
{"id":41362,"date":"2014-04-30T21:05:11","date_gmt":"2014-04-30T19:05:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=41362"},"modified":"2014-04-30T21:05:11","modified_gmt":"2014-04-30T19:05:11","slug":"tina-modotti-retrospettiva-fotografia-passione-e-rivoluzione-palazzo-madama-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/41362\/arte\/tina-modotti-retrospettiva-fotografia-passione-e-rivoluzione-palazzo-madama-torino.html","title":{"rendered":"TINA MODOTTI Retrospettiva &#8211; Fotografia, passione e rivoluzione &#8211; Palazzo Madama .- Torino"},"content":{"rendered":"<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-medium wp-image-41363\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/013_Modotti-027-228x300.jpg\" title=\"013_Modotti 027\" width=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/013_Modotti-027-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/013_Modotti-027-304x400.jpg 304w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/>&nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-medium wp-image-41364\" height=\"234\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/090_Modotti-118-300x234.jpg\" title=\"090_Modotti 118\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/090_Modotti-118-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/090_Modotti-118-500x390.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div>1 maggio &#8211; 5 ottobre 2014<\/div>\n<div>Corte Medievale di Palazzo Madama<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Piazza Castello &#8211; Torino<\/div>\n<p><span style=\"font-family: Verdana, Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;\">A 90 anni dalla sua prima mostra, dal 1 maggio al 5 ottobre 2014, Palazzo Madama rende omaggio a Tina Modotti (1896-1942) la cui eccezionale vicenda umana, artistica e politica l&rsquo;ha resa una delle fotografe pi&ugrave; celebri al mondo e una delle personalit&agrave; pi&ugrave; eclettiche del secolo scorso. L&rsquo;esposizione, che gode del pa- trocinio del Comune di Torino, &egrave; ospitata nella Corte Medievale di Palazzo Madama e nasce dalla collabora- zione tra la Fondazione Torino Musei, l&rsquo;associazione culturale Cinemazero e la casa editrice Silvana Editoriale.&nbsp;<\/span><br style=\"font-family: Verdana, Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;\" \/><br \/>\n\t<span style=\"font-family: Verdana, Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;\">Sempre, quando le parole &ldquo;arte&rdquo; e &ldquo;artistico&rdquo; vengono applicate al mio lavoro fotografico, io mi sento in disaccordo&#8230; Mi considero una fotografa, niente di pi&ugrave;. Se le mie foto si differenziano da ci&ograve; che viene fatto di solito in questo campo, &egrave; precisamente perch&eacute; io cerco di produrre non arte, ma oneste foto- grafie, senza distorsioni o manipolazioni (Tina Modotti, Sulla fotografia)&nbsp;<\/span><br style=\"font-family: Verdana, Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;\" \/><br \/>\n\t<span style=\"font-family: Verdana, Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;\">La mostra copre tutto l&rsquo;arco della vita di Tina, come fotografa, come musa e come attivista. Ricostruisce sia la sua straordinaria parabola artistica &ndash; che la vide prima attrice di teatro e di cinema in California e poi fotografa nel Messico post-rivoluzionario degli anni venti &ndash; sia la sua non comune vicenda umana. Un percorso teso a map- pare l&rsquo;evoluzione della sua vicenda, dagli affetti familiari ai suoi amori; dai primi scatti, influenzati dal compagno Edward Weston, alle ultime, poche, misconosciute foto scattate a Berlino, quando ormai la fotografa ammetteva l&rsquo;impossibilit&agrave; di continuare la sua carriera con strumenti tecnici troppo moderni, che non consentivano il suo par- ticolare approccio, metodico e posato. Un percorso di ricerca estetica e formale, che guida lo spettatore nel- l&rsquo;evoluzione degli stili e delle tecniche della Modotti, passando dagli still life e dagli scatti figli dell&rsquo;Estridentismo del primo periodo, per arrivare &ndash; senza strappi, ma progressivamente &ndash; ai ritratti delle donne di Tehuantepec, pas- sando attraverso le immagini pi&ugrave; politiche e &ldquo;rivoluzionarie&rdquo;. Una fotografia sempre calibrata e meditata, con bian- chi e neri pastosi ma estremamente vari nelle tonalit&agrave;, frutto di lunghe riflessioni ed esperimenti. Nuclei definiti e coerenti che tracciano la linea di ricerca della fotografa, declinata in fasi e temi diversi: Stadio (Messico, 1925) e Serbatoio n. 1 (Messico, 1926) testimoniano l&rsquo;attento lavoro per catturare i volumi, enfatizzati da tagli prospet- tici arditi e rigorosamente geometrici, a cui fa da contraltare l&rsquo;ammorbidirsi delle linee delle nature morte come El Manito (Messico, 1924) o la celeberrima Calle (Messico 1924 ca), dove il contrasto tra luce e ombra dona una concretezza quasi carnale agli still life. Nei ritratti della stagione messicana l&rsquo;indagine si concentra sul soggetto comunicato stampa umano, con tagli inusuali, volti a marcare la dimensione emotiva, parallela al suo impegno politico, umano e so- ciale a fianco dei protagonisti, ben rappresentato da fotografie come Julio Antonio Mella sul letto di morte (Mes- sico, 1929) e Bambina che prende il latte (Messico, 1926) o dal famoso scatto della Marcia di campesinos (Messico, 1928). Fondamentale per completare la panoramica su questa figura &egrave; poi la serie di suoi ritratti fatti dal compagno Edward Weston, dove la forza dirompente della presenza fisica della Modotti ne dichiara anche la consapevolezza e l&rsquo;aderenza totale a una precisa idea del &ldquo;fare fotografia&rdquo;, come testimoniano Tina che recita (Messico, 1924) e The White Iris (s.l., 1921), portando a una rara disinvoltura da una parte e dall&rsquo;altra dell&rsquo;o- biettivo.&nbsp;<\/span><br style=\"font-family: Verdana, Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;\" \/><br \/>\n\t<span style=\"font-family: Verdana, Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;\">Una Modotti che cerca soluzioni alle diverse sfide fotografiche che si pone negli anni e che trovano conferma anche nelle lettere, esposte in mostra, a Weston, maestro e amante con cui condivide un percorso artistico mai esausto.<\/span><br style=\"font-family: Verdana, Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;\" \/><br \/>\n\t<span style=\"font-family: Verdana, Tahoma, Geneva, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20px;\">Un cammino che educa l&rsquo;occhio dello spettatore contemporaneo, riportandolo alla misura calibrata e meditata che caratterizza tutta l&rsquo;opera della Modotti, cogliendo la forza caratteristica della fotografia: il suo non voler esser a tutti i costi &ldquo;arte&rdquo;, ma il suo dover essere qualitativamente valida per poter raccontare il mondo e gli infiniti aspetti della vita.&nbsp;<\/span><\/p>\n<div>Catalogo SilvanaEditoriale<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>www.silvanaeditoriale.it&nbsp;<\/div>\n<div>Info: www.palazzomadamatorino.it&nbsp;<\/div>\n<div>Orari<\/div>\n<div>Da marted&igrave; a sabato dalle 10.00 alle 18.00<\/div>\n<div>(ultimo ingresso ore 17.00)<\/div>\n<div>Domenica dalle 10.00 alle 19.00<\/div>\n<div>(ultimo ingresso ore 18.00)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Chiuso il luned&igrave;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&nbsp; 1 maggio &#8211; 5 ottobre 2014 Corte Medievale di Palazzo Madama &nbsp; Piazza Castello &#8211; Torino A 90 anni dalla sua prima mostra, dal 1 maggio al 5 ottobre 2014, Palazzo Madama rende omaggio a Tina Modotti (1896-1942) la cui eccezionale vicenda umana, artistica e politica l&rsquo;ha resa una delle fotografe pi&ugrave; celebri al &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/41362\/arte\/tina-modotti-retrospettiva-fotografia-passione-e-rivoluzione-palazzo-madama-torino.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">TINA MODOTTI Retrospettiva &#8211; Fotografia, passione e rivoluzione &#8211; Palazzo Madama .- Torino<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,159,1683,12842,29],"class_list":["post-41362","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-fotografia","tag-palazzo-madama","tag-tina-modotti","tag-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41362"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41365,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41362\/revisions\/41365"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}