
{"id":44572,"date":"2014-09-02T12:30:55","date_gmt":"2014-09-02T10:30:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=44572"},"modified":"2014-09-02T12:30:55","modified_gmt":"2014-09-02T10:30:55","slug":"venezia-hopital-est-une-maison-dhomme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44572\/la-biennale-20122014\/venezia-hopital-est-une-maison-dhomme.html","title":{"rendered":"Venezia &#8211; Un h\u00f4pital est une maison d\u2019homme"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/image.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-44573\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/image-500x87.jpg\" alt=\"image\" width=\"500\" height=\"87\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/image-500x87.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/image-300x52.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/09\/image.jpg 1139w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Tra le iniziative istituzionali del MIBACT per la Biennale di Venezia, una mostra a Palazzo Ducale affronta il tema dell\u2019architettura degli ospedali contemporanei e dell\u2019esigenza di una dimensione pi\u00f9 umana nella progettazione sanitaria.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Tema cruciale anche in Veneto a fronte degli importanti interventi in discussione<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel 1964 Le Corbusier viene chiamato a Venezia per progettare nell&#8217;isola un nuovo ospedale<\/strong>. Visita la citt\u00e0 che vuole vedere anche dalla Laguna. Far\u00e0 alcuni schizzi nel suo taccuino che raccontano con immagini ed evocazioni il suo intento: vuole legare il\u00a0 progetto al tessuto della citt\u00e0 e vuole che il modo di abitare cos\u00ec caratteristico di Venezia diventi anche quello del suo ospedale. Non \u00e8 solo un omaggio ad una citt\u00e0 cos\u00ec singolare.<\/p>\n<p><strong>Le Corbusier coglie qualcosa che per lui ha valore universale: la malattia appartiene alla vita e va abitata cos\u00ec come si abita la propria casa<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In una lettera indirizzata a Carlo Ottolenghi scrive: \u201c<strong><em>un ospedale \u00e8 una casa per l\u2019uomo come l\u2019abitazione \u00e8 la casa per l\u2019uomo<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un\u2019affermazione densa di significati<\/strong>, scelta ora da Silvia e Reto Gm\u00fcr quale emblematico titolo della mostra che, dal 3 settembre al 23 novembre 2014 a Palazzo Ducale a Venezia, affronta <strong>il delicato tema della moderna edilizia ospedaliera \u2013 di grande interesse anche nel Veneto alla luce dei tanti fronti aperti in questo settore<\/strong> &#8211; attraverso una selezione di progetti firmati dallo studio degli architetti svizzeri in un confronto diretto con il modo in cui \u00e8 oggi possibile ripensare non solo gli spazi per la malattia ma anche quelli per l&#8217;abitare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra, <strong>promossa <\/strong>dal Mibact-Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l\u2019architettura e l\u2019arte contemporanee, <strong>tra le iniziative istituzionali in occasione della Biennale di Venezia<\/strong> e dalla <strong>Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna<\/strong>, introduce quindi nella 14ima Mostra Internazionale d\u2019Architettura <strong>un tema tornato di grande attualit\u00e0 a fronte dell\u2019allarme<\/strong>, lanciato da pi\u00f9 parti, di un <strong>impoverimento sempre pi\u00f9 pericoloso delle architetture per la malattia<\/strong> in relazione soprattutto ai bisogni specifici dell\u2019uomo e della necessit\u00e0, in quest\u2019ambito, di \u201cun nuovo umanesimo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli ospedali contemporanei devono soddisfare le <strong>sempre pi\u00f9 complesse necessit\u00e0<\/strong> del loro stesso organismo &#8211; funzionalit\u00e0, alti livelli tecnologici, ricerca \u2013 ma nello stesso tempo devono <strong>assecondare i bisogni specifici dell\u2019uomo,<\/strong> tenendo conto di una dimensione pubblica (luogo della comunit\u00e0) e privata (luogo della privacy).<\/p>\n<p>Eppure nelle molte storie dell\u2019architettura del Novecento sono pochissimi i casi significativi di ospedali, <strong>quasi che il tema non abbia avuto in s\u00e9 un valore architettonico<\/strong> e che la malattia, il dolore, l\u2019attivit\u00e0 terapeutica non potessero esser oggetto di riflessione architettonica ma solo di decisioni tecnico funzionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Silvia Gm\u00fcr Reto Gm\u00fcr Architekten, che hanno al loro attivo importanti progetti in diversi Paesi e in particolare edifici residenziali pubblici e privati, scuole, universit\u00e0, laboratori, edifici commerciali, ospedali e piani urbani per siti ospedalieri, propongono con questa mostra,<strong> gi\u00e0 ospitata all\u2019Universit\u00e0 di Harvard e destinata a Parigi,<\/strong> una loro riflessione sulle <strong>tipologie e le architetture capaci di rispondere alla difficile sintesi tra \u201cdimensione funzionale e dimensione poetica, tra tecnica e speranza\u201d<\/strong> &#8211; come l\u2019ha definita Roberto Masiero prof. Ordinario di Storia dell\u2019Architettura all\u2019Universit\u00e0 IUAV di Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPi\u00f9 mi addentro nelle esigenze degli ospedali e nelle sfide della loro progettazione \u2013 scrive Silvia Gm\u00fcr (1939), alla quale dal 2002 al 2005 \u00e8 stata affidata anche la presidenza della Federazione degli Architetti Svizzeri (FSA) &#8211; pi\u00f9 forte si fa la mia convinzione che stiamo lavorando con una medicina altamente tecnologizzata all\u2019interno di strutture antiquate. Non mi riferisco al loro aspetto, ma alla loro essenza\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In mostra sono esposti i progetti di <strong>sei strutture ospedaliere<\/strong> &#8211; <em>L\u2019ospedale di Soletta<\/em><em>, Gli <\/em><em>Istituti di Patologia e Medicina Legale a San Gallo<\/em> (per altro primo laboratorio in Svizzera ad essere certificato con gli standard Minergie-Eco, un marchio ecologico di grande importanza nel Paese<em>)<\/em><em>, <\/em><em>L\u2019ospedale di Zollikerberg, L\u2019Ospedale dell\u2019Universit\u00e0 di Basilea,<\/em><em> L\u2019Ospedale per bambini di Losanna<\/em> e il pi\u00f9 recente <em>Ospedale per bambini Biolstanbul <\/em>in Turchia &#8211;<em> e <\/em><strong>due <\/strong><strong>progetti di abitazioni<\/strong>: le due case nel Mar Egeo e la Casa ai Pozzi a Minusio in Svizzera.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>In un prezioso allestimento, i modelli lignei e le immagini degli edifici e degli ambienti interni mostrano come l\u2019architettura ospedaliera possa integrare funzioni e valori, ricreando una connessione dell\u2019ospedale e del malato con la comunit\u00e0 e la realt\u00e0 urbana e naturale in cui \u00e8 inserita; ponendo attenzione alla vivibilit\u00e0 e al benessere fisico e psicologico nella scelta dei materiali, della dimensione luminosa, della centralit\u00e0 dell\u2019essere e talvolta evocando le caratteristiche di una residenza familiare, l\u2019idea di abitazione.<\/p>\n<p>Forse Le Corbusier avrebbe approvato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Tra le iniziative istituzionali del MIBACT per la Biennale di Venezia, una mostra a Palazzo Ducale affronta il tema dell\u2019architettura degli ospedali contemporanei e dell\u2019esigenza di una dimensione pi\u00f9 umana nella progettazione sanitaria. \u00a0 Tema cruciale anche in Veneto a fronte degli importanti interventi in discussione. &nbsp; Nel 1964 Le Corbusier viene chiamato &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44572\/la-biennale-20122014\/venezia-hopital-est-une-maison-dhomme.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Venezia &#8211; Un h\u00f4pital est une maison d\u2019homme<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9291],"tags":[17445,11081,1130,350],"class_list":["post-44572","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-biennale-20122014","tag-architettura","tag-le-corbusier","tag-ospedali","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44572"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44574,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44572\/revisions\/44574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}