
{"id":43149,"date":"2014-06-25T09:52:54","date_gmt":"2014-06-25T07:52:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=43149"},"modified":"2014-06-25T09:52:54","modified_gmt":"2014-06-25T07:52:54","slug":"ruth-orkin-morris-engel-fondazione-stelline-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/43149\/arte\/ruth-orkin-morris-engel-fondazione-stelline-milano.html","title":{"rendered":"RUTH ORKIN + MORRIS ENGEL &#8211; FONDAZIONE STELLINE-MILANO"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;mso-pagination:\nnone;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Orkin_AmericanGirl_inItaly_RID\" class=\"alignleft size-large wp-image-43152\" height=\"328\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/06\/Orkin_AmericanGirl_inItaly_RID-500x328.jpg\" width=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/06\/Orkin_AmericanGirl_inItaly_RID-500x328.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/06\/Orkin_AmericanGirl_inItaly_RID-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/06\/Orkin_AmericanGirl_inItaly_RID.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;mso-pagination:\nnone;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b>Dal 26 giugno al 3 agosto <\/b>la Fondazione Stelline ospita, e organizza in collaborazione con Admira, <b>la mostra RUTH ORKIN + MORRIS ENGEL una retrospettiva, a cura di Enrica Vigan&ograve;, su due maestri della fotografia e della cinematografia internazionale,<\/b> compagni di vita e di lavoro. <o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;mso-pagination:\nnone;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b>Artisti eclettici e capaci di segnare il panorama artistico degli anni &rsquo;40 &ndash; &rsquo;70<\/b>. Provenienti da due mondi completamente diversi, lei cresciuta a Hollywood e con uno spirito avventuriero che la porta a girare il mondo, lui cresciuto a Brooklyn, ma entrambi appassionati di fotografia, si incontrano a New York in una delle associazioni di fotografi pi&ugrave; rivoluzionarie del momento, la Photo League, votata a dare forma visibile all&rsquo;ambiente proletario della citt&agrave;, scopo raggiunto coniugando la pratica della street photography agli obiettivi della documentazione sociale. Nella fotografia di documentazione sociale mossero i loro primi passi Ruth Orkin e Morris Engel, per poi dedicarsi principalmente lei ai ritratti di celebrit&agrave; e alle fotografie di paesaggio di New York, lui alla filmografia. E proprio la filmografia ha visto i loro nomi di nuovo accostati. Nel 2006 Mary Engel ha voluto inaugurare l&rsquo;Orkin\/Engel Film and Photo Archive che unisce e accosta il lavoro cinematografico e fotografico di entrambi i genitori, &nbsp;presentato per la prima volta a Milano.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\" style=\"text-align:justify\"><b>Ruth Orkin<\/b> ci offre ritratti di personaggi famosi e scatti di gente comune, in ognuna delle sue opere fotografiche viene messo in luce <b>un universo emozionale<\/b>. I personaggi famosi appaiono senza la maschera della celebrit&agrave;, umani in parentesi di vita che si offrono allo spettatore in tutta la loro naturalezza. Gente comune che si offre involontariamente all&rsquo;obiettivo mostrando la propria vita, con tratti di profonde emozioni. <b>Due mondi a confronto, la frivolezza borghese e la dignit&agrave; della gente comune, mostrati con capace ironia e leggerezza<\/b>. Scene di vita della &ldquo;Grande Mela&rdquo; ci vengono mostrate come fotogrammi di un lungometraggio, dove gli attori sono protagonisti a loro insaputa e le tante vite narrate nella scenografia non si incontrano mai.<\/p>\n<p class=\"NoSpacing\" style=\"text-align:justify\">Senza dimenticare la sua opera pi&ugrave; famosa, <i>American Girl<\/i> <i>in Italy<\/i>, scattata a Firenze nel 1951, che ha conquistato gli annali della storia della fotografia come secondo poster pi&ugrave; venduto al mondo.<\/p>\n<p class=\"NoSpacing\" style=\"text-align:justify\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\" style=\"text-align:justify\">Alle fotografie di Ruth Orkin <b>si affiancano quelle di Morris Engel<\/b>. <b>Le sue opere sono uno dei massimi esempi di fotografia documentale<\/b>: il suo sguardo &egrave; orientato all&rsquo;ambiente che lo circonda, fissando nello scatto momenti di vita comune in corso di svolgimento, suggerendo allo spettatore una riflessione sullo stato della societ&agrave; americana di quegli anni. Set privilegiato &egrave; la &ldquo;strada&rdquo; con cui Engel si relaziona e si riconosce catturando, con sguardo comprensivo e illuminante, scene di vita quotidiana. Una serie di immagini sono dedicate a Fred e Rebecca, un piccolo lustrascarpe e una bimba di Harlem: Engel entra nelle vite dei due bambini e li segue nelle loro attivit&agrave; quotidiane, svelando, senza indulgere in sentimentalismi, la magia dell&rsquo;infanzia.<\/p>\n<p class=\"NoSpacing\" style=\"text-align:justify\">Non &egrave; un caso se Fran&ccedil;ois Truffaut afferm&ograve; che, senza il lavoro di Engel, la storia del cinema non avrebbe mai visto nascere il movimento della Nouvelle Vague.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;mso-pagination:\nnone;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;mso-pagination:\nnone;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Il percorso espositivo della mostra &egrave; uno specchio in grado di riflettere l&rsquo;eclettismo dei protagonisti. <b>60 fotografie di Ruth Orkin e Morris Engel che ripercorrono i momenti salienti della carriera fotografica dei due e offrono significativi esempi della trasformazione dei rispettivi linguaggi espressivi nel corso degli anni<\/b>.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;mso-pagination:\nnone;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b>All&rsquo;interno della mostra saranno proiettati i due documentari diretti da Mary Engel: <i>Ruth Orkin: Frames of Life<\/i><\/b> (1995), premiato al Sundance Film Festival nel 1996, e <b><i>Morris Engel: The Independent<\/i><\/b> (2008), premiato al Turner Movie Classics nell&rsquo;aprile 2009. Vibranti tributi alla vita e alla carriera di Ruth Orkin e Morris Engel. Nel primo l&rsquo;attrice Julie Harris, fotografata dalla Orkin a Broadway nello spettacolo The Member of the Wedding, si alterna a interviste a Morris Engel e ad altri amici e colleghi come Mary Ellen Mark, Cornell Capa (il fondatore dell&rsquo;International Center of Photography di New York), Ninalee Craig, una studentessa americana di storia dell&rsquo;arte che divenne la protagonista di American Girl in Italy. Nel secondo documentario, Mary Engel ripercorre la vita del padre utilizzando fotografie, spezzoni di film, filmati amatoriali e varie interviste a personalit&agrave; del campo come il gallerista newyorchese Howard Greenberg, Richie Andrusco (il protagonista bambino di Little Fugitive che ritorna a Coney Island e racconta i suoi ricordi della registrazione del film), il critico cinematografico Foster Hirsch e gli amici registi D.A.Pennebaker, Richard Leacock e Albert Maysles.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;mso-pagination:\nnone;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\">Durante l&rsquo;esposizione <b>saranno organizzate serate di approfondimento con la proiezione dei due lungometraggi realizzati dalla coppia: Little Fugitive (1953), <\/b>pluripremiato e presentato a Venezia Classici lo scorso settembre,<b> <\/b>e <b>Lovers and Lollipops (1955)<\/b>.<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;mso-pagination:\nnone;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:&quot;Lucida Sans Unicode&quot;\">RUTH ORKIN<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:&quot;Lucida Sans Unicode&quot;\"> nacque nel 1921 a Boston, Massachussetts. Figlia di Mary Ruby, un&rsquo;attrice di film muti, e di Samuel Orkin, un produttore di barchette giocattolo, crebbe a Hollywood negli anni d&rsquo;oro tra gli anni &rsquo;20 e gli anni &rsquo;30. A dieci anni ricevette in regalo la sua prima macchina fotografica, una Univex da 39 centesimi, con cui inizi&ograve; a ritrarre i suoi amici e i professori a scuola. Quando aveva 17 anni Ruth fece un lungo viaggio in bicicletta da Los Angeles a New York per visitare l&rsquo;Esposizione Universale del 1939. Portando sempre con s&eacute; la macchina fotografica, scatt&ograve; fotografie a Washington, Chicago e Boston. Nel 1943 si trasfer&igrave; a New York dove inizi&ograve; a lavorare per le riviste pi&ugrave; conosciute. Da sempre appassionata di musica e cinema, fotograf&ograve; molti musicisti in concerto, attori e personaggi famosi. Nel 1951, grazie alla rivista Life, and&ograve; in Israele per seguire la filarmonica israeliana. In seguito and&ograve; a Firenze dove conobbe Nina Lee Craig. La fotografa rientr&ograve; a New York ed entr&ograve; a far parte dell&rsquo;associazione Photo League, dove conobbe Morris Engel, con il quale si spos&ograve; nel 1952. Insieme realizzarono due lungometraggi, tra cui il classico <i>Little Fugitive<\/i>. Nel 1959 nacque il suo primo figlio, Andy, e nel 1961 la sua seconda figlia, Mary. Tra il 1976 e il 1978 Orkin insegn&ograve; a New York nella School of Visual Arts e nel 1980 all&rsquo;International Center of Photography. Ruth Orkin mor&igrave; nel 1985 nello stesso appartamento dove viveva con Morris Engel e da dove aveva scattato molte delle sue fotografie.<\/span><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:Times\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;mso-pagination:\nnone;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:&quot;Lucida Sans Unicode&quot;\">MORRIS ENGEL<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:&quot;Lucida Sans Unicode&quot;\"> Fotografo e regista, nacque a Brooklyn nel 1918. Si diplom&ograve; alla Lincoln High School e nel 1935 s&rsquo;iscrisse alla Photo League per frequentare un corso base di fotografia per $6. Poco dopo gi&agrave; insegnava ed esponeva i suoi lavori all&rsquo;interno dell&rsquo;associazione. Lavor&ograve; con Aaron Siskind al progetto <i>Harlem Document<\/i>, una delle pi&ugrave; rilevanti inchieste fotografiche su soggetti urbani di diverse etnie, e collabor&ograve; anche con Paul Strand al suo famoso film <i>Native Land<\/i>. Da fotografo, Engel fece parte dello staff di <i>PM<\/i>, un quotidiano di sinistra di New York, e durante la Seconda Guerra Mondiale si un&igrave; alla Marina degli Stati Uniti, come fece un altro membro della Photo League, Walter Rosenblum. Serviva nell&rsquo;Unit&agrave; di Combattimento N.8 e partecip&ograve; allo sbarco in Normandia il 6 giugno del 1944. Al suo rientro, in quella che fu l&rsquo;epoca d&rsquo;oro della fotografia editoriale, lavor&ograve; come freelance per riviste come <i>Ladies&#39; Home Journal<\/i>, <i>McCall&rsquo;s<\/i> o <i>Fortune<\/i> e pubblic&ograve; molti reportage per la serie <i>How America Lives<\/i>. Nel 1952 spos&ograve; Ruth Orkin, con la quale ebbe due figli, Andy e Mary, quest&rsquo;ultima direttrice degli archivi fotografici dei genitori e regista a sua volta. Gli anni &rsquo;50 e &lsquo;60 furono i pi&ugrave; prolifici nella produzione cinematografica di Engel. In questo periodo diresse con sua moglie <i>Little Fugitive<\/i> (1953), film premiato a Venezia, e <i>Lovers and Lollipops<\/i> (1955) e, da solo, <i>Weddings and Babies<\/i> (1958) e <i>I Need a Ride to California<\/i> (1968). Nel corso degli anni &lsquo;90, Engel ritorn&ograve; a fare cinema realizzando due video: <i>A Little Bit Pregnant<\/i> nel 1994 e <i>Camillia<\/i> nel 1998. Tra gli anni &lsquo;70 e &lsquo;80 torn&ograve; a concentrarsi sulla fotografia cominciando a scattare panoramiche a colori lungo le strade di New York, che aveva gi&agrave; fotografato 30 anni prima. Mor&igrave; a New York nel 2005.<\/span><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:Times\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;mso-pagination:none;mso-outline-level:\n1;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:&quot;Lucida Sans Unicode&quot;\">Filmografia: <o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:\nnone;text-autospace:none\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:&quot;Lucida Sans Unicode&quot;\">LITTLE FUGITIVE <\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:&quot;Lucida Sans Unicode&quot;\">(1953), scritto e diretto da Morris Engel, Ruth Orkin e Ray Ashley. Fu nominato all&rsquo;Oscar per il Miglior Soggetto e vinse il Leone d&rsquo;Argento al Festival del Cinema di Venezia. Questo lungometraggio narra la storia di un bambino di sette anni, Joey, che fugge di casa dopo essere stato ingannato dal fratello maggiore Lennie ed i suoi amici, che gli fanno credere di aver ucciso il fratello. Joey trova il paradiso nel parco di divertimenti di Coney Island. La fuga di Joey e la sua ricerca da parte di Lennie generano una serie di avventure nella citt&agrave; di New York e in un luogo emblematico per la classe media nordamericana degli anni &lsquo;50, magistralmente descritti. Per la produzione del film risult&ograve; di primaria importanza l&rsquo;uso di una videocamera portatile in 35mm, costruita da Engel, con la quale il regista riusc&igrave; a ottenere una certa &nbsp;fluidit&agrave; e, allo stesso tempo, a girare a costi bassissimi. Questo film &egrave; fondamentale proprio perch&eacute; &egrave; uno dei primi esempi di cinema indipendente. Fran&ccedil;ois Truffaut afferm&ograve; che senza il lavoro di Engel il movimento cinematografico della Nouvelle Vague non sarebbe esistito.<b><o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;text-align:justify;mso-pagination:\nnone;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:&quot;Lucida Sans Unicode&quot;\">LOVERS AND LOLLIPOPS <\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;mso-bidi-font-family:\n&quot;Lucida Sans Unicode&quot;\">(1955), scritto e diretto dalla sola coppia Orkin-Engel. Questo film narra la storia di una modella vedova che inizia a frequentare un vecchio amico e di come sua figlia di sette anni cerchi di complicare la storia d&rsquo;amore sul nascere. Come <i>Little Fugitive<\/i>, anche <i>Lovers and Lollipops<\/i> ritrae le piccole sfide di ogni giorno e mostra, come in un documentario sulla citt&agrave;, i monumenti e i luoghi pi&ugrave; caratteristici di New York: Central Park, la Statua della Libert&agrave;, Chinatown, lo zoo del Bronx e il reparto dei giocattoli da Macy&#39;s. Anche questo film fu girato in 35 mm.<\/span><span style=\"font-size:\n10.0pt;mso-bidi-font-family:Times\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>RUTH ORKIN + MORRIS ENGEL<\/b><o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>26 giugno &ndash; 3 agosto 2014<\/b><o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Orario: <\/b>marted&igrave; \/ domenica, 10 &ndash; 20 (chiuso luned&igrave;)<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-pagination:none;mso-layout-grid-align:\nnone;text-autospace:none\"><b>Biglietti:<\/b> intero &euro; 6; ridotto &euro; 4,50; scuole &euro; 2<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fondazione Stelline, Corso Magenta 61<o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-pagination:none;mso-outline-level:\n1;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><span lang=\"EN-US\">Website: <\/span><\/b><a href=\"http:\/\/www.stelline.it\/\"><span lang=\"EN-US\">www.stelline.it<\/span><\/a><span lang=\"EN-US\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:12.0pt;mso-pagination:none;mso-outline-level:\n1;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><span lang=\"EN-US\">Infoline:<\/span><\/b><span lang=\"EN-US\"> +39.0245462.411<\/span><span lang=\"EN-US\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dal 26 giugno al 3 agosto la Fondazione Stelline ospita, e organizza in collaborazione con Admira, la mostra RUTH ORKIN + MORRIS ENGEL una retrospettiva, a cura di Enrica Vigan&ograve;, su due maestri della fotografia e della cinematografia internazionale, compagni di vita e di lavoro. 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