
{"id":40300,"date":"2014-03-25T09:13:49","date_gmt":"2014-03-25T07:13:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=40300"},"modified":"2014-03-25T09:13:49","modified_gmt":"2014-03-25T07:13:49","slug":"irwin-dreams-and-conflicts-alla-galleria-civica-di-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40300\/arte\/irwin-dreams-and-conflicts-alla-galleria-civica-di-modena.html","title":{"rendered":"IRWIN. Dreams and Conflicts alla Galleria civica di Modena"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-large wp-image-40301\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/02-IRWIN-447x400.jpg\" title=\"02 - IRWIN\" width=\"447\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/02-IRWIN-447x400.jpg 447w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/02-IRWIN-300x268.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">A cura di Julia Draganovi\u0107 e Claudia L&ouml;ffelholz, LaRete Art Projects<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">15 marzo-2 giugno 2014, Galleria civica di Modena, Palazzina dei Giardini<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt;\">La Galleria civica di Modena inaugura sabato 15 marzo 2014 alle 17.30 nella sede della Palazzina dei Giardini <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt;\">Dreams and Conflicts<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt;\">, una mostra dedicata al gruppo sloveno IRWIN. Curata da Julia Draganovi\u0107 e Claudia L&ouml;ffelholz di LaRete Art Projects, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la mostra si articola come prima tappa di un progetto espositivo in collaborazione con la Kunsthalle Osnabr&uuml;ck (Germania) e il \u0141a\u017ania Centre for Contemporary Art di Danzica (Polonia) dove, nel 2015, avranno luogo altre due mostre dedicate agli IRWIN.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">La storia del collettivo artistico sloveno nasce nel 1983 dal sodalizio di giovani artisti provenienti dai movimenti del punk e del graffitismo di Lubiana: Du&scaron;an Mandi\u010d, Miran Mohar, Andrej Savski, Roman Uranjek e Borut Vogelnik che si uniscono e fondano il gruppo Rrose Irwin S&eacute;lavy, in onore dello pseudonimo femminile di Marcel Duchamp.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Nel 1984 fondano, in collaborazione con il gruppo musicale Laibach e la compagnia teatrale Gledali&scaron;\u010de sester Scipion Nasice, un ampio collettivo di artisti noto come Neue Slowenische Kunst (NSK), Nuova Arte Slovena, che coinvolger&agrave; in seguito altri collettivi artistici attivi nella grafica, nella video arte e nella filosofia.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Collaborazione e condivisione sono a un tempo la base e l&rsquo;inevitabile conseguenza sia di IRWIN sia della Neue Slowenische Kunst, che si posiziona nella realt&agrave; politica e culturale della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Con il collasso del socialismo, all&rsquo;inizio degli anni Novanta, cambiano radicalmente i presupposti della loro operazione artistica e nel 1992 avviene la trasformazione della Neue Slowenische Kunst in NSK State in Time. In seguito all&rsquo;emergere di una moltitudine di nuovi stati, il collettivo NSK decide quindi di oggettivare la propria natura nella forma di uno stato. Non uno stato territoriale, ma uno stato di pensiero, che si esprime, di fatto, attraverso pubbliche apparizioni in progetti culturali, grazie ai quali si delineano la sua immagine e i suoi contenuti e si stabiliscono molteplici relazioni tra i suoi cittadini, che gradualmente aumentano grazie alle iniziative a cui partecipano.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Dopo pi&ugrave; di 30 anni, IRWIN oggi &egrave; il collettivo pi&ugrave; longevo del panorama artistico mondiale (eccezione fatta per i gruppi artistici che sono coppie anche nella vita, come Gilbert &amp; George o Eva &amp; Adele). La mostra alla Galleria Civica di Modena metter&agrave; il focus sulle strategie di collaborazione del gruppo, sia all&rsquo;interno dello stesso collettivo &ndash; che permette linguaggi molto diversi a ogni singolo membro &ndash; sia alle collaborazioni con altri che includono il progetto pluriennale NSK, ma anche cooperazioni con artisti come Marina Abramovi\u0107, Andres Serrano o Joseph Beuys.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Nell&rsquo;ambito della mostra apre anche il Consolato di NSK State in Time, dove sar&agrave; possibile richiedere il passaporto che d&agrave; diritto di aggiungere alla propria cittadinanza quella della nazione utopica, fondata nel 1992. Come in altri &ldquo;uffici-passaporti&rdquo; itineranti aperti in passato &ndash; tra cui il primo a Mosca nel 1992 e quello al MoMA di New York nel 2012 &ndash; viene offerta l&rsquo;opportunit&agrave; di riflettere insieme sulla possibilit&agrave; di un nuovo stato, e viene inoltre data l&#39;occasione straordinaria di poter acquisire una cittadinanza alternativa, che si aggiunge a quella nazionale, per tutti quelli che si identificano con i principi costituenti di NSK: le pari opportunit&agrave; e l&#39;uguaglianza a prescindere dall&#39;appartenenza etnica o nazionale, sessuale o religiosa.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Oltre al consolato di NSK State in Time la mostra presenter&agrave; fotografie, installazioni e video che sono il risultato di pi&ugrave; di trent&rsquo;anni di pratiche collaborative che IRWIN ha esercitato insieme ad alcuni degli artisti e pensatori pi&ugrave; significativi del nostro tempo, ma anche con cittadini medi.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Collettivo artistico sloveno IRWIN<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">I simboli &ndash; per gli IRWIN &ndash; possono avere significati e connotazioni differenti in luoghi e momenti diversi grazie all&rsquo;analisi delle loro origini. Il loro lavoro, connotato da un acuto umorismo e una marcata ambiguit&agrave;, esprime una complessa e sottile connessione tra arte e ideologia. Nel 1984 fondano, in collaborazione con il gruppo musicale Laibach e la compagnia teatrale Gledali&scaron;\u010de sester Scipion Nasice, un ampio collettivo di artisti noto come Neue Slowenische Kunst (NSK), ovvero Nuova arte slovena, un sodalizio di gruppi artistici di origine pluri-disciplinare alla ricerca di vie d&rsquo;uscita dall&rsquo;universo dell&rsquo;arte locale, cos&igrave; chiuso e auto-referenziale.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Dopo le dichiarazioni d&rsquo;indipendenza dalla Repubblica Federale della Jugoslavia da parte di Croazia e Slovenia, Neue Slowenische Kunst nel 1992 fonda la nazione &quot;NSK State in Time&quot;. Invece di richiedere un territorio, NSK si fonda su uno &ldquo;stato di pensiero&rdquo; i cui confini cambiano in relazione ai singoli membri dello stato. Nel momento della sua formazione, &quot;NSK State in Time&quot; fu definito come un organismo astratto, un corpo suprematista installato in uno spazio socio-politico reale costituito dal movimento dello spirito e dal lavoro dei singoli soci.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">A distanza di vent&#39;anni i cittadini in possesso del passaporto del &quot;NSK State in Time&quot; sono pi&ugrave; di quattordici mila &ndash; appartenenti innanzitutto al mondo dell&rsquo;arte, ma non solo &ndash; che non si stancano di riflettere su un nuovo stato, uno stato migliore, in cui forse si possa trovare anche un po&rsquo; di felicit&agrave;. IRWIN ha partecipato, tra l&#39;altro, a progetti presentati a Manifesta, alla Biennale di Venezia e al MoMA di New York.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:7.0pt;font-family:Arial\">Nella foto: <i>Dreams and Conflict<\/i>s, 2003, colour photography, photo: Igor Andjeli\u0107, courtesy Galerija Gregor Podnar<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:7.0pt;font-family:Arial\">In order to create the photograph <i>Dreams and Conflict<\/i>s, the group Irwin stayed overnight at the Venice train station during the 50th Venice Biennial (2003). Their goal was to repeat a situation they had first experienced in 1986 when the group unofficially exhibited parallel to the 42nd Biennial (1986) and had been sleeping at the Venice train station.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:8.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">mostra<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"> IRWIN. Dreams and Conflicts<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">curata da<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"> Julia Draganovi\u0107 e Claudia L&ouml;ffelholz, LaRete Art Projects<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">sede<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"> Galleria civica di Modena (Palazzina dei Giardini, corso Canalgrande, Modena)<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">periodo<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"> 15 marzo-2 giugno 2014<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">inaugurazione<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"> sabato 15 marzo 2014, ore 17.30<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">organizzazione e produzione<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Galleria civica di Modena, Fondazione Cassa di Rispamio di Modena<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">progetto espositivo in collaborazione con<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial\"> la Kunsthalle Osnabr&uuml;ck (Germania) e il \u0141a\u017ania Centre for Contemporary Art di Danzica (Polonia)<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">&nbsp;<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">preview per la stampa<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">gioved&igrave; 13 marzo, ore 11.30<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">ingresso <\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">gratuito<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; A cura di Julia Draganovi\u0107 e Claudia L&ouml;ffelholz, LaRete Art Projects 15 marzo-2 giugno 2014, Galleria civica di Modena, Palazzina dei Giardini La Galleria civica di Modena inaugura sabato 15 marzo 2014 alle 17.30 nella sede della Palazzina dei Giardini Dreams and Conflicts, una mostra dedicata al gruppo sloveno IRWIN. 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