
{"id":40945,"date":"2014-04-15T08:26:49","date_gmt":"2014-04-15T06:26:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=40945"},"modified":"2014-04-15T08:26:49","modified_gmt":"2014-04-15T06:26:49","slug":"nanni-balestrini-dominare-il-visibile-fondazione-marconi-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40945\/arte\/nanni-balestrini-dominare-il-visibile-fondazione-marconi-milano.html","title":{"rendered":"Nanni Balestrini. Dominare il visibile Fondazione Marconi Milano"},"content":{"rendered":"<p align=\"right\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:right\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-large wp-image-40946\" height=\"333\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/ATT00001-500x333.jpg\" title=\"ATT00001\" width=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/ATT00001-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/ATT00001-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/ATT00001.jpg 707w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><i><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><i><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Strappati dalla cronaca quotidiana, i lacerti <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><i><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">della stampa disegnano inedite costellazioni mentali <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><i><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">e invitano il pubblico volenteroso a misurarsi <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><i><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">con la sua capacit&agrave; di interpretare le ragioni <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><i><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">della sua miserabile irrimediabile passivit&agrave;. <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:\n10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">(Nanni Balestrini, <i>Con gli occhi del linguaggio<\/i>, 2006)<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Nanni Balestrini<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Dominare il visibile<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Inaugurazione: 15 aprile 2014 dalle ore 18.00<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Dal 16 aprile al 31 maggio 2014<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:\nIT\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\"><span style=\"font-family:Arial\">La Fondazione Marconi presenta al pubblico una mostra di opere realizzate dall&rsquo;artista, poeta, romanziere Nanni Balestrini: due nuclei di suoi lavori recenti, entrambi inediti e realizzati per l&rsquo;occasione. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\"><span style=\"font-family:Arial\">Instancabile animatore del Gruppo 63, al quale la Fondazione Marconi ha dedicato lo scorso autunno una retrospettiva, in occasione dei 50 anni dalla sua nascita, Nanni Balestrini &egrave; una personalit&agrave; versatile e complessa, il cui lavoro si pone al confine di molteplici linguaggi.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\"><span style=\"font-family:Arial\">Tra i cinque poeti di punta dei Novissimi, l&rsquo;artista scrittore si distingue per il suo ininterrotto sperimentalismo, sviluppando tecniche riconducibili al collage, oltre che per la diffusa intuizione sull&#39;incidenza del caso nel fare poetico. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:5.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">La mostra si articola in due sezioni distinte e parallele, che sono tuttavia chiaramente legate tra loro: come due declinazioni possibili, e in qualche modo complementari, che il suo lavoro propone per dar vita a un intervento complesso con l&rsquo;universo del &ldquo;visibile&rdquo;, inteso come il luogo del nostro incontro totale con il mondo, attraverso le sue configurazioni, potenzialmente infinite, di esistenza concreta.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:5.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Il primo piano &egrave; dedicato al ciclo <i>I maestri del colore<\/i> e riprende in chiave inedita riproduzioni di quadri famosi: grandi icone della storia dell&rsquo;arte dipinte da Paolo Uccello, Fernand L&eacute;ger, Paolo Veronese, Eug&egrave;ne Delacroix, El Greco, Pieter Paul Rubens, sulle quali l&rsquo;artista ha aggiunto segmenti testuali ritagliati, liberamente estrapolati dalla comunicazione mediatica a lui contemporanea, quasi a &ldquo;misurare&rdquo; il linguaggio sull&rsquo;immagine, e viceversa. Un ciclo straordinario, nel quale la &ldquo;storia&rdquo; delle immagini si confrontava in tempo reale, in un&rsquo;interferenza felice e attiva, con la &ldquo;vicenda&rdquo; della parola come specchio del divenire sociale e politico e, in senso ancora pi&ugrave; esteso, umano. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Il lavoro ha come prototipo una serie di collage degli anni &rsquo;60 basati su immagini tratte dalla raccolta storico-artistica <i>I maestri del colore<\/i> pubblicata all&rsquo;epoca dalle edizioni Fratelli Fabbri che Balestrini ha scelto oggi di trasporre su tela alle dimensioni dei dipinti originari, dando vita cos&igrave; a una grande galleria, virtuale e fisica al contempo, emblematica della sua pratica intermediale, costantemente risolta in senso concreto, e spinta dalla &ldquo;necessit&agrave; di dominare il visibile&rdquo; (espressione che ritroviamo proprio in uno dei testi poetici dedicati dall&rsquo;autore a questo ciclo di opere).<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Qui, a &ldquo;dominare il visibile&rdquo; come luogo di possibilit&agrave; di essere del (e nel) mondo attraverso la creativit&agrave; come pratica di libert&agrave;, &egrave; il linguaggio stampato, che filtra l&rsquo;immagine, proiezione tangibile di un luogo ideale (o meglio, la sua trasposizione visivo-comunicativa attraverso la riproduzione: il museo immaginato), mediata dall&rsquo;intervento modificatore dell&rsquo;artista (le filze parolibere).<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Il secondo piano &egrave; invece dedicato a un altro ciclo della sua produzione recente, realizzato nell&rsquo;ultimo anno e totalmente inedito: quello dei <i>Neri<\/i>, esposti in questa occasione per la prima volta. Si tratta di lavori nei quali Balestrini riformula visivamente uno dei concetti cardine della sua poetica artistica, a tutti i livelli: quello della &ldquo;distruzione&rdquo;. Sempre attraverso la tecnica del collage, questi lavori prelevano e ricombinano frammenti decostruiti della comunicazione mediatica presente, secondo traiettorie intrecciate e intermittenti. Questi &ldquo;paesaggi verbali&rdquo; vengono per&ograve; in parte cancellati e &ldquo;dominati&rdquo; dalla presenza di larghe macchie nere intenzionalmente libere e incisive, che l&rsquo;artista vi sovrappone, a problematizzarne ulteriormente la valenza semantica: volendo riprendere una delle frasi che vi si leggono, si pu&ograve; dire che tendano cos&igrave; alla &ldquo;riproduzione del possibile&rdquo;. I <i>Neri<\/i> sono accompagnati da un&rsquo;ambientazione sonora, anch&rsquo;essa concepita da Balestrini per l&rsquo;occasione, in cui pi&ugrave; voci pronunciano frammenti sconnessi di parole, in una sorta di &ldquo;impasto&rdquo; uditivo, ad amplificare in senso totale e immersivo l&rsquo;idea di distruzione significante sottesa ai quadri stessi. Ne emerge un territorio emotivo-linguistico complesso, retto da un equilibrio espressivo sottilmente dinamico e magmaticamente evocativo che, a differenza dei<i> Maestri del colore<\/i>, non si fonda pi&ugrave; sulla riconoscibilit&agrave; interferente dei vari elementi (la lettera e l&rsquo;immagine, ma anche la tecnica esplicita del <i>cut-up<\/i> che materialmente ne induce la relazione creativa), quanto sul loro intenzionale addensarsi e frammentarsi di una nuova sintassi concreta, tesa al contempo a intuire e a tradurre il collasso comunicativo che connota la nostra epoca ipermediale, in nuovi &ldquo;luoghi&rdquo; possibili di relazione.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:5.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Per l&rsquo;occasione sar&agrave; pubblicato il <b>Quaderno della Fondazione n. 13<\/b>, con un testo di Francesca Pola, illustrato dalle immagini delle opere esposte, e alcuni brani poetici dell&rsquo;artista.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\"><span style=\"font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Note biografiche<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Nanni Balestrini nasce a Milano nel 1935. Scrive le prime poesie tra il 1953 e il 1956 pubblicandole nella rivista &ldquo;MAC Espace&rdquo; di Gillo Dorfles.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">&Egrave; tra gli animatori della stagione della Neoavanguardia e fa parte dei poeti Novissimi e del Gruppo 63. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Nel 1961 compone<a name=\"_GoBack\"><\/a> la prima poesia realizzata con un calcolatore IBM a cui far&agrave; seguito il romanzo multiplo elettronico <i>Tristano.<\/i> Nello stesso anno espone i <i>Cronogrammi<\/i> alla Galleria Ferro di Cavallo di Roma e comincia la sua collaborazione per la casa editrice Feltrinelli. &Egrave; autore del ciclo di poesie sulla Signorina Richmond e della trilogia di romanzi <i>La Grande Rivolta<\/i> (<i>Vogliamo tutto<\/i>, <i>Gli invisibili<\/i> e <i>L&rsquo;editore<\/i>) sulle lotte del movimento negli anni Settanta. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Svolge un ruolo determinante nella nascita delle riviste di cultura &ldquo;Il Verri&rdquo;, &ldquo;Quindici&rdquo;, &ldquo;Alfabeta&rdquo;, &ldquo;Zoooom&rdquo;. Mette a punto contaminazione di sperimentalismo letterario e di estremismo politico, che tuttavia si caratterizza per la coerenza teorica. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\"><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial\">Tra le sue opere pi&ugrave; recenti occorre citare: i romanzi<em> Sandokan, storia di camorra<\/em> (2004) e <i>Carbonia<\/i> (2013) e le raccolte di versi<em> Caosmogonia<\/em> (2010) e <em>Antologica. Poesie 1958-2010<\/em> (2013). Parallelamente alla produzione letteraria sviluppa un&rsquo;intensa ricerca in campo visivo, documentata nella monografia <i>Con gli occhi del linguaggio<\/i>. Partecipa a numerose mostre in Italia e all&rsquo;estero, nel 1993 &egrave; alla Biennale di Venezia, nel 2012 a Documenta di Kassel dove presenta per la prima volta il film, generato attraverso un computer, <i>Tristanoil<\/i>. Incentrato sul tema della distruzione del pianeta a causa dell&rsquo;uso predatorio delle sue risorse, <i>Tristanoil<\/i> rappresenta il capolavoro emblematico del percorso creativo di Nanni Balestrini ed &egrave; stato oggetto di una mostra dello stesso anno alla Fondazione Marconi, accompagnata da una serie di opere su tela tratte dalle immagini degli oltre 150 videoclip che vi compaiono assemblati in sequenze da 10 minuti ciascuna.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\"><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial\">L&rsquo;artista vive e lavora tra Roma e Milano.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"NoSpacing\"><span style=\"font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">Via Tadino 15 &#8211; 20124 Milano<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">Tel. 02 29 41 92 32 &#8211; Fax 02 29 41 72 78<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">info@fondazionemarconi.org<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">www.fondazionemarconi.org<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Inaugurazione:<\/span><\/b><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"> 15 aprile 2014 dalle ore 18.00<b><o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Durata della mostra:<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:\nIT\"> dal 16 aprile al 31 maggio 2014<b><o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\">Orario:<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:IT\"> marted&igrave; &#8211; sabato 10-13, 15-19<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial;\">Ingresso gratuito<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;\nmso-ansi-language:IT\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Strappati dalla cronaca quotidiana, i lacerti della stampa disegnano inedite costellazioni mentali e invitano il pubblico volenteroso a misurarsi con la sua capacit&agrave; di interpretare le ragioni della sua miserabile irrimediabile passivit&agrave;. 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