
{"id":42516,"date":"2014-05-24T09:07:06","date_gmt":"2014-05-24T07:07:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=42516"},"modified":"2014-05-24T09:07:06","modified_gmt":"2014-05-24T07:07:06","slug":"pistoia-dialoghi-sulluomo-quinta-edizione-maggio-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/42516\/cultura\/pistoia-dialoghi-sulluomo-quinta-edizione-maggio-2014.html","title":{"rendered":"Pistoia \u2013 Dialoghi sull\u2019uomo  &#8211; quinta edizione &#8211;  maggio 2014"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Pistoia &ndash; Dialoghi sull&rsquo;uomo, <\/span><\/i><\/b><b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:\nArial\">festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, <\/span><\/b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:\nArial\">dopo il successo ottenuto nella scorsa edizione, con oltre 15.000 presenze <b>(www.dialoghisulluomo.it)<\/b>.<b><o:p><\/o:p><\/b><\/span><b style=\"line-height: 18.459999084472656px; color: rgb(68, 68, 68); font-family: Arial; font-size: small;\">dal 23 al 25 maggio 2014<\/b><span style=\"color: rgb(68, 68, 68); font-family: Arial; font-size: small;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">In programma tre giornate con 22 appuntamenti nel centro storico di Pistoia: incontri, dialoghi, letture, spettacoli e proiezioni proposti con un linguaggio accessibile a tutti e rivolti a un pubblico interessato all&rsquo;approfondimento culturale e alla ricerca di nuovi strumenti e stimoli per comprendere la realt&agrave; di oggi.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-pagination:widow-orphan;\nmso-hyphenate:auto;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:\nArial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-pagination:widow-orphan;\nmso-hyphenate:auto;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:\nArial\">La quinta edizione dei <i>Dialoghi <\/i><\/span><\/b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">&egrave; dedicata al tema<b><i> <\/i><\/b>&ldquo;<\/span><b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Helvetica-Bold;\nmso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">Condividere il mondo. Per un&rsquo;ecologia dei beni comuni<\/span><\/b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:\nArial;mso-bidi-font-family:Helvetica;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:\nAR-SA\">&rdquo;, argomento di grande interesse antropologico e di fortissima attualit&agrave; in un momento in cui la crisi economica e di valori impone a tutti un ripensamento del nostro vivere in comune.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-outline-level:1\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">&laquo;Sono in molti a pensare che il 2014 sia l&rsquo;anno della condivisione<\/span><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">&raquo; spiega <b>Giulia Cogoli, direttrice dei <i>Dialoghi<\/i><\/b><\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Helvetica;\nmso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\"> <\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:\nAR-SA\">&laquo;Economisti e sociologi fanno appello alla condivisione come ultima possibilit&agrave; per superare la crisi e le emergenze e guardare con fiducia al futuro. Lo <i>sharing<\/i> &ndash; come la rete ci ha insegnato a chiamare la condivisione &ndash; ormai fa parte della nostra vita quotidiana, da forme evolute e sofisticate a pratiche spontanee. Perch&eacute;, un po&rsquo; per necessit&agrave; e un po&rsquo; per virt&ugrave;, il &ldquo;condividere&rdquo; torna a essere una scelta e un&rsquo;idea molto diffusa, dopo decenni di idealizzazione del consumo e del possesso individuale&raquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-outline-level:1\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Helvetica;\nmso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">&laquo;<\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">Anche quest&rsquo;anno i <i>Dialoghi sull&rsquo;uomo<\/i> di Pistoia aprono a fine maggio la stagione dei festival culturali, che sono una positiva peculiarit&agrave; italiana che ha resistito ai morsi della crisi. Non abbiamo dubbi nel mantenere ferma la volont&agrave; della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per un&rsquo;iniziativa che la stessa ha voluto e che ha raccolto grande consenso di pubblico e grande attenzione fra gli operatori culturali<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">&raquo;<\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;\nmso-bidi-font-family:Helvetica;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\"> dichiara <b>Ivano Paci, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.<o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-outline-level:1\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:\nAR-SA\">&laquo;<\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-family:\nHelvetica;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">Con questa edizione dei <i>Dialoghi<\/i>, da Pistoia, torniamo a ribadire quanto urgente sia la questione dei beni comuni, per affrontare le contraddizioni e le inquietudini del nostro presente, con lo sguardo, sempre pi&ugrave; necessario, del futuro&raquo; afferma <b>Samuele Bertinelli, Sindaco di Pistoia<\/b>.<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-pagination:widow-orphan;\nmso-hyphenate:auto;mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><u><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">Gli incontri<\/span><\/u><\/b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\"> <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">L&rsquo;edizione 2014 si apre con la <b>lezione inaugurale <\/b>del giurista <b>Stefano Rodot&agrave;<\/b>, &ldquo;Beni comuni: <i>la ragionevole follia<\/i>&rdquo;, che affronta il tema di come si sia progressivamente diffusa la consapevolezza della necessit&agrave; di andare oltre lo schema della propriet&agrave; privata o pubblica, creando condizioni nuove perch&eacute; le persone possano avere accesso a determinati beni, ovvero quelli indispensabili per rendere concreti i loro diritti. Viene cos&igrave; definito un nuovo rapporto tra mondo delle persone e mondo dei beni.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Il saggista e drammaturgo <b>Luca Scarlini<\/b> propone &ldquo;Padrone di s&eacute;: storie di donne che hanno condiviso vite e pensieri&rdquo;, il<\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:\nArial\"> racconto di cinque donne italiane che hanno sperimentato modi di vivere innovativi in cui la condivisione &egrave; il segreto: Guglielma e Maifreda nella Milano del 1200; la filantropa Alessandrina Ravizza; la riformatrice dell&rsquo;istruzione Maria Montessori; la partigiana Teresa Noce, madre della costituzione italiana, e la scrittrice Brunella Gasperini. Si scopre cos&igrave; come il pensiero femminile, in un mondo dominato dal pensiero maschile, abbia sempre attuato meccanismi di condivisione.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Lo storico <b>Alessandro Barbero<\/b>, in &ldquo;Una storia di condivisione: Federico II&rdquo;, tratteggia <\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">una vicenda storica lontana, ma anche attualissima: quella dell&rsquo;imperatore Federico II, che si prodig&ograve; nella Sicilia nel XIII secolo per la condivisione in un mondo in cui l&rsquo;odio tra cristiani e arabi era fortissimo, emanando leggi contro la discriminazione religiosa e culturale.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Il neuroscienziato ed etologo <b>Enrico Alleva<\/b> analizza &ldquo;La competizione e la cooperazione nel regno animale&rdquo; e le strategie utilizzate per l&rsquo;adattamento biologico e per la sopravvivenza individuale fin dalle prime forme di vita: gli insetti, gli uccelli, i pesci, sino alle scimmie (primati non umani) cosa possono insegnarci su condivisione e convivenza?<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Nell&rsquo;incontro &ldquo;La condivisione non &egrave; un dono!&rdquo; gli antropologi <b>Adriano Favole<\/b> e <b>Matteo Aria<\/b> riflettono sulla condivisione come nuova categoria antropologica, una terza via rispetto al dualismo <\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">dono e mercato. Pratica nascosta e poco analizzata negli studi antropologici, la condivisione appare tuttavia costitutiva dell&rsquo;umanit&agrave; e di tanti aspetti della contemporaneit&agrave;. &ldquo;Fare&rdquo; insieme, &ldquo;consumare&rdquo; insieme, contrapporsi alle visioni incentrate sull&rsquo;individualismo possessivo, sulla competizione e sul conflitto sono le caratteristiche principali del condividere. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Con quale diritto l&rsquo;uomo abita la terra e sfrutta i suoi doni in maniera esclusiva, come popolo, impresa industriale o individuo? L&rsquo;essere stati pi&ugrave; favoriti dal caso, a seconda della zona del Pianeta che si abita, autorizza la disponibilit&agrave; totale delle risorse? Oppure, tolto il frutto del proprio lavoro, tutto il resto costituisce una forma di appropriazione indebita e andrebbe ridistribuita? Il filosofo <b>Remo Bodei <\/b>d&agrave; risposte a questi interrogativi nell&rsquo;appuntamento &ldquo;Un mondo condiviso, un&rsquo;utopia?&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Dopo cinque secoli in cui il paesaggio italiano &egrave; stato descritto come risultato di una virtuosa &ldquo;addomesticazione&rdquo; della natura, si &egrave; passati ad approcci scientifici e a politiche pubbliche che cercano di riportare il paesaggio ad una originaria naturalit&agrave;. Quale indirizzo &egrave; il pi&ugrave; giusto per il paesaggio italiano, bene comune per cui siamo conosciuti in tutto il mondo? Ne discute <b>Mauro Agnoletti<\/b>, uno dei massimi esperti di paesaggio in Europa, in &ldquo;Cultura, ambiente, globalizzazione: il caso del paesaggio italiano&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">L&rsquo;antropologo <b>Marco Aime <\/b>nell&rsquo;incontro &ldquo;Troppa condivisione in famiglia non aiuta a crescere&rdquo; legge in modo nuovo il rapporto tra genitori e figli: si assiste a una sempre maggiore condivisione, complicit&agrave; e somiglianza tra le generazioni. Si condivide di pi&ugrave;, ma con quali conseguenze? Il rischio &egrave; una sempre minore indipendenza dei giovani, venendo meno i riti di passaggio, momenti fondamentali di tutte le societ&agrave;: tutto &egrave; condiviso e tutti sono eternamente giovani.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Il giurista <b>Ugo Mattei<\/b> pone una domanda fondamentale: &ldquo;Quale diritto per la condivisione dei beni comuni?&rdquo;. La sua conclusione &egrave; che i beni comuni non sono una merce declinabile in chiave di avere, ma una pratica politica e specialmente culturale che permette di creare un orizzonte dell&#39;esistere insieme.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Quali sono le forze che tengono insieme una societ&agrave;? Il costituzionalista <b>Gustavo Zagrebelsky<\/b> parla de &ldquo;La cultura come <i>terzo pilastro<\/i> della vita sociale&rdquo;. Delle tre forze coesive di una societ&agrave; &#8211; l&rsquo;economia, la politica e la cultura &#8211; quest&rsquo;ultima rappresenta infatti l&rsquo;elemento senza il quale la vita degli individui scadrebbe in un economicismo egoistico e sopraffattore, oppure nella soggezione alla forza bruta del potere politico. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Anche se fosse possibile colonizzare galassie e trasferire il genere umano prima che la terra diventi inabitabile, o fabbricare l&rsquo;umanoide in grado di prosperare in un ambiente degradato, tutto ci&ograve; sarebbe forse ragionevole? &Egrave; l&rsquo;interrogativo posto dall&rsquo;economista e filosofo francese <b>Serge Latouche<\/b>, che sottolinea come per costruire un futuro umano sia necessario &ldquo;Ritrovare il senso della misura e scongiurare la mancanza di limiti&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">&ldquo;Quando l&rsquo;italiano &egrave; diventato una lingua condivisa da tutti?&rdquo;: il linguista e filologo <b>Luca Serianni<\/b> propone un&rsquo;affascinante analisi storica di cosa significhi per un popolo condividere una lingua e quale sia stato il percorso di questa condivisione linguistica nel nostro Paese.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Il sociologo francese di fama internazionale <b>Alain Caill&eacute;<\/b>, nell&rsquo;incontro dal titolo &ldquo;Dal dono al convivialismo (o l&rsquo;arte del vivere assieme: con-vivere)&rdquo;, spiega come non avremo nessuna possibilit&agrave; di vincere il capitalismo finanziario e speculativo &ndash; principale responsabile delle crisi economiche, sociali, ambientali e morali che stiamo vivendo &ndash; se non sapremo prospettare un altro modo di pensare e di abitare il nostro mondo. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">&ldquo;Condivisione, trasparenza e appropriazione: le tre facce della rete&rdquo; &egrave; il titolo dell&rsquo;incontro con il sociologo, massimo esperto della rete e <\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">direttore del Programma McLuhan <b>Derrick de Kerckhove<\/b>. La rete &egrave; condivisione: attraverso mezzi sempre nuovi ci permette di condividere informazioni, opinioni, emozioni, conoscenza, memoria, intelligenza e persino la nostra identit&agrave;. Eppure, il &ldquo;Big Data&rdquo; permette alle imprese e al governo di appropriarsi dei nostri dati. Come trovare un equilibrio sociale e psicologico in tutta questa trasparenza?<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">&ldquo;<i>Eyes wide open<\/i>: guardare, vedere e condividere con gli altri&rdquo; &egrave; l&rsquo;appuntamento con la scrittrice e saggista <b>Laura Bosio<\/b>. &Egrave; possibile la condivisione senza guardare con attenzione chi ci sta vicino? Laura Bosio si rivolge alla tradizione spirituale, religiosa e poetica per cercare risposte, attraverso lo sguardo e le parole di Saba, di Angela da Foligno e di Mar&iacute;a Zambrano, del Buddha e di al-Ghaz&acirc;l&icirc;, della Szymborska e di Baudelaire.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">&ldquo;Il welfare come bene comune?&rdquo; La sociologa <b>Chiara Saraceno<\/b> propone di considerare il welfare <\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-family:\nCalibri\">come responsabilit&agrave; non solo dello stato ma anche dei cittadini, sviluppando una concezione e una pratica di cittadinanza attiva che pu&ograve; integrarlo sia sul piano pratico sia su quello dell&rsquo;ideazione, facendo circolare e mettendo in comune risorse umane e materiali.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-bidi-font-family:Calibri\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><u><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-fareast-language:\nIT\">Gli spettacoli<\/span><\/u><\/b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:\nArial;mso-fareast-language:IT\"> <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-fareast-language:JA;mso-bidi-font-weight:bold\">L&rsquo;attrice<b> Lella Costa<\/b> legge uno dei racconti pi&ugrave; famosi della scrittrice danese Karen Blixen: &ldquo;Il pranzo di Babette&rdquo;, esempio di una vera condivisione, venerd&igrave; 23 maggio al teatro Manzoni.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-fareast-language:JA;mso-bidi-font-weight:bold\">Per la prima volta in programma anche un evento dedicato ai bambini. Nello spettacolo &ldquo;Ma che bella differenza!&rdquo; l&rsquo;attore e regista<b> Giorgio Scaramuzzino <\/b>invita bambini e ragazzi (dagli 8 anni in su) ad un divertente spettacolo per imparare ad accettare chi &egrave; diverso da noi, sabato 24 maggio al teatro Bolognini.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-fareast-language:JA;mso-bidi-font-weight:bold\">&ldquo;Condividere il mondo. Concerto da paesi lontani&rdquo; &egrave; lo spettacolo musicale proposto dall&rsquo;<b>Orchestra di Piazza Vittorio<\/b>: mescolando la musica tradizionale dei sei paesi da cui provengono cantanti e musicisti della compagnia (Senegal, Cuba, Tunisia, Italia, Ecuador, Argentina) con rock, pop, reggae e classica, nasce un inedito e travolgente concerto per testimoniare il valore delle differenze e per esprimere la ricchezza della multiculturalit&agrave;, al teatro Manzoni sabato 24 maggio.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-fareast-language:JA;mso-bidi-font-weight:bold\">Domenica 25 maggio in Piazza del Duomo il cantautore <b>Roberto Vecchioni<\/b>, accompagnato dal chitarrista Massimo Germini, dialoga con Marco Aime in &ldquo;Il mestiere di condividere musica e parole&rdquo;, un incontro in parole e musica che ripercorre alcune sue canzoni, testimoniandone il linguaggio accattivante, dai toni teneri, struggenti e in qualche caso graffianti.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-fareast-language:JA;mso-bidi-font-weight:bold\">Due le proiezioni in programma in seconda serata alle 22.30 al teatro Bolognini; due pellicole pluripremiate e di grande qualit&agrave; per riflettere sui valori dell&rsquo;accoglienza e della multiculturalit&agrave;: &ldquo;<b>Mare chiuso<\/b>&rdquo;, per la regia di Stefano Liberti e Andrea Segre, un film-documentario sui migranti libici (venerd&igrave; 23 maggio) e &ldquo;<b>Il vento fa il suo giro<\/b>&rdquo;, per la regia di Giorgio Diritti, che mostra come non sempre la piccola comunit&agrave; sia il luogo della condivisione: la convivenza pu&ograve; essere minata da gelosie, xenofobia e invidia (sabato 24 maggio).<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none;\ntext-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none;\ntext-autospace:none\"><b><u><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">I volontari dei <i>Dialoghi<\/i><o:p><\/o:p><\/span><\/u><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-layout-grid-align:none;\ntext-autospace:none\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">Molto importante, come ogni anno, sar&agrave; il contributo degli studenti dell&rsquo;ultimo biennio delle scuole secondarie di secondo grado di Pistoia e della provincia. I ragazzi parteciperanno come volontari all&rsquo;organizzazione affiancati da un gruppo di volontari adulti. In questi anni le richieste di partecipazione sono sempre crescenti. Per aderire, informazioni e scheda di adesione sono scaricabili dal sito dei <i>Dialoghi<\/i>, nella sezione &ldquo;Volontari&rdquo;. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Informazioni e programma e acquisto biglietti<\/span><\/b><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">: <a href=\"http:\/\/www.dialoghisulluomo.com\/\"><b>www.dialoghisulluomo.it<\/b><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Biglietti (&euro; 3,00 &#8211; &euro; 7,00) <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">Immagini<\/span><\/b><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\">: <a href=\"http:\/\/bit.ly\/1itkz1M\">http:\/\/bit.ly\/1itkz1M<\/a> <\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pistoia &ndash; Dialoghi sull&rsquo;uomo, festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, dopo il successo ottenuto nella scorsa edizione, con oltre 15.000 presenze (www.dialoghisulluomo.it).dal 23 al 25 maggio 2014. 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