
{"id":38148,"date":"2014-01-18T01:09:52","date_gmt":"2014-01-17T23:09:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=38148"},"modified":"2014-01-18T01:09:52","modified_gmt":"2014-01-17T23:09:52","slug":"wunderkammer-arte-natura-meraviglia-ieri-e-oggi-starnuti-di-cornacchia-pie-dostreca-et-ova-di-liompardo-giordano-bruno-gallerie-ditalia-piazza-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/38148\/arte\/wunderkammer-arte-natura-meraviglia-ieri-e-oggi-starnuti-di-cornacchia-pie-dostreca-et-ova-di-liompardo-giordano-bruno-gallerie-ditalia-piazza-scala.html","title":{"rendered":"Wunderkammer. Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi \u201cStarnuti di cornacchia, pi\u00e8 d\u2019ostreca et ova di liompardo\u201d &#8211; Giordano Bruno Gallerie d\u2019Italia &#8211; Piazza Scala \u2013 Museo Poldi Pezzoli"},"content":{"rendered":"<div>sino al 2 marzo 2014<\/div>\n<div>Wunderkammer: un percorso nel meraviglioso, tra arte antica e contemporanea, tra Piazza della Scala e<\/div>\n<div>via Manzoni a Milano. Le Gallerie d&rsquo;Italia di Intesa Sanpaolo e il Museo Poldi Pezzoli, in<\/div>\n<div>collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, presentano la mostra autunnale: Wunderkammer.<\/div>\n<div>Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi.<\/div>\n<div>L&rsquo;esposizione, in programma dal 15 novembre 2013 al 2 marzo 2014, racconta i rapporti tra arte,<\/div>\n<div>natura e meraviglia attraverso il fenomeno delle Wunderkammern, le &ldquo;stanze delle meraviglie&rdquo;, nate in<\/div>\n<div>epoca tardo rinascimentale, le cui origini si possono rintracciare in alcuni musei privati italiani, dove si<\/div>\n<div>raccoglieva &ldquo;il mondo che stava intorno&rdquo;.<\/div>\n<div>La mostra, a cura di Lavinia Galli, conservatore del Museo Poldi Pezzoli, e Martina Mazzotta,<\/div>\n<div>curatore della Fondazione Antonio Mazzotta, attraversa diverse situazioni e momenti della storia<\/div>\n<div>dell&rsquo;arte, del collezionismo, della scienza e della filosofia, con un approccio multi-disciplinare,<\/div>\n<div>partendo dal Cinquecento per arrivare fino ai giorni nostri. Accostando a opere e manufatti cinqueseicenteschi<\/div>\n<div>di collezioni italiane presenze dell&rsquo;arte contemporanea, la mostra intende stimolare il<\/div>\n<div>visitatore a rintracciare analogie, rimandi e corrispondenze tra i significati implicati nel multiforme e<\/div>\n<div>complesso fenomeno delle Wunderkammern, sgombrando il campo dalle ambiguit&agrave; legate a questo<\/div>\n<div>termine, proseguendo la via intrapresa dalla storica dell&rsquo;arte Adalgisa Lugli (1946-1995) nella Biennale<\/div>\n<div>veneziana su arte e scienza del 1986.<\/div>\n<div>Inizialmente, furono principalmente scienziati e regnanti italiani, poi principi austriaci, tedeschi e<\/div>\n<div>boemi (l&rsquo;area germanica e quella italiana sono i due poli in cui si realizz&ograve; il fenomeno delle<\/div>\n<div>Wunderkammern) a costituire delle raccolte in cui le scienze, la natura e le creazioni scientifiche e<\/div>\n<div>artistiche trovavano, per un secolo, un equilibrio di reciproca compenetrazione. Un fenomeno,<\/div>\n<div>questo, che si &egrave; ripresentato periodicamente nella storia del collezionismo come della creativit&agrave;<\/div>\n<div>artistica, nell&rsquo;arte del XX e del XXI secolo, e nello specifico di certe avanguardie, che si sono<\/div>\n<div>riappropriate di quel sincretico &ldquo;sistema della meraviglia&rdquo; che l&rsquo;avvento dell&rsquo;Illuminismo aveva<\/div>\n<div>rimosso.<\/div>\n<div>La mostra si snoda nelle due sedi di via Manzoni e di Piazza della Scala: per la prima volta il Museo<\/div>\n<div>Poldi Pezzoli e le Gallerie d&rsquo;Italia, situati nel cuore storico e pi&ugrave; rappresentativo della Milano<\/div>\n<div>illuminata, si fondono in un unico percorso espositivo ed esperienziale.<\/div>\n<div>In collaborazione con<\/div>\n<div>Al Museo Poldi Pezzoli, tempio del collezionismo privato e custode di oggetti da Wunderkammer esso<\/div>\n<div>stesso, sono riunite per la prima volta insieme le raccolte enciclopediche dei bolognesi Ulisse<\/div>\n<div>Aldrovandi e Ferdinando Cospi e del milanese Manfredo Settala, evidenziandone anche i rapporti con<\/div>\n<div>il collezionismo dei Medici. Questo consente ai visitatori di scoprire come, dal Rinascimento<\/div>\n<div>all&rsquo;Illuminismo, il collezionismo di naturalia fosse spesso integrato con quello degli oggetti d&rsquo;arte,<\/div>\n<div>attraverso una selezione di opere di eccezionale qualit&agrave; e valore storico.<\/div>\n<div>In queste &ldquo;stanze delle meraviglie&rdquo;, gli elementi del mondo minerale, vegetale e animale venivano spesso<\/div>\n<div>combinati tra loro o integrati in raffinati capolavori di oreficeria e arti decorative in generale &#8211; gli artificialia &#8211; o<\/div>\n<div>addirittura accostati a oggetti stupefacenti e curiosit&agrave; esotiche provenienti dal Nuovo Mondo.<\/div>\n<div>L&rsquo; &ldquo;Et&agrave; d&rsquo;oro della meraviglia&rdquo; &egrave; cos&igrave; suddivisa nel percorso espositivo in specifiche sezioni: la prima &egrave;<\/div>\n<div>dedicata ai tre collezionisti e ai loro cataloghi; la seconda d&agrave; ampio spazio a quegli oggetti del<\/div>\n<div>mondo naturale che pi&ugrave; suscitavano meraviglia per la loro forma o inclassificabilit&agrave;, i naturalia e le<\/div>\n<div>creature fantastiche (come i coralli, i pesci palla, l&rsquo;unicorno, il bezoar,&hellip;); la terza sezione &egrave; invece<\/div>\n<div>dedicata al collezionismo di exotica e la quarta a quello dei scientifica. In particolare saranno esposti<\/div>\n<div>oggetti provenienti dal Nuovo Mondo e dall&rsquo;Estremo Oriente (oggetti atzechi, islamici, cinesi e<\/div>\n<div>giapponesi) e gli strumenti scientifici (sfere armillari, orologi e automi). Infine un&rsquo;ulteriore sezione riunir&agrave;<\/div>\n<div>gli artificialia, mostrando esempi di splendide oreficerie montate assemblando i materiali naturali<\/div>\n<div>(avorio, ambra, pietre dure o cristallo di rocca), realizzate da artisti milanesi e tedeschi, con particolare<\/div>\n<div>attenzione alla produzione del lusso.<\/div>\n<div>La mostra dar&agrave; anche l&rsquo;occasione di mettere in luce gli oggetti da Wunderkammer posseduti dal Museo<\/div>\n<div>Poldi Pezzoli: Gian Giacomo Poldi Pezzoli, fondatore della casa museo, fu infatti un collezionista<\/div>\n<div>poliedrico. Nella sua attenzione per le arti decorative acquis&igrave; diversi pezzi di artificialia da<\/div>\n<div>Wunderkammer (stipi, orologi, bronzi e oreficerie). Non solo, ma nello Studiolo Dantesco allest&igrave; un<\/div>\n<div>vera camera da principe rinascimentale, assemblando pi&ugrave; di mille oggetti. Infine, alle opere e ai<\/div>\n<div>manufatti cinque-seicenteschi verranno accostate opere del Novecento e contemporanee: tra gli artisti<\/div>\n<div>presenti in queste sezioni, Joseph Cornell, Erik Desmazi&egrave;res, Vedova Mazzei, Claudio Parmiggiani con<\/div>\n<div>Abel Herrero, alcuni dei quali hanno realizzato opere ad hoc per la mostra.<\/div>\n<div>Se al Poldi Pezzoli i pezzi contemporanei impongono un dialogo serrato con la storia, alle Gallerie<\/div>\n<div>d&rsquo;Italia &ndash; Piazza Scala, sede museale milanese di Intesa Sanpaolo, la presenza di opere d&rsquo;arte<\/div>\n<div>contemporanea si rivela preponderante.<\/div>\n<div>La dispersione e la vendita delle Wunderkammern verificatasi con l&rsquo;avvento dell&rsquo;Et&agrave; dei Lumi, evocate<\/div>\n<div>dalle opere di Emilio Isgr&ograve; ed Elisa Sighicelli, fa da preludio a una carrellata di opere di protagonisti<\/div>\n<div>dell&rsquo;arte pi&ugrave; recente. Le avanguardie dadaiste e surrealiste, poi le postavanguardie degli anni Sessanta-<\/div>\n<div>Ottanta, nonch&eacute; molti artisti di successo dell&rsquo;arte di oggi, hanno infatti riproposto la presenza del<\/div>\n<div>meraviglioso attraverso l&rsquo;utilizzo di materiali eterogenei o accostamenti di naturalia e artificialia. Due<\/div>\n<div>sono i grandi temi che guidano il visitatore in un percorso che privilegia opere degli ultimi quaranta<\/div>\n<div>anni: una prima sezione permette di illustrare il desiderio di contenere &ldquo;entro quattro pareti&rdquo; (che si<\/div>\n<div>tratti di uno stipo, scatola, valigia o stanza), il repertorio esaustivo di un mondo. In questa sezione,<\/div>\n<div>sono presentate opere, tra gli altri, di: Alik Cavaliere, Giuliana Cuneaz, Marcel Duchamp e Emilio<\/div>\n<div>Isgr&ograve;. Una seconda sezione indaga invece il rapporto dialettico che intercorre tra arte e natura nella<\/div>\n<div>contemporaneit&agrave;, tra homo faber e mondo naturale, un conflitto e al contempo un connubio la cui<\/div>\n<div>tensione costante e il cui continuo trasformarsi nel tempo si ammantano del colore cupo della<\/div>\n<div>melanconia. Che si tratti di melanconia o di sensation (questi i due grandi temi scelti), la natura si pone<\/div>\n<div>nell&rsquo;arte di oggi come preziosa alternativa alla dimensione scientifico-tecnologica, consentendo di<\/div>\n<div>uscire dalla piattezza del quotidiano per rievocare arcane possibilit&agrave; immaginifiche e meravigliose.<\/div>\n<div>La natura come pericolosa e al contempo fonte inedita di meraviglia, di creativit&agrave; e vita, viene<\/div>\n<div>indagata attraverso opere di: Damien Hirst, Jannis Kounellis, Piero Manzoni, Mario Merz e Studio<\/div>\n<div>Azzurro, tra gli altri.<\/div>\n<div>L&rsquo;allestimento, progettato da Luca Rolla e Alberto Bertini, non intende ricostruire una Wunderkammer<\/div>\n<div>ma rievocarne lo spirito, l&rsquo;atmosfera, la meraviglia; le opere sono racchiuse all&rsquo;interno di una &ldquo;pelle&rdquo;<\/div>\n<div>che conferisce continuit&agrave; al percorso espositivo nelle due sedi museali.<\/div>\n<div>In collaborazione con<\/div>\n<div>A disposizione dei visitatori, un video dedicato alla mostra e realizzato da TVN Media Group, che ha<\/div>\n<div>inoltre curato il trailer e i video promozionali.<\/div>\n<div>La mostra &egrave; arricchita da un apparato didattico completo, con pannelli curati per la parte grafica da<\/div>\n<div>Dario Zannier, che accompagnano nel percorso espositivo e nella comprensione delle opere.<\/div>\n<div>Completa l&rsquo;esposizione un catalogo, edito da Skira|Edizioni Gabriele Mazzotta, che contiene saggi e<\/div>\n<div>schede delle opere esposte.<\/div>\n<div>La mostra &egrave; stata realizzata grazie a Eni, main partner dell&rsquo;iniziativa, e Regione Lombardia.<\/div>\n<div>Ha ottenuto l&rsquo;Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Patrocinio di:<\/div>\n<div>Ministero dei beni e delle attivit&agrave; culturali e del turismo, Regione Lombardia &ndash; Culture, Identit&agrave; e<\/div>\n<div>Autonomie, Comune di Milano e Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di<\/div>\n<div>Milano.<\/div>\n<div>Sponsor tecnici: Arter&igrave;a, Ciaccio Broker, FERROVIENORD, Fondazione Corriere della Sera,<\/div>\n<div>IGPDecaux, Sapere.it (DeAgostini Editore), Vivaticket &#8211; 89.24.24 Pronto PagineGialle&reg;.<\/div>\n<div>Milano, 14 novembre 2013<\/div>\n<div>Wunderkammer. Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi<\/div>\n<div>15 novembre 2013 | 2 marzo 2014<\/div>\n<div>Gallerie d&rsquo;Italia e Museo Poldi Pezzoli<\/div>\n<div>Piazza della Scala 6 e via Manzoni 12<\/div>\n<div>www.museopoldipezzoli.it<\/div>\n<div>www.gallerieditalia.com<\/div>\n<div>www.mazzotta.it<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>sino al 2 marzo 2014 Wunderkammer: un percorso nel meraviglioso, tra arte antica e contemporanea, tra Piazza della Scala e via Manzoni a Milano. Le Gallerie d&rsquo;Italia di Intesa Sanpaolo e il Museo Poldi Pezzoli, in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, presentano la mostra autunnale: Wunderkammer. Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi. 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