
{"id":39146,"date":"2014-02-13T10:17:56","date_gmt":"2014-02-13T08:17:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=39146"},"modified":"2014-02-13T10:17:56","modified_gmt":"2014-02-13T08:17:56","slug":"genova-palazzo-ducale-gianni-berengo-gardin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/39146\/arte\/genova-palazzo-ducale-gianni-berengo-gardin.html","title":{"rendered":"Genova, Palazzo Ducale GIANNI BERENGO GARDIN"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-large wp-image-39147\" height=\"279\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/02\/image003-500x279.jpg\" title=\"image003\" width=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/02\/image003-500x279.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/02\/image003-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/02\/image003.jpg 802w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">GIANNI BERENGO GARDIN <o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">STORIE DI UN FOTOGRAFO<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Genova, Palazzo Ducale<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">14 febbraio &ndash; 8 giugno 2014<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Con occhio sempre vigile, attento a cogliere le svolte della storia, cos&igrave; come i passaggi minimi, pi&ugrave; discreti del reale, Gianni Berengo Gardin ha narrato &ndash; e continua a farlo, basti pensare al suo lavoro su L&rsquo;Aquila, prima e dopo la devastazione inflitta dal terremoto &ndash; avvenimenti che hanno marcato in profondit&agrave; la storia del nostro paese, sotto molteplici punti di vista, oltre ai momenti di vita quotidiana nelle strade, agli incontri casuali con le persone, ai gesti spontanei <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Le sue immagini &#8211; ormai riconosciute come patrimonio visivo degli italiani &#8211; sono uno spaccato della vita politica, sociale, economica e culturale dell&rsquo;Italia dagli anni del boom a oggi, sia nei suoi risvolti felici, sia nelle sue pieghe drammatiche e a volte tragiche, ponendo sempre al centro dell&rsquo;attenzione l&rsquo;uomo e la sua dignit&agrave;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">La mostra &ldquo;Gianni Berengo Gardin &ndash; Storie di un fotografo&rdquo; approda a Palazzo Ducale in versione rinnovata e arricchita con un intero capitolo dedicato a Genova.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">E a Genova Berengo Gardin ci torna spesso e sempre molto volentieri. Le fotografie, appositamente selezionate per questa edizione della mostra e in buona parte completamente inedite, coprono un ampio periodo che va dal 1969 al&nbsp; 2002. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Quello di Berengo &egrave; un vero e proprio omaggio alla citt&agrave;. Un racconto affettuoso, forse nostalgico, ma comunque senza retorica. Il porto, spesso fotografato su invito di Renzo Piano, diventa un crocevia di storie parallele: i lavoratori, le vedute, le navi e l&rsquo;idea di un paesaggio che si trasforma in sentimento e consapevolezza nei confronti del cambiamento. Poi le strade, le architetture, le case si sovrappongono alla visione, i mestieri che ormai sono scomparsi. Le botteghe di un tempo.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Nella Genova di Berengo Gardin c&rsquo;&egrave; una citt&agrave; che assomiglia alle sue idee, ai suoi ricordi. In quel bianco e nero, cos&igrave; come in tutte le sue storie c&rsquo;&egrave; una quantit&agrave; umana che corrisponde al suo amore per la vita. C&rsquo;&egrave; commozione senza retorica. C&rsquo;&egrave; quel Gianni Berengo Gardin che guarda avanti senza smettere mai di voltarsi indietro.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">La rassegna antologica, a cura di Denis Curti, conta circa 200 fotografie che ripercorrono la carriera del grande maestro italiano dagli anni cinquanta a oggi. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Conosciuto in Italia e all&rsquo;estero come il poeta della fotografia, Gianni Berengo Gardin ha saputo restituire e rinnovare il linguaggio visivo del nostro paese: Venezia, Milano, i manicomi e la legge Basaglia, la Liguria, l&rsquo;entusiasmante esperienza con Renzo Piano, il grande reportage &ldquo;dentro le case&rdquo;, la Biennale d&rsquo;arte di Venezia, ma anche New York, Vienna, la Gran Bretagna e la straordinaria esperienza con il Touring Club, fino alle fotografie finora rimaste inedite e qui presentate per la prima volta. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Nella fotografia di Gianni Berengo Gardin la poesia &egrave; spesso protagonista attraverso &nbsp;il silenzio. E le figure umane, quando ci sono, raccontano attimi di una vita sospesa, senza tempo, in una tradizione di tranquilli gesti quotidiani che si susseguono giorno dopo giorno. In ognuna di queste foto, ciascuno di noi ritrova un po&rsquo; di se stesso, della sua storia, dei suoi ricordi: pi&ugrave; che paesaggi sono come archetipi dell&rsquo;immaginario collettivo, e la poesia che ne scaturisce ci entra sottopelle e ci diventa subito familiare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-bidi-font-weight:bold\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial;mso-bidi-font-weight:bold\">Gianni Berengo Gardin predilige il bianco e nero, in parte per una questione generazionale, ma anche perch&eacute; &quot;il colore distrae il fotografo e chi guarda&quot;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Instancabile testimone del nostro tempo, nei suoi scatti in bianco e nero traspare infatti la capacit&agrave; di raccontare le storie senza pregiudizi e una ricchezza di sentimenti che si scioglie in narrazione sempre lineare e coerente. La sua grandezza &egrave; la semplicit&agrave;. O meglio la capacit&agrave; di rendere leggibile la complessit&agrave; del mondo. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoPlainText\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"mso-bidi-font-size:\n11.0pt;font-family:Arial;mso-fareast-font-family:&quot;MS Mincho&quot;;mso-fareast-language:\nJA\">La mostra &egrave; promossa da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la cultura con la collaborazione di Tre Oci, Civita Tre Venezie e Fondazione Forma ed &egrave; organizzata da Civita Cultura. Il catalogo &egrave; pubblicato da Marsilio editori.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><i><u><span style=\"font-size:\n11.0pt;font-family:Arial\">Gianni Berengo Gardin &#8211; Biografia<o:p><\/o:p><\/span><\/u><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Gianni Berengo Gardin nasce a Santa Margherita Ligure nel 1930, e inizia a occuparsi di fotografia nel 1954, dopo aver vissuto a Roma, Venezia, Lugano e Parigi. Nel 1965 si stabilisce a Milano e inizia la sua carriera professionale dedicandosi al reportage, all&rsquo;indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale.<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Le sue prime foto, da semidilettante, sono state pubblicate nel 1954 su il Mondo, diretto da Mario Pannunzio, con cui ha collaborato fino al <st1:metricconverter productid=\"1965. Ha\" w:st=\"on\">1965. Ha<\/st1:metricconverter> lavorato con le principali testate della stampa italiana ed estera, con il Touring Club Italiano e con l&rsquo;Istituto Geografico De Agostini, ma si &egrave; principalmente dedicato alla realizzazione di libri fotografici, pubblicandone oltre 200. <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Nel 1963 &egrave; stato premiato dal World Press Photo. Nel 1990 &egrave; stato invitato d&rsquo;onore al &ldquo;Mois de la Photo&rdquo; di Parigi dove ha vinto il Premio Brassai. Nel <st1:metricconverter productid=\"1995 ha\" w:st=\"on\">1995 ha<\/st1:metricconverter> vinto il Leica Oskard Barnack Award ai &ldquo;Rencontres Internationales de la Photographie&rdquo; di Arles. Nel <st1:metricconverter productid=\"1998 ha\" w:st=\"on\">1998 ha<\/st1:metricconverter> vinto ex aequo il Premio Oscar Goldoni per il miglior fotolibro dell&rsquo;anno con Zingari a Palermo. <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Ha tenuto circa 200 mostre personali in Italia e all&rsquo;estero, e sue immagini fanno parte delle collezioni di diversi musei e fondazioni culturali, tra cui la Calcografia Nazionale di Roma, il Museum of Modern Art di New York, la Bibliotheque Nationale, la Maison Europ&eacute;enne de la Photographie e la Collection photo FNAC di Parigi, il Mus&eacute;e de l&rsquo;Elys&eacute;e di Losanna. <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Nel 1972 la rivista &ldquo;Modern Photography&rdquo; lo ha inserito tra i &ldquo;32 World&rsquo;s Top Photographers&rdquo;. <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span lang=\"EN-GB\" style=\"font-size:11.0pt;font-family:Arial;mso-ansi-language:EN-GB\">Nel 1975 Cecil Beaton lo ha citato nel libro &ldquo;The magic Image: the genius of photography from 1839 to the present day.&rdquo; <\/span><\/i><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">E H. Gombrich lo ha citato come unico fotografo nel libro &ldquo;The Image and the Eye&rdquo; (Oxford 1982). <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Italo Zannier nella &ldquo;Storia della Fotografia Italiana&rdquo; (Roma-Bari 1987) lo ha definito &ldquo;il fotografo pi&ugrave; ragguardevole del dopoguerra&rdquo;, ed &egrave; presente tra gli 80 fotografi scelti da Henri Cartier-Bresson nel 2003 per la mostra &ldquo;Les choix d&rsquo;Henri Cartier-Bresson&rdquo;. <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Nel <st1:metricconverter productid=\"2006, in\" w:st=\"on\">2006, in<\/st1:metricconverter> occasione di una sua mostra, ha tenuto un discorso alla sede del Parlamento Europeo di Bruxelles. <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\">Nel 2008 gli &egrave; stato assegnato, negli Stati Uniti, il prestigioso &ldquo;Lucie Award&rdquo; &nbsp;alla carriera e nel 2009 gli &egrave; stata conferita dall&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Milano la laurea Honoris Causa in Storia e Critica dell&rsquo;Arte. <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><i><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 115%;\"><br clear=\"all\" style=\"mso-special-character:line-break;\npage-break-before:always\" \/><br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:10.0pt;text-align:justify;line-height:\n115%\"><span style=\"font-size:11.0pt;line-height:115%\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><u><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Scheda tecnica<o:p><\/o:p><\/span><\/u><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Sede <o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Sottoporticato di Palazzo Ducale <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">P.zza Matteotti, 9 <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Genova <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Date<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Dal 14 febbraio all&rsquo;8 giugno 2014<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Orari<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">da marted&igrave; a domenica h 10-19; luned&igrave; h 14-19<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Biglietti comprensivi di audioguida<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">intero &euro; 11,00 <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">ridotto &euro; 9,00 per giovani fino a 25 anni, maggiori di 65 anni, gruppi di almeno 15 persone e apposite convenzioni, <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">ridotto speciale &euro; 4,00 per scuole e minori di 18 anni <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">la biglietteria chiude alle 18 <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">info e prenotazioni: <o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">199.15.11.15 <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">biglietteria@palazzoducale.genova.it www.palazzoducale.genova.it &ndash; <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><a href=\"http:\/\/www.mostraberengogardin.it\/\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">www.mostraberengogardin.it<\/span><\/a><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:11.0pt;\nfont-family:Arial\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIANNI BERENGO GARDIN STORIE DI UN FOTOGRAFO Genova, Palazzo Ducale 14 febbraio &ndash; 8 giugno 2014 Con occhio sempre vigile, attento a cogliere le svolte della storia, cos&igrave; come i passaggi minimi, pi&ugrave; discreti del reale, Gianni Berengo Gardin ha narrato &ndash; e continua a farlo, basti pensare al suo lavoro su L&rsquo;Aquila, prima e &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/39146\/arte\/genova-palazzo-ducale-gianni-berengo-gardin.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Genova, Palazzo Ducale GIANNI BERENGO GARDIN<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,159,1162,1204],"class_list":["post-39146","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-fotografia","tag-genova","tag-palazzo-ducale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39146"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39148,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39146\/revisions\/39148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}