
{"id":40226,"date":"2014-03-24T10:04:41","date_gmt":"2014-03-24T08:04:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=40226"},"modified":"2014-03-24T10:09:23","modified_gmt":"2014-03-24T08:09:23","slug":"milano-pac-padiglione-darte-contemporanea-regina-jose-galindo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40226\/arte\/milano-pac-padiglione-darte-contemporanea-regina-jose-galindo.html","title":{"rendered":"Milano, PAC Padiglione d\u2019Arte Contemporanea: REGINA JOS\u00c9 GALINDO"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-large wp-image-40229\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/image0011-267x400.jpg\" title=\"image001\" width=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/image0011-267x400.jpg 267w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/image0011-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/image0011.jpg 484w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:14.0pt;\nfont-family:Calibri;color:#262626\">25 marzo &#8211; 8 giugno 2014&nbsp; PAC Milano<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"color: rgb(38, 38, 38); font-family: Calibri; font-size: 14pt;\">Il PAC Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea di Milano apre la stagione espositiva del 2014 tornando a parlare del corpo, con una grande mostra personale e una nuova performance di Regina Jos&eacute; Galindo, Leone d&#39;Oro alla 51. Biennale di Venezia come migliore giovane artista.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:6.0pt;text-align:justify\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;mso-bidi-font-size:\n10.5pt;font-family:Calibri;color:#262626\">In occasione dell&rsquo;opening, il 24 marzo, l&rsquo;artista guatemalteca realizzer&agrave; <i>Exalati&oacute;n (Estoy viva),<\/i> una performance inedita pensata per il PAC e per Milano. Un&rsquo;azione intensa e poetica, un gesto di sospensione e di scambio simbolico tra artista e pubblico, metafora del legame, sempre presente nel lavoro di Galindo, tra arte, vita e morte.<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Helv;color:#262626\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Helv;color:#262626\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Helv;color:#262626\">Promossa dal Comune di Milano Cultura in occasione di MiArt 2014, prodotta da PAC e Civita <\/span><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#262626\">e<i> <\/i>curata da Diego Sileo ed Eugenio Viola, <i>Estoy Viva <\/i>&egrave; la prima &#8211; e pi&ugrave; completa &ndash; antologica dell&rsquo;artista mai realizzata. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Helv;\ncolor:#262626;mso-bidi-font-weight:bold\">L&rsquo;ultimo decennio<\/span><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Helv;\ncolor:red;mso-bidi-font-weight:bold\"> <\/span><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Helv;color:#262626;mso-bidi-font-weight:\nbold\">del secolo scorso ha registrato una rinnovata attenzione per le poetiche legate al corpo e all&rsquo;azione, solo in apparente continuit&agrave; con le esperienze legate a questi fenomeni nella loro fase ormai storicizzata. La performance torna oggi ad &ldquo;oltraggiare&rdquo; con nuova forza i territori dell&rsquo;arte, attraverso una contaminazione spregiudicata di diversi linguaggi, che ha permesso inedite forme d&rsquo;espressione radicate nel presente e svincolate dalla tradizione e dalle convenzioni. Il lavoro di Regina Jos&eacute; Galindo, sin dalle origini, si ricollega a queste forme di resistenza attiva, caratterizzate da una nuova centralit&agrave; del corpo.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Helv;\ncolor:#262626;mso-bidi-font-weight:bold\">&ldquo;L&#39;arte, quella vera, ha poco a che vedere con il <i>glamour<\/i>, le mode, le esigenze del mercato.&nbsp;Non &egrave; <i>chic<\/i>, non compiace e non si compiace. L&#39;arte, quella vera, assorbe gli umori e le verit&agrave; della realt&agrave; che la circonda e le restituisce filtrate dalla sensibilit&agrave; dell&#39;interprete, e a volte l&rsquo;effetto di ritorno &egrave; quello di uno schiaffo, o di un urlo &ndash; <b>ha dichiarato l&rsquo;assessore alla Cultura Filippo Del Corno<\/b> &#8211; Milano &egrave; quindi orgogliosa di ospitare la prima retrospettiva in Italia di Regina Jos&eacute; Galindo, donna e artista sensibile e coraggiosa che ha gi&agrave; conquistato, grazie alla sua capacit&agrave; di affrontare temi universali con un linguaggio altrettanto universale, pubblico e critica di molti diversi Paesi in tutto il mondo. Una programmazione che conferma il PAC quale sede naturale, e prestigiosa, per tutte le pi&ugrave; significative esperienze di arte contemporanea internazionale&rdquo;.<\/span><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;\nmso-bidi-font-family:Helv;color:#262626\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Helv;\ncolor:#262626\">Regina Jos&eacute; Galindo<\/span><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Calibri;color:#262626\"> (Guatemala City, 1974) &egrave; tra le artiste pi&ugrave; rappresentative del magmatico continente latinoamericano. La sua ricerca incarna la dimensione soppressa e rimossa della sofferenza, utilizzando il proprio corpo in chiave politica e polemica, alla stregua di uno strumento per riattivare i traumi del rimosso e non dimenticare le rovine della storia. Partendo dal microcosmo del suo paese, il Guatemala, attraversato da una situazione di perenne instabilit&agrave; e violenza, l&rsquo;artista restituisce opere scomode, spesso brutali, nelle quali il suo corpo minuto e all&rsquo;apparenza fragile &egrave; esposto ad una serie di azioni pubbliche che usano lo spazio metaforico dell&#39;arte per denunciare le implicazioni etiche legate alle ingiustizie sociali e culturali, le discriminazioni di razza e di sesso e pi&ugrave; in generale tutti gli abusi derivanti dalle relazioni di potere che affliggono la societ&agrave; contemporanea.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:12.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#262626\">Galindo esplora il proprio corpo, lo trasforma in strumento di rievocazione simbolica di eventi cui &egrave; sottoposto il corpo collettivo, il cosiddetto &ldquo;corpo sociale&rdquo;. Le sue azioni, realizzate in un&rsquo;ottica di coinvolgimento totale, da un lato ribadiscono l&rsquo;impegno dell&rsquo;artista a materializzare attraverso la violenza e il dolore le criticit&agrave; del presente, dall&rsquo;altro esplicitano un senso di profonda impotenza, chiamando in causa simultaneamente i ruoli ancipiti di partecipante e spettatore. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:12.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#262626\">Regina Jos&eacute; Galindo indaga la paura, l&rsquo;angoscia e le sue conseguenze, affrontandone in prima persona il rischio fisico e psicologico, spingendosi fino ai limiti dell&rsquo;immaginabile. Le sue azioni radicali e drammatiche restituiscono situazioni sempre spiazzanti ed eticamente scomode, diventano strumento di denuncia teso a ridefinire, ancora una volta, i labili confini di arte e vita.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:6.0pt;text-align:justify\"><b><i><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#262626\">Estoy viva<\/span><\/i><\/b><b><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:\nCalibri;color:#262626\"> &egrave; articolata in cinque sezioni<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#262626\">, intese non come monadi concettuali ma categorie permeabili ed interdipendenti tra loro: <b>Politica<\/b>, <b>Donna<\/b>, <b>Violenza<\/b>, <b>Organico<\/b> e <b>Morte<\/b>. Cinque macro emergenze tematiche, pensate per presentare un panorama aperto sull&rsquo;esperienza artistico-esistenziale di Regina Jos&eacute; Galindo ed evidenziarne i principali filoni di ricerca, assilli e motivi di continuit&agrave;. Un percorso costruito attraverso cortocircuiti e slittamenti, dalle origini ad oggi, che affianca ad alcune delle sue azioni pi&ugrave; emblematiche e conosciute, come <b><i>&iquest;Qui&eacute;n puede borrar las huellas?<\/i> <\/b>(2003), <b><i>Himenoplastia<\/i><\/b> (2004),<i> <b>Mientras, ellos siguen libres<\/b><\/i> (2007) e <b><i>Caparazon<\/i><\/b> (2010), opere pi&ugrave; recenti e<\/span><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#4F6228\"> <\/span><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#262626\">numerosi lavori inediti o mai esposti prima in Italia, come <b><i>Marabunta<\/i><\/b> e <b><i>Joroba<\/i><\/b> (2011), <b><i>Descensi&oacute;n <\/i><\/b>(2013) o la toccante <b><i>La Verdad<\/i><\/b>, (2013). <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri\">La ricerca dell&#39;artista, incentrata su tematiche legate alla violenza, alla privazione dei diritti e alla libert&agrave; individuale, &egrave; talmente universale da interessare uomini e donne di tutto il mondo e incontrare storie di ogni continente e realt&agrave;. <b>Per questo la mostra sosterr&agrave; attraverso una donazione l&rsquo;attivit&agrave; di Amnesty International<\/b>, l&rsquo;Organizzazione non governativa indipendente e autofinanziata che dal 1961 difende i diritti umani ovunque siano violati. Tutti i visitatori del PAC potranno contribuire a sostenere le attivit&agrave; di Amnesty International in occasione della mostra: baster&agrave; scegliere il biglietto Donazione, disponibile nella formula intero (&euro; 9,00 anzich&eacute; 8,00 con 1,00 di donazione), ridotto&nbsp; (&euro; 7,50 anzich&eacute; 6,50) e ridotto speciale (&euro; 5,00 anzich&eacute; 4,00).<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:6.0pt;text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:\nCalibri;color:#262626\">Estoy Viva<\/span><\/i><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Calibri;color:#262626\"> &egrave; realizzata con il sostegno di TOD&rsquo;S, sponsor dell&rsquo;attivit&agrave; espositiva annuale del PAC, e con il supporto di Vulcano.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#262626\">Per avvicinare il pubblico al complesso e articolato lavoro dell&rsquo;artista <b>il PAC<\/b> <b>raddoppia le visite guidate gratuite<\/b>. Tutte le domeniche alle ore 17.30 e tutti i gioved&igrave; alle 19.00 previo acquisto del biglietto della mostra. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Calibri;color:#595959\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Calibri;color:#262626\">In occasione della mostra verr&agrave; pubblicato un catalogo edito da Skira Editore, con testi inediti dei due curatori e di Emanuela Borzacchiello, latino-americanista ed esperta in <i>gender studies<\/i>.<\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:\nCalibri;color:#262626\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Calibri;color:#595959\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><span style=\"color: rgb(68, 68, 68); font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20.82666778564453px;\">(<\/span><a class=\"c_nobdr t_prs\" href=\"http:\/\/www.pacmilano.it\/exhibitions\/regina-jose-galindo\/#video\" style=\"line-height: 20.82666778564453px; color: blue; cursor: pointer; outline: none; font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px;\" target=\"_blank\"><span style=\"line-height: 22.719999313354492px; font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman', serif; color: windowtext;\">http:\/\/www.pacmilano.it\/exhibitions\/regina-jose-galindo\/#video<\/span><\/a><span style=\"color: rgb(68, 68, 68); font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20.82666778564453px;\">)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><u><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Calibri;color:#595959\">INAUGURAZIONE<\/span><\/u><\/b><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Calibri; color: rgb(89, 89, 89);\"> ( su invito) luned&igrave; 24 marzo 2014 ore 19.00<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><u><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#595959\">INFO<\/span><\/u><\/b><b><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:\nCalibri;color:#595959\">&nbsp; <\/span><\/b><span style=\"font-size: 10.5pt; font-family: Calibri; color: rgb(89, 89, 89);\">www.<\/span><a href=\"http:\/\/www.pacmilano.it\/\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;\ncolor:#595959\">pacmilano.it<\/span><\/a><span style=\"font-size: 10.5pt; font-family: Calibri; color: rgb(89, 89, 89);\">&nbsp;&nbsp; T +39 0288446359<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><u><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;\ncolor:#595959;mso-ansi-language:EN-US\">SOCIAL<\/span><\/u><\/b><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#595959;mso-ansi-language:\nEN-US\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/francesca.laplaca\/Documents\/BACKUP\/FRANCESCA\/MOSTRE\/GALINDO\/press\/www.facebook.com\/pacmilano\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#595959;\nmso-ansi-language:EN-US\">facebook.com\/pacmilano<\/span><\/a><span class=\"MsoHyperlink\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;\ncolor:#595959;mso-ansi-language:EN-US\"> <o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span class=\"MsoHyperlink\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#595959;\nmso-ansi-language:EN-US\">@pacmilano <o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:6.0pt;text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span class=\"MsoHyperlink\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;color:#595959;\nmso-ansi-language:EN-US\">Hashtag #estoyviva<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-top:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Calibri;\nmso-bidi-font-family:Helv;color:#262626\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; 25 marzo &#8211; 8 giugno 2014&nbsp; PAC Milano Il PAC Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea di Milano apre la stagione espositiva del 2014 tornando a parlare del corpo, con una grande mostra personale e una nuova performance di Regina Jos&eacute; Galindo, Leone d&#39;Oro alla 51. 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