
{"id":40238,"date":"2014-03-24T12:08:01","date_gmt":"2014-03-24T10:08:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=40238"},"modified":"2014-03-24T12:10:15","modified_gmt":"2014-03-24T10:10:15","slug":"dal-t-bone-station-al-fooxia-lappassionante-avventura-di-uno-chef-manager-della-buona-cucina-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40238\/enogastronomia\/dal-t-bone-station-al-fooxia-lappassionante-avventura-di-uno-chef-manager-della-buona-cucina-italiana.html","title":{"rendered":"Dal T-Bone Station al Fooxia L\u2019appassionante avventura di uno chef-manager della buona cucina italiana"},"content":{"rendered":"<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40239\" height=\"200\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/MG_3686-300x200.jpg\" title=\"_MG_3686\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/MG_3686-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/MG_3686-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/MG_3686.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40242\" height=\"200\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/foto-CC-Fooxia-300x200.jpg\" title=\"foto CC Fooxia\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/foto-CC-Fooxia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/foto-CC-Fooxia-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/foto-CC-Fooxia.jpg 801w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Erano appena gli anni Ottanta quando Fabio Massimo Bongianni, classe 1961, decise che gli studi di giurisprudenza erano di troppe strette vedute per quelle che erano le sue reali ambizioni: traghettare la tradizione della pi&ugrave; autentica cucina italiana nei palati pi&ugrave; raffinati. Fu cos&igrave; che, dopo una gavetta vissuta in alcuni dei pi&ugrave; rinomati ristoranti di Roma &ndash; tra cui il &ldquo;Dolce Vita&rdquo; Sans Souci &ndash; e la frequentazione di specifici corsi di cucina specializzata &ndash; come quello della Ritz Escoffier Cooking School a Parigi, decise di creare ed inventarsi una propria attivit&agrave; nella ristorazione, dando il via, nel 1991 ad una delle steak-house di maggior fama della Capitale, la celeberrima T-Bone Station.<\/div>\n<div>La formula del successo della catena, che risiedeva nell&rsquo;assoluto comfort del locale unito ad un accattivante e moderno design di interni e ad un menu stile USA che tuttavia strizzava l&rsquo;occhio alla migliore carne toscana (con proposte diversificate di chianina, fiorentina e la caratteristica T-Bone steak), &egrave; stata successivamente implementata da un percorso eno-gastronomico presente<\/div>\n<div>in locali come &ldquo;Crash&rdquo;, &ldquo;Clock&rdquo;, &ldquo;T&amp;T&rdquo;, il ristorante &ldquo;Sensus&rdquo; nel roof dell&rsquo;hotel Exedra e, ultimo arrivato, &ldquo;That&rsquo;s Amore&rdquo;, che dal 2004 attira clienti romani ed internazionali con un menu dedicato alla pi&ugrave; semplice e genuina cucina regionale e divertenti corsi di pizza e derivati.<\/div>\n<div>Da qualche anno per&ograve; Fabio ha voluto espandere la sua idea ai Cinque Continenti, esportando<\/div>\n<div>la sua idea di far conoscere ai turisti una delle massime espressioni della cultura italiana: l&rsquo;enogastronomia. Il concept da lui proposto &egrave; quello di far interagire il cliente con lo chef, eliminando ogni barriera da tour operator per imbastire, con amicizia e curiosit&agrave;, un itinerario che va dall&rsquo;esplorazione dei quartieri storici della citt&agrave; alla spesa &ndash; decisa di comune accordo<\/div>\n<div>a seconda del desiderio personale dell&rsquo;ospite &ndash; nei mercati romani, fino al momento del cucinare insieme e condividere con simpatia e goliardia un pasto completo. Si tratta di uno scambio di culture e tradizioni che avviene &ndash; a seconda del numero dei convenuti &ndash; nello splendido appartamento con vista di via del Tritone, nella pittoresca casa di campagna di Mazzano romano o nel nuovissimo locale &ndash; ex bisca nel cuore del Ghetto romano &ndash; Fooxia.<\/div>\n<div>Curioso della cucina internazionale e incline alla socializzazione internazionale, Fabio Bongianni, acclamatissimo dai blogger e dai conviviali &ldquo;amici&rdquo; delle sue cooking classes, pu&ograve; essere non a torto considerato un fabbricatore di esperienze del gusto<\/div>\n<div>e un restauratore dei buoni sentimenti che ci fanno apprezzare qualitativamente, con semplicit&agrave; ed empatia, i sapori della tradizione e dello stare bene insieme a tavola.<\/div>\n<div>Dal T-Bone Station al Fooxia<\/div>\n<div>L&rsquo;appassionante avventura di uno chef-manager della buona cucina italiana<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Erano appena gli anni Ottanta quando Fabio Massimo Bongianni, classe 1961, decise che gli studi di giurisprudenza erano di troppe strette vedute per quelle che erano le sue reali ambizioni: traghettare la tradizione della pi&ugrave; autentica cucina italiana nei palati pi&ugrave; raffinati. 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