
{"id":44132,"date":"2014-07-26T08:58:06","date_gmt":"2014-07-26T06:58:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=44132"},"modified":"2014-07-26T09:07:59","modified_gmt":"2014-07-26T07:07:59","slug":"giotto-gentile-pittura-scultura-fabriano-trecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44132\/arte\/giotto-gentile-pittura-scultura-fabriano-trecento.html","title":{"rendered":"da GIOTTO a GENTILE pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/07\/Allegretto-Nuzi-Polittico-Fabriano-Pinacoteca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-44133\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/07\/Allegretto-Nuzi-Polittico-Fabriano-Pinacoteca-300x218.jpg\" alt=\"Allegretto Nuzi, Polittico, Fabriano, Pinacoteca\" width=\"300\" height=\"218\" 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href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/07\/RIL_2710.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-44138\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/07\/RIL_2710-500x334.jpg\" alt=\"RIL_2710\" width=\"500\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/07\/RIL_2710-500x334.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/07\/RIL_2710-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/07\/RIL_2710.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La grande mostra delle Marche sulla pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento,<br \/>\noccasione imperdibile per conoscere le radici della civilt\u00e0 occidentale<\/p>\n<p>Le Marche, e Fabriano in particolare, tornano protagoniste di primo piano nel panorama<br \/>\nitaliano della cultura e delle grandi mostre con da GIOTTO a GENTILE pittura e scultura a<br \/>\nFabriano fra Due e Trecento a cura di Vittorio Sgarbi .<br \/>\nUn&#8217;iniziativa che mira a valorizzare uno smisurato patrimonio artistico in gran parte<br \/>\n\u201csommerso\u201d e inscindibile dal contesto paesaggistico e ambientale di straordinaria bellezza.<br \/>\nAd ospitare la mostra FABRIANO, un deposito vasto e inestimabile di capolavori artistici<br \/>\nmedievali in gran parte poco noti, che ne accrescono il fascino riservato.<\/p>\n<p>Una mostra di raffinata suggestione e impatto, ulteriormente sottolineati dagli itinerari lungo<br \/>\nil percorso urbano e nel territorio circostante tra antiche abbazie, eremi, pievi e monasteri<br \/>\nsparsi nelle vallate appenniniche tra Marche ed Umbria, luoghi un tempo frequentati proprio<br \/>\nda quelle maestranze che diffondevano il nuovo idioma giottesco.<br \/>\nUno scenario quasi segreto nel quale si iscrive una mostra preziosa, occasione imperdibile per<br \/>\nammirare pale d&#8217;altare, sculture lignee dipinte e affreschi della lunga stagione gotica.<\/p>\n<p>da GIOTTO a GENTILE \u00e8 promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e<br \/>\nCupramontana, con il sostegno di Veneto Banca e del Comune di Fabriano, in<br \/>\ncollaborazione con la Regione Marche, la Soprintendenza Beni Storici Artisci ed<br \/>\nEtnoantropologici delle Marche di Urbino, la Soprintendenza Beni Storici Artistici ed<br \/>\nEtnoantropologici dell\u2019Umbria e la Diocesi di Fabriano\u2010Matelica. La mostra si avvale<br \/>\ndell\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del Patrocinio della Presidenza del<br \/>\nConsiglio dei Ministri e del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali.<\/p>\n<p>La mostra vede presenti nel Comitato Scientifico illustri studiosi come Mina Gregori, Antonio<br \/>\nPaolucci, Maria Rosaria Valazzi, Angelo Tartuferi, Alessandro Marchi, Elvio Lunghi e<br \/>\nGiampiero Donnini, Fabio De Chirico oltre a Vittorio Sgarbi che lo presiede.<br \/>\nIl catalogo, edito da Mandragora, \u00e8 curato da Vittorio Sgarbi insieme a Giampiero Donnini e<br \/>\nStefano Papetti responsabile anche dell&#8217;allestimento con Liana Lippi, direttore e<br \/>\ncoordinatore dell&#8217;evento.<\/p>\n<p>La mostra, che si aprir\u00e0 al pubblico il 26 luglio e sar\u00e0 ospitata presso la Pinacoteca Civica<br \/>\nBruno Molajoli e in tre splendide chiese del circuito urbano, espone oltre 100 opere tra<br \/>\ncui oltre a dipinti, pale d&#8217;altare, tavole, affreschi staccati, anche sculture, oreficerie<br \/>\nrarissime, miniature, manoscritti, codici. Opere delicate e preziose, concesse in prestito dai<br \/>\npi\u00f9 prestigiosi musei italiani e stranieri.<br \/>\n____________________________<br \/>\nMa vediamo pi\u00f9 da vicino il contesto culturale nel quale si iscrive la mostra. Consolidatosi il potere<br \/>\nlongobardo su Fabriano, l&#8217;egemonia culturale dell&#8217;Umbria vide la sua affermazione nel corso del<br \/>\nTrecento, sia dal punto di vista artistico che sotto il profilo dei valori spirituali. La vicinanza con Assisi ed<br \/>\ni ripetuti soggiorni di San Francesco contribuirono ad animare una vivace realt\u00e0 di fede che si avvalse della pittura come di un efficace strumento propagandistico ed educativo.<\/p>\n<p>Sul finire del XIII secolo, quando sui ponteggi della Basilica Superiore si affermava un nuovo eloquio<br \/>\npittorico compiutamente occidentale, l&#8217;influsso giottesco si propaga anche attraverso i valichi<br \/>\nappenninici fino a Fabriano. Maestri anonimi, assai esperti nella pratica dell&#8217;affresco, lasciarono tracce<br \/>\ndel loro operato nelle pi\u00f9 importanti chiese degli Ordini Mendicanti, ma anche nelle sperdute pievi sorte<br \/>\nsui monti vicini alla citt\u00e0 della carta.<\/p>\n<p>Da Campodonico trae il suo nome un oscuro maestro, capace di coniugare la spazialit\u00e0 giottesca con una<br \/>\ncarica umana profonda e modernissima. I suoi affreschi strappati dalle pareti dell\u2019antica pieve ci<br \/>\nappaiono oggi come una testimonianza della vivacit\u00e0 delle relazioni artistiche che si sono intrecciate fra<br \/>\nMarche ed Umbria grazie alla rete viaria che univa le aree appenniniche, strade percorse da pastori,<br \/>\nmercanti, santi ed artisti, consapevoli di essere parte di una stessa civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Un\u2019ampia sezione della mostra \u00e8 dedicata anche ai raffinati dipinti su tavola realizzati da Allegretto Nuzi<br \/>\ndopo il suo rientro dalla Toscana in occasione della peste del 1348: tavole e polittici caratterizzati da elette<br \/>\nfigure ispirate ai modelli fiorentini e senesi, rielaborati in chiave cortese, come testimoniano le varie<br \/>\nredazioni della \u201cMadonna dell&#8217;Umilt\u00e0\u201d.<br \/>\nE\u2019 questo un soggetto frequentemente trattato sia dal Nuzi che dal suo allievo fabrianese Francescuccio<br \/>\ndi Cecco Ghissi, la cui produzione appare improntata ad una spiccata sontuosit\u00e0 decorativa che soddisfa<br \/>\nle esigenze della committenza di provincia.<\/p>\n<p>Alla cifra stilistica del caposcuola Allegretto si collega anche la produzione di sculture in legno intagliato e<br \/>\ndipinto, a grandezza naturale, destinate all&#8217;allestimento di presepi scenografici, attribuite ad un<br \/>\nanonimo Maestro dei Magi. Gli esemplari conservati a Fabriano e quelli del Museo di Palazzo di Venezia<br \/>\na Roma compongono un nucleo omogeneo riferibile a questo artista attivo a Fabriano e ben noto anche<br \/>\noltre i confini cittadini, la cui misteriosa identit\u00e0 si cercher\u00e0 di svelare.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo di un&#8217;operazione culturale di tale portata, infatti, \u00e8 quello di ritessere la trama di questo<br \/>\ncomplesso periodo, ricco di testimonianze affascinanti, ma note solo o soprattutto agli studiosi e<br \/>\nagli appassionati d&#8217;arte, al fine di permettere pur con un approccio di approfondimento un&#8217;ampia<br \/>\ndivulgazione rivolta ad un &#8220;pubblico&#8221; pi\u00f9 vasto ed eterogeneo.<\/p>\n<p>Mentre per gli studiosi e gli addetti ai lavori i confronti che saranno possibili in mostra fra Giotto,<br \/>\nPietro Lorenzetti, Bernardo Daddi e gli affreschi e le tavole dipinte dagli artisti locali, offriranno lo<br \/>\nspunto per dare inizio ad una nuova e pi\u00f9 articolata visione delle vicende della pittura italiane del XIV<br \/>\nsecolo.<\/p>\n<p>Operazione culturalmente articolata che vede la pubblicazione di uno studio, con saggi e schede sulle<br \/>\nopere e sugli artisti presenti in mostra e che ha la duplice funzione di catalogo dell\u2019esposizione e di<br \/>\napprofondimento critico di interessanti questioni riguardanti la pittura e la scultura fra Marche e<br \/>\nUmbria nel Due e Trecento, intorno alle quali la ricerca resta ancora aperta.<\/p>\n<p>La mostra si chiude con alcuni capolavori di Gentile, come la Crocefissione del polittico proveniente da<br \/>\nValleromita di Fabriano, ora nella Pinacoteca di Brera, o la raffinata Madonna dell&#8217;umilt\u00e0 del Museo<br \/>\nnazionale di San Matteo di Pisa: lo stile elegante e forbito esibito dal caposcuola del Gotico Internazionale<br \/>\nrivela la consuetudine giovanile con i pregiati ed eleganti apparati presenti nella citt\u00e0 di origine.<\/p>\n<p>ORARI 10.00\u201021.00; we 10.00 \u201023.00; luned\u00ec mattina chiuso<br \/>\nBIGLIETTO 9\u20ac ridotto 6\u20ac<br \/>\nINFO MOSTRA e PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE 0732\/042195<br \/>\nCATALOGO Mandragora<br \/>\nFOTO IN ALTA scaricabili<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; \u00a0 pittura\u00a0e\u00a0scultura\u00a0a\u00a0Fabriano\u00a0fra\u00a0Due\u00a0e\u00a0Trecento a\u00a0cura\u00a0di\u00a0Vittorio\u00a0Sgarbi Fabriano,\u00a025\u00a0luglio\u00a0\u2010\u00a030\u00a0novembre\u00a02014 Pinacoteca Civica &#8220;Bruno Molajoli&#8221; Chiesa di Sant\u2019Agostino, Cappelle Giottesche, Chiesa di San Domenico, Cappella di Sant\u2019Orsola e Sala Capitolare, Cattedrale di San Venanzio, Cappelle di San Lorenzo e della Santa Croce La grande mostra delle Marche sulla pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento, occasione imperdibile per &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/44132\/arte\/giotto-gentile-pittura-scultura-fabriano-trecento.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">da GIOTTO a GENTILE pittura e scultura a Fabriano fra Due e Trecento<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,13405,3564,2131],"class_list":["post-44132","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-da-giotto-a-gentile","tag-fabriano","tag-sgarbi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44132"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44139,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44132\/revisions\/44139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}