
{"id":38211,"date":"2014-01-13T11:01:12","date_gmt":"2014-01-13T09:01:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=38211"},"modified":"2014-01-18T11:03:03","modified_gmt":"2014-01-18T09:03:03","slug":"lettura-nuovi-classici-in-ambrosiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/38211\/teatro\/lettura-nuovi-classici-in-ambrosiana.html","title":{"rendered":"Lettura Nuovi Classici in Ambrosiana"},"content":{"rendered":"<p><font style=\"color: rgb(68, 68, 68);\"><\/font><font color=\"#993300\"><\/font><font size=\"3\"><strong style=\"line-height: 22.719999313354492px;\">&nbsp;Lettura di Nuovi Classici<\/strong><\/font><br style=\"line-height: 22.719999313354492px;\" \/>\n\t<\/p>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><font color=\"#993300\" face=\"georgia, palatino\" style=\"line-height: normal;\"><em style=\"line-height: 22.719999313354492px;\"><br \/>\n\t<\/em><\/font><\/div>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><strong style=\"color: rgb(153, 51, 0);\">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/strong><font color=\"#993300\" face=\"georgia, palatino\" style=\"line-height: normal;\"><em style=\"line-height: 22.719999313354492px;\">Luned&igrave; 13 gennaio 2014, ore 18-20<\/em><\/font><\/div>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><font color=\"#993300\" face=\"georgia, palatino\" style=\"line-height: normal;\"><strong style=\"line-height: 22.719999313354492px;\"><br \/>\n\t<\/strong><\/font><\/div>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><strong style=\"color: rgb(153, 51, 0);\">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/strong><font color=\"#993300\" face=\"georgia, palatino\" style=\"line-height: normal;\"><strong style=\"line-height: 22.719999313354492px;\">Sefer ha-Iqqar&igrave;m<\/strong>&nbsp;(&ldquo;Libro dei Fondamenti&rdquo;)&nbsp;<\/font><font color=\"#993300\" face=\"georgia, palatino\" style=\"line-height: normal;\"><strong style=\"line-height: 22.719999313354492px;\">di Yosef Albo<\/strong>,&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><span style=\"line-height: 18.459999084472656px; color: rgb(153, 51, 0); font-size: small; font-family: georgia, palatino;\"><br \/>\n\t<\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><strong style=\"color: rgb(153, 51, 0);\">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/strong><span style=\"line-height: 18.459999084472656px; color: rgb(153, 51, 0); font-size: small; font-family: georgia, palatino;\">commentato da&nbsp;<b>Rav Giuseppe Laras<\/b>,<\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><strong style=\"color: rgb(153, 51, 0);\">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/strong><span style=\"line-height: 18.459999084472656px; color: rgb(153, 51, 0); font-size: small; font-family: georgia, palatino;\">modera Fabio Trazza,<\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><span style=\"line-height: 18.459999084472656px; color: rgb(153, 51, 0); font-size: small; font-family: georgia, palatino;\"><br \/>\n\t<\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><strong style=\"color: rgb(153, 51, 0);\">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/strong><span style=\"line-height: 18.459999084472656px; color: rgb(153, 51, 0); font-size: small; font-family: georgia, palatino;\">con introduzione e conclusione<\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><strong style=\"color: rgb(153, 51, 0);\">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/strong><span style=\"line-height: 18.459999084472656px; color: rgb(153, 51, 0); font-size: small; font-family: georgia, palatino;\">di Roberto Pontremoli.<\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: 22.719999313354492px; color: rgb(68, 68, 68);\"><span style=\"line-height: 18.459999084472656px; color: rgb(153, 51, 0); font-size: small; font-family: georgia, palatino;\"><br \/>\n\t<\/span><\/div>\n<div style=\"line-height: 21.299999237060547px; color: rgb(68, 68, 68); font-family: Calibri, sans-serif; font-size: 15px;\">\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">L&rsquo;Autore del Sefer ha-&rsquo;Ikkar&igrave;m (Libro dei Fondamenti), Yosef Albo (c. 1360\/80-1444) &egrave; stato un filosofo ebreo vissuto nella Spagna cristiana nella prima met&agrave; del XV secolo e la sua ricerca teorica &egrave; tutta racchiusa proprio in quest&rsquo;opera, che fu completata nel 1425 a Soria, &nbsp;citt&agrave; della Castiglia.&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">Tutte le questioni d&rsquo;ordine teologico e filosofico affrontate nel Sefer &mdash; dalla teoria del diritto a quella dei princ&igrave;pi, dalla teoria della Divinit&agrave; a quella dell&rsquo;Umanit&agrave;, dal sistema della Provvidenza a quello della ricompensa &mdash;, sono trattate con metodo logico e approfondimenti esegetici. Le analisi di Albo muovono dalle opere dei filosofi ebrei che lo hanno preceduto, in particolare Maimonide e Hasdai Crescas (suo maestro proprio negli anni della formazione), ma anche a lui contemporanei, come Simeon ben Zemah Duran. Risulta per&ograve; anche con evidenza il bisogno della filosofia di Albo di misurarsi con le tesi fondamentali di altri filosofi, come quelli d&rsquo;ispirazione cristiana, entrando nel merito, in primis, con quelle di Tommaso d&rsquo;Aquino.&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">Tutti i divulgatori di Albo tendono a rappresentare questa attenzione al pensiero cristiano e tomista come il risultato della crescente tensione sociale e politica vissuta in Spagna nel tempo di Albo tra cristiani, ebrei e musulmani e che porter&agrave; nel volgere di pochi anni alla tragica espulsione dei non cristiani dalla Spagna. In effetti le aspre polemiche vissute durante prolungate dispute pubbliche, condotte anche da filosofi e teologi delle pi&ugrave; variegate tendenze religiose, non furono certamente estranee a far precipitare verso un clima di intolleranza e di odio una comunit&agrave; composita che per secoli, e pure tra tensioni, aveva saputo convivere. Ma si tratta comunque di una lettura riduttiva, che appiattisce una densissima opera filosofica alle mere contingenze politiche, quasi che il Sefer possa essere equiparato a un manifesto ebraico anticristiano. Certo, i capitoli 25 [da cui sono ricavati i passi scelti da Rav Laras per il suo commento] e 26 della III parte furono attaccati e censurati dalle autorit&agrave; cristiane per pi&ugrave; di due secoli. Si trattava di frammenti di un&rsquo;opera vastissima, a fronte di altrettante radicali critiche da parte giudaica seppur per altre ragioni, come quelle concernenti il rapporto fede&ndash;ragione.<\/font><\/div>\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">Forse sono maturi i tempi per riscoprire le ragioni culturali pi&ugrave; profonde che hanno consentito all&rsquo;opera di Albo di assurgere &mdash; pur tra tante incomprensioni &mdash; a punto terminale del tentativo del pensiero giudaico di farsi sistema filosofico.&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">Poco su questo versante teorico &egrave; stato fatto. Come ancora molto rimane da fare sul piano storiografico, per ricostruire la stessa figura storica di Yosef Albo, per noi ancora cos&igrave; scarna di contorni.<\/font><\/div>\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">Il Sefer ha-&rsquo;Iqqar&igrave;m dell&rsquo;Accademia dei Concordi di Rovigo &egrave; uno dei codici pi&ugrave; affascinanti per la sua bellezza. &nbsp;La sua esistenza fu divulgata solo nel 1893, con la pubblicazione degli Inventari dei manoscritti delle biblioteche d&rsquo;Italia. Da allora cominciarono per un Codice &#8211; fino allora senza titolo &#8211; le mostre e le fortune per la sua bellezza. Nel clima risorgimentale era facile farlo passare sotto la denominazione di &nbsp;&laquo;Confutazione del cristianesimo&raquo;. Invece dello studio sui suoi contenuti, ci si accontent&ograve; di soffermarsi sulla natura e sull&rsquo;origine della sua bellezza.<br style=\"line-height: 21.299999237060547px;\" \/><br \/>\n\t\t<\/font><\/div>\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">Si scopr&igrave; cos&igrave; che la scrittura era opera di abilissimi calligrafi ebrei, ma le miniature di raffinatissimi artisti cristiani.&nbsp;<\/font><\/div>\n<div>\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">Gi&agrave; solo questa vicinanza sulla stessa pagina, di calligrafi ebrei e di artisti cristiani, avrebbe dovuto far riflettere sulla presunta origine anticristiana del testo e far volgere l&rsquo;attenzione pi&ugrave; sull&rsquo;itinerario che da Maimonide portava ad Albo, piuttosto che reiterare una versione anticristiana.&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">Oggi c&rsquo;&egrave; la consapevolezza che si pu&ograve; andare oltre la lettura estetica: due ultimi lavori sul Sefer, editi da Antilia (op. cit.) e da Canova (2009) e animati da Pier Luigi Bagatin dell&rsquo;Accademia dei Concordi, testimoniano che sinora &egrave; stato solo uno il tentativo di lettura scientifica del Codice. Questo &ldquo;solo&rdquo; tentativo, ricorda Bagatin, dev&rsquo;essere ascritto ad un solo studioso: Pier Francesco Fumagalli1),&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">pur senza indicarne l&rsquo;ambito culturale in cui matura: l&rsquo;Ambrosiana.&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><font face=\"georgia, serif\" style=\"line-height: normal;\">Con l&rsquo;intento di proseguire la natura degli studi iniziati da Fumagalli &egrave; auspicio che il Sefer passi ora dall&rsquo;esame del Comitato Scientifico per la &ldquo;Lettura dei Nuovi Classici&rdquo; e dall&rsquo;incontro con il pubblico, che questa lettura ha determinato, all&rsquo;analisi scientifica che la Classe di Studi sul Vicino Oriente dell&rsquo;Accademia Ambrosiana, diretta proprio da Fumagalli, pu&ograve; certamente compiere. Potr&agrave; forse svelarsi come non occasionale quale processo creativo vissuto eticamente in comune tra uomini di differenti fedi, dietro un Codice, possa portare alla contemplazione della bellezza e alla comprensione del logos originario dell&rsquo;umanit&agrave;.<\/font><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Lettura di Nuovi Classici &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;Luned&igrave; 13 gennaio 2014, ore 18-20 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;Sefer ha-Iqqar&igrave;m&nbsp;(&ldquo;Libro dei Fondamenti&rdquo;)&nbsp;di Yosef Albo,&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;commentato da&nbsp;Rav Giuseppe Laras, &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;modera Fabio Trazza, &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;con introduzione e conclusione &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;di Roberto Pontremoli. 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