
{"id":41,"date":"2008-07-13T16:27:26","date_gmt":"2008-07-13T14:27:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=41"},"modified":"2008-07-27T10:16:25","modified_gmt":"2008-07-27T08:16:25","slug":"41","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/41\/arte\/41.html","title":{"rendered":"TRENTO LONGARETTI ALLA FONDAZIONE MAZZOTTA DAL 13 GIUGNO\u200f"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/public\/it\/thumb-rev55170%281%29-ori.jpg\" border=\"0\" width=\"120\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;dal 13 giugno al 27 luglio<\/p>\n<p>In Fondazione Antonio Mazzotta, 70 opere indagano la ricerca pittorica dell&rsquo;artista bergamasco, sensibile interprete della condizione umana.<br \/> Sono proposti alcuni capolavori assoluti come Il grande vecchio e bambino del 1974<!--more-->.<\/p>\n<p> Gli spazi della Fondazione Antonio Mazzotta di Milano accoglieranno dal 13 giugno al 27 luglio 2008 la mostra &ldquo;TRENTO LONGARETTI. Antologica&rdquo; che si presenta come un suggestivo itinerario lungo settant&rsquo;anni di attivit&agrave; dell&rsquo;artista bergamasco assente dalla scena espositiva milanese da diversi anni.<br \/> L&rsquo;iniziativa, organizzata dalla Fondazione Antonio Mazzotta, &egrave; curata da Gianfranco Bruno e raccoglie 70 opere di un protagonista dell&rsquo;arte italiana del secondo Novecento, che testimoniano la costante vitalit&agrave; che ha sempre accompagnato la sua vicenda artistica.<\/p>\n<p> <!--more--><br \/> Le radici di Longaretti sono da cercare in quel crogiolo internazionale rappresentato, tra l&rsquo;altro, dalla Parigi degli anni di C&eacute;zanne, Modigliani e dei pittori russi, mentre con Chagall, Longaretti ha condiviso la stessa percezione del magico e del fantastico, scardinando i parametri di spazio e di tempo in nome dell&rsquo;immaginazione.<br \/> La mostra delineer&agrave; con precisione il suo percorso, dal periodo di Corrente, agli anni del dopoguerra, per giungere alla maturit&agrave;, negli anni di insegnamento all&rsquo;Accademia Carrara di Bergamo, con l&rsquo;approdo all&rsquo;utilizzo di colori accesi degli anni Settanta.<br \/> Il visitatore potr&agrave; ritrovare le immagini simbolo della sua pittura: i mendicanti ed i girovaghi che abitano paesaggi incantati come simbolo della fragilit&agrave; umana, i ritratti delle Madri, che potrebbero essere scambiati per Madonne nella loro presenza sacrale, e che traggono forza dalla secolarit&agrave; del loro ruolo nell&rsquo;opporsi alla violenza del mondo.<br \/> E poi le nature morte, delicate e quasi religiose, fino alle nuove realizzazioni che affrontano il tema della solitudine del vivere.<br \/> Una sezione della mostra sar&agrave; dedicata proprio all&rsquo;ultima produzione con opere ricche di significato come il dipinto Famiglia di viandanti e Praga e Tanti occhi da Praga, del 2004.<br \/> INFO Tel. 02.878197<br \/> informazioni@mazzotta.it<br \/> www.mazzotta.it<\/p>\n<p> Ufficio Stampa<br \/> Alessandra Pozzi<br \/> Ufficio Stampa Mazzotta<br \/> Tel 02.8055803\/8690050<br \/> ufficiostampa@mazzotta.it<\/p>\n<p> CLP Relazioni Pubbliche<br \/> el. 02.433403<br \/> fax 02.4813841<br \/> press@clponline.it<br \/> comunicato stampa e immagini su www.mazzotta.it e www.clponline.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;dal 13 giugno al 27 luglio In Fondazione Antonio Mazzotta, 70 opere indagano la ricerca pittorica dell&rsquo;artista bergamasco, sensibile interprete della condizione umana. Sono proposti alcuni capolavori assoluti come Il grande vecchio e bambino del 1974<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-41","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}