
{"id":41982,"date":"2014-04-24T01:02:09","date_gmt":"2014-04-23T23:02:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=41982"},"modified":"2014-05-13T01:02:32","modified_gmt":"2014-05-12T23:02:32","slug":"venezia-pietro-bellotti-un-altro-canaletto-una-vera-riscoperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/41982\/arte\/venezia-pietro-bellotti-un-altro-canaletto-una-vera-riscoperta.html","title":{"rendered":"Venezia  PIETRO BELLOTTI \u2013 Un altro Canaletto Una vera riscoperta"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/Bellotti-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Bellotti 1\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41983\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/Bellotti-1-150x150.jpg\" width=\"150\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/Bellotti-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Bellotti 2\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41984\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/05\/Bellotti-2-150x150.jpg\" width=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Una supplica del Collegio dei pittori di Venezia il 14 Luglio 1713 si conlude cos&igrave;: &ldquo;Vedendo il pittore che nella propria patria non trova l&#39;opere corrispondenti al suo talento, procura negli esteri paesi procurarle lor sorti.&rdquo; Ecco perch&egrave; questo pittore, praticamente sconosciuto in Italia, fu famoso all&#39;estero dove si trasfer&igrave;, prima in Francia e, in seguito, in Inghilterra.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L&#39;attuale esposizione a Ca&#39; Rezzonico &egrave; un vero recupero nato da un progetto del compianto Filippo Pedrocco (scomparso a fine Gennaio 2014), Direttore del Museo del &#39;700 Veneziano, all&#39;interno del progetto &ldquo;Archivi del Vedutismo&rdquo;. L&#39;esposizione si basa su una ricerca documentaria approfondita di questo maestro dagli illustri parenti: il nonno, Bernardo Canal, lo zio Antonio Canal (detto il &ldquo;Canaletto&rdquo;) e il fratello maggiore Bernardo Bellotto. Egli fa parte, quindi, della famiglia attornoE alla quale ruota l&#39;intera storia del Vedutismo a Venezia. Come gli altri &egrave; un&#39;artista precoce; giovanissimo, accompagna il fratello nei suoi primi viaggi nella penisola inserendosi fra i collezionisti che ruotano intorno a Canaletto. Ben presto per&ograve; egli decide di rendersi autonomo intraprendendo un suo percorso. Infatti nel 1742 scioglie il contratto di garzonato che lo lega a Bernardo. Si conoscono finora di Pietro Bellotti un&#39;ottantina di opere, quasi tutte in collezioni private straniere. Fra le vedute, per la maggior parte di paesi stranieri (quasi un &ldquo;Grand Tour&rdquo; d&#39;Europa) sono esposte un paio di veneziane e due fiorentine: &ldquo;Veduta dell&#39;Arno con il ponte di Santa Trinit&agrave;&rdquo; e, strepitosa, &ldquo;Il ponte alla Badia di Fiesole&rdquo;, illustrato in catalogo con particolari che ce lo mostrano gran pittore attento alla realt&agrave; come figurista capace di infondere vita ai personaggi, caratteristica del membri della sua famiglia. Questo dipinto &egrave; il soprapporta del Salone d&#39;Inverno al Chateau de Merville; assegnato all&#39;artista per la prima volta, si basa sulla tavola 40 della serie di acqueforti &ldquo;Vedute delle ville, e altri luoghi della Toscana&rdquo;, pubblicata Firenze nel 1744 da disegni di Giuseppe Zocchi, di cui risulta egli possedeva la &ldquo;La scelta di 24 vedute delle principali contrade, piazze, chiese e palazzi della citt&agrave; di Firenze; pittore con cui suo fratello Bernardo strinse amicizia a Firenze nel 1740. Fra le altre opere vediamo le sue &ldquo;Venezie&rdquo; tutte in collezione privata svizzera,<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">vedute per la maggior parte francesi (come il Corso di Marsiglia) ed inglesi, fra cui, in collezione londinese, vari &ldquo;Capricci&rdquo;, che egli riteneva le sue opere pi&ugrave; riuscite. Alcuni suoi dipinti sono stati finora dati ad altri autori come Fabris, Ioli.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Una breve nota biografica. Pietro Bellotti nasce nel 1725, ultimo di cnque figli, dalla sorella del Canaletto, sposata Bellotti. Inizia a lavorare con il fratello Bernardo fino al 1741. Nel 1748 sposa Francoise Lacombe di Ausitz (Tolosa), residente a Genova, dalla quale ha tre figli. Si trasferisce in Francia ed in seguito in Inghilterra. L&#39;arco cronologico della sua produzione va, per la datazione certa dei suoi dipinti, dal 1742 al 1779, ma &egrave; plausibile che egli abbia lavorato fino alla presunta data di morte fra il 1804 e il 1805.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Certi cieli, certe ambientazioni me lo fanno considerare un &ldquo;protoromantico&rdquo;.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La mostra &egrave; curata da Charles Beddington, Alberto Craievich, Domenico Crivellari &egrave; accompagnata da un esauriente catalogo pubblicato da Scripta Edizioni.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ca&rsquo; Rezzonico, Museo del Settecento veneziano &ndash; Dorsoduro 3136, 30123 Venezia<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fino al 28 aprile 2014; Orari: 10-18 (biglietteria 10-17); Il biglietto di ingresso al museo comprende anche la visita alla mostra, che &egrave; inserita all&rsquo;interno del percorso<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Call center 848082000 (dall&rsquo;Italia)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fabio Giuliani<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una supplica del Collegio dei pittori di Venezia il 14 Luglio 1713 si conlude cos&igrave;: &ldquo;Vedendo il pittore che nella propria patria non trova l&#39;opere corrispondenti al suo talento, procura negli esteri paesi procurarle lor sorti.&rdquo; Ecco perch&egrave; questo pittore, praticamente sconosciuto in Italia, fu famoso all&#39;estero dove si trasfer&igrave;, prima in Francia e, in &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/41982\/arte\/venezia-pietro-bellotti-un-altro-canaletto-una-vera-riscoperta.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Venezia  PIETRO BELLOTTI \u2013 Un altro Canaletto Una vera riscoperta<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,12979,350],"class_list":["post-41982","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-belotti","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41982"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41985,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41982\/revisions\/41985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}