
{"id":40013,"date":"2014-03-14T01:08:44","date_gmt":"2014-03-13T23:08:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=40013"},"modified":"2014-03-14T01:08:44","modified_gmt":"2014-03-13T23:08:44","slug":"viaggio-inverso-un-mixage-di-parole-da-pessoa-e-m-e-prignani-teatro-studio-keiros","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40013\/teatro\/viaggio-inverso-un-mixage-di-parole-da-pessoa-e-m-e-prignani-teatro-studio-keiros.html","title":{"rendered":"&#8220;Viaggio InVerso&#8221; un mixage di parole da Pessoa e M. E. Prignani &#8211; Teatro Studio Keiros"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-large wp-image-40014\" height=\"332\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Viaggio-inVerso.2-500x332.jpg\" title=\"Viaggio inVerso.2\" width=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Viaggio-inVerso.2-500x332.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Viaggio-inVerso.2-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:Arial;mso-fareast-font-family:\nTimesNewRomanPSMT;mso-bidi-font-family:Mangal;mso-fareast-language:EN-US;\nmso-bidi-language:AR-SA\">La Compagnia Macroritmi <o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><i><span style=\"font-family:Arial\">presenta<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:Arial;color:red\">Viaggio InVerso<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><i><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-weight:bold\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"font-family:Arial;color:red\">Teatro Studio Keiros<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><span style=\"font-family:Arial\">14, 15, 16 marzo 2014<b><span style=\"color:red\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><span style=\"font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">con <b><i>Enrico Epifani, Giulia Bornacin<\/i><\/b><i>, <b>Maria Enrica Prignani<\/b><\/i><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">percussioni e voce <b><i>Michele Albini<\/i><\/b><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">costumi a cura di <b><i>Giulia Bornacin<\/i><\/b><i><o:p><\/o:p><\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\">Luci di <b><i>Michele Favorito<\/i><o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-weight:bold\">regia e spazio<\/span><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial\"> di <b><i>Rosi Giordano<\/i><\/b><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial\">Al Teatro Studio Keiros di Via Padova a Roma, Rosi Giordano, autrice regista e scenografa per il teatro, torna dal 14 al 16 marzo, con un nuovo lavoro dal titolo <b>Viaggio InVerso<\/b>, di cui ne firma la regia. <b>&nbsp;<o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:italic\">Lo spettacolo<b><i> <\/i><\/b><\/span><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">&egrave; un mixage di parole e suggestioni tratte dal testo di Fernando Pessoa <b>Il Marinaio<\/b> e dal racconto poetico <b>Il colore di Bianca<\/b>, di Maria Enrica Prignani, testi profondamente legati tra loro da due personaggi simbolo: una donna defunta e un marinaio. In Pessoa la donna defunta e il marinaio sono personaggi mai espressi nella realt&agrave; fisica del dramma invece ne &ldquo;Il colore di Bianca&rdquo; la donna defunta viene proposta come rediviva per giungere, infine, alla sintesi dello spettacolo di &ldquo;Viaggio InVerso&rdquo; dove entrambi i personaggi prenderanno vita, saranno Bianca e Ruah, e consistenza scenica.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\">Viaggio InVerso,<\/span><\/b><b><i><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:\nArial;mso-bidi-font-family:Times-Roman\"> s<\/span><\/i><\/b><b><i><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:\nArial\">pettacolarizzazione di un viaggio nella nebbia,<\/span><\/i><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial\"> ha una scrittura scenica in cui la traccia testuale simbolica e illusoria &egrave; estratta da &ldquo;Il Marinaio&rdquo; di Pessoa e il racconto poetico della Prignani funge da collante, somministra incanto alle domande sottese, agli interrogativi di un &ldquo;viaggio inverso&rdquo; suggestivo e imprendibile dove le tre presenze sceniche pi&ugrave; la quarta, legata al ritmo e alla sonorit&agrave;, si collocano. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Arial;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial;mso-bidi-font-family:Mangal;mso-bidi-font-weight:bold;\nmso-bidi-font-style:italic\">&ldquo;<\/span><i><span style=\"font-size:9.0pt;font-family:\nArial;mso-bidi-font-family:Mangal;mso-bidi-font-weight:bold\">Lo spettacolo<b> <\/b><\/span><\/i><i><span style=\"font-size:9.0pt;font-family:\nArial;mso-bidi-font-family:Mangal\">&egrave; frutto della rivisitazione e rielaborazione di parole, pensieri e suggestioni dal testo di Pessoa &ldquo;Il Marinaio&rdquo;, un&#39;opera di particolare contenuto poetico in cui tre donne si confrontano smarrite con un passato probabilmente mai vissuto, immerse in nebbiose nostalgie, i loro dialoghi, mentre vegliano una quarta donna defunta, appaiono come un intreccio senza fine di realt&agrave;, sogni e ricordi. Altra scrittura presa in considerazione &egrave; il racconto poetico &ldquo;Il colore di Bianca&rdquo;, di Maria Enrica Prignani che estrae, proprio dal testo di Pessoa, la defunta che le tre sorelle vegliano, proponendola come rediviva, essenza del sogno e del ricordo, Bianca apre e traccia strade alle suggestioni ed &egrave; un essere immediatamente riconoscibile nelle sue caratteristiche. Vera, l&#39;altra presenza femminile, &egrave; frutto della riscrittura testuale, non esiste nel testo di Pessoa anche se ne &egrave; parte integrante, infatti la ritroviamo in tutti quegli aspetti concreti, razionali, esplicativi che compongono, a tratti, i discorsi delle tre sorelle. Vera non vuole metafore, pensieri che si perdono nelle illusioni, il suo intento &egrave; razionalizzare il percorso che attraversa desiderosa di non essere frutto di un&#39;idea, di un bisogno, di un sogno ma semplice realt&agrave;. Il terzo personaggio &egrave; la personificazione del marinaio del testo di Pessoa di cui raccontano le tre sorelle, il naufrago che desideroso di riprendersi i ricordi primigeni, dopo averne inventati di nuovi per non soffrire della perdita del proprio mondo, si rende conto di non essere in grado di ricordarli e sparisce&#8230; ed &egrave; allora che lo immaginiamo come &ldquo;Ruah&rdquo;, nell&#39;intento di riproporre ancora e ancora, in un altro luogo, in uno spazio altro, il suo immaginifico racconto. Nella riscrittura viene tratteggiato come percettivo ed intento a cercare , &egrave; vento , muove traiettorie, scopre lo spazio attraverso il movimento, una sorta di preparazione &ldquo;pico-fisica&rdquo; per rivivere il suo viaggio nell&#39;immaginazione, efficace e unico antidoto alla sofferenza per la perdita del suo mondo. Vera e Ruah hanno in comune l&#39;attrazione verso i pensieri di Bianca ma anche l&#39;aspirazione di non rimanerne&nbsp; invischiati e vi si accostano in maniera diversa : Ruah con curiosit&agrave; e gioco, Vera con il dubbio e la provocazione. Tutti e tre i personaggi vivono come in un territorio invaso da nebbia, si incontrano e si confrontano, rimanendo strettamente legati alle loro caratteristiche nonostante i diversi momenti di condivisione &#8230;il luogo in cui vivono &egrave; un luogo della mente dove ognuno di loro formalizza la propria essenza attraverso la diversit&agrave; dagli altri due personaggi. Sar&agrave; la concreta Vera a dare un limite al viaggio inverso nel sogno e nell&#39;immaginazione in cui l&#39;hanno trascinata l&#39;inconsistenza di Bianca e la leggerezza di Ruah e utilizza proprio le parole del testo di Pessoa&nbsp; per concludere con ..No, non ci credo!<\/span><\/i><i><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Mangal;\nmso-bidi-font-weight:bold\">&rdquo; <\/span><\/i><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial;mso-bidi-font-family:Mangal\">(Rosi Giordano)<\/span><i><span style=\"font-size:9.0pt;font-family:\nArial;mso-bidi-font-family:Mangal\"><o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial;mso-bidi-font-family:Mangal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"margin-left:2.55pt;text-align:justify\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:\nArial;mso-fareast-font-family:TimesNewRomanPSMT;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;\ncolor:windowtext;mso-fareast-language:EN-US;mso-bidi-language:AR-SA\">La Compagnia Macroritmi <\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;\nmso-fareast-font-family:TimesNewRomanPSMT;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;\ncolor:windowtext;mso-fareast-language:EN-US;mso-bidi-language:AR-SA\">&egrave; attiva dal 2008. Privilegia la messa in scena di Autori poco conosciuti e poco rappresentati il cui leitmotiv &egrave; l&rsquo;essere umano nel rapporto complesso e irriverente con la propria e altrui identit&agrave; ( Perec, Copi, Pessoa&hellip;).Le scritture sceniche, definite dalla critica di segno classico-sperimentale privilegiano il visionario, l&rsquo;evocativo e l&rsquo;irridente, sempre segnate da un ritmo espressivo &ldquo;no-stop action&rdquo;, dove basico &egrave; il flusso sonoro e l&rsquo;azione corporea.<\/span><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-fareast-font-family:\nCalibri;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;color:windowtext;mso-fareast-language:\nEN-US;mso-bidi-language:AR-SA\"> <\/span><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial;mso-fareast-font-family:TimesNewRomanPSMT;mso-bidi-font-family:\n&quot;Times New Roman&quot;;color:windowtext;mso-fareast-language:EN-US;mso-bidi-language:\nAR-SA\">Formazione e attivit&agrave; dei fondatori differenziata rispetto ai diversi ambiti di spettacolo con il fine di creare esperienze multidisciplinari derivate dalla dialettica e dal confronto. Partecipazione a diverse significative Rassegne in Teatri di innovazione.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\" style=\"margin-left:2.55pt;text-align:justify;line-height:\n11.35pt;mso-line-height-rule:exactly\"><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:\nCalibri;mso-fareast-font-family:Calibri;color:windowtext;mso-fareast-language:\nEN-US;mso-bidi-language:AR-SA\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-family:Times-Roman\">Teatro Studio Keiros<\/span><\/b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;\nmso-bidi-font-family:Times-Roman;mso-bidi-font-weight:bold\"> &#8211; Via Padova <st1:metricconverter productid=\"38 a\" w:st=\"on\">38 a<\/st1:metricconverter> &ndash; tel. 06 4423 8026 &#8211; Ingresso: 12<\/span><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-weight:\nbold\">&euro; + 3&euro; tessera associativa<\/span><span style=\"font-size:10.0pt;\nfont-family:Arial;mso-bidi-font-family:Times-Roman;mso-bidi-font-weight:bold\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Compagnia Macroritmi presenta Viaggio InVerso &nbsp; Teatro Studio Keiros 14, 15, 16 marzo 2014 &nbsp; con Enrico Epifani, Giulia Bornacin, Maria Enrica Prignani percussioni e voce Michele Albini costumi a cura di Giulia Bornacin Luci di Michele Favorito regia e spazio di Rosi Giordano &nbsp; Al Teatro Studio Keiros di Via Padova a Roma, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/40013\/teatro\/viaggio-inverso-un-mixage-di-parole-da-pessoa-e-m-e-prignani-teatro-studio-keiros.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">&#8220;Viaggio InVerso&#8221; un mixage di parole da Pessoa e M. 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Prignani &#8211; Teatro Studio Keiros<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[27,12527],"class_list":["post-40013","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teatro","tag-roma","tag-teatro-keiros"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40013"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40013\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40015,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40013\/revisions\/40015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}