
{"id":39944,"date":"2014-03-12T13:12:59","date_gmt":"2014-03-12T11:12:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=39944"},"modified":"2014-03-12T13:12:59","modified_gmt":"2014-03-12T11:12:59","slug":"a-la-permanente-concerto-gratuito-di-gianmaria-testa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/39944\/musica\/a-la-permanente-concerto-gratuito-di-gianmaria-testa.html","title":{"rendered":"A La Permanente concerto gratuito di Gianmaria Testa"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0px 0px 10px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-family: Helvetica, sans-serif; color: rgb(88, 93, 99); line-height: 1.6em; text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-full wp-image-39945\" height=\"291\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Imm_Gianmaria_Testa.jpg\" title=\"Imm_Gianmaria_Testa\" width=\"390\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Imm_Gianmaria_Testa.jpg 390w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/03\/Imm_Gianmaria_Testa-300x223.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 10px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-family: Helvetica, sans-serif; color: rgb(88, 93, 99); line-height: 1.6em; text-align: justify;\"><strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline;\">Mercoled&igrave; 12 marzo<\/strong>, alle&nbsp;<strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline;\">ore 18<\/strong>, all&rsquo;interno del ciclo di incontri &ldquo;<strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline;\">Arte, ecologia della mente<\/strong>&rdquo;, la Permanente presenta l&rsquo;<strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline;\">appuntamento dedicato a GIANMARIA TESTA<\/strong>, con un&nbsp;<strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline;\">incontro-concerto dedicato al tema delle migrazioni moderne, una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni<\/strong>. Sulle ragioni, dure, del partire, sulla decisione, sofferta, di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come &ldquo;terra&rdquo; o &ldquo;patria&rdquo; e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con s&eacute;. A qualsiasi latitudine.<br \/>\n\tLa ricerca del nuovo, dell&rsquo;ignoto, &egrave; la spinta propulsiva che muove le cose verso una nuova dimensione, tracciandone il solco per chi verr&agrave; in seguito. Il migrante &egrave; colui che riscrive la propria storia innanzi all&rsquo;indefinito, carico di aspettative, energie e paure, mettendo a rischio le certezze per far prendere forma l&rsquo;idea di futuro che lo anima. Migrare&nbsp; significa vivere costantemente in una terra di confine interiore, in costante scontro con ci&ograve; che vive nella paura della perdita dello status quo, paralizzato dall&rsquo;assenza del coraggio di guardare oltre. Il migrante e l&rsquo;artista, apparentemente cos&igrave; distanti e inconciliabili, non sono altro che due lati della stessa medaglia, i medesimi abitanti di quelle terre di confine che caratterizzano la demarcazione tra il conosciuto e l&rsquo;ignoto.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 10px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-family: Helvetica, sans-serif; color: rgb(88, 93, 99); line-height: 1.6em;\"><strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline;\">Introduce Michele Tavola<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 10px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-family: Helvetica, sans-serif; color: rgb(88, 93, 99); line-height: 1.6em;\"><strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline;\">INGRESSO LIBERO<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 10px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-family: Helvetica, sans-serif; color: rgb(88, 93, 99); line-height: 1.6em;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 10px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-family: Helvetica, sans-serif; color: rgb(88, 93, 99); line-height: 1.6em;\"><em style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline;\">Nota biografica<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 10px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-family: Helvetica, sans-serif; color: rgb(88, 93, 99); line-height: 1.6em; text-align: justify;\">Gianmaria Testa, classe 1958, &egrave; italiano, italianissimo, vive nelle Langhe in Piemonte, eppure c&rsquo;&egrave; voluta la Francia per scoprirlo. Da quando ha mandato al Festival di Recanati la sua cassetta registrata chitarra e voce, vincendone il primo premio una prima volta nel &rsquo;93 e poi di nuovo nel &rsquo;94, sono passate un bel po&rsquo; di cose: otto dischi -Montgolfi&egrave;res (1995), Extra-Muros (1996), Lampo (1999), Il valzer di un giorno (2000), Altre Latitudini (2003), Da questa parte del mare (2006), il live &ldquo;SOLO &ndash; dal vivo&rdquo; (2009), Vitamia (2011) e l&rsquo;ultimo live, Men at work (2013)-, pi&ugrave; di 3000 concerti in Francia, Italia, Germania, Austria, Belgio, Canada, Stati Uniti, Portogallo, quattro serate tutte esaurite&nbsp; all&rsquo;Olympia e una lunga teoria di articoli omaggianti sui principali giornali (&ldquo;Le Monde&rdquo; in testa). In Italia il percorso &egrave; stato un po&rsquo; pi&ugrave; complicato e difficile perch&eacute; condotto davvero senza compromessi, con pochissime apparizioni Tv o passaggi radiofonici e nessun tipo di pubblicit&agrave;. La sua vera forza &egrave; stata ed &egrave; ancora il passaparola. Chi va ad un suo concerto non riesce a dimenticarlo: l&rsquo;emozione nasce palpabile e si divide tra tutti; Gianmaria scherza coi suoi musicisti ed &egrave; naturalmente comunicativo; i testi sono belli, sono semplici, sono piccole poesie che parlano della vita e che vivono anche al di l&agrave; della musica; e lei, la musica, insieme ad una voce che si muove tra rauche asprezze e teneri velluti, i testi li trasporta, li puntualizza, li sottolinea. Perch&eacute; le cose cominciassero a cambiare anche in Italia c&rsquo;&egrave; voluto -paradossalmente- Il valzer di un giorno, quarto disco della sua carriera e il primo di produzione totalmente italiana, che &egrave; forse il suo lavoro pi&ugrave; &lsquo;difficile&rsquo;: canzoni riportate alla loro forma pi&ugrave; nuda ed essenziale, due chitarre e voce soltanto. Ad oggi, Il valzer di un giorno, ha superato le 200 mila copie vendute in tutta Europa.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 10px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-family: Helvetica, sans-serif; color: rgb(88, 93, 99); line-height: 1.6em; text-align: justify;\">Moltissime le collaborazioni con altri musicisti italiani del jazz e del folk: da Gabriele Mirabassi e Enzo Pietropaoli a Paolo Fresu; da Rita Marcotulli a Riccardo Tesi (col quale ha dato vita al &ldquo;Progetto Saramago&rdquo;, una sorta di omaggio al grande Nobel per la letteratura); da Enrico Rava (insieme al quale ha presentato con grande successo per Fuorivia Guarda che luna!, spettacolo dedicato alla figura di Fred Buscaglione che ha visti protagonisti, oltre a loro, la Banda Osiris, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli e Piero Ponzo) a Battista Lena per il quale ha fatto la voce recitante e ha cantato nel suo lavoro discografico (I cosmonauti russi) dedicato alla navicella spaziale MIR, sempre prodotto da Fuorivia; da Mario Brunello a Paolo Fresu. E moltissime anche le collaborazioni con attori o scrittori come Erri De Luca (Chisciotte e gli invincibili, Che storia &egrave; questa), Giuseppe Battiston (col quale ha realizzato nel 2010-11 lo spettacolo &ldquo;18 mila giorni &ndash; il Pitone&rdquo;, su testo originale di Andrea Bajani) e prodotto da Fuorivia e Teatro Stabile Torino), Paolo Rossi (Rossintesta, 2004), Marco Paolini (Attraverso (2003)&hellip;<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 10px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-family: Helvetica, sans-serif; color: rgb(88, 93, 99); line-height: 1.6em; text-align: justify;\">L&rsquo;ultimo disco in studio, in ordine di tempo, &egrave; uscito alla fine del 2011, e pi&ugrave; precisamente il 17 ottobre 2011, giorno del suo compleanno. &ldquo;Vitamia&rdquo;, &egrave; una sorta di bilancio di vita personale e di vita sociale e rappresenta la naturale evoluzione dello spettacolo teatrale con Battiston, anche se le canzoni sono state totalmente riviste e riarrangiate. Il disco, suonato da grandissimi musicisti, &egrave; ricco di nuove e inattese sonorit&agrave;, un vero affresco non solo di parole e di sentimenti, ma anche di musica. Al disco, sempre prodotto da Fuorivia, ha fatto seguito una lunga tourn&eacute;e in Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda e Belgio. A fine ottobre 2012 &egrave; uscito, con Gallucci Editore, il libro disco Ninna Nanna dei sogni, prima incursione di Gianmaria Testa nel mondo dell&rsquo;infanzia: una ninna nanna dedicata ai pi&ugrave; piccoli illustrata dalle bellissime tavole di Altan, il creatore della Pimpa. A questo, ha fatto seguito un altro libro-disco, sempre per bambini e sempre con Gallucci editore, illustrato per&ograve; da Marco Lorenzetti, 20 mila Leghe (in fondo al mare) (maggio 2013). Ultima fatica, il live, registrato in Germania con il suo quartetto, Men at work, un doppio&nbsp; (+ dvd) con 23 canzoni che sono un po&rsquo; la sintesi di 20 anni di carriera artistica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled&igrave; 12 marzo, alle&nbsp;ore 18, all&rsquo;interno del ciclo di incontri &ldquo;Arte, ecologia della mente&rdquo;, la Permanente presenta l&rsquo;appuntamento dedicato a GIANMARIA TESTA, con un&nbsp;incontro-concerto dedicato al tema delle migrazioni moderne, una riflessione poetica, aperta e senza demagogia sugli enormi movimenti di popoli che attraversano questi nostri anni. 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