
{"id":42350,"date":"2014-05-20T11:19:09","date_gmt":"2014-05-20T09:19:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=42350"},"modified":"2014-05-20T11:19:09","modified_gmt":"2014-05-20T09:19:09","slug":"riscoprire-la-carrara-mantegna-bellini-raffaello-e-moroni-restauri-e-capolavori-in-dialogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/42350\/arte\/riscoprire-la-carrara-mantegna-bellini-raffaello-e-moroni-restauri-e-capolavori-in-dialogo.html","title":{"rendered":"RISCOPRIRE LA CARRARA  Mantegna, Bellini, Raffaello e Moroni. Restauri e capolavori in dialogo."},"content":{"rendered":"<div><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/image001-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"image001 (2)\" class=\"alignleft size-medium wp-image-42351\" height=\"204\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/image001-2-300x204.jpg\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/image001-2-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/image001-2-500x341.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/image001-2.jpg 621w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/div>\n<div>BERGAMO&nbsp;<\/div>\n<div>Accademia Carrara I GAMeC&nbsp;<\/div>\n<div>14 maggio I 27 luglio 2014&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>In vista della riapertura dell&rsquo;Accademia Carrara un doppio progetto espositivo a Bergamo, da met&agrave; maggio a&nbsp;<\/div>\n<div>fine luglio 2014, presso GAMeC Galleria d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea:&nbsp;<\/div>\n<div>. un percorso tra Rinascimento e Ottocento mostra alcuni capolavori restaurati, parte della Collezione, da&nbsp;<\/div>\n<div>Mantegna, Bellini, Raffaello a Moroni e Ceruti, posti in dialogo con opere provenienti dalle pi&ugrave; importanti&nbsp;<\/div>\n<div>collezioni d&rsquo;Italia: dagli Uffizi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna&nbsp;<\/div>\n<div>. in anteprima una sezione dedicata al prossimo allestimento dell&rsquo;Accademia Carrara, insieme a una&nbsp;<\/div>\n<div>documentazione multimediale che racconta il nuovo ordinamento e affascina il visitatore descrivendo il&nbsp;<\/div>\n<div>lavoro di questi ultimi anni.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>RISCOPRIRE LA CARRARA segna una tappa fondamentale del percorso che porter&agrave; l&rsquo;Accademia alla&nbsp;<\/div>\n<div>riapertura e offre al pubblico l&rsquo;opportunit&agrave; di entrare in contatto con capolavori restaurati e con l&rsquo;emozione&nbsp;<\/div>\n<div>del nuovo allestimento.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>RISCOPRIRE LA CARRARA rappresenta un viaggio affascinante tra alcune opere dal Rinascimento&nbsp;<\/div>\n<div>all&rsquo;Ottocento italiano e un momento di quieta riflessione sul metodo e sul senso del lavoro museale, a&nbsp;<\/div>\n<div>servizio di una tradizione che merita, oggi pi&ugrave; che mai, di essere valorizzata e protetta.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Un percorso tra Rinascimento e Ottocento: 33 opere tra capolavori della collezione dell&rsquo;Accademia Carrara&nbsp;<\/div>\n<div>e dipinti provenienti dalle pi&ugrave; importati istituzioni museali d&rsquo;Italia, posti in dialogo, raccontano e&nbsp;<\/div>\n<div>documentano cinque secoli di storia dell&rsquo;arte.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Il percorso si apre con la grande stagione del Rinascimento veneto e lombardo grazie ad Andrea Mantegna,&nbsp;<\/div>\n<div>Giovanni Bellini, Giovanni Antonio Boltraffio e Giovan Battista Moroni; si sofferma su capolavori&nbsp;<\/div>\n<div>riconosciuti come il San Sebastiano del giovane Raffaello Sanzio, tocca l&rsquo;umana realt&agrave; di Giacomo Ceruti e si&nbsp;<\/div>\n<div>chiude sui ritratti di Giacomo Tr&eacute;court, allievo dell&rsquo;Accademia nel corso dell&rsquo;Ottocento.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Per celebrare e valorizzare l&rsquo;importanza del patrimonio della Carrara, anche grazie agli ultimi restauri, alcune&nbsp;<\/div>\n<div>opere in mostra sono state affiancate a &ldquo;opere ospiti&rdquo; provenienti dalle pi&ugrave; importanti collezioni italiane: il&nbsp;<\/div>\n<div>posto d&rsquo;onore &egrave; assegnato a Raffaello presentato grazie al confronto tra il San Sebastiano dell&rsquo;Accademia&nbsp;<\/div>\n<div>Carrara e il Cristo benedicente dalla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia; si prosegue con il&nbsp;<\/div>\n<div>commovente accostamento della Madonna col Bambino del Mantegna insieme a la Madonna col Bambino&nbsp;<\/div>\n<div>di Vincenzo Foppa dal Museo Poldi Pezzoli di Milano; la Madonna del latte del Boltraffio &egrave; proposta vicino&nbsp;<\/div>\n<div>al Ritratto del poeta Casio dagli Uffizi di Firenze; raffinato e istruttivo l&rsquo;accostamento tra la Gentildonna con&nbsp;<\/div>\n<div>il libro di Giovan Battista Moroni e il Ritratto di Alessandro Farnese opera di Anthonis Mor dalla Galleria&nbsp;<\/div>\n<div>Nazionale di Parma; la &ldquo;Pittura della realt&agrave;&rdquo; &egrave; documentata dalla Scena di Cortile di Giuseppe Maria Crespi&nbsp;<\/div>\n<div>dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna posta accanto alla Giovanetta con Ventaglio del Pitocchetto;&nbsp;<\/div>\n<div>interessante il confronto tra il ritratto della Carrara di Giacomo Tr&eacute;court con i due ritratti dai Musei Civici di&nbsp;<\/div>\n<div>Pavia del medesimo artista; infine la Statua reliquiario di Santa Palazia di Francesco Arrighi, uno dei pezzi&nbsp;<\/div>\n<div>pi&ugrave; preziosi della collezione Zeri donata all&#39;Accademia Carrara &egrave; presentata accanto al Braccio reliquiario di&nbsp;<\/div>\n<div>San Paolino della Cattedrale di Senigallia. Le &ldquo;opere ospiti&rdquo;, scelte in relazione con i capolavori della&nbsp;<\/div>\n<div>Collezione, sono un omaggio alla nuova Carrara e un modo per documentare la rete di rapporti che legano il&nbsp;<\/div>\n<div>suo prezioso e unico patrimonio alle tante e prestigiose raccolte italiane.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Il restauro di una parte significativa delle opere in mostra &egrave; stato reso possibile dal supporto del Rotary&nbsp;<\/div>\n<div>Bergamo Sud: un impegno carico di senso di responsabilit&agrave; che ha garantito interventi conservativi sulle&nbsp;<\/div>\n<div>opere del Quattrocento della raccolta di Guglielmo Lochis (1789 -1859), tra le quali spiccano la Madonna col&nbsp;<\/div>\n<div>Bambino di Carlo Crivelli e il Ritratto di giovane di Giovanni Bellini La sezione dedicata al nuovo allestimento dell&rsquo;Accademia Carrara presenta in anteprima un saggio del&nbsp;<\/div>\n<div>nuovo allestimento del museo e racconta con un video la simulazione della visita della nuova Collezione e&nbsp;<\/div>\n<div>con fotografie e documenti le fasi conclusive dei lavori dedicati alla riapertura della monumentale sede&nbsp;<\/div>\n<div>neoclassica. Una possibilit&agrave; per il visitatore di comprendere la complessit&agrave; e apprezzare i tanti livelli tecnici e&nbsp;<\/div>\n<div>percettivi che contribuiscono a definire, nell&rsquo;ambiente, il carattere e il timbro dell&rsquo;esperienza museale.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Fondata nel 1796 dal conte Giacomo Carrara e arricchita in oltre duecento anni di storia dai lasciti di grandi&nbsp;<\/div>\n<div>conoscitori come Guglielmo Lochis, Giovanni Morelli e in tempi pi&ugrave; recenti Federico Zeri, l&rsquo;Accademia&nbsp;<\/div>\n<div>Carrara &egrave; memoria e simbolo del collezionismo italiano che ha preservato capolavori assoluti della storia&nbsp;<\/div>\n<div>dell&rsquo;arte, testimonianze dei secoli compresi tra il XV e il XIX di artisti quali Pisanello, Botticelli, Giovanni&nbsp;<\/div>\n<div>Bellini, Mantegna, Raffaello, Moroni, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto e Piccio.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Lungo tutto il percorso della mostra, una parte importante di RISCOPRIRE LA CARRARA &egrave; stata riservata alla&nbsp;<\/div>\n<div>sezione didattica che, grazie anche a strumenti audiovisivi, consente al pubblico di apprezzare in maniera&nbsp;<\/div>\n<div>pi&ugrave; consapevole le opere restaurate e la restituzione delle antiche cornici e di avere un punto di&nbsp;<\/div>\n<div>osservazione sul complesso lavoro &ldquo;dietro le quinte&rdquo; che i conservatori del museo hanno dedicato alla nuova&nbsp;<\/div>\n<div>immagine delle collezioni.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>\n<div>La rinascita della Accademia Carrara &egrave; stata resa possibile grazie anche al sostegno di Fondazione Credito&nbsp;<\/div>\n<div>Bergamasco e Credito Bergamasco che rinnovano la loro particolare vicinanza alla Carrara, in seguito&nbsp;<\/div>\n<div>all&#39;approvazione della convenzione che ha garantito, con un contributo di 1.250.000 euro, il supporto della&nbsp;<\/div>\n<div>Fondazione al riallestimento del museo.<\/div>\n<div>\n<div>&quot;RISCOPRIRE LA CARRARA, come sottolinea Maria Cristina Rodeschini &ndash; responsabile Accademia Carrara e&nbsp;<\/div>\n<div>GAMeC &ndash; vuol dire accostarsi al museo con attenzione e curiosit&agrave; nuove. Sulla direttrice della prossima&nbsp;<\/div>\n<div>apertura del museo, questa mostra ne diviene un&rsquo;anteprima su due temi capitali che stanno particolarmente&nbsp;<\/div>\n<div>a cuore alla Carrara: la conservazione del patrimonio e lo stretto dialogo con importanti istituzioni culturali,&nbsp;<\/div>\n<div>secondo un denso colloquio, che viene da lontano, in grado di parlare anche oggi di affinit&agrave;, di particolare&nbsp;<\/div>\n<div>sensibilit&agrave; per i problemi dell&rsquo;arte, di collezionismo, di lavoro comune.&quot;&nbsp;<\/div>\n<\/p><\/div>\n<div>\n<div>RISCOPRIRE LA CARRARA&nbsp;<\/div>\n<div>Mantegna, Bellini, Raffaello e Moroni. Restauri e capolavori in dialogo.&nbsp;<\/div>\n<div>14 maggio I 27 luglio 2014&nbsp;<\/div>\n<div>Bergamo, Accademia Carrara I GAMeC&nbsp;<\/div>\n<div>via San Tomaso 53, Bergamo&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;Accademia Carrara&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>conferenza stampa: marted&igrave; 13 maggio 2014 ore 12.00&nbsp;<\/div>\n<div>inaugurazione: marted&igrave; 13 maggio 2014 ore 18.00&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>orari di apertura&nbsp;<\/div>\n<div>marted&igrave; &ndash; domenica: 10.00 &ndash; 19.00&nbsp;<\/div>\n<div>gioved&igrave;: 10.00 &ndash; 22.00&nbsp;<\/div>\n<div>luned&igrave; chiuso&nbsp;<\/div>\n<div>apertura straordinaria: luned&igrave; 2 giugno&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>biglietti&nbsp;<\/div>\n<div>intero: &euro; 5,00&nbsp;<\/div>\n<div>ridotto: &euro; 4,00&nbsp;<\/div>\n<div>cumulativo con mostra GAMeC: &euro; 6,00&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>info: t. +39 035 270272; www.accademiacarrara.bg.it&nbsp;<\/div>\n<\/p><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BERGAMO&nbsp; Accademia Carrara I GAMeC&nbsp; 14 maggio I 27 luglio 2014&nbsp; &nbsp; In vista della riapertura dell&rsquo;Accademia Carrara un doppio progetto espositivo a Bergamo, da met&agrave; maggio a&nbsp; fine luglio 2014, presso GAMeC Galleria d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea:&nbsp; . un percorso tra Rinascimento e Ottocento mostra alcuni capolavori restaurati, parte della Collezione, da&nbsp; Mantegna, Bellini, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/42350\/arte\/riscoprire-la-carrara-mantegna-bellini-raffaello-e-moroni-restauri-e-capolavori-in-dialogo.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">RISCOPRIRE LA CARRARA  Mantegna, Bellini, Raffaello e Moroni. 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