
{"id":42308,"date":"2014-05-10T09:53:58","date_gmt":"2014-05-10T07:53:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=42308"},"modified":"2014-05-19T09:54:26","modified_gmt":"2014-05-19T07:54:26","slug":"opera-liquida-inaugura-il-teatro-stabile-in-opera-con-il-festival-prova-a-sollevarti-dal-suolo-in-collaborazione-con-il-teatro-della-luna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/42308\/teatro\/opera-liquida-inaugura-il-teatro-stabile-in-opera-con-il-festival-prova-a-sollevarti-dal-suolo-in-collaborazione-con-il-teatro-della-luna.html","title":{"rendered":"OPERA LIQUIDA inaugura il TEATRO STABILE IN OPERA  con il Festival PROVA A SOLLEVARTI DAL SUOLO  in collaborazione con il Teatro della Luna"},"content":{"rendered":"<div>La Direzione della Casa di Reclusione Milano Opera in collaborazione con l&rsquo;Associazione Opera&nbsp;<\/div>\n<div>Liquida, apre alla popolazione civile la sala da 350 posti del carcere.&nbsp;<\/div>\n<div>Il primo evento dello Stabile in Opera &egrave; il Festival &lsquo;&rsquo;Prova a sollevarti dal suolo&rsquo;&rsquo;, in collaborazione&nbsp;<\/div>\n<div>con il Teatro della Luna, che sposta la terza edizione del Festival &ldquo;Sul Palcoscenico&rsquo;&rsquo; all&rsquo;interno della&nbsp;<\/div>\n<div>Casa di Reclusione.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>L&rsquo;essenza umana nelle sue pi&ugrave; profonde sfaccettature &egrave; il tema conduttore del Festival, i cui spettacoli&nbsp;<\/div>\n<div>ci accompagneranno in luoghi, vissuti e sguardi spesso distanti da noi e allo stesso tempo&nbsp;<\/div>\n<div>incredibilmente vicini.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Il Festival si apre gioved&igrave; 15 maggio con lo spettacolo &lsquo;&rsquo;Potevo essere io&rsquo;&rsquo; di Renata Ciaravino, con&nbsp;<\/div>\n<div>l&rsquo;interpretazione di Arianna Scommegna; il 22 maggio si prosegue con &lsquo;&rsquo; I.P, identit&agrave; precarie&rsquo;&rsquo; di&nbsp;<\/div>\n<div>ilinx teatro con la drammaturgia della giovanissima Amanda Spernicelli. Il 29 maggio sar&agrave; la volta&nbsp;<\/div>\n<div>della compagnia Eco di Fondo con &lsquo;&rsquo;Nato Ieri&rsquo;&rsquo; per la regia di Giacomo Ferrau. I tre spettacoli&nbsp;<\/div>\n<div>verranno presentati all&rsquo;interno del carcere.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Il Festival si concluder&agrave; invece presso i Frigoriferi Milanesi, con la produzione di Opera Liquida&nbsp;<\/div>\n<div>&lsquo;&rsquo;Ma i sogni li ho presi?&rsquo;&rsquo; di Roger Mazzaro, attore ex detenuto che sar&agrave; in scena con MariaRosa&nbsp;<\/div>\n<div>Criniti per la regia e la drammaturgia di Ivana Trettel e le narrazioni video della Milano Scuola di&nbsp;<\/div>\n<div>Cinema e Televisione, che ha iniziato quest&rsquo;anno la collaborazione con la compagnia.&nbsp;<\/div>\n<div>Continua poi la collaborazione con Naba Design che si &egrave; occupata di realizzare l&rsquo; immagine coordinata&nbsp;<\/div>\n<div>dell&rsquo;Associazione e del Festival.&nbsp;<\/div>\n<div>\n<div>15 MAGGIO ore 21&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>POTEVO ESSERE IO&nbsp;<\/div>\n<div>Compagnia Teatrale Dionisi&nbsp;<\/div>\n<div>presso I Casa di Reclusione Milano Opera&nbsp;<\/div>\n<div>di Renata Ciaravino&nbsp;<\/div>\n<div>con Arianna Scommegna&nbsp;<\/div>\n<div>supervisione registica Serena Sinigaglia&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Uno spettacolo dedicato ai bambini che siamo stati e non smetteremo mai di essere, uno&nbsp;<\/div>\n<div>spettacolo dedicato a chi &egrave; sopravvissuto all&rsquo;infanzia e della cui sacralit&agrave; ha saputo ben&nbsp;<\/div>\n<div>poco. I bambini coi genitori terroni che giocavano in cortile a lanciarsi palloncini con dentro&nbsp;<\/div>\n<div>le lamette, le mamme che facevano le pulizie negli ospedali, i piedi impigliati in scarpe da&nbsp;<\/div>\n<div>tennis con la punta tagliata che diventavano sandali da tennis, per risparmiare. I ragazzi&nbsp;<\/div>\n<div>che al parco si sputavano in faccia, dopo essersi tirati i capelli in una piscina comunale,&nbsp;<\/div>\n<div>che facevano la tangenziale contromano per scommessa, che facevano l&rsquo;amore nei&nbsp;<\/div>\n<div>parcheggi vuoti dei supermercati. Quei bambini e ragazzi poi sono cresciuti: ognuno a&nbsp;<\/div>\n<div>procedere alla cieca cercando di salvarsi. Ma cosa fa s&igrave; che ci salviamo? E se uno si&nbsp;<\/div>\n<div>salva, veramente si &egrave; salvato? Cosa ci fa andare da una parte o dall&rsquo;altra? Quante volte&nbsp;<\/div>\n<div>abbiamo detto: &ldquo;Potevo essere io, e invece, poi, no&rdquo;. Potevo essere io &egrave; il racconto di una&nbsp;<\/div>\n<div>bambina e un bambino che diventano grandi partendo dallo stesso cortile. Due partenze,&nbsp;<\/div>\n<div>stessi presupposti. Ma finali diversi. E in mezzo la vita.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>22 MAGGIO ore 21&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;I.P IDENTITA&rsquo; PRECARIE&nbsp;<\/div>\n<div>ilinx teatro&nbsp;<\/div>\n<div>presso I Casa di Reclusione Milano Opera&nbsp;<\/div>\n<div>Regia Nicolas Ceruti&nbsp;<\/div>\n<div>Drammaturgia Amanda Spernicelli&nbsp;<\/div>\n<div>Con MariaRosa Criniti, Giulia Lombezzi, Luca Marchiori&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>&quot;non sono niente. non sar&ograve; mai niente. non posso volere d&#39;esser niente. A parte questo,&nbsp;<\/div>\n<div>ho in me tutti i sogni del mondo&quot;. dal &ldquo;Libro delle Inquietudini&rdquo; di Bernardo&nbsp;<\/div>\n<div>Soares\/Fernando Pessoa&nbsp;<\/div>\n<div>Chi siamo? L&rsquo;identit&agrave; di chi e che cosa? Scopriamo l&rsquo;identit&agrave; in ci&ograve; che facciamo per poi&nbsp;<\/div>\n<div>dare sostanza a ci&ograve; che siamo. Cambiamo il nostro essere con la stessa velocit&agrave; e&nbsp;<\/div>\n<div>leggerezza con cui cambiamo l&rsquo;abito, per poi smarrirlo in una di quelle strade che&nbsp;<\/div>\n<div>percorriamo per riscoprirci. Tre attori fluiscono sulla scena, seguendo un immaginario&nbsp;<\/div>\n<div>reticolo che li costringe a cambiare continuamente direzione, come chiusi in gabbia, in un&nbsp;<\/div>\n<div>appartamento, nel privato, nella mente&hellip;. Si trasformano di volta in volta e con loro&nbsp;<\/div>\n<div>cambia la scena. Il filo rosso che ci conduce attraverso i diversi quadri &egrave; la figura&nbsp;<\/div>\n<div>dell&rsquo;Hikikomori, giovane autorecluso nella propria stanza che osserva il mondo tramite il&nbsp;<\/div>\n<div>filtro di uno schermo. Inondati di notizie, di urla, di rumore; come possiamo anche solo per&nbsp;<\/div>\n<div>un attimo fermarci ad ascoltare, ad ascoltarci? Carnefici e vittime di un &ldquo;tutto pieno&rdquo; che ci&nbsp;<\/div>\n<div>auto-reclude. Quando anche la luce dell&rsquo;Hikikomori si spegne, rimane solo una voce. La&nbsp;<\/div>\n<div>voce di una madre che torna a risuonare. Una volta che siamo rimasti soli col nostro&nbsp;<\/div>\n<div>vuoto, esiste ancora la speranza che qualcuno ci riconosca o ci chiami?&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>29 MAGGIO ore 21&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>NATO IERI&nbsp;<\/div>\n<div>Compagnia Eco di Fondo&nbsp;<\/div>\n<div>presso I Casa di Reclusione Milano Opera&nbsp;<\/div>\n<div>Regia Giacomo Ferrau&nbsp;<\/div>\n<div>Drammaturgia Giacomo Ferrau, Giulia Viana&nbsp;<\/div>\n<div>Con Andrea Pinna, Libero Stelluti e Giulia Viana&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Nato ieri &egrave; la storia di un bambino, Mino, che nasce ed ha gi&agrave; 42 anni. La sua mamma e il&nbsp;<\/div>\n<div>suo pap&agrave; non sanno come prendersi cura di lui e decidono di lasciarlo all&rsquo;orfanotrofio,&nbsp;<\/div>\n<div>dove una suora, scambiandolo per un genitore, gli affida un bambino rom di 10 anni,&nbsp;<\/div>\n<div>Lucignolo. Mino e Lucignolo dovranno vivere insieme, l&rsquo;uno non potr&agrave; stare senza l&rsquo;altro,&nbsp;<\/div>\n<div>ognuno imparando attraverso gli occhi del suo compagno, la ricchezza e l&rsquo;unicit&agrave; della&nbsp;<\/div>\n<div>propria et&agrave;, della propria esistenza.&nbsp;<\/div>\n<div>Nato ieri nasce da una nostra riflessione su una condizione di spaesamento, di&nbsp;<\/div>\n<div>inadeguatezza rispetto a una realt&agrave; che non lascia spazio allo spirito del bambino, e che&nbsp;<\/div>\n<div>costringe ad una crescita troppo rapida, negando la dimensione della scoperta, del&nbsp;<\/div>\n<div>candore, dell&rsquo;innocenza che permette il gioco, che permette di emozionarsi.&nbsp;<\/div>\n<div>Lo spettacolo &egrave; stato ospitato al Festival Segnali 2013 ed &egrave; stato finalista al Premio&nbsp;<\/div>\n<div>Scenario Infanzia 2012.&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>4 e 5 GIUGNO ore 21&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Ma i sogni li ho presi?&nbsp;<\/div>\n<div>PRIMA NAZIONALE&nbsp;<\/div>\n<div>Opera Liquida&nbsp;<\/div>\n<div>presso Frigoriferi Milanesi&nbsp;<\/div>\n<div>di Roger Mazzaro&nbsp;<\/div>\n<div>Regia e drammaturgia Ivana Trettel&nbsp;<\/div>\n<div>Con MariaRosa Criniti e Roger Mazzaro&nbsp;<\/div>\n<div>Scenografie Bettina Colombo&nbsp;<\/div>\n<div>Narrazioni video Milano Scuola di Cinema e Televisione&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>E&rsquo; la storia di un ragazzo di buona famiglia, scappato di casa a 16 anni e vissuto tra strada&nbsp;<\/div>\n<div>e galera fino all&rsquo;incontro con il teatro, che lo ha portato dritto dritto fino al palco dei&nbsp;<\/div>\n<div>Frigoriferi Milanesi. E&rsquo; qui che si raggiunge il cuore della vicenda di Roger interpretando i&nbsp;<\/div>\n<div>suoi nodi drammatici e ironici in chiave poetica. Lo spettacolo &egrave; tratto dall&rsquo;autobiografia di&nbsp;<\/div>\n<div>Roger, cominciata a scrivere durante la carcerazione e ormai pronta alle stampe.&nbsp;<\/div>\n<div>Procede, come lo spettacolo, per salti emotivi, narrazione e flash back in cui Roger&nbsp;<\/div>\n<div>ripercorre la sua vita dall&rsquo;infanzia, attraversando la violenza, la crew 16K (gruppo di writers&nbsp;<\/div>\n<div>e rappers della Barona &ndash; Milano), l&rsquo;amore, la delinquenza, lo sport, e le continue&nbsp;<\/div>\n<div>carcerazioni, per arrivare a raccontare quali sono stati i processi emotivi che lo hanno&nbsp;<\/div>\n<div>portato, alla soglia dei 40 anni, ad appropriarsi della propria vita grazie alla fiducia in s&eacute;&nbsp;<\/div>\n<div>stesso e alla consapevolezza che il cambiamento &egrave; possibile, seppur tra mille difficolt&agrave;.&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>Compagnia Dionisi&nbsp;<\/div>\n<div>Con un&rsquo;ardita licenza etimologica, &ldquo;Dionisi&rdquo; vuol dire &ldquo;che appartengono a Dioniso&rdquo;. Che&nbsp;<\/div>\n<div>da lui, questi artisti hanno assunto l&rsquo;amore per l&rsquo;ebbrezza che tracima nella follia, la ricerca&nbsp;<\/div>\n<div>del contatto fisico ed emozionale con lo spettatore, la ricerca di uno sguardo panico,&nbsp;<\/div>\n<div>erotico e guerriero. La Compagnia Dionisi &egrave; costantemente ispirata dalla danza inferma di&nbsp;<\/div>\n<div>Danio Manfredini, l&rsquo;apocalisse scenica di Pippo Delbono e Antonio Rezza, dai testi frontali&nbsp;<\/div>\n<div>di Bill Hicks, dagli epigrammi immortali di Allen Ginsberg, dalla luce rivelatrice di Ingmar&nbsp;<\/div>\n<div>Bergman e da quella degli Smiths. Drammaturgia contemporanea, cabaret esistenziale,&nbsp;<\/div>\n<div>musica, video, stand up comedy, alla ricerca di quel punto in cui il linguaggio del teatro si&nbsp;<\/div>\n<div>sovrappone, fondendosi, al linguaggio del rock&rsquo;n&rsquo;roll. Premio Great; premio Nex(t)work;&nbsp;<\/div>\n<div>premio Enriquez; premio Nuove Sensibilit&agrave; ; menzione speciale Premio Dante Cappelletti;&nbsp;<\/div>\n<div>menzione speciale Biennale Giovani Artisti del Mediterraneo.&nbsp;<\/div>\n<div>La Compagnia Dionisi &egrave; ed &egrave; stata sostenuta da: Fondazione Cariplo, Comune di Milano,&nbsp;<\/div>\n<div>Regione Lombardia, Provincia di Milano, Camera di Commercio di Milano, Comune di&nbsp;<\/div>\n<div>Sesto San Giovanni. E da: Arci Milano, Teatro Stabile della Sardegna, Tieffeteatro,&nbsp;<\/div>\n<div>Fondazione Citt&agrave; di Gallarate, Comune di Jerago con Orago, E.t.i., Outis (Centro&nbsp;<\/div>\n<div>Nazionale di Drammaturgia), Festival Mix, Scuola d&rsquo;Arte Drammatica &ldquo;Paolo Grassi&rdquo;,&nbsp;<\/div>\n<div>Civica scuola di Cinema e Nuovi Media.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>www.compagniadionisi.it&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>ilinx teatro&nbsp;<\/div>\n<div>ilinx dal greco vortice, vertigine, turbine. ilinx nasce nel 1999 e si costituisce come&nbsp;<\/div>\n<div>associazione culturale nel 2001, configurandosi come realt&agrave; prettamente teatrale, che&nbsp;<\/div>\n<div>tuttavia sceglie di vedere nel teatro uno strumento piuttosto che un fine cui tendere. Si&nbsp;<\/div>\n<div>definisce, infatti, come contenitore, recipiente di esperienze e progetti in cui l&rsquo;espressione&nbsp;<\/div>\n<div>artistica, teatrale e formativa, possa trovare un luogo in cui tramutarsi da necessit&agrave;&nbsp;<\/div>\n<div>personale a strumento di espressione e contaminazione collettiva.&nbsp;<\/div>\n<div>Dal 2009 la compagnia ilinx &egrave; anche ilinxarium &#8211; residenza teatrale della Fondazione&nbsp;<\/div>\n<div>Cariplo realizzata in collaborazione con il Comune di Inzago, fa parte dell&rsquo;Associazione&nbsp;<\/div>\n<div>ETRE e del circuito Luoghi Comuni.&nbsp;<\/div>\n<div>L&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;associazione si distingue in due filoni principali e paralleli: l&rsquo;allestimento di&nbsp;<\/div>\n<div>spettacoli originali e la dimensione formativa. Dal 2009 ilinx organizza Tagad&agrave; &#8211; movimenti&nbsp;<\/div>\n<div>teatrali ultraterreni, una fiera del teatro, rassegna teatrale in colaborazione con i comuni di&nbsp;<\/div>\n<div>Melzo, Cassano d&rsquo;Adda, Treviglio, Inzago. Dal 2009, Tagad&rsquo;Off, rassegna di compagnie&nbsp;<\/div>\n<div>emergenti, operanti nella regione Lombardia.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>www.ilinx.org<\/div>\n<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>\n<div>Eco di fondo&nbsp;<\/div>\n<div>Milano nel 2007. Quell&#39;anno vincono con Stefania Monaco progetto Fetus, Aia&nbsp;<\/div>\n<div>Taumastica, con Il pi&ugrave; bel giorno della mia vita. Nel 2009 si costituiscono come&nbsp;<\/div>\n<div>Associazione culturale Eco di fondo. Nel 2010 la compagnia vince il bando Schegge con&nbsp;<\/div>\n<div>lo spettacolo I Candidi; il bando Presenze.2 indetto dal Teatro Filodrammatici di Milano;&nbsp;<\/div>\n<div>Giacomo Ferra&ugrave; si aggiudica il Primo premio nazionale e internazionale di regia Fantasio&nbsp;<\/div>\n<div>Piccoli 2010 con una versione di Sogno di una notte di mezza estate, spettacolo che&nbsp;<\/div>\n<div>debutter&agrave; nel 2014 con il titolo Sogni in scena Andrea Pinna, Valentina Scuderi e Giulia&nbsp;<\/div>\n<div>Viana. Nel 2011 debuttano con Coppia aperta, quasi spalancata, regia Giacomo Ferra&ugrave;&nbsp;<\/div>\n<div>con Andrea Pinna e Giulia Viana. Nel 2012 la compagnia debutta con Le rotaie della&nbsp;<\/div>\n<div>memoria, regia Giacomo Ferra&ugrave;, con Giulia Viana. Sempre nel 2012 sono in finale a&nbsp;<\/div>\n<div>Premio Scenario infanzia con Nato ieri, scritto da Giulia Viana e Giacomo Ferra&ugrave;. Nel&nbsp;<\/div>\n<div>2013 iniziano il progetto triennale R-existir\/atti per una cultura comunitaria con il Teatro&nbsp;<\/div>\n<div>Verdi di Milano, Terzo Paesaggio e Odem&agrave;. Nel 2014 debuttano con Orfeo ed Euridice&nbsp;<\/div>\n<div>testo e regia di C&eacute;sar Brie, in scena Giacomo Ferra&ugrave; e Giulia Viana, produzione Teatro&nbsp;<\/div>\n<div>Presente \/ Eco di fondo.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>www.ecodifondo.blogspot.com&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Opera Liquida&nbsp;<\/div>\n<div>Nella sua citazione alla vita liquida del sociologo Baumann, Opera Liquida,&nbsp;<\/div>\n<div>ha la pretesa di trasformare la &ldquo;liquidit&agrave;&rdquo; da dato negativo o caratteristica&nbsp;<\/div>\n<div>&ldquo;faticosa&rdquo; della vita contemporanea, a valore importante.&nbsp;<\/div>\n<div>All&rsquo;interno di un&rsquo;istituzione totale come il carcere, dove le mura e i cancelli&nbsp;<\/div>\n<div>delineano perfettamente i confini e le barriere, la liquidit&agrave; di un&rsquo;opera assume&nbsp;<\/div>\n<div>una caratteristica assoluta di libert&agrave;. Perch&eacute; la creativit&agrave; &egrave; duttile,non conosce frontiere n&eacute;&nbsp;<\/div>\n<div>barriere, non si ferma davanti a serrature. Il liquido le attraversa.&nbsp;<\/div>\n<div>Attiva dal 2008 nella Casa di Reclusione e fondata nel 2009, sotto la direzione di Ivana&nbsp;<\/div>\n<div>Trettel ha prodotto diversi spettacoli originali in collaborazione con Naba, Nuova&nbsp;<\/div>\n<div>Accademia di Belle Arti, per la realizzazione di costumi e scenografie.&nbsp;<\/div>\n<div>Memorabili le uscite della compagnia di attori reclusi, nel 2009 &ldquo;I luoghi dell&rsquo;altro&rdquo; sul&nbsp;<\/div>\n<div>Naviglio grande a chiusura della manifestazione &ldquo;Estate sui Navigli&rdquo;, nel 2012 &ldquo;Le&nbsp;<\/div>\n<div>meccaniche dell&rsquo;anima&rdquo; al Carroponte di Sesto San Giovanni davanti a un pubblico di&nbsp;<\/div>\n<div>1200 persone. Grazie al sostegno di Fondazione Cariplo l&rsquo;associazione inaugura lo Stabile&nbsp;<\/div>\n<div>in Opera&nbsp;<\/div>\n<div>La maturazione e l&rsquo;evoluzione degli attori ex detenuti (Roger Mazzaro, Alfonso Carlino,&nbsp;<\/div>\n<div>Mone Karilla, Vittorio Mantovani) pone le basi per la costituzione di una compagnia&nbsp;<\/div>\n<div>esterna e vede l&rsquo;Associazione impegnata anche in produzioni al di fuori del carcere.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>www.operaliquida.it<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>\n<div>OPERA LIQUIDA&nbsp;<\/div>\n<div>Opera Liquida associazione e compagnia teatrale, lavora dal 2009 nella Casa di Reclusione Milano Opera&nbsp;<\/div>\n<div>con i detenuti &lsquo;&rsquo;comuni&rsquo;&rsquo;.&nbsp;<\/div>\n<div>Nella sua evidente citazione alla vita liquida, alla societ&agrave; liquida del sociologo Baumann, ha la pretesa di&nbsp;<\/div>\n<div>trasformare la &ldquo;liquidit&agrave;&rdquo; da dato negativo o comunque da caratteristica &ldquo;faticosa&rdquo; della vita&nbsp;<\/div>\n<div>contemporanea, a valore importante. All&rsquo;interno di un&rsquo;istituzione totale come il carcere, dove le mura e i&nbsp;<\/div>\n<div>cancelli delineano perfettamente i confini e le barriere, la liquidit&agrave; di un&rsquo;opera assume una caratteristica&nbsp;<\/div>\n<div>assoluta di libert&agrave;. Perch&eacute; la creativit&agrave; &egrave; duttile, non conosce frontiere n&eacute; barriere, non si ferma davanti a&nbsp;<\/div>\n<div>serrature. Il liquido le attraversa. Attiva dal 2008 nella Casa di Reclusione e fondata nel 2009, sotto la&nbsp;<\/div>\n<div>direzione di Ivana Trettel ha prodotto diversi spettacoli originali in collaborazione con Naba, Nuova&nbsp;<\/div>\n<div>Accademia di Belle Arti, per la realizzazione di costumi e scenografie.&nbsp;<\/div>\n<div>Memorabili le uscite della compagnia di attori reclusi, nel 2009 &ldquo;I luoghi dell&rsquo;altro&rdquo; sul Naviglio grande a&nbsp;<\/div>\n<div>chiusura della manifestazione &ldquo;Estate sui Navigli&rdquo; e nel 2012 &ldquo;Le meccaniche dell&rsquo;anima&rdquo; al Carroponte di&nbsp;<\/div>\n<div>Sesto San Giovanni davanti a un pubblico di 1200 persone. Grazie al sostegno di Fondazione Cariplo&nbsp;<\/div>\n<div>l&rsquo;associazione inaugura lo Stabile in Opera, il teatro della Casa di Reclusione&nbsp;<\/div>\n<div>La maturazione e l&rsquo;evoluzione degli attori ex detenuti (Roger Mazzaro, Alfonso Carlino, Mone Karilla,&nbsp;<\/div>\n<div>Vittorio Mantovani) pone le basi per la costituzione di una compagnia esterna e vede l&rsquo;Associazione&nbsp;<\/div>\n<div>impegnata anche in produzioni al di fuori del carcere come &ldquo;Ma i sogni li ho presi?&rdquo; di Roger Mazzaro che&nbsp;<\/div>\n<div>chiude il Festival &ldquo;Prova a sollevarti dal suolo&rdquo; .&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>TEATRO STABILE IN OPERA&nbsp;<\/div>\n<div>Opera Liquida, vede nella realizzazione dello Stabile In Opera, nella creazione di un ponte saldo tra il dentro&nbsp;<\/div>\n<div>e il fuori, la naturale evoluzione della sua attivit&agrave;, nonch&eacute; l&rsquo;unica strada percorribile perch&eacute; il suo lavoro&nbsp;<\/div>\n<div>all&rsquo;interno dell&rsquo;Istituzione totale possa affrancarsi sul territorio. E&rsquo; previsto un altro Festival a novembre di&nbsp;<\/div>\n<div>compagnie di Teatro carcere provenienti da altri Istituti. Il carcere, &egrave; un luogo rimosso dalla coscienza&nbsp;<\/div>\n<div>collettiva. Viene vissuto esclusivamente come luogo di pena. Senza considerare che il detenuto &egrave; un costo&nbsp;<\/div>\n<div>sociale e il recidivo ancora di pi&ugrave;. Crediamo che le azioni volte al reinserimento di persone che hanno&nbsp;<\/div>\n<div>scontato la propria pena non possano essere viste come atti di buonismo ma come prese in carico reali&nbsp;<\/div>\n<div>della societ&agrave;, per l&rsquo;abbattimento di costi e il contenimento di piaghe sociali impattanti per tutti.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>STAI ALL&rsquo;OCCHIO!&nbsp;<\/div>\n<div>Il progetto agisce per la prevenzione di comportamenti a rischio e la diffusione del concetto di legalit&agrave; tra i&nbsp;<\/div>\n<div>giovani. A partire dall&rsquo;esperienza di Opera Liquida, l&rsquo;intervento porta a diretto contatto con i giovani le&nbsp;<\/div>\n<div>problematiche e l&rsquo;esperienza di attori ex detenuti e detenuti in permesso, in questo caso parte attiva del&nbsp;<\/div>\n<div>processo, veri e propri tutor, che grazie alla rielaborazione emotiva svolta nel laboratorio teatrale in carcere,&nbsp;<\/div>\n<div>portano la loro testimonianza di presa di coscienza del valore intrinseco della vita propria e altrui e&nbsp;<\/div>\n<div>pertanto dell&rsquo;innesco di un cambiamento che li attraversa, nel tentativo di reinserirsi, confrontandosi su&nbsp;<\/div>\n<div>temi riguardanti la complessit&agrave; umana ed emotiva. L&rsquo;incontro pu&ograve; avvenire in carcere o nelle scuole e&nbsp;<\/div>\n<div>prevede performance e monologhi.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Opera Liquida &egrave; stata ed &egrave; sostenuta da: Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Comune di Milano,&nbsp;<\/div>\n<div>Sistema Bibliotecario Milano Est.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Ha collaborato in questi anni con Naba Fashion Design, Naba Design, Milano Scuola di Cinema e&nbsp;<\/div>\n<div>Televisione, Teatro della Luna, Frigoriferi Milanesi.&nbsp;<\/div>\n<div>\n<div>La &ldquo;Civica&rdquo; Scuola di Cinema &egrave; un luogo di formazione, produzione e scambio di conoscenze&nbsp;<\/div>\n<div>nel&rsquo;ambito dell&rsquo;audiovisivo, fortemente orientata a sviluppare le inclinazioni, il talento e le&nbsp;<\/div>\n<div>abilit&agrave; degli allievi attraverso i corsi e workshop con realt&agrave; produttive italiane e estere.&nbsp;<\/div>\n<div>I corsi sono progettati e condotti da un nucleo di docenti storici, al quale si aggiungono decine&nbsp;<\/div>\n<div>di collaboratori esterni che garantiscono un costante contatto con il mondo lavorativo&nbsp;<\/div>\n<div>professionale e artistico. Essi prestano particolare attenzione alle dinamiche di gruppo, con&nbsp;<\/div>\n<div>l&rsquo;obiettivo di trasformare i rapporti interpersonali in relazioni sociali, imprescindibili per un&nbsp;<\/div>\n<div>buon inserimento nel mondo del lavoro dell&rsquo;audiovisivo.&nbsp;<\/div>\n<div>Gli studenti studiano e operano in contesti creativo\/produttivi che simulano la realt&agrave;&nbsp;<\/div>\n<div>lavorativa; lo studente partecipa in team, con i compagni, alla realizzazione di fiction, format&nbsp;<\/div>\n<div>televisivi, prodotti multimediali, documentari e inchieste .&nbsp;<\/div>\n<div>L&rsquo;alto tasso di occupazione dei diplomati (l&rsquo;83% nel settore audiovisivo, 2010,Format &#8211;&nbsp;<\/div>\n<div>attualmente in corso una nuova indagine 2014) &egrave; anche il risultato della promozione di tirocini&nbsp;<\/div>\n<div>e di una attenta politica di accompagnamento al lavoro che la Scuola attua attraverso una rete&nbsp;<\/div>\n<div>consolidata di relazioni. Durante l&rsquo;anno scolastico si organizzano incontri con personalit&agrave;&nbsp;<\/div>\n<div>affermate del mondo della cultura, delle arti audiovisive, dello spettacolo e della&nbsp;<\/div>\n<div>comunicazione&nbsp;<\/div>\n<div>La Scuola favorisce inoltre produzioni extra-curriculari, pensate in convenzione con organismi&nbsp;<\/div>\n<div>esterni o realizzate in autonomia dagli studenti, organizza summerschool e promuove corsi di&nbsp;<\/div>\n<div>formazione continua (Videogiornalismo per l&rsquo;Odg, insegnamenti alle docenze con Agiscuola,&nbsp;<\/div>\n<div>Miur).&nbsp;<\/div>\n<div>Tra i diplomati di Milano Scuola di Cinema e Televisione degli ultimi dieci anni: la scrittrice e&nbsp;<\/div>\n<div>giornalista Benedetta Tobagi, la regista Marina Spada (Come l&#39;ombra, Il mio domani), il&nbsp;<\/div>\n<div>regista Michelangelo Frammartino (Il Dono, Le Quattro Volte), la montatrice Carlotta Cristiani,&nbsp;<\/div>\n<div>i tecnici del suono Paolo Benvenuti e Simone Oliviero (Ciak d&#39;Oro per Le Quattro Volte,&nbsp;<\/div>\n<div>2009), Tommaso Gallone (assistente montatore de Il Divo) e tanti altri.&nbsp;<\/div>\n<div>La Scuola &egrave; membro attivo del CILECT, l&rsquo;associazione mondiale delle scuole e universit&agrave; di&nbsp;<\/div>\n<div>cinema e televisione.&nbsp;<\/div>\n<div>Il direttore della Scuola &egrave; Laura Zagordi&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>La Scuola con Opera Liquida&nbsp;<\/div>\n<div>Gli studenti di Milano Scuola di Cinema e Televisione hanno lavorato&nbsp;<\/div>\n<div>all&rsquo;ideazione dei contributi video della pi&egrave;ce Ma i sogni li ho presi? ,in stretta&nbsp;<\/div>\n<div>collaborazione con l&rsquo;autore Roger Mazzaro e la regista teatrale Ivana Trettel. Il&nbsp;<\/div>\n<div>risultato &egrave; una suggestione di immagine e suono che amplifica il contenuto&nbsp;<\/div>\n<div>narrativo e ne diventa parte integrante, oltre ad avere funzione di allestimento&nbsp;<\/div>\n<div>scenico. Il progetto &egrave; stato seguito dai docenti Giuseppe Baresi e Fabio&nbsp;<\/div>\n<div>Cherstich, hanno partecipato gli allievi del corso Multimedia e dei corsi delle&nbsp;<\/div>\n<div>vari discipline in fase produttiva.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Direzione della Casa di Reclusione Milano Opera in collaborazione con l&rsquo;Associazione Opera&nbsp; Liquida, apre alla popolazione civile la sala da 350 posti del carcere.&nbsp; Il primo evento dello Stabile in Opera &egrave; il Festival &lsquo;&rsquo;Prova a sollevarti dal suolo&rsquo;&rsquo;, in collaborazione&nbsp; con il Teatro della Luna, che sposta la terza edizione del Festival &ldquo;Sul &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/42308\/teatro\/opera-liquida-inaugura-il-teatro-stabile-in-opera-con-il-festival-prova-a-sollevarti-dal-suolo-in-collaborazione-con-il-teatro-della-luna.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">OPERA LIQUIDA inaugura il TEATRO STABILE IN OPERA  con il Festival PROVA A SOLLEVARTI DAL SUOLO  in collaborazione con il Teatro della Luna<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3504,1476,3748,2001,13066,17444],"class_list":["post-42308","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teatro","tag-carcere","tag-festival","tag-frigoriferi-milanesi","tag-opera","tag-opera-liquida","tag-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42308"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42309,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42308\/revisions\/42309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}