
{"id":38852,"date":"2013-03-09T01:47:43","date_gmt":"2013-03-08T23:47:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=38852"},"modified":"2014-02-02T01:49:08","modified_gmt":"2014-02-01T23:49:08","slug":"mostra-legami-di-bruno-novelli-fontanesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/38852\/arte\/mostra-legami-di-bruno-novelli-fontanesi.html","title":{"rendered":"Mostra Leg\u00e0mi di Bruno Novelli Fontanesi"},"content":{"rendered":"<div>La Fondazione Aldo Morelato presenta<\/div>\n<div>la mostra Leg&agrave;mi di Bruno Novelli Fontanesi<\/div>\n<div>a cura di Nadia Melotti.<\/div>\n<div>QUANDO: dal 9 marzo 2013 al 14 aprile 2013. Inaugurazione Sabato 9 marzo 2013 alle ore 17:00.<\/div>\n<div>DOVE: Museo Il Correggio Palazzo Principi in collaborazione con la casa del Correggio &#8211; Art Home,<\/div>\n<div>c\/o Palazzo Principi, Corso Cavour 7 a Correggio (Reggio Emilia).<\/div>\n<div>ORARI: Sabato 15.30 &#8211; 18.30, domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.<\/div>\n<div>Per visite in giorni feriali contattare il Museo al numero 0522-691806.<\/div>\n<div>Leg&agrave;mi &egrave; la personale dell&rsquo;artista Bruno Novelli Fontanesi* in memoria del padre, un dono ai suoi figli.<\/div>\n<div>Generazioni a confronto in un tempo nel quale i leg&agrave;mi affettivi vengono a volte trascurati, parole non dette<\/div>\n<div>siano perle e il silenzio non prenda il sopravvento.<\/div>\n<div>Quel silenzio che lo stesso pittore definisce &ldquo;la vera essenza delle cose della nostra vita, vissuta e forse non<\/div>\n<div>vissuta&rdquo;. Nelle sue opere Bruno Novelli Fontanesi vuole che &ldquo;i sentimenti che ci appartengono, ci plasmano e ci<\/div>\n<div>modellano nel corso della vita, vivano nel quadro, mostrando se stessi riflessi nell&rsquo;intimo profondo di chi lo<\/div>\n<div>realizza, e di chi lo guarda.&rdquo;<\/div>\n<div>La mostra rappresenta un punto di congiunzione tra passato, presente e futuro. Attraverso pi&ugrave; di 60 opere si<\/div>\n<div>rivive lo stato emotivo del pittore, dove &ldquo;astrattismo e figurazione convivono come parti della stessa visione<\/div>\n<div>eludendo all&rsquo;antico conflitto&rdquo;.<\/div>\n<div>&ldquo;Ogni opera sembra vivere nel silenzio vibrante della memoria come se il tempo non riuscisse a narrarne la storia,<\/div>\n<div>ma si presentasse come unico testimone di uno sguardo che annulla l&rsquo;inutile a favore del mistero.<\/div>\n<div>Alcune opere sono ricche di espressivit&agrave; materica, dato l&rsquo;uso di stoffe cucite e colorate con toni luminosi, altre<\/div>\n<div>dialogano pi&ugrave; semplicemente con superfici la cui corporeit&agrave; serve a stabilire una moltitudine di visioni all&rsquo;interno<\/div>\n<div>dello stesso quadro.&rdquo;<\/div>\n<div>L&rsquo;artista rappresenta poliedriche visioni dei propri ricordi e delle cose vissute, portando a considerare<\/div>\n<div>&ldquo;l&rsquo;esistenza come qualcosa di indicibile e inafferabile&rdquo;.<\/div>\n<div>Bruno Novelli Fontanesi ha realizzato per la Fondazione Aldo Morelato, da sempre attenta promotrice dell&rsquo;arte,<\/div>\n<div>alcune sculture esposte al MAAM (Museo delle Arti Applicate nel Mobile) che verranno presentate durante la<\/div>\n<div>mostra Leg&agrave;mi. L&rsquo;artista aveva gi&agrave; collaborato con la FAM nella personale del 2011 a lui dedicata &ldquo;Quel che ci<\/div>\n<div>unisce&rdquo;.<\/div>\n<div>*Bruno Novelli Fontanesi nasce a Roma nel 1951. Compie i suoi studi a Roma dove frequenta il Liceo Artistico, l&#39;Accademia di Belle<\/div>\n<div>Arti e la Scuola Libera del Nudo. Negli stessi anni vive una stagione ricca di fermento. Frequenta l&#39;ambiente artistico del quartiere dei<\/div>\n<div>Lill&agrave; (via di Ripetta e dintorni) e la libreria Ferro di Cavallo, cenacolo della cultura degli anni &rsquo;60 &#8211; &rsquo;70. Uno dei suoi maestri pi&ugrave;<\/div>\n<div>importanti &egrave; stato Giulio Turcato con il quale ha stabilito un legame artistico e culturale. L&#39;amore per il colore, invece, (matrice<\/div>\n<div>inconfondibile della sua pittura) lo deve all&rsquo;incontro e allo studio di maestri come Walter Lazzaro, Gentilini, Perilli, Gastone Novelli, il<\/div>\n<div>grande Afro ed altri ancora. Nel 1978 si trasferisce a Verona dove diventa titolare della cattedra di Discipline Pittoriche presso il<\/div>\n<div>Liceo Artistico Statale. La vicinanza di Venezia lo porter&agrave; spesso a visitare le famose fornaci del vetro di Murano, subendo il magico<\/div>\n<div>fascino di questo materiale e il suo impalpabile colore. Lo studio di questa antica arte veneziana influenzer&agrave; gran parte della sua<\/div>\n<div>produzione artistica di questi anni. In seguito concentrer&agrave; la sua ricerca pittorica in ambito materico senza per&ograve; tralasciare la sua<\/div>\n<div>matrice colorista, che non lo abbandoner&agrave; mai ma si affiner&agrave; e si sintetizzer&agrave; nel tempo.<\/div>\n<div>www.fondazionealdomorelato.org<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Aldo Morelato presenta la mostra Leg&agrave;mi di Bruno Novelli Fontanesi a cura di Nadia Melotti. QUANDO: dal 9 marzo 2013 al 14 aprile 2013. Inaugurazione Sabato 9 marzo 2013 alle ore 17:00. DOVE: Museo Il Correggio Palazzo Principi in collaborazione con la casa del Correggio &#8211; Art Home, c\/o Palazzo Principi, Corso Cavour &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/38852\/arte\/mostra-legami-di-bruno-novelli-fontanesi.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Mostra Leg\u00e0mi di Bruno Novelli Fontanesi<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,11002,12270,4027],"class_list":["post-38852","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-morelato","tag-museo-il-correggio","tag-reggio-emilia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38852"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38853,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38852\/revisions\/38853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}