
{"id":40983,"date":"2014-04-17T08:58:32","date_gmt":"2014-04-17T06:58:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=40983"},"modified":"2014-04-17T09:15:38","modified_gmt":"2014-04-17T07:15:38","slug":"milano-kandinsky-la-collezione-del-centre-pompidou","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40983\/arte\/milano-kandinsky-la-collezione-del-centre-pompidou.html","title":{"rendered":"Milano  KANDINSKY \u2013 La collezione del Centre Pompidou"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-full wp-image-40984\" height=\"189\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/Kandinsky-1.jpg\" title=\"Kandinsky 1\" width=\"266\" \/>&nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-full wp-image-40985\" height=\"410\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/kandinsky-2.jpg\" title=\"kandinsky 2\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/kandinsky-2.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/kandinsky-2-219x300.jpg 219w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/kandinsky-2-292x400.jpg 292w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>&nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-full wp-image-40986\" height=\"180\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/Kandinsky-3.jpg\" title=\"Kandinsky 3\" width=\"280\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&ldquo;La pittura &egrave; uno scontro fragoroso di mondi diversi che nella lotta fra loro sono destinati a creare quel nuovo mondo che &egrave; l&rsquo;opera d&rsquo;arte.La creazione di un opera d&rsquo;arte &egrave; la creazione di un mondo&rdquo;. (Wassili Kandinsky)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La citt&agrave; di Milano dedica a Wassili Kandinsky un&#39;importante retrospettiva nella quale non solo si celebra il pittore e teorico dell&rsquo;arte russa del secolo scorso, ma si intende fare luce sulla sua unicit&agrave; e sulla chiave di lettura delle sue opere, concettualmente complesse ma intrise di un&rsquo;enorme carica emotiva. Considerato il fondatore della pittura astratta, il maestro russo rappresenta una tappa fondamentale dell&rsquo;evoluzione pittorica del Novecento.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Promossa e prodotta dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Palazzo Reale, il Centre Pompidou di Parigi, 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE (che pubblica l&rsquo;esaustivo catalogo) e Arthemisia Group, l&rsquo;esposizione, a cura di Angela Lampe (storica dell&rsquo;arte nonch&eacute; curatrice e conservatrice del Centre Pompidou di Parigi) e in collaborazione per l&rsquo;Italia con la storica e critica dell&rsquo;arte Ada Masoero, questa grande monografica presenta oltre 80 opere fondamentali dell&rsquo;arte di Kandinsky in ordine cronologico distribuite&nbsp; come a formare una sinfonia di punti, linee, superfici e colori, in cui ogni elemento ha &ndash; secondo la visione del grande artista &ndash;&nbsp; una precisa funzione comunicativa e simbolico-musicale, tanto che molte delle sue realizzazioni prendono nomi da espressioni musicali: le &ldquo;Impressioni&rdquo;, dove resta un&rsquo;impressione del mondo esteriore, le &ldquo;Improvvisazioni&rdquo;, che sono le opere che nascono spontaneamente e inconsciamente dall&rsquo;intimo dell&rsquo;artista e le &ldquo;Composizioni&rdquo;, costruzioni coscienti ed analitiche dello studio artistico.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Possiamo quindi ripercorrere il percorso umano e artistico di Kandinsky: dalla Russia zarista alla Germania guglielmina, dall&#39;approccio tradizionale alla tela al progressivo distaccamento dal formale attraverso l&#39;opera del gruppo &ldquo;<strong><span style=\"font-weight:normal;mso-bidi-font-weight:\nbold\">Der Blaue Reiter&rdquo; (Il Cavaliere Azzurro)<\/span><\/strong>, dalla Repubblica di Weimar fino al Bauhaus, un&#39;esperienza unica raccontata attraverso le sue particolari stesure cromatiche.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il percorso espositivo si suddivide in quattro sezioni con le seguenti denominazioni:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp; &ldquo;A Monaco: 1896-1914&rdquo;, &ldquo;Di nuovo in Russia: 1914-1921&rdquo;, &ldquo;Gli anni del Bauhaus: 1921-1933&rdquo;,<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&ldquo;Parigi: 1933-1944&rdquo;. Nella prima parte troviamo piccoli &ldquo;gioiellini&rdquo;, quadretti di dimensioni ridotte raffiguranti paesaggi al tramonto, con altre testimonianze figurative, passando un po&rsquo; alla volta a capolavori come &ldquo;Vecchia citt&agrave;&rdquo; (1902), &ldquo;Mulini a vento&rdquo; (1904), &ldquo;Nel grigio&rdquo; (1919), &ldquo;Giallo, rosso e blu&rdquo; (1925), &ldquo;Accento in rosa&rdquo; (1926), &ldquo;Insieme multicolore&rdquo; (1938), &ldquo;Blu di cielo&rdquo; (1940).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nato nel 1866 a Mosca, studi&ograve; presso la facolt&agrave; di legge conseguendo la laurea. Successivamente si trasfer&igrave; a Monaco di Baviera nel 1896 dove, in un primo momento, si limit&ograve; a ritrarre paesaggi di richiamo della letteratura tedesca e scene di vita quotidiane della Russia anche di epoche anteriori. Successivamente il suo stile tese, gradualmente, a rappresentare figure sempre meno delineate e via via pi&ugrave; astratte, senza una forma o contorno ben precisi, con un altrettanto innovativo utilizzo dei colori. Riguardo a questo suo nuovo stile scrisse un saggio teorico, intitolato &ldquo;Dello spirituale nell&rsquo;arte&rdquo;. Fra il 1911 e 1912 sempre a Monaco, con il suo amico Franz Marc, elabor&ograve; il progetto &ldquo;Almanacco del cavaliere azzurro&rdquo;, consistente in due mostre, che si prefiggeva lo scopo di promuovere l&rsquo;arte moderna inserendola in un rapporto basato sulla musica, in cui le associazioni spirituali e simboliche del colore dovevano riuscire ad arrivare, come una musica, all&rsquo;anima dell&rsquo;osservatore. Dal 1914 al 1921 soggiorn&ograve; in patria, dove ebbe modo di collaborare con le nuove istituzioni politiche e culturali che lo occuparono a tempo pieno limitandone, di conseguenza, la produzione artistica. Il suo stile astratto non venne mai apprezzato in patria, e tale situazione lo indusse a fare ritorno in Germania, per insegnare presso la rinomata accademia d&rsquo;arte Bauhaus, forte anche di una grande amicizia&nbsp;con Paul Klee. L&rsquo;avvento del nazionalsocialismo lo costrinse nel 1933, causa anche la fine dell&rsquo;esperienza Bauhaus, ad emigrare nuovamente, stavolta verso Parigi, dove mor&igrave; nel 1944. Proprio nella capitale francese port&ograve; il suo stile astratto fino all&rsquo;estremo.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&ldquo;Per tutti Kandinsky &egrave; il creatore dell&rsquo;astrattismo e molto popolari sono le immagini dei suoi quadri, ma non tutti conoscono la strada che questo artista ha percorso per creare una nuova poetica &ndash; ha commentato l&rsquo;assessore alla Cultura Filippo Del Corno &ndash;. Il suo cammino di artista giunge attraverso il tempo, i viaggi, la guerre a un&rsquo;arte capace di vibrare grazie ai colori, alla loro forza, alle loro variazioni e relazioni. Un&#39;articolazione armonica che richiama quella della musica, che Kandinsky conosceva bene e che apprezzava molto, soprattutto quella degli autori a lui contemporanei: i quadri della sua maturit&agrave; sono infatti un rimando continuo di luce e di suoni, muti ma vivi, interrotti da segni grafici che sembrano pause e note sul pentagramma&quot;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Una mostra da non perdere, questa, per volare come rondini nel vento di questa primavera.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Palazzo Reale &ndash; Piazza del Duomo 12, Milano; Tel. 02-54916; fino al 27 Aprile 2014&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Orari: luned&igrave; 14.30-19.30; mart, mercol, ven e dome 9.30-19.30; giov e e sab 9.30-22.30&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il servizio di biglietteria termina un&rsquo;ora prima della chiusura;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;Per prenotazioni ed informazioni: Tel. +39 02 54916;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">sito Internet: <a href=\"http:\/\/www.kandinskymilano.it\/\">www.kandinskymilano.it<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fabio Giuliani<\/p>\n<p><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;La pittura &egrave; uno scontro fragoroso di mondi diversi che nella lotta fra loro sono destinati a creare quel nuovo mondo che &egrave; l&rsquo;opera d&rsquo;arte.La creazione di un opera d&rsquo;arte &egrave; la creazione di un mondo&rdquo;. 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