
{"id":42663,"date":"2014-05-28T09:31:47","date_gmt":"2014-05-28T07:31:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=42663"},"modified":"2014-05-28T09:31:47","modified_gmt":"2014-05-28T07:31:47","slug":"lisson-gallery-milan-pedro-reyes-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/42663\/arte\/lisson-gallery-milan-pedro-reyes-milano.html","title":{"rendered":"Lisson Gallery Milan | PEDRO REYES |MILANO"},"content":{"rendered":"<div style=\"line-height: 21.299999237060547px; color: rgb(68, 68, 68); font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px;\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/ImageProxy5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"ImageProxy\" class=\"alignleft size-large wp-image-42664\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/ImageProxy5-344x400.jpg\" width=\"344\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/ImageProxy5-344x400.jpg 344w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/ImageProxy5-258x300.jpg 258w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/ImageProxy5.jpg 688w\" sizes=\"auto, (max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"line-height: 21.299999237060547px; color: rgb(68, 68, 68); font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px;\"><b><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"color: rgb(128, 0, 0);\"><span style=\"line-height: 45.439998626708984px; font-size: 24pt;\">Pedro Reyes<\/span><\/span><\/span><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 21.299999237060547px; color: rgb(68, 68, 68); font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px;\"><b><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">29 maggio &#8211;&nbsp; 18 luglio 2014<\/span><\/span><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 21.299999237060547px; color: rgb(68, 68, 68); font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px;\"><b><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Lisson Gallery Milan<\/span><\/span><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 21.299999237060547px; color: rgb(68, 68, 68); font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px;\"><b><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Via Zenale 3, 20123 Milano<\/span><\/span><\/b><\/div>\n<div style=\"line-height: 21.299999237060547px; color: rgb(68, 68, 68); font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px;\">\n<div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Un insolito colloquio sta per andare in scena alla Lisson Gallery di Milano,&nbsp;<b>dal 29 maggio al 18 luglio 2014<\/b>.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Una discussione o conferenza tra cinque distinti relatori dei primi anni dell&rsquo;era moderna, persone dotate di pensiero radicale e dalle politiche rivoluzionarie. I busti di pietra di Pedro Reyes che ritraggono&nbsp;<i>Karl Marx<\/i>,&nbsp;<i>Leon Trotsky<\/i>,&nbsp;<i>Vladimir Lenin<\/i>,&nbsp;<i>Frida Kahlo<\/i>&nbsp;e&nbsp;<i>David Alfaro Siqueiros<\/i>, sono collocati all&rsquo;interno dello spazio della Galleria come se si trovassero coinvolti in una conversazione profonda, quasi come in un circolo, o&nbsp;<i>tertulia<\/i>, come vengono chiamati in spagnolo. Bench&eacute; questo gruppo non potr&agrave; mai trovarsi riunito in un&rsquo;unica &nbsp;stanza (anche se gli ultimi anni di vita di Trotsky in Messico possono essere una valida premessa), tutti loro sono legati dalla comune ideologia Comunista derivata dal Marxismo e diffusasi nel corso della prima met&agrave; del XX secolo attraverso un&rsquo;estesa rete internazionale di artisti, filosofi e intellettuali dalle idee simili.<\/span><\/span><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Pedro Reyes &egrave; specializzato nella creazione di simili situazioni ipotetiche e di possibili storie parallele, realizzate attraverso modalit&agrave; teatrali, &nbsp;esperienziali o, come in questo caso, scultoree.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><br \/>\n\t\t\t<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">All&rsquo;esterno, nel cortile, &egrave; collocata un&rsquo;installazione in marmo composta da pi&ugrave; parti intitolata &ldquo;<i>Colloquium<\/i>&rdquo; (Ironism) (2013) , un lavoro che consiste nell&rsquo;intersecarsi di forme diverse poste in dialogo l&rsquo;una con l&rsquo;altra e che nonostante la loro conformazione &ndash; ogni forma rappresenta una vignetta vuota che parla secondo un preciso registro&nbsp; &ndash; suggerisce che una qualche comunicazione tra loro possa esistere, senza o aldil&agrave; delle parole. Reyes ha organizzato per diverso tempo seminari mobili&nbsp;<i>ad hoc<\/i>&nbsp;&ndash; specialmente per la sua clinica itinerante&nbsp;<i>Sanatorium<\/i>&nbsp;(2011- 13), con la quale invitava i partecipanti a sottoporsi a inaspettate terapie, basate su risorse in bilico tra psicodramma, ipnosi, sciamanismo e gestione della rabbia. Come anche per&nbsp;<i>The People&rsquo;s United Nations<\/i>&nbsp;(2013), che prevedeva un alternativo raduno di delegazioni di immigrati Newyorkesi, provenienti da ogni stato membro o stato osservatore realmente rappresentato nelle Nazioni Unite.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><br \/>\n\t\t\t<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Per la sua seconda esposizione personale presso Lisson Gallery, Reyes ha dato concretezza al suo continuo interessarsi alle forme di coesione sociale e morale attraverso la forma statica della scultura, come se &nbsp;queste si fossero bloccate o ghiacciate nell&rsquo;atto di uno scambio e di una discussione.<\/span><\/span><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Le cinque personalit&agrave; storiche, ognuna delle quali &egrave; scolpita in pietra vulcanica, richiamano le forme spigolose di artisti come Amedeo Modigliani, Costantin Brancusi o Umberto Boccioni, mentre il&nbsp;<i>Colloquium<\/i>&nbsp;marmoreo &egrave; in debito con gli assemblaggi scultorei di Isamo Noguchi: riferimenti che Reyes utilizza per posizionare i propri personaggi e le proprie idee tra le pietre miliari del Modernismo Occidentale. Reyes, inoltre, &egrave; interessato a come queste idee potrebbero ancora influenzare il pensiero contemporaneo, cosicch&eacute; non solo ogni busto stilizzato porta un titolo individuale &ndash; incluso, per esempio &ldquo;<i>The Head of Karl Marx<\/i>&rdquo;- ma si relazionano anche con un&rsquo;altra serie di film di carattere semi &#8211; pedagogico riguardanti spettacoli di marionette, &nbsp;prodotti a partire dal 2008, sotto il macro titolo di&nbsp;<i>Baby Marx<\/i>. Film che &nbsp;stanno per essere raccolti per &ldquo;<i>The Permanent Revolution &ndash; An ideological Scewball Comedy<\/i>&rdquo;, che sar&agrave; esposta in contemporanea al Museo Jumex, in Messico (15 Maggio &ndash; 15 Giugno).<\/span><\/span><\/div>\n<p>\t\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><br clear=\"all\" \/><br \/>\n\t\t<\/span><\/span><\/p>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><b>L&rsquo;Artista<\/b><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Pedro Reyes ha conquistato l&rsquo;attenzione internazionale grazie a progetti su larga scala che prendono spunto da problemi sociali esistenti e immaginano soluzioni per un mondo pi&ugrave; felice. La sua linea politica, l&rsquo;uso di materiali trovati e il disconoscimento di mentalit&agrave; corporative, lo collocano sulla scia della tradizione dell&rsquo;Arte Povera e questo risulta ancora pi&ugrave; evidente nel suo modo di affrontare la cultura Messicana delle armi e delle pistole in particolare. In&nbsp;<i>Palas por Pistolas<\/i>(2008), Reyes ha lavorato con le autorit&agrave; locali di Culic&aacute;n, Messico per fondere delle pistole e trasformarle in vanghe, per piantare alberi nelle citt&agrave; sparse nel mondo. &ldquo;Sono coinvolto in una crociata a favore del disarmo di tutte queste citt&agrave; per mezzo d&rsquo;iniziative creative&rdquo;, dice Reyes (2013). Allo stesso modo per&nbsp;<i>Disarm<\/i>&nbsp;(2013), il governo Messicano procur&ograve; a Reyes&nbsp; pi&ugrave; di 6.700 armi da fuoco confiscate, per trasformarle in strumenti musicali meccanici, che suonano con sistema automatico in un meraviglioso, se non surreale, loop, restituendo la crudezza &nbsp;del materiale da cui originano. Altri lavori indagano i principali problemi mondiali attraverso tecniche partecipative: &nbsp;<i>Sanatorium<\/i>&nbsp;(2011-2013) invita i visitatori a firmare per una &lsquo;clinica temporanea&rsquo; con &nbsp;la missione di occuparsi dei diversi tipi di malessere urbano.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><br \/>\n\t\t\t<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Pedro Reyes &egrave; nato a Citt&agrave; del Messico nel 1972, dove vive e lavora. Ha studiato architettura presso l&rsquo;Universit&agrave; Ibero-Americana di Citt&agrave; del Messico. Le sue mostre personali &nbsp;includono: Museo Jumex, Citt&agrave; del Messico (2014); Queen&rsquo;s Museum, New York 2013); Walker Art Center, Minneapolis (2011), Guggenheim Museum, New York (2011), CCA Kitakyushu (2009), Bass Museum, Miami (2008) and San Francisco Art Institute (2008). Tra le mostre collettive ricordiamo Carnegie International, Pittsburgh (2013); dOCUMENTA 13, Kassel; Whitechapel Art Gallery, London (2013); CCA Wattis Museum, San Francisco (2012); Liverpool Biennial, (2012); Gwangju Biennial (2012); Museo de Arte Moderno, Mexico City (2010); Lyon Biennale (2009); Yokohama Triennale (2008); Reykjiavik Art Museum, (2008); Museum of Contemporary Art, Chicago (2007); Seattle Art Museum (2007) e la 50ma Biennale di Venezia (2003).<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><b>Lisson Gallery<\/b><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Lisson Gallery &egrave; una delle gallerie di arte contemporanea internazionali pi&ugrave; influenti e longeve al mondo.&nbsp; Fondata nel 1967 da Nicholas Logsdail, la sua azione pionieristica ha interessato gli inizi delle carriere di diversi e importanti artisti di arte Minimalista e Concettuale, allo stesso modo, si &egrave; occupata dei pi&ugrave; significativi scultori Britannici, da Anish Kapoor e Tony Cragg, sino alle pi&ugrave; giovani generazioni, guidate da Ryan Gander e Haroon Mirza. Lisson Gallery rappresenta 45 dei pi&ugrave; innovativi ed emozionanti artisti, attivi oggi a livello mondiale. Lisson presenta programmi ed inoltre estende il suo interesse di innovazione curatoriale, oltre lo spazio della galleria, lavorando con istituzioni e artisti, per proporre nuove iniziative in tutto il mondo.<\/span><\/span><\/div>\n<p>\t\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">&nbsp;<\/span><\/span><span class=\"ecxskype_c2c_print_container ecxnotranslate\">+44 (0)7402 784 470<\/span><\/p>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/div>\n<p>\t\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\">&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\"><b>Mostra<\/b><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\"><b><span style=\"line-height: 34.08000183105469px; font-size: 18pt;\"><span style=\"color: rgb(128, 0, 0);\"><span style=\"background-color: rgb(136, 136, 136);\">PEDRO REYES<\/span><\/span><\/span><br \/>\n\t\t\t<\/b><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\">dal 29 maggio al 18 luglio 2014<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\"><b>Sede:<\/b>&nbsp; Lisson Gallery Milan<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\">via Zenale 3, 20123 Milano<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\"><b>Orari di Apertura:<\/b><\/span><\/span><\/span>&nbsp;<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">Lu- Ve: 10.00 -18.00 (chiuso dalle 13.00 alle 15.00)<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\">sabato su appuntamento<br \/>\n\t\t\t\t<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<p>\t\t\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\"><b>T<\/b>&nbsp;<span class=\"ecxskype_c2c_container\" dir=\"ltr\" tabindex=\"-1\"><span class=\"ecxskype_c2c_highlighting_inactive_common\" dir=\"ltr\"><span class=\"ecxskype_c2c_textarea_span\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" class=\"ecxskype_c2c_logo_img\" src=\"https:\/\/a.gfx.ms\/i_safe.gif\" \/><span class=\"ecxskype_c2c_text_span\">+39 02 89 05 06 08<\/span><span class=\"ecxskype_c2c_free_text_span\">&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\"><b>e-mail: &nbsp;<\/b>milan@lissongallery.com<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\"><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\"><br \/>\n\t\t\t<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<p>\t\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">INAUGURAZIONE: 28 maggio 2014, 19.00 &#8211; 21.00&nbsp;<span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\"><br \/>\n\t\t<\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pedro Reyes 29 maggio &#8211;&nbsp; 18 luglio 2014 Lisson Gallery Milan Via Zenale 3, 20123 Milano Un insolito colloquio sta per andare in scena alla Lisson Gallery di Milano,&nbsp;dal 29 maggio al 18 luglio 2014. 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