promosso dal <strong>Morandini<\/strong>: attivo dal mese di ottobre 2014, verr\u00e0 presentato in conferenza stampa al Milano Film Festival il <strong>10 settembre alle ore 17 in Scatola Magica<\/strong> (<strong>Teatro Strehler).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Flying trees<\/strong> \u2013 In collaborazione con <strong>Fiskars<\/strong>, workshop per realizzare i Kokedama, antica tecnica giapponese ispirata ai bonsai, il <strong>13 settembre.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Livingroom Cinema<\/strong> \u2013 Incontro con Yann Gonzalez sul cinema italiano anni&#8217;70 (prenotazione obbligatoria).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il videoclip nell&#8217;era di YouTube &#8211; Cento videomaker per il terzo millennio<\/strong> \u2013 Presentazione del libro di Luca Pacilio, con Giulio Sangiorgio (<strong>10 settembre ore 18, Sala EuroLab<\/strong>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sul monte verit\u00e0<\/strong> \u2013 Presentazione del romanzo edito da <em>Il Saggiatore<\/em> di Edgardo Franzosini, con Giuseppe Genna.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Punto di lettura<\/strong> \u2013 Incontri intorno al bookshop, a cura di libreria Don Durito \u2013 Cantiere.<\/p>\n<p>Appuntamenti a Parco Sempione e in altri spazi del Festival con gli autori Philopat, Sandra Petrignani, Livia Satriano, Fabio De Luca, Andrea Scarabelli, Paolo Cerruto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Saluto al Sole<\/strong> \u2013 Il <strong>5, 6, 7 settembre e il 12, 13, 14 settembre<\/strong>, in collaborazione con <strong>YogaFestival<\/strong>, yoga al Parco Sempione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La musica del Festival<\/strong><\/p>\n<p><strong>PARKLIVE<\/strong> \u2013 Seconda edizione per quello che \u00e8 un vero e proprio festival musicale all&#8217;interno del Parco Sempione: <strong>concerti e dj-set<\/strong> sono in programma ogni sera alle 18.30, tutti a ingresso gratuito. PARKLIVE \u00e8 realizzato grazie a <strong>Jack Daniel&#8217;s<\/strong>, la line-up \u00e8 a cura de <strong>I Distratti.<\/strong><\/p>\n<p>Tra i mediapartner della 19\u00b0 edizione anche <strong>Spotify<\/strong>, che ospita le playlist dello staff e i brani degli artisti di PARKLIVE.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>JAZZ SET<\/strong> \u2013 Ogni sera sul <strong>Sagrato del\u00a0Teatro Strehler<\/strong>\u00a0a partire\u00a0<strong>dalle 19<\/strong>\u00a0si alzeranno note jazz: a suonarle saranno alcuni allievi dei\u00a0<strong>Civici Corsi di Jazz \u2013 Fondazione Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento \u00e8 dal 4 al 14 settembre 2014; per tutti gli aggiornamenti \u00e8 sempre consultabile il sito <a href=\"http:\/\/www.milanofilmfestival.it\/\">www.milanofilmfestival.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Milano Film Festival \u00e8 una produzione <\/em>esterni<em>*<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>*<\/em>esterni<em> \u00e8 un&#8217;impresa culturale che\u00a0dal 1995 progetta spazi pubblici, disegna servizi per piccole e grandi comunit\u00e0, promuove e realizza eventi di aggregazione, sviluppa campagne di\u00a0comunicazione necessaria e partecipata.\u00a0Lavora con enti pubblici e privati in Italia e all&#8217;estero, condividendo\u00a0competenze, progetti\u00a0e risorse. <\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.esterni.org\/\">www.esterni.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Milano Film Festival \u00e8 socio fondatore di<strong> Milano Film Network (MFN),<\/strong> un progetto realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo che mette in rete 7 festival milanesi, per offrire una proposta culturale lungo tutto l&#8217;anno e alcuni servizi per chi si occupa di cinema.<\/em><\/p>\n<p><em>Ne fanno parte il Festival del Cinema Africano d&#8217;Asia e America Latina, Festival MIX Milano, Filmmaker, Invideo, Milano Film Festival, Sguardi Altrove Film Festival, Sport Movies &amp; Tv Fest.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.milanofilmnetwork.it\/\">www.milanofilmnetwork.it<\/a><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Milano, 4-14 settembre 2014 La 19\u00b0 edizione di Milano Film Festival si terr\u00e0 dal 4 al 14 settembre 2014. &nbsp; Il Teatro Strehler con il suo Sagrato, il Teatro Studio Melato, il Parco Sempione, la Triennale di Milano \u2013 Teatro dell&#8217;Arte, l&#8217;Auditorium San Fedele, lo Spazio Oberdan e la Cascina &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44587\/cinema\/milano-film-festival-segni-particolari.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MILANO FILM FESTIVAL Segni particolari<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[17,9444],"class_list":["post-44587","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cinema","tag-milano","tag-milano-film-festival"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44587"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44587\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44589,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44587\/revisions\/44589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}