
{"id":39002,"date":"2014-02-07T00:19:58","date_gmt":"2014-02-06T22:19:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=39002"},"modified":"2014-02-07T00:19:58","modified_gmt":"2014-02-06T22:19:58","slug":"il-classico-nellarte-modernita-della-memoria-dallarte-greca-a-bernini-paolini-e-pistoletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/39002\/arte\/il-classico-nellarte-modernita-della-memoria-dallarte-greca-a-bernini-paolini-e-pistoletto.html","title":{"rendered":"IL CLASSICO NELL\u2019ARTE Modernit\u00e0 della Memoria dall\u2019Arte Greca a Bernini, Paolini e Pistoletto"},"content":{"rendered":"<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39003\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/02\/uomo-con-cappello-piumato-235x300.jpg\" title=\"uomo con cappello piumato\" width=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/02\/uomo-con-cappello-piumato-235x300.jpg 235w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/02\/uomo-con-cappello-piumato-314x400.jpg 314w\" sizes=\"auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/>&nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39004\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/02\/Etrusco-1976-191x300.jpg\" title=\"Etrusco, 1976\" width=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/02\/Etrusco-1976-191x300.jpg 191w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/02\/Etrusco-1976-255x400.jpg 255w\" sizes=\"auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/div>\n<div>7 febbraio &ndash; 4 maggio 2014<\/div>\n<div>IL CLASSICO NELL&rsquo;ARTE<\/div>\n<div>Modernit&agrave; della Memoria dall&rsquo;Arte Greca a Bernini, Paolini e Pistoletto<\/div>\n<div>A cura di Giacinto Di Pietrantonio<\/div>\n<div>\n<div>Dal 7 febbraio al 4 maggio 2014 la GAMeC &ndash; Galleria d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo &egrave;<\/div>\n<div>lieta di presentare Il Classico nell&rsquo;Arte. Modernit&agrave; della Memoria dall&rsquo;Arte Greca a Bernini, Paolini<\/div>\n<div>e Pistoletto, una mostra che anticipa la riapertura della Pinacoteca dell&rsquo;Accademia Carrara di<\/div>\n<div>Bergamo e che intende muovere una riflessione su come un artista contemporaneo possa<\/div>\n<div>trarre ispirazione dall&rsquo;antico e, in questo modo, rinnovare il dialogo con esso e condividerlo<\/div>\n<div>con il pubblico.<\/div>\n<div>L&rsquo;educazione al patrimonio culturale del passato &egrave; stata quasi sempre associata all&rsquo;idea di<\/div>\n<div>insegnamento e alla dimensione della memoria intesa come testimonianza. Secondo Esiodo, le Muse<\/div>\n<div>sono figlie di Zeus e di Mnemosine, ovvero dell&rsquo;energia creatrice e della capacit&agrave; di ricordare. Il museo<\/div>\n<div>nasce come dimora delle Muse, assumendo quindi una connotazione matriarcale; &egrave; giunto per&ograve; il<\/div>\n<div>tempo di restituirgli la componente maschile, paterna.<\/div>\n<div>Senza dubbio l&rsquo;artista contemporaneo rappresenta il migliore attore per operare il recupero<\/div>\n<div>degli insegnamenti del passato artistico quale ispirazione per il presente: nella sua pratica di<\/div>\n<div>attualizzazione, infatti, egli svolge un&rsquo;ineludibile funzione pedagogica e didattica. Ed &egrave; altrettanto<\/div>\n<div>naturale che un museo d&rsquo;arte contemporanea divenga il luogo deputato a fare crescere questa<\/div>\n<div>relazione e a incoraggiare il dialogo tra le parti.<\/div>\n<div>Proprio la prospettiva che parte dall&rsquo;arte del passato &egrave; quella che artisti di un passato pi&ugrave; vicino alla<\/div>\n<div>contemporaneit&agrave; hanno percorso e percorrono nel senso di un moderno aggiornamento; la<\/div>\n<div>persistenza dell&rsquo;antico &egrave; talmente presente da essere quasi divenuta uno slogan. E il futuro del museo<\/div>\n<div>&egrave; anche questo: passare &#8211; finalmente &#8211; da una &ldquo;mera&rdquo; mediazione dei contenuti a un&rsquo;educazione<\/div>\n<div>che si realizza in forme creative e che rende protagonisti gli allievi.<\/div>\n<div>La mostra intende indagare i modi e le forme attraverso le quali un artista contemporaneo pu&ograve; trarre<\/div>\n<div>ispirazione dall&rsquo;antico, creando cos&igrave; un ponte tra i secoli che contribuisca ad avvicinare opere del<\/div>\n<div>passato, a rinegoziarne il senso e a valorizzarne la testimonianza.<\/div>\n<div>Lavori di artisti contemporanei che guardano al passato e che ad esso si ispirano saranno<\/div>\n<div>affiancati da opere provenienti dall&rsquo;Accademia Carrara di Bergamo in un percorso espositivo<\/div>\n<div>che pone classico e contemporaneo in stretta connessione.<\/div>\n<div>In mostra, opere di Michelangelo Pistoletto a confronto con la statuaria greca ed etrusca e con<\/div>\n<div>un&rsquo;opera di Giovanni Volpato; lavori di Vanessa Beecroft che guardano ad Antonio Canova posti in<\/div>\n<div>dialogo con una scultura di Pietro Bernini e con il Baccanale di Giulio Carpioni; sculture di Charles<\/div>\n<div>Avery e i ritratti di Valerio Carrubba in relazione a ritratti cinquecenteschi di artista lombardo di<\/div>\n<div>scuola leonardesca; le maschere della Tragedia Greca reinterpretate da Alfredo Pirri; Adrian Paci in<\/div>\n<div>dialogo con Giulio Paolini e a sua volta Paolini in relazione a Lorenzo Lotto; lavori di Gianluigi Colin<\/div>\n<div>che rimandano a Piero della Francesca, August Sander e Pablo Picasso posti in dialogo con un dipinto<\/div>\n<div>di Lorenzo Costa; Ferrario Fr&egrave;res in relazione a Gustave Courbet; opere di Sam Durant che<\/div>\n<div>guardano ai busti celebrativi ottocenteschi e una scultura di Kiki Smith in dialogo con dipinti<\/div>\n<div>cinquecenteschi da opere di Michelangelo, quali Leda e il Cigno e la Piet&agrave;.<\/div>\n<div>Uno stimolante confronto che intende sottolineare le influenze e le relazioni esercitate dal<\/div>\n<div>passato sul presente e viceversa.<\/div>\n<div>GAMeC &ndash; Galleria d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo<\/div>\n<div>Via San Tomaso, 53<\/div>\n<div>24121 &ndash; Bergamo<\/div>\n<div>Tel. 035 270272 &ndash; int. 408<\/div>\n<div>www.gamec.it<\/div>\n<div>Orari di apertura<\/div>\n<div>marted&igrave; &ndash; domenica: ore 10:00-19:00<\/div>\n<div>gioved&igrave;: ore 10:00-22:00<\/div>\n<div>Biglietti<\/div>\n<div>Intero: &euro; 5,00<\/div>\n<div>Ridotto &euro; 4,00<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&nbsp; 7 febbraio &ndash; 4 maggio 2014 IL CLASSICO NELL&rsquo;ARTE Modernit&agrave; della Memoria dall&rsquo;Arte Greca a Bernini, Paolini e Pistoletto A cura di Giacinto Di Pietrantonio Dal 7 febbraio al 4 maggio 2014 la GAMeC &ndash; Galleria d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo &egrave; lieta di presentare Il Classico nell&rsquo;Arte. 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