
{"id":40844,"date":"2014-04-11T07:59:05","date_gmt":"2014-04-11T05:59:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=40844"},"modified":"2014-04-11T08:00:25","modified_gmt":"2014-04-11T06:00:25","slug":"museo-darte-lugano-jean-arp-osvaldo-licini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40844\/arte\/museo-darte-lugano-jean-arp-osvaldo-licini.html","title":{"rendered":"Museo d\u2019Arte, Lugano: Jean Arp-Osvaldo Licini"},"content":{"rendered":"<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-full wp-image-40845\" height=\"280\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/10177447_285154104981351_910439597_n.jpg\" title=\"10177447_285154104981351_910439597_n\" width=\"475\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/10177447_285154104981351_910439597_n.jpg 475w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/10177447_285154104981351_910439597_n-300x176.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><\/div>\n<div>Museo d&rsquo;Arte, Lugano&nbsp;<\/div>\n<div>13 aprile &ndash; 20 luglio 2014&nbsp;<\/div>\n<div>a cura di Guido Comis, Museo d&rsquo;Arte&nbsp;<\/div>\n<div>e Bettina Della Casa, Museo Cantonale d&rsquo;Arte&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Inaugurazione: sabato 12 aprile 2014, ore 17.00&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Attraverso 150 opere un dialogo visivo che coinvolge due grandi figure&nbsp;<\/div>\n<div>del XX secolo e artisti loro contemporanei.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Dal 13 aprile al 20 luglio 2014 il Museo d&rsquo;Arte di Lugano presenta la mostra&nbsp;<\/div>\n<div>Jean Arp Osvaldo Licini, un dialogo inedito che svela assonanze visive e di&nbsp;<\/div>\n<div>poetica fra due grandi artisti del XX secolo: lo scultore alsaziano &ndash; svizzero di&nbsp;<\/div>\n<div>adozione &ndash; Jean Arp (Strasburgo 1886 &#8211; Basilea 1966) e il pittore italiano&nbsp;<\/div>\n<div>Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, Fermo, 1894-1958), tra i protagonisti,&nbsp;<\/div>\n<div>rispettivamente, del dibattito artistico centro-europeo e italiano nella prima&nbsp;<\/div>\n<div>met&agrave; del Novecento. Arricchiscono l&rsquo;esposizione opere di alcuni dei principali&nbsp;<\/div>\n<div>esponenti dell&rsquo;arte del XX secolo: Matisse, Modigliani, Klee, Kandinskij e altri.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Anticipando la filosofia che sar&agrave; propria del nuovo centro culturale LAC&nbsp;<\/div>\n<div>(Lugano Arte e Cultura), la cui apertura &egrave; prevista per il 2015, la mostra si&nbsp;<\/div>\n<div>sviluppa attorno al concetto di dialogo e di confronto, ponendosi cos&igrave; in&nbsp;<\/div>\n<div>continuit&agrave; con la linea espositiva inaugurata nel 2013 con Klee-Melotti. &Egrave;&nbsp;<\/div>\n<div>infatti nell&rsquo;identit&agrave; e nella vocazione della citt&agrave; di Lugano, tradizionale crocevia&nbsp;<\/div>\n<div>fra Svizzera e Italia, Nord e Sud Europa, farsi luogo di confronto e di incontro&nbsp;<\/div>\n<div>tra figure di diversa origine per metterne in luce sensibilit&agrave; e caratteristiche&nbsp;<\/div>\n<div>comuni. Si inserisce proprio in quest&rsquo;ambito l&rsquo;importante legame che un&igrave; Arp&nbsp;<\/div>\n<div>al Cantone Ticino, dove soggiorn&ograve; a pi&ugrave; riprese a partire dal 1917 e dove&nbsp;<\/div>\n<div>trascorse gli ultimi anni. La mostra&nbsp;<\/div>\n<div>&ldquo;Il pi&ugrave; astratto dei surrealisti e il pi&ugrave; surrealista degli astratti&rdquo;, cos&igrave; la nota&nbsp;<\/div>\n<div>gallerista francese Denise Ren&eacute; defin&igrave; Jean Arp; una perfetta sintesi&nbsp;<\/div>\n<div>dell&rsquo;attitudine di Arp caratterizzata dall&rsquo; indipendenza di pensiero, dalla mai&nbsp;<\/div>\n<div>piena adesione alle avanguardie a lui coeve.&nbsp;<\/div>\n<div>Una posizione affine a quella di Licini. La sensibilit&agrave; culturale dei due artisti&nbsp;<\/div>\n<div>presenta, infatti, sorprendenti punti di convergenza: uniti dalla ricerca&nbsp;<\/div>\n<div>dell&rsquo;&ldquo;elementare&rdquo;, entrambi rivendicano la necessit&agrave; di individuare nell&rsquo;arte una&nbsp;<\/div>\n<div>dimensione spirituale, un momento originario, basato sulla ricerca di elementi&nbsp;<\/div>\n<div>primordiali.&nbsp;<\/div>\n<div>Arp e Licini indagano il mistero della relazione fra uomo e natura attraverso&nbsp;<\/div>\n<div>un vocabolario di forme essenziali: geometriche negli anni giovanili e, in&nbsp;<\/div>\n<div>seguito, tratte dall&rsquo;universo umano e naturale. Parti del corpo, forme&nbsp;<\/div>\n<div>organiche, paesaggi, lettere dell&rsquo;alfabeto o oggetti quotidiani vengono&nbsp;<\/div>\n<div>trasfigurati e ricombinati, come se gli artisti ambissero &ndash; ponendo in relazione elementi<\/div>\n<div>della natura e simboli astratti &ndash; a cogliere le dinamiche che&nbsp;<\/div>\n<div>presiedono a processi invisibili e rivelare le regole alla base del divenire delle&nbsp;<\/div>\n<div>cose. Una sottile ironia pervade il loro immaginario, senza tuttavia&nbsp;<\/div>\n<div>comprometterne il lirismo, ma tenendolo al riparo dal pericolo dell&rsquo;abbandono&nbsp;<\/div>\n<div>al sentimento.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Al fine di mettere a fuoco i diversi temi di dialogo fra i due artisti, il percorso&nbsp;<\/div>\n<div>espositivo si articola in una successione di capitoli: dagli anni di formazione&nbsp;<\/div>\n<div>(&ldquo;Gli esordi figurativi&rdquo;), verso l&rsquo;astrazione geometrica (&ldquo;La linea dell&rsquo;orizzonte&rdquo;,&nbsp;<\/div>\n<div>&ldquo;Equilibri instabili&rdquo;, &ldquo;Architettura dello spazio&rdquo;, &ldquo;Astrazioni&rdquo;), la mostra si&nbsp;<\/div>\n<div>sofferma sull&rsquo;indagine dell&rsquo;universo naturale (&ldquo;Genesi delle forme&rdquo;), sull&rsquo;uso&nbsp;<\/div>\n<div>delle lettere e dei simboli (&ldquo;Caratteri e segni evocativi&rdquo;) per chiudersi con&nbsp;<\/div>\n<div>un&rsquo;importante sezione dedicata alla figura biomorfa (&ldquo;La danza della figura&rdquo;).&nbsp;<\/div>\n<div>Il confronto fra le opere di Arp e Licini permette allo stesso tempo di&nbsp;<\/div>\n<div>apprezzare alcune differenze nella poetica dei due: se la natura rappresenta&nbsp;<\/div>\n<div>infatti per Arp lo spazio in cui esplorare forme e processi al fine di formulare&nbsp;<\/div>\n<div>un inedito linguaggio visivo, per Licini essa &egrave; invece il luogo del mito, la&nbsp;<\/div>\n<div>dimensione a cui attingere per dare forma a un immaginario fantastico.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Il contesto europeo&nbsp;<\/div>\n<div>La mostra non si esaurisce in un dialogo a due voci, ma propone anche opere&nbsp;<\/div>\n<div>di artisti che Arp e Licini amarono o che condivisero il loro stesso orizzonte di&nbsp;<\/div>\n<div>ricerca.&nbsp;<\/div>\n<div>Accanto alle opere giovanili dei due artisti saranno pertanto esposti dipinti e&nbsp;<\/div>\n<div>sculture di Auguste Rodin, Henri Matisse, Moise Kisling, Amedeo Modigliani:&nbsp;<\/div>\n<div>modelli ispiratori o compagni di strada. Per rendere conto del continuo&nbsp;<\/div>\n<div>confronto che Arp e Licini intrattennero con le avanguardie loro coeve &ndash;&nbsp;<\/div>\n<div>Dadaismo, Surrealismo, Costruttivismo, Neoplasticismo &ndash; e con le diverse&nbsp;<\/div>\n<div>correnti dell&rsquo;astrazione, vengono presentate inoltre opere di Paul Klee, Vassilij&nbsp;<\/div>\n<div>Kandinskij, Alberto Magnelli, Josef Albers e altri ancora. Un ruolo di&nbsp;<\/div>\n<div>particolare rilievo riveste, inoltre, la figura di Sophie Taeuber-Arp, dal 1915&nbsp;<\/div>\n<div>compagna di Jean Arp, nonch&eacute; autrice di opere che destarono profondo&nbsp;<\/div>\n<div>interesse in Licini.&nbsp;<\/div>\n<div>La presenza in mostra degli artisti citati contribuir&agrave; a evidenziare come Arp e&nbsp;<\/div>\n<div>Licini, pur partecipando attivamente al dibattito sull&rsquo;astrazione degli anni Venti&nbsp;<\/div>\n<div>e Trenta, abbiano sviluppato linee di ricerca del tutto personali.&nbsp;<\/div>\n<div>Attraversando le avanguardie, ma interpretandole in modo sempre originale,&nbsp;<\/div>\n<div>Arp e Licini &ndash; artista cosmopolita per vocazione l&rsquo;uno, solitario per elezione&nbsp;<\/div>\n<div>l&rsquo;altro &ndash; furono segnati da una sorte radicalmente diversa: Arp forn&igrave; i&nbsp;<\/div>\n<div>fondamenti del linguaggio di tante forme espressive del secondo Novecento,&nbsp;<\/div>\n<div>dal Neo-dada al Minimalismo; Licini rimase unico e inimitato nella sua&nbsp;<\/div>\n<div>personalissima dimensione simbolica, figura mitica nel panorama della&nbsp;<\/div>\n<div>contemporaneit&agrave;.Gli artisti&nbsp;<\/div>\n<div>Abbandonata negli anni giovanili la figurazione, Jean Arp Jean Arp si dedic&ograve; an Arp<\/div>\n<div>all&rsquo;elaborazione di un linguaggio astratto ispirato alle leggi che presiedono ai&nbsp;<\/div>\n<div>fenomeni naturali. La genesi, la crescita, il deperire delle forme organiche&nbsp;<\/div>\n<div>rappresentano per l&rsquo;artista la fonte di ispirazione di opere che sono esse&nbsp;<\/div>\n<div>\n<div>stesse occasioni di indagine sulla natura. La profonda originalit&agrave; dei dipinti,&nbsp;<\/div>\n<div>collage e rilievi cos&igrave; creati ha fatto di Arp uno dei protagonisti del Dada. La&nbsp;<\/div>\n<div>ricerca dell&rsquo;artista prosegue tuttavia ben oltre questo movimento. Arricchitasi&nbsp;<\/div>\n<div>a partire dagli anni Trenta di sculture a tutto tondo, essa conduce a una&nbsp;<\/div>\n<div>visione del rapporto fra opera e natura radicalmente nuova, fondata non pi&ugrave;&nbsp;<\/div>\n<div>sull&rsquo;imitazione delle forme, ma dei processi sottesi alla loro evoluzione.&nbsp;<\/div>\n<div>Dopo gli esordi figurativi, al volgere degli anni &rsquo;30, &nbsp;Osvaldo Licini si avvicina&nbsp;<\/div>\n<div>all&rsquo;astrazione offrendone un&rsquo;interpretazione personale lontana dal rigore&nbsp;<\/div>\n<div>geometrico allora in vigore. Si tratta di un periodo di transizione che conduce&nbsp;<\/div>\n<div>al &ldquo;figurativismo fantastico&rdquo;: personaggi immaginari, Angeli ribelli, Olandesi&nbsp;<\/div>\n<div>volanti e Amalassunte si librano in paesaggi astratti, dando luogo a&nbsp;<\/div>\n<div>composizioni liriche vicine a una dimensione onirica. Quella di Licini &egrave; una&nbsp;<\/div>\n<div>meditazione sul mistero del cosmo in cui l&rsquo;individuo acquista senso di s&eacute; nello&nbsp;<\/div>\n<div>sguardo rivolto all&rsquo;immensit&agrave; dell&rsquo;universo.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>La mostra, a cura di Guido Comis, Curatore del Museo d&rsquo;Arte e di Bettina&nbsp;<\/div>\n<div>Della Casa, Curatrice del Museo Cantonale d&rsquo;Arte di Lugano, si avvale del&nbsp;<\/div>\n<div>fondamentale contributo degli eredi Silvia e Lorenzo Licini, della Galleria&nbsp;<\/div>\n<div>d&rsquo;Arte Contemporanea Osvaldo Licini di Ascoli Piceno, del Centro Studi&nbsp;<\/div>\n<div>Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado, di Matteo Lorenzelli, Galleria&nbsp;<\/div>\n<div>Lorenzelli Arte, Milano, della Fondazione Marguerite Arp-Hagenbach di&nbsp;<\/div>\n<div>Locarno, della Fondation Arp di Clamart, della Stiftung Hans Arp und Sophie&nbsp;<\/div>\n<div>Taeuber-Arp e. V. di Berlino, nonch&eacute; di importanti musei, gallerie e&nbsp;<\/div>\n<div>collezionisti privati.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>L&rsquo;esposizione &egrave; accompagnata da un catalogo in italiano e inglese, edito da&nbsp;<\/div>\n<div>Skira, corredato da immagini a colori di tutte le opere in mostra, unitamente a&nbsp;<\/div>\n<div>contributi critici di studiosi internazionali e apparati scientifici.&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Informazioni&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Sede:&nbsp;<\/div>\n<div>Museo d&rsquo;Arte&nbsp;<\/div>\n<div>Riva Caccia 5, 6900 Lugano&nbsp;<\/div>\n<div>www.mda.lugano.ch&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Info e prenotazioni:&nbsp;<\/div>\n<div>tel: +41 (0)58 866 7214\/fax: +41(0)58 866 7497&nbsp;<\/div>\n<div>e-mail: mediazione@lugano.ch&nbsp;<\/div>\n<div>Orari:&nbsp;<\/div>\n<div>marted&igrave;&ndash;domenica: 10.00&ndash;18.00&nbsp;<\/div>\n<div>venerd&igrave;: 10.00&ndash;21.00&nbsp;<\/div>\n<div>Chiuso luned&igrave;, tranne 21 aprile, 9 giugno&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Biglietti:&nbsp;<\/div>\n<div>Intero Fr. 12.&ndash;\/Ridotto Fr. 8.&ndash;&nbsp;<\/div>\n<div>Entrata gratuita &lt; 16 anni&nbsp;<\/div>\n<div>Entrata gratuita la prima domenica del mese&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo d&rsquo;Arte, Lugano&nbsp; 13 aprile &ndash; 20 luglio 2014&nbsp; a cura di Guido Comis, Museo d&rsquo;Arte&nbsp; e Bettina Della Casa, Museo Cantonale d&rsquo;Arte&nbsp; &nbsp; Inaugurazione: sabato 12 aprile 2014, ore 17.00&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Attraverso 150 opere un dialogo visivo che coinvolge due grandi figure&nbsp; del XX secolo e artisti loro contemporanei.&nbsp; &nbsp; Dal 13 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40844\/arte\/museo-darte-lugano-jean-arp-osvaldo-licini.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Museo d\u2019Arte, Lugano: Jean Arp-Osvaldo Licini<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,12716,469,1265,12717,1264],"class_list":["post-40844","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-jean-arp","tag-lugano","tag-museo-darte","tag-osvaldo-licini","tag-svizzera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40844"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40844\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40847,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40844\/revisions\/40847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}