
{"id":38433,"date":"2014-01-30T19:32:43","date_gmt":"2014-01-30T17:32:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=38433"},"modified":"2014-01-30T19:32:43","modified_gmt":"2014-01-30T17:32:43","slug":"torino-renoir-dalle-collezioni-del-museo-dorsay-e-dellorangerie-fra-tentazione-rivoluzionaria-ed-attaccamento-alla-tradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/38433\/arte\/torino-renoir-dalle-collezioni-del-museo-dorsay-e-dellorangerie-fra-tentazione-rivoluzionaria-ed-attaccamento-alla-tradizione.html","title":{"rendered":"Torino   RENOIR  &#8211; dalle collezioni del Museo D\u2019Orsay e dell\u2019Orangerie Fra tentazione rivoluzionaria ed attaccamento alla tradizione."},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-full wp-image-38434\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/01\/Renoir-Torino-1.jpg\" title=\"Renoir - Torino 1\" width=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/01\/Renoir-Torino-1.jpg 308w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2014\/01\/Renoir-Torino-1-231x300.jpg 231w\" sizes=\"auto, (max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&ldquo;Renoir: tutto quello che so l&rsquo;ho appreso da Paolo Veronese&rdquo; e poco prima di morire, volle farsi portare oemai vegliardo su una sedia a rotelle al Louvre al Louvre ad ammirare per l&rsquo;ultima volta la&nbsp; tela del grande pittore veneto &ldquo;Le nozze di Cana&rdquo; per cui aveva scritto &ldquo;per dipengere le nozze di Cana occorre avere la &lsquo;Grazia&rsquo;&rdquo;, nel senso dato da Pascal e i Giansenisti di illuminazione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L&rsquo;Italia dunque, occup&ograve; un posto centrale nello svolgimento della sua carriera pittorica ed ora Torino rende omaggio a questo protagonista dell&rsquo;impressionismo con l&rsquo;esposizione di circa sessanta opere provenienti dai due musei parigini (che da poco tempo si sono unificati) che ne custodiscono gran parte, rende omaggio a questo innamorato del nostro paese e dei nostri artisti che ammir&ograve; durante il suo primo viaggio in Italia visitando Venezia, Firenze, Roma e la Calabria.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La mostra si dipana nelle tematiche che la vita propone iniziando dalle figure: &ldquo;Il ragazzo con il gatto <st1:metricconverter productid=\"-1968\u201d\" w:st=\"on\">-1968&rdquo;<\/st1:metricconverter>, i ritratti dei colleghi Sisley, Monet e di molte donne (uno dei temi preferiti dal pittore, adorate da Proust che scrisse &ldquo;per la strada passeggiano donne diverse da quelle del passato, diverse perch&eacute; sono opera di Renoir&rdquo;; il pittore infatti scrive: &ldquo;S&igrave;, voglio dipingere la vera regina della vita moderna, la parigina.&rdquo; Seguono scene di vita cittadina emblematiche della possibilit&agrave; di svago del tempo come l&rsquo;altalena e la danza. Viene quindi affrontato il tema del paesaggio, un genere per lui meritevole quanto gli altri, secondo i precetti della nuova pittura, realizzata en plein air; egli non abbandon&ograve; mai quello che chiamava &ldquo;il corpo a corpo con la natura&rdquo; affermando: &ldquo;Non ho bisogno delle cascate del Niagara, la bellezza &egrave; ovunque&rdquo;. L&rsquo;esposizione prosegue con lo sguardo di Renoir rivolto al mondo dell&rsquo;infanzia, favorito dalla presenza dei suoi bimbi o da alcune commissioni; sono pi&ugrave; di duemila i ritratti in cui i bambini occupano il primo posto fra i molti vediamo &ldquo;Maternit&agrave;&rdquo;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (la signora Renoir con il figlio Pierre al seno) &ldquo;Un&rsquo;eternit&agrave; di tutti i giorni colta all&rsquo;angolo della strada vicina&rdquo; (Renoir); il ritratto di Pierre appartenente alla Galleria Civica di Torino spunto intelligente di questo omaggio. Seguono i &ldquo;fiori&rdquo; una fonte di ispirazione, sempre pi&ugrave; frequente dagli anno ottanta; in proposito egli scrive &ldquo;Dipingere fiori&nbsp; mi riposa il cervello&hellip;.. cerco tonalit&agrave;, testo colori audaci&hellip;. e l&rsquo;esperienza che traggo da queste prove le applico ai miei dipinti&rdquo;. Infine vediamo le bagnanti: &ldquo;il nudo, una delle forme indispensabili dell&rsquo;arte, la donna nuda sorger&agrave; dall&rsquo;onda amara o dal suo letto, si chiamer&agrave; Venere o Nin&igrave;, mai si inventer&agrave; cosa migliore&rdquo; (Renoir). Egli intende qui misurarsi con i&nbsp; grandi maestri del passato per cui nutre ammirazione quali Raffaello, Rubens, Tiziano con un evidente omaggio alla Venere di Urbino di questo maestro. Per Renoir il nudo &egrave; anche un mezzo per &ldquo;sfuggire al motivo e per questo scegliere qualcosa che tutti conoscono, ancora meglio totalmente senza storia&rdquo;; uno dei grandi temi della pittura occidentale riformato con originalit&agrave;. Questa sezione ha come ultima opera le famose bagnanti immerse in un Eden atemporale, dipinto sintesi della sua concezione del nudo e della pittura considerata da Matisse il capolavoro del pittore in cui la morte non trova posto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La mostra a cura di Gui Cogeval, Sylvie Patry e Riccardo Passoni &egrave; corredato dal bel catalogo Skira che rende pienamente la gioia pittorica di Renoir e documenta con un esauriente cronologia arricchita da foto d&rsquo;epoca tutta la sua attivit&agrave;, con i contributi critici di Sylvie Patry, Riccardo Passoni e Augustin&nbsp;&nbsp; De Butler.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">GAM &ndash; Galleria Civica d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea; Via Magenta 31, Torino&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fino al 23 Febbraio 2014; Tel. 011-0881178; <a href=\"http:\/\/www.mostrarenoir.it\/\">www.mostrarenoir.it<\/a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Orari: mar, mer, ven, sab, dom 10-19.30; giov 10-22.30, chiuso luned&igrave;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Biglietto d&rsquo;ingresso: solo mostra &euro; 12 intero, &euro; 9 ridotto; mostra e collezioni &euro; 15 intero, &euro; 11 ridotto&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fabio Giuliani<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo;Renoir: tutto quello che so l&rsquo;ho appreso da Paolo Veronese&rdquo; e poco prima di morire, volle farsi portare oemai vegliardo su una sedia a rotelle al Louvre al Louvre ad ammirare per l&rsquo;ultima volta la&nbsp; tela del grande pittore veneto &ldquo;Le nozze di Cana&rdquo; per cui aveva scritto &ldquo;per dipengere le nozze di Cana occorre &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/38433\/arte\/torino-renoir-dalle-collezioni-del-museo-dorsay-e-dellorangerie-fra-tentazione-rivoluzionaria-ed-attaccamento-alla-tradizione.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Torino   RENOIR  &#8211; dalle collezioni del Museo D\u2019Orsay e dell\u2019Orangerie Fra tentazione rivoluzionaria ed attaccamento alla tradizione.<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,3647,29],"class_list":["post-38433","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-renoir","tag-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38433"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38433\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38435,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38433\/revisions\/38435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}