
{"id":39429,"date":"2014-02-14T23:31:38","date_gmt":"2014-02-14T21:31:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=39429"},"modified":"2014-02-24T23:33:03","modified_gmt":"2014-02-24T21:33:03","slug":"architettura-e-cultura-come-superare-la-crisi-convegno-al-collegio-santonoceto-di-acireale-riqualificare-patrimonio-esistente-un-mercato-che-vale-115-miliardi-riuso-del-territorio-ripartire-dai-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/39429\/architettura\/architettura-e-cultura-come-superare-la-crisi-convegno-al-collegio-santonoceto-di-acireale-riqualificare-patrimonio-esistente-un-mercato-che-vale-115-miliardi-riuso-del-territorio-ripartire-dai-ce.html","title":{"rendered":"Architettura e cultura, come superare la crisi: convegno al Collegio Santonoceto di Acireale RIQUALIFICARE PATRIMONIO ESISTENTE, UN MERCATO CHE VALE 115 MILIARDI Riuso del territorio, ripartire dai centri storici e dai contesti sottoutilizzati"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.5pt; font-family: 'Bookman Old Style';\">Sono 13mila le imprese costruttrici che in Italia hanno chiuso i battenti nel 2013, mentre le concessioni edilizie hanno registrato il -37%, sommato al dato negativo dell&rsquo;anno precedente. Il quadro dipinge una crisi nera per il settore, anche a Catania dove la filiera &egrave; ferma da tempo, le opere cantierabili sono bloccate, gli appalti pendenti e le professionalit&agrave; si perdono, per un calo totale del 60% in soli quattro anni. Sono le categorie professionali e gli enti del comparto a chiedersi qual &egrave; il fattore di cambiamento che possa concretamente definire gli scenari futuri, trovando una risposta unanime: <b>la riqualificazione del patrimonio esistente<\/b>. Un mercato che a detta del Cresme (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l&rsquo;edilizia e il territorio) vale oggi pi&ugrave; di 115 miliardi di euro, rappresentando il principale driver del nuovo ciclo di ripresa, economica e sociale. <\/span><o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.5pt; font-family: 'Bookman Old Style';\">Riuso come opportunit&agrave;: questo il messaggio emerso stamattina (1 febbraio) ad Acireale, durante la conferenza ospitata al Santonoceto, uno dei grandi Collegi di Acireale di propriet&agrave; dell&rsquo;Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza <b>(Ipab<\/b>), in passato fulcro attorno al quale la citt&agrave; si &egrave; sviluppata, poi simbolo del declino, oggi recuperato grazie al progetto &ldquo;<b>Acirewrite<\/b>&rdquo; del Gruppo Rinnovaci, che lo ha riaperto alla cittadinanza.&nbsp;<span class=\"apple-style-span\">L&rsquo;incontro, organizzato in collaborazione con la <b>Fondazione dell&rsquo;Ordine degli Architetti di Catania<\/b> &ndash; presieduta da <b>Paola Pennisi<\/b>, coordinatrice dei lavori &ndash; ha chiamato a raccolta i principali interlocutori del comparto, pubblici, accademici, professionali, perch&eacute; &laquo;il riuso non &egrave; un problema solo degli architetti ma di tutti coloro che con lavoro e impegno appartengono alla filiera, e dei politici che dovrebbero programmare e gestire il governo del territorio&raquo; ha sottolineato Pennisi, &laquo;secondo i professionisti, infatti, le fette di mercato su cui &egrave; necessario puntare sono quelle del risparmio energetico e della riqualificazione urbana e residenziale, lasciando in fondo alla lista le nuove costruzioni&raquo;. Quindi non serve &laquo;consumare altro territorio o emanare nuove regole &ndash; ha affermato il presidente dell&rsquo;Ordine degli Architetti etneo <b>Giuseppe Scannella<\/b> &ndash; ma una visione olistica che consenta una compenetrazione delle destinazioni, ovvero responsabilit&agrave;, cultura e sostenibilit&agrave; economica insieme, nell&rsquo;ottica di una rivalutazione globale. Abbinando il recupero dei centri storici e dei contesti sottoutilizzati, a una &ldquo;lettura&rdquo; degli edifici, per comprenderne le finalit&agrave; e non snaturarli&raquo;.<\/span><\/span><o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.5pt; font-family: 'Bookman Old Style';\">Al dibattito presenti anche il presidente degli Ingegneri etnei <b>Santi Maria Cascone<\/b> che si &egrave; soffermato sull&rsquo;importanza della messa in sicurezza sismica e la riqualificazione energetica dell&rsquo;esistente per la quale &laquo;la competenza degli ingegneri &egrave; fondamentale per avviare i cambiamenti necessari&raquo;; e il presidente Ance Catania <b>Nicola Colombrita<\/b> che ha sollevato la questione della burocrazia e &laquo;del sistema di regole che spesso ostacolano i costruttori e rallentano l&rsquo;intero ciclo di produzione e sviluppo. Norme chiare, semplificate e rispettate porterebbero nella direzione del superamento della crisi&raquo;. &laquo;Spazi come il Collegio Santonoceto sono un chiaro simbolo di storia e innovazione &#8211; ha sottolineato il sovrintendente ai Beni culturali di Catania <b>Fulvia Caffo<\/b> &#8211; diventando ancora punto di riferimento e polo di attrazione culturale e sociale. In un momento come questo, che risente di un uso eccessivo delle risorse &egrave; bene intervenire su ci&ograve; che abbiamo, rimettendolo in circolo, restituendo valore e decoro a un patrimonio comune&raquo;. <\/span><o:p><\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10.5pt; font-family: 'Bookman Old Style';\">I saluti introduttivi sono stati affidati all&rsquo;organizzatrice <b>Elisa Pagano<\/b> (Gruppo Rinnovaci) e al presidente Ipab Collegio Santonoceto e Conservatori riuniti <b>Paolo Battiato<\/b> che hanno sottolineato l&rsquo;impegno profuso per un progetto di rinnovamento culturale e sociale, partendo dal simbolo del progetto Acirewrite, la scivola, segno di discesa ma anche di slancio e impulso per il ridisegno dei luoghi cari ad Acireale. Gli interventi sono stati a cura di <b>Eugenio Magnano San Lio<\/b> (Universit&agrave; Catania) che ha proposto un excursus sull&rsquo;importanza storica del patrimonio culturale, sociale e soprattutto religioso nel territorio acese; e dell&rsquo;arch. <b>Luciano Pia<\/b> che ha presentato testimonianze sul riuso e la fattibilit&agrave; sostenibile in Italia. A rappresentare il Comune acese erano presenti l&rsquo;assessore all&rsquo;Urbanistica <b>Gaetano Leonardi<\/b> e il dirigente dell&rsquo;ufficio preposto <b>Salvatore Pulvirenti<\/b>; il dirigente del Genio Civile di Catania <b>Gabriele Ragusa<\/b>, <b>Aldo Scaccianoce<\/b> per l&rsquo;Associazione Ambienti e territorio per le Aci, <b>Rossella Ciliberti<\/b> del Gruppo Rinnovaci.<\/span><o:p><\/o:p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 13mila le imprese costruttrici che in Italia hanno chiuso i battenti nel 2013, mentre le concessioni edilizie hanno registrato il -37%, sommato al dato negativo dell&rsquo;anno precedente. 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