
{"id":43,"date":"2008-07-13T17:22:50","date_gmt":"2008-07-13T15:22:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=43"},"modified":"2008-07-27T10:15:15","modified_gmt":"2008-07-27T08:15:15","slug":"corrente-le-parole-della-vita-opere-19301945","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/43\/arte\/corrente-le-parole-della-vita-opere-19301945.html","title":{"rendered":"Corrente: le parole della vita Opere 1930\/1945"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/public\/it\/thumb-sassu.jpg\" border=\"0\" width=\"180\" height=\"126\" \/><\/p>\n<p><span class=\"Normal\">Palazzo Reale, Milano<br \/> dal 18 giugno al 7 settembre 2008<br \/> L&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, dal 18 giugno al 7 settembre 2008, presenta a Palazzo Reale la mostra Corrente: le parole della vita. Opere 1930\/1945 realizzata con la collaborazione delle Civiche Raccolte d&rsquo;Arte di Milano.<!--more-->&nbsp;La mostra vuole esplorare il complesso movimento che nacque attorno alla rivista &ldquo;Corrente&rdquo;, fondata a Milano dal diciassettenne Ernesto Treccani nel 1938. <!--more-->L&rsquo;artista fu il giovanissimo direttore della rivista, finanziata inizialmente dai mezzi del padre: quel conte Giovanni Treccani degli Alfieri al quale si deve la fondazione dell&rsquo;omonimo Istituto Enciclopedico. &ldquo;Corrente&rdquo; ebbe solo due anni di vita. La sua pubblicazione venne, infatti, soppressa d&rsquo;autorit&agrave; dal regime in corrispondenza dell&rsquo;entrata in guerra dell&rsquo;Italia, il 10 giugno 1940. Attorno alla rivista si formarono comunque, in accesa dialettica, molti degli intellettuali che avrebbero dominato la scena italiana del dopoguerra: da Giancarlo Vigorelli a Dino Del Bo, da Raffaele De Grada a Dino Formaggio, da Alberto Lattuada a Luigi Comencini.<\/p>\n<p> Del complesso movimento, che conobbe anche aspetti letterari, filosofici, critici e politici, viene ricostruito il clima artistico attraverso l&rsquo;esposizione di dipinti e sculture dei suoi protagonisti e degli artisti che si riconobbero, anche se per poco tempo, nello spirito del movimento, partecipando alle due grandi mostre organizzate, sempre a Milano, da &ldquo;Corrente&rdquo; o alle mostre ordinate alla Bottega di Corrente, la piccola galleria in via della Spiga, che continu&ograve; in pratica l&rsquo;attivit&agrave; artistica ed editoriale della rivista, fino al 1943.<\/p>\n<p> A Palazzo Reale sono quindi ordinate oltre un centinaio di opere provenienti da collezioni private e fondazioni, italiane e straniere, e dalle Civiche Raccolte d&rsquo;Arte di Milano. Gli artisti sono Arnaldo Badodi, Renato Birolli, Luigi Broggini, Bruno Cassinari, Sandro Cherchi, Lucio Fontana, Piero Gauli, Genni Wiegmann Mucchi, Renato Guttuso, Dino Lanaro, Mario Mafai, Manz&ugrave;, Giuseppe Migneco, Ennio Morlotti, Gabriele Mucchi, Giovanni Paganin, Fausto Pirandello, Giuseppe Santomaso, Aligi Sassu, Scipione (Gino Bonichi), Fiorenzo Tomea, Ernesto Treccani, Italo Valenti ed Emilio Vedova.<\/p>\n<p> Le opere appartengono a un arco temporale allargato, rispetto alla vita della rivista: gli anni compresi tra il 1930 e il 1945. Questo per avere modo di ricostruire l&rsquo;humus culturale dal quale nacque. &ldquo;Corrente&rdquo;, infatti, &egrave; il centro dove convergono vettori di un&rsquo;opposizione, culturale e politica, provenienti da un area geograficamente e ideologicamente vasta. Un&rsquo;area che nella stratigrafia del tempo comprende sia la Torino dei Sei, sia la Roma della Scuola di via Cavour, fino alla Milano di Edoardo Persico: la Milano dove Sassu, Birolli e Manz&ugrave; intorno alla met&agrave; degli anni trenta vivono la loro prima stagione. Come termine ultimo si &egrave; preferito non il 1943, che segna la fine dell&rsquo;attivit&agrave; editoriale ed espositiva della Galleria della Spiga (che aveva raccolto l&rsquo;eredit&agrave; della rivista e poi della Bottega di Corrente), bens&igrave; il 1945, inteso come ideale cesura storica nel percorso poetico dei singoli artisti.<\/p>\n<p> Il titolo della mostra si rif&agrave; a una pagina scritta da Treccani nella primavera del 1943. &ldquo;Sento in me crescere la vita e la volont&agrave; di comunicare. Ho in mente un quadro, che dovr&agrave; essere pieno di vita e di morte. Neri, bianchi, grigi, e qualche rosso come un lampo. Dobbiamo parlare agli uomini le parole della vita&rdquo;. E sono proprio &ldquo;le parole della vita&rdquo; quelle che ritroviamo nelle immagini delle opere in mostra. Contro l&rsquo;allegoria della metafisica, il mito di Novecento, il gelo dell&rsquo;astrazione o la magniloquenza dell&rsquo;arte di regime, ecco il realismo di Corrente che, nello sprofondare nella tragedia di quegli anni di guerra, trova finalmente i termini primi di un discorso che tocca il cuore dell&rsquo;uomo. Ecco la vitalit&agrave; di Signorina seduta di Fontana (Milano, Civiche Racolte d&rsquo;Arte, Museo del Novecento), l&rsquo;intenso Ritratto di Mario Alicata, di Guttuso, la congestione segnica del Caff&egrave; alle Zattere di Vedova, del 1943, che anticipa potentemente la sua ricerca a venire.<\/p>\n<p> Il clima letterario e artistico del movimento di Corrente trova una ricostruzione attraverso l&rsquo;esposizione, accanto alle opere, di una ricca selezione di documenti originali provenienti dagli Archivi di Corrente, dal Fondo Vittorio Sereni, dall&rsquo;Archivio Salvatore Quasimodo, dall&rsquo;Archivio Piero Gauli e da altri archivi pubblici.<\/p>\n<p> La cura della mostra e il coordinamento scientifico sono affidati a Marina Pizziolo, che negli ultimi dieci anni ha curato le principali esposizioni dedicate al movimento di Corrente (al Museo della Permanente, a Milano; a Roma, a Castel Sant&rsquo;Angelo; alla Fondazione Bandera, a Busto Arsizio), nonch&eacute; grandi antologiche dedicate ai suoi protagonisti.<\/p>\n<p> Il catalogo, edito da Skira, contiene testi di Marina Pizziolo, Renata Ghiazza, Conservatore delle Civiche Raccolte d&rsquo;Arte del Comune di Milano, e Beba Marsano.<\/p>\n<p> Titolo mostra Corrente: le parole della vita. Opere 1930\/1945<br \/> A cura di Marina Pizziolo<br \/> Realizzata in collaborazione con Civiche Raccolte d&rsquo;Arte di Milano<\/p>\n<p> Sede Palazzo Reale &ndash; Piazza Duomo 12 &#8211; Milano<br \/> Conferenza stampa 17 giugno ore 12.00<br \/> Inaugurazione 17 giugno ore 18.30<br \/> Apertura al pubblico 18 giugno &ndash; 7 settembre 2008<br \/> Orari mart-merc-ven-sab-dom 9.30\/19.30; giov 9.30\/22.30;<br \/> lun 14.30\/19.30 (il servizio di biglietteria termina un&rsquo;ora prima della chiusura)<br \/> Biglietti &euro; 9,00 intero &#8211; &euro; 7,00 ridotto &#8211; &euro; 4,50 ridotto speciale<br \/> scuole &ndash; bambini fino a 5 anni gratuito, da 6 a 14 ridotto (il biglietto comprende l&rsquo;ingresso alla mostra Aligi Sassu: dal mito alla realt&agrave;)<br \/> Organizzatore Torcular, Milano torcular@torcular.it<\/p>\n<p> Catalogo Skira<\/p>\n<p> Testi critici Marina Pizziolo e Renata Chiazza<br \/> Sponsor Finante Case D&rsquo;asta, Telemarket<\/p>\n<p> Ufficio Stampa Ku.Ra &ndash; Rosi Fontana &ndash; tel. 050 9711343- info@rosifontana.it<br \/> Comune di Milano &#8211; Martina Liut &#8211; tel. 02 88450150 &ndash; 56796 www.comune.milano.it<\/p>\n<p> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo Reale, Milano dal 18 giugno al 7 settembre 2008 L&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, dal 18 giugno al 7 settembre 2008, presenta a Palazzo Reale la mostra Corrente: le parole della vita. 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