
{"id":40782,"date":"2014-04-09T09:10:22","date_gmt":"2014-04-09T07:10:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=40782"},"modified":"2014-04-09T09:13:11","modified_gmt":"2014-04-09T07:13:11","slug":"disegnare-e-scolpire-il-tempo-milano-1950-2000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40782\/arte\/disegnare-e-scolpire-il-tempo-milano-1950-2000.html","title":{"rendered":"DISEGNARE E SCOLPIRE IL TEMPO: MILANO 1950 \u2013 2000"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40785\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/Molino_tav-06_r2-212x300.jpg\" title=\"Molino_tav 06_r[2]\" width=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/Molino_tav-06_r2-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/04\/Molino_tav-06_r2-283x400.jpg 283w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: center;\"><b style=\"line-height: 18.933332443237305px;\"><span style=\"line-height: 26.50666618347168px; font-size: 14pt; font-family: Cambria;\">La Fondazione Stelline celebra la primavera di Milano con tre artisti milanesi, di nascita o di adozione:&nbsp;<\/span><\/b><b style=\"line-height: 19.8799991607666px; font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 14px;\"><span style=\"line-height: 26.50666618347168px; font-size: 14pt; font-family: Cambria;\">Giuseppe Coco, Walter Molino ed Emilio Scanavino<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: center;\"><b style=\"line-height: 18.933332443237305px;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt; font-family: Cambria;\">&nbsp;<\/span><\/b><b style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px; text-align: justify;\">La Fondazione Stelline celebra la primavera milanese con una doppia mostra che vuole ricordare artisti milanesi di nascita o di adozione<\/b><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px; text-align: justify;\">&nbsp;che hanno contribuito a rendere grande Milano.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 17.040000915527344px; font-size: 9pt; font-family: Cambria;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">Nelle sale espositive della Fondazione,&nbsp;<\/span><b style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">dal 10 aprile, con inaugurazione il 9 aprile alle ore 18.30<\/b><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">, sar&agrave; presente un&nbsp;<\/span><b style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">articolato ciclo espositivo interamente dedicato alla citt&agrave; di Milano<\/b><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">&nbsp;e ai suoi molteplici aspetti che si ritrovano nelle opere degli artisti ospitati.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 17.040000915527344px; font-size: 9pt; font-family: Cambria;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">La&nbsp;<\/span><b style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">prima mostra,&nbsp;<i>Matita&amp;Metropoli<\/i>, &egrave; dedicata a Giuseppe Coco e Walter Molino<\/b><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">. Un&nbsp;<\/span><b style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">dialogo immaginario tra due grandi illustratori<\/b><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">, un&rsquo;esposizione che vede a confronto luoghi e volti. La mostra, promossa dalla Fondazione Stelline in collaborazione con Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e curata da Chiara Gatti, espone&nbsp;<\/span><b style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">un centinaio di opere fra disegni, tempere e pastelli originali, oltre a una selezione curata di documenti d&#39;archivio.&nbsp;<\/b><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">Le tavole di Giuseppe Coco dedicate alla metropolitana di Milano, donate dagli eredi alla Fondazione Stelline ed esposte oggi in occasione dei 50 anni della linea rossa della MM di Milano; tavole e documenti dall&#39;Archivio Walter Molino recentemente acquisito dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Un dialogo inedito fra questi due protagonisti della vita culturale milanese e italiana in generale, del mondo dell&#39;editoria e della carta stampata, sviluppato in un arco di tempo di quasi cinquant&#39;anni, dal secondo dopoguerra in avanti. Ammirando le opere in mostra, si rivive l&rsquo;atmosfera di una Milano che fu, moderna e romantica allo stesso tempo. Un luogo della memoria, mescolato agli entusiasmi del boom economico, nelle scene di cronaca mondana di Molino. Una citt&agrave; dell&#39;anima, fatta di sogni, incubi, folla e solitudine nell&#39;universo visionario di Coco.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 20.82666778564453px; font-size: 11pt; font-family: Cambria;\">La&nbsp;<b>seconda mostra,&nbsp;<i>Nascenza<\/i>, &egrave; interamente dedicata a Emilio Scanavino.<\/b>&nbsp;In collaborazione con l&rsquo;Archivio Scanavino, curata da Elisabetta Longari, la mostra presenta&nbsp;<b>un percorso di rilettura delle opere dell&rsquo;artista<\/b>, che va oltre il riconoscimento di dei maggiori rappresentanti della stagione informale italiana. L&#39;esposizione, designata con un termine ricorrente nei titoli di molti dipinti di Scanavino, &egrave; costituita da un nucleo di disegni inediti e da un certo numero di sculture che instaurano tra loro un fitto sistema di relazioni, fatto di affinit&agrave; e di sottili ma sostanziali cambiamenti. La scelta delle opere tende a sottolineare la carica sperimentale del linguaggio dell&#39;artista, alcune forme archetipiche che tornano con insistenza &#8211; l&#39;uovo, il nido, il pane, le mani e i nodi che evolvono incessantemente &#8211; testimoniano la natura del processo creativo di Scanavino,&nbsp;<b>la sua opera sembra avere come vero soggetto il continuo equilibrio tra forze opposte<\/b>, vita e morte.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">Inoltre, gli spazi della Fondazione hanno il privilegio di accogliere&nbsp;<\/span><b style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">un&rsquo;opera pavimentale a mosaico realizzata da Bobo Piccoli&nbsp;<\/b><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">negli anni &rsquo;70. Nei mesi delle mostre, anche in occasione dell&rsquo;imponente restauro conservativo dell&rsquo;opera, verr&agrave; realizzato&nbsp;<\/span><b style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">un focus di approfondimento che ripercorrer&agrave; la tecnica e la visione dell&rsquo;artista nel realizzare questa opera ambientale<\/b><span style=\"font-family: Cambria; font-size: 11pt; line-height: 20.82666778564453px;\">. I motivi di decoro del pavimento richiamano direttamente l&rsquo;arte grafica degli anni &rsquo;70, con riferimenti chiari alla figurazione surrealista e alla Grecia classica.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><i style=\"line-height: 18.933332443237305px;\"><span style=\"line-height: 20.82666778564453px; font-size: 11pt; font-family: Cambria;\">&ldquo;In occasione della Primavera di Milano, la Fondazione Stelline ospita le opere di artisti che proprio nella citt&agrave; hanno trovato fonti feconde di ispirazione per la loro arte&rdquo;&nbsp;<\/span><\/i><span style=\"line-height: 20.82666778564453px; font-size: 11pt; font-family: Cambria;\">&ndash; dichiara&nbsp;<b>PierCarla Delpiano, Presidente della Fondazione Stelline<\/b>&nbsp;<i>&ndash;&ldquo;queste mostre, oltre ad essere di forte impatto artistico e scenografico, sono coerenti con il percorso culturale che la Fondazione sta portando avanti&rdquo;.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><b style=\"font-size: 10pt; line-height: 18.933332443237305px;\"><span style=\"line-height: 20.82666778564453px; font-size: 11pt; font-family: Cambria;\">Giuseppe Coco<\/span><\/b><span style=\"line-height: 20.82666778564453px; font-size: 11pt; font-family: Cambria;\">, Biancavilla (Catania) 1936 &ndash; 2012. Si e\u0300 imposto all&rsquo;attenzione delle maggiori testate italiane e straniere dal 1960, quando gi&agrave; precoce illustratore per &ldquo;il Travaso delle idee&rdquo; si trasfer&igrave; a Milano per realizzare alcuni Arcobaleni con contratto &ldquo;Paul film&rdquo;. A rafforzare la sua fama sono la mostra personale di pittura al Milan Art Center del 1974 e le numerose collaborazioni come illustratore per pubblicit&agrave; e l&rsquo;editoria. Negli anni ha collaborato intensamente con diversi periodici: Amica, Comix, Corriere della Sera, Corriere Medico, Famiglia Cristiana, Grazia, Epoca, Horror, La Gazzetta dello Sport, L&rsquo;Europeo, L&rsquo;Espresso, la Repubblica, La Domenica del Corriere, La Settimana enigmistica, Panorama, Relax, Zoom, etc. Fra le testate estere, collabor&ograve; invece con Bazar, El Pais, Er, Lui, Pardon, Paris Match, Playmen, Punch, Hara Kiri, Neberspalter, Stern, The Saturday Evening Post divenendo uno degli alfieri peninsulari dello &ldquo;humor nero&rdquo;. Dal 1987 ha firmato una pagina su Playboy. Tra le sue creazioni i personaggi Arturo, Esculapia, Piccolo Slim e l&#39;inconfondibile Re dal &ldquo;classico&rdquo; naso appuntito, oltre a una serie di tavole ispirate alla metropolitana milanese.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><b style=\"line-height: 18.933332443237305px;\"><span style=\"line-height: 9.466666221618652px; font-size: 5pt; font-family: Cambria;\">&nbsp;<\/span><\/b><b style=\"font-size: 10pt; line-height: 18.933332443237305px;\"><span style=\"line-height: 20.82666778564453px; font-size: 11pt; font-family: Cambria;\">Walter Molino<\/span><\/b><span style=\"line-height: 20.82666778564453px; font-size: 11pt; font-family: Cambria;\">, Reggio Emilia 1915 &ndash; Milano 1997. Trasferitosi a Milano vi comp&igrave; gli studi sino all&#39;Universit&agrave;. Illustra i racconti per Il Monello, dell&#39;Editrice Universo e L&rsquo;Intrepido, pubblica vignette satiriche su Libro e Moschetto, Il Popolo d&rsquo;Italia, Bertoldo, Marc&#39;Aurelio. Entra nel mondo del fumetto realizzando &ldquo;Virus, il mago della Foresta Morta&rdquo; (1938), &ldquo;Capitan l&#39;Audace&rdquo;, su testi di Federico Pedrocchi e vari racconti salgariani. Nel 1939, eredita graficamente il Kit Carson di Rino Albertarelli, dal 1941 prende il posto di Achille Beltrame per le copertine della &ldquo;Domenica del Corriere&rdquo;. Disegna Pin Focoso per il &ldquo;Corriere dei piccoli&rdquo;. Nel 1942 illustra le copertine e gli interni de &ldquo;Il romanzo mensile&rdquo;, nel 1945 collabora con il Candido di Giovannino Guareschi. Dal 1946 disegna le storie sentimentali a fumetti per Grand Hotel, firmate con lo pseudonimo J.W. Symes, dopo avere creato anche il celebre logo della testata. Inventa la rubrica &quot;Cos&igrave; li vede WM&quot;, galleria caricaturale di personaggi dello spettacolo, per cui viene premiato con la palma d&rsquo;oro al Salone dell&#39;umorismo a Bordighera. Nel 1995 la galleria milanese Agrifoglio gli dedica una mostra intitolata &quot;Walter Molino tra cronaca e arte&quot;.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><b style=\"line-height: 18.933332443237305px;\"><span style=\"line-height: 9.466666221618652px; font-size: 5pt; font-family: Cambria;\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><b style=\"line-height: 18.933332443237305px;\"><span style=\"line-height: 20.82666778564453px; font-size: 11pt; font-family: Cambria;\">Emilio Scanavino<\/span><\/b><span style=\"line-height: 20.82666778564453px; font-size: 11pt; font-family: Cambria;\">, Genova&nbsp;<strong><span style=\"font-weight: normal;\">1922 &ndash; Milano 1986<\/span><\/strong>. Nel 1942 si iscrive alla Facolt&agrave; di Architettura dell&rsquo;Universit&agrave; di Milano. Nel&nbsp;<strong><span style=\"font-weight: normal;\">1947<\/span><\/strong>Scanavino si reca a Parigi dove soggiorna qualche tempo e, accanto ai critici, incontra i poeti e gli artisti, Edouard Jaguer, Wols, Camille Bryen. L&rsquo;esperienza parigina si riveler&agrave; fondamentale nel suo percorso stilistico, in particolare per gli echi del postcubismo che assimila e interpreta in chiave personale fin dal<b>&nbsp;<\/b><strong><span style=\"font-weight: normal;\">1948<\/span><\/strong>, quando espone alla Galleria l&rsquo;Isola di Genova. Nel&nbsp;<strong><span style=\"font-weight: normal;\">1950<\/span><\/strong><b>&nbsp;<\/b>alla&nbsp;<em>XXV Biennale di Venezia<\/em>&nbsp;espone<em>Soliloquio musicale<\/em>&nbsp;e suscita l&rsquo;attenzione della critica. Invitato alla Biennale di Venezia anche nel 1954, nel 1958 e nel 1960 con una sala personale. Nel 1951, in occasione di una mostra personale alla londinese Gal&eacute;rie Apollinaire, trascorre un periodo a Londra, dove viene profondamente colpito dall&rsquo;opera di Bacon, di Sutherland e di Matta.&nbsp;<b>&nbsp;<\/b>Dal 1968 lavora sempre di pi&ugrave; a Calice Ligure, avendovi stabilito una comunit&agrave; artistica, specialmente dedita alle attivit&agrave; artigianali (ceramica). Alla sua opera sono state dedicate mostre personali presso la Kunsthalle di Darmstadt, 1973;&nbsp;a Palazzo Grassi di Venezia, 1973; e al Palazzo Reale di Milano, 1974.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><b style=\"line-height: 19.8799991607666px; font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 14px;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt; font-family: Cambria;\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt; text-align: justify;\"><b style=\"line-height: 18.933332443237305px;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt; font-family: Cambria;\">Matita&amp;Metropoli: Giuseppe Coco e Walter Molino<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt;\"><b style=\"line-height: 18.933332443237305px;\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt; font-family: Cambria;\">Emilio Scanavino: Nascenza<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 10pt;\"><span style=\"line-height: 18.933332443237305px; font-family: Cambria;\">Fondazione Stelline, corso Magenta 61 &ndash; Milano &ndash; 10 aprile &#8211; 8 giugno 2014 marted&igrave;-domenica dalle 10 alle 20. Biglietto (unico per le due mostre) intero &euro; 6; ridotto &euro; 4,50; scuole &euro; 2&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.stelline.it\/\" style=\"font-weight: inherit; color: rgb(0, 104, 207); cursor: pointer;\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\">www.stelline.it<\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Stelline celebra la primavera di Milano con tre artisti milanesi, di nascita o di adozione:&nbsp;Giuseppe Coco, Walter Molino ed Emilio Scanavino &nbsp;La Fondazione Stelline celebra la primavera milanese con una doppia mostra che vuole ricordare artisti milanesi di nascita o di adozione&nbsp;che hanno contribuito a rendere grande Milano. &nbsp;Nelle sale espositive della Fondazione,&nbsp;dal &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40782\/arte\/disegnare-e-scolpire-il-tempo-milano-1950-2000.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">DISEGNARE E SCOLPIRE IL TEMPO: MILANO 1950 \u2013 2000<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,12699,1283,17,12700,12698],"class_list":["post-40782","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-coco","tag-fondazione-stelline","tag-milano","tag-molino","tag-scanavino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40782"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40782\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40786,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40782\/revisions\/40786"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}