
{"id":39948,"date":"2014-03-13T02:10:15","date_gmt":"2014-03-13T00:10:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=39948"},"modified":"2014-03-13T02:10:15","modified_gmt":"2014-03-13T00:10:15","slug":"milano-tassoni-la-tradizione-di-unazienda-italiana-tra-gusto-e-design-piu-di-una-semplice-bevanda-un-nome-e-una-storia-che-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/39948\/enogastronomia\/milano-tassoni-la-tradizione-di-unazienda-italiana-tra-gusto-e-design-piu-di-una-semplice-bevanda-un-nome-e-una-storia-che-continua.html","title":{"rendered":"Milano  TASSONI \u2013 La tradizione di un&#8217;azienda italiana tra gusto e design Pi\u00f9 di una semplice bevanda: un nome e una storia&#8230;che continua"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39949\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Tassoni-2-203x300.jpg\" title=\"Tassoni 2\" width=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Tassoni-2-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Tassoni-2-271x400.jpg 271w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Tassoni-2.jpg 284w\" sizes=\"auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-39950\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Tassoni-4-150x150.jpg\" title=\"Tassoni 4\" width=\"150\" \/>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-39951\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Tassoni-3-150x150.jpg\" title=\"Tassoni 3\" width=\"150\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Un&rsquo;eccellenza italiana non adeguatamente conosciuta.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fin dal 1700 &egrave; nota l&rsquo;opera degli speziali della riviera gardesana nella valorizzazione del cedro.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Le origini della Cedral Tassoni risalgono al 1750 quando viene fondata come Spezieria nel centro storico di Sal&ograve;. Nel 1868, dopo essere divenuta farmacia, &egrave; acquistata dal marchese Nicola Tassoni che nel 1884 la rivende a Paolo Amadei, il quale decide di dare il via anche alle attivit&agrave; di Distilleria.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Oggi l&#39;azienda &egrave; retta da Michela Redini, bisnipote di Paolo Amadei, utilizzando agrumi e cedri provienienti da Sicilia, Calabria e Puglia, imbottigliando 25 milioni di pezzi all&#39;anno, con un fatturato di 11.3 milioni di euro, e 2.9 milioni di utili.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La &ldquo;classica&rdquo; Cedrata Tassoni, bevanda non alcolica di genere &ldquo;soft drink&rdquo;, &egrave; il prodotto principale, molto noto anche perch&eacute; il suo spot (insieme a quello dei &ldquo;Pennelli Cinghiale&rdquo;) &egrave; uno dei pi&ugrave; longevi della tv italiana; quello attuale va in onda dal 1982 e si rinnova ogni estate, trasmesso dalle reti Rai ed anche da alcune radio come Radio Capital o Radio Deejay ma molto prima, nel 1973, &#39; 76 e &#39; 77 erano inseriti nel contenitore pubblicitario &ldquo;Carosello&rdquo;con musiche cantate da Mina. Ricordiamo bene infatti il testo del jingle dello spot originale: &ldquo;Quante cose al mondo puoi fare? Costruire? Inventare? Ma trova un minuto per me! (cantato). Per voi e per gli amici&#8230;Tassoni! (parlato)&rdquo;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nello spazio espositivo all&rsquo;ultimo piano di Villa Necchi Campiglio a Milano &egrave; attualmente allestita la mostra &ldquo;Tassoni, La tradizione di un&rsquo;azienda italiana tra arte, gusto e design&rdquo;.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Dalla partnership con il FAI &ndash; Fondo Ambiente Italiano, che ha in gestione la struttura, &egrave; nata un&rsquo;occasione unica per scoprire la storia di Tassoni: sono riuniti qui per la prima volta insieme tutti i manifesti del primo Novecento, i prestigiosi attestati di merito ricevuti nelle diverse Esposizioni nazionali ed internazionali, gli scatti d&rsquo;epoca e i video dei Caroselli fino alle ultime testimonianze del nuovo dialogo con i fans attraverso i social networks, come il diffusissimo Facebook.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tra i manifesti raccolti vediamo anche quelli realizzati dal noto disegnatore francese&nbsp; Achille Luciano Mauzan, le inserzioni in bianco e nero della &ldquo;Domenica del Corriere&rdquo; e di &ldquo;Illustrazione Italiana&rdquo;, le affissioni dello sciroppo di cedro () introdotto nella produzione da Carlo Amadei nel 1921 e promosso come &ldquo;la bibita del mondo elegante&rdquo;, e quelle della pi&ugrave; nota Tassoni Soda, ultima creazione monodosata degli anni Cinquanta. In una sala laterale l&rsquo;azienda svela il suo ciclo produttivo: dalla lavorazione del frutto per la pelatura, alla macerazione in soluzione idroalcolica per estrarne gli olii essenziali. La filiera certa dietro la storica etichetta di Sal&ograve;. &ldquo;Dopo 110 anni di storia dall&rsquo; Esposizione Universale di Parigi del 1900 all&rsquo;Expo del 2015 Tassoni torna a mostrarsi aprendosi al pubblico&rdquo;, ha dichiarato Angelo Maramai, Direttore Generale del FAI. Storia, mito, tradizione e cultura sono gli elementi che ne&nbsp; hanno fatto un marchio conosciuto nel tempo, fortemente evocativo per le generazioni che hanno assistito alla sua nascita e capace di restare se stesso al di l&agrave; di mode e tendenze. Dal 1793 Tassoni produce i suoi aromi lavorando direttamente il cedro, ma anche arance, limoni e bergamotti, che insieme, nella giusta miscela, creano la base della cedrata degli italiani. &nbsp;A livello mondiale &egrave; una delle poche realt&agrave; in grado di offrire ai suoi consumatori una bibita naturale e rinfrescante dalla qualit&agrave; altamente controllata: dalla selezione dei frutti alla preparazione degli aromi, all&rsquo;imbottigliamento. I segreti del suo successo? Un&rsquo;azienda famigliare, il controllo di qualit&agrave; in tutta la filiera ed il&nbsp; valore dell&rsquo;esperienza.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L&rsquo; esposizione milanese rappresenta solo il primo di una serie di eventi che la storica azienda di Sal&ograve; ha programmato per far conoscere al vasto pubblico un patrimonio grafico, artistico e pubblicitario raccolto in oltre un secolo di comunicazione mediatica. In proposito un ricordo personale: la mia bisnonna, vissuta fino a 90 anni, nella non lontana cittadina di Castiglione delle Stiviere, nei suoi momenti di di crisi di varia natura, era solita estrarre una bottiglietta quadrata con l&rsquo;etichetta &ldquo;Acqua di tutto cedro&rdquo; prodotta da Tsssoni, che riteneva rimedio efficace per riprendere tono. Quindi una sorta di efficace medicinale. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Alcune notizie sul luogo ospitante. Villa Necchi Campiglio fu realizzata da Piero Portaluppi tra il 1932 e il 1935 per il nucleo familiare composto da Angelo Campiglio, sua moglie Gigina Necchi e sua cognata Nedda. Il loro mondo era quello dell&rsquo;alta borghesia industriale lombarda, lavoratrice e al passo coi tempi. A Portaluppi subentrer&agrave; Tomaso Buzzi, che, nel secondo dopoguerra, conferir&agrave; alle sale un aspetto pi&ugrave; classico e tradizionale. La Villa attualmente ospita inoltre la Collezione Alighiero ed Emilietta de&rsquo; Micheli e, al piano terra, la Collezione Claudia Gian Ferrari di opere d&rsquo;arte del XX secolo. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&Egrave; attivo il Circuito delle Case Museo di Milano (<a href=\"http:\/\/www.casemuseo.it\/\">www.casemuseo.it<\/a> ), un nuovo sistema museale cittadino che collega Villa Necchi Campiglio alle altre tre importanti realt&agrave; milanesi note agli appassionati dell&#39;arte: il Museo Poldi Pezzoli, il Museo Bagatti Valsecchi e la Casa Boschi Di Stefano; &egrave; possibile acquistare la Casemuseocard, un unico biglietto a 15 euro che permette l&#39;ingresso a tutte e quattro le sedi espositive.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La visita alla mostra &egrave; gratuita, mentre per la completa al complesso &egrave; brevisto un biglietto d&rsquo;ingessso<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Villa Necchi Campiglio &ndash; Via Mozart 14, Milano; fino al 30 Marzo 2014&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Orari: da mercoled&igrave; a domenica dalle 10 alle 18; Tel. 02-76340121<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Per ulteriori informazioni: Cedral Tassoni SpA, Tel. 0365-41735 &ndash; <a href=\"http:\/\/www.cedraltassoni.it\/\">www.cedraltassoni.it<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fabio Giuliani<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&nbsp; Un&rsquo;eccellenza italiana non adeguatamente conosciuta. 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