
{"id":37691,"date":"2013-12-27T13:02:51","date_gmt":"2013-12-27T11:02:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=37691"},"modified":"2013-12-27T13:02:51","modified_gmt":"2013-12-27T11:02:51","slug":"milano-giovanni-fattori-capolavori-da-collezioni-private-pittore-del-vero-un-anticipatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/37691\/arte\/milano-giovanni-fattori-capolavori-da-collezioni-private-pittore-del-vero-un-anticipatore.html","title":{"rendered":"Milano  GIOVANNI FATTORI \u2013 CAPOLAVORI DA COLLEZIONI PRIVATE Pittore \u201cdel vero\u201d, un anticipatore"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37692\" height=\"133\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/12\/Fattori-1-300x133.jpg\" title=\"Fattori 1\" width=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/12\/Fattori-1-300x133.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/12\/Fattori-1-500x222.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/12\/Fattori-1.jpg 532w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&ldquo;Erano belle le sue pitture, ma il suo cuore d&rsquo;uomo, d&rsquo;artista e d&rsquo;amico era anche pi&ugrave; bello. L&rsquo;ingenuit&agrave;, la freschezza e la bont&agrave; di questo suo cuore era anche nei suoi dipinti. La sua modestia superava la sua bravura e la sua bont&agrave;. Ed &egrave; morto povero perch&eacute;, al solito, o punto o male compreso finch&egrave; &egrave; stato vivo. Ma, per&ograve;, sempre contento e sempre sereno. (&hellip;) Gli anni ultimi di sua vita li pass&ograve;, come diceva lui, da gran signore, per merito di Ferdinando Martini, il quale, venuto Ministro della Istruzione, si ricord&ograve; di lui e gli procur&ograve; un posto nell&rsquo;Istituto di Belle Arti di Firenze, con un guadagno meschino, ma sufficiente per questo novissimo trappista intollerante delle comodit&agrave; e dell&rsquo;agiatezza.&rdquo; (Renato Fucini, 1921)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E&rsquo; una mostra temporanea, ma sembra la sala permanente di un museo, l&rsquo;esposizione attualmente in corso alla GAMManzoni. Centro Studi per l&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea di Milano, per celebrare Giovanni Fattori (Livorno 1825-Firenze 1908). Curata da Francesco Luigi Maspes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ed Enzo Savoia, la rassegna ripercorre le tappe fondamentali della carriera dell&rsquo;artista attraverso la selezione di quaranta capolavori &ndash; alcuni dei quali mai esposti in pubblico &ndash; provenienti da prestigiose collezioni private italiane, come quella del milanese Giacomo Jucker o quella del genovese Mario Taragoni, privilegiando le opere eseguite tra il 1860 e il 1905 circa, il periodo della sua piena maturit&agrave; creativa e stilistica. Dopo gli studi accademici a Firenze ed una prima fase romantica Fattori aderisce alla poetica della &ldquo;Macchia&rdquo;, complice il critico d&rsquo;arte Diego Martelli,<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">sostenitore di questo gruppo, di cui, per primo vede la stretta correlazione con gli &ldquo;Impressionisti&rdquo;;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">In entrambi, infatti, &egrave; la luce-colore che costruisce ogni parte dell&rsquo;opera.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ammiriamo qui le &ldquo;impressioni&rdquo; paesistiche della Maremma, quella parte della campagna toscana che Fattori &ldquo;preferiva per istinto, sentendosi pi&ugrave; libero e puro e pi&ugrave; vicino all&rsquo;essenza delle cose nella semplice e selvatica solitudine della natura&rdquo;. I dipinti &ldquo;Case nella campagna livornese&rdquo;, &ldquo;Veduta di Poggio Pelato a Castiglioncello&rdquo;, &ldquo;Viale soleggiato&rdquo;,, &ldquo;Uliveto&rdquo; e il &ldquo;Bosco di San Rossore&rdquo; ci rivelano la vera essenza &ldquo;macchiaiola&rdquo;: pochi ma essenziali &ldquo;getti&rdquo; cromatici. Altrettanto di alta qualit&agrave; e poetici troviamo i quadri in cui &egrave; inserita la presenza umana, ad esempio &ldquo;Silvestro Lega che dipinge sugli scogli&rdquo;, &nbsp;in cui Fattori sfrutta e intensifica le venature del legno per ricreare visivamente la sensazione del vento che investe gli scogli, sui quali siede l&rsquo;esile figura dell&rsquo;amico pittore, cos&igrave; come &ldquo;Contadina nel bosco&rdquo;. La stessa che Fattori applica anche alle opere dedicate al lavoro dei campi documentate in mostra da &ldquo;Riposo in Maremma&rdquo; e da &ldquo;Le boscaiole&rdquo;. Alla calma silente di questi dipinti fa da contraltare la vitalit&agrave; di certi quadri di butteri, come i due grandi pastelli &ldquo;Incontro fatale&rdquo; e &ldquo;Un incontro&rdquo;. Vediamo rappresentazioni di vita quotidiana ambientate sullo sfondo di paesaggi urbani che l&rsquo;artista realizza nei primi anni Ottanta, fra cui &ldquo;Viale principe Amedeo a Firenze&rdquo; e &ldquo;L&rsquo;arrivo dei barocci&rdquo;. Dipinti come &ldquo;Passaggio del Mincio&rdquo;, &ldquo;Le vedette&rdquo;, &ldquo;Cavalieri in perlustrazione&rdquo;, &ldquo;Cavalleggeri in avanscoperta&rdquo;, &ldquo;Manovre di artiglieria&rdquo; &ldquo;Le ordinanze&rdquo;, &ldquo;Militari al bivacco&rdquo;, &ldquo;Ritorno dalla passeggiata&rdquo;, e &ldquo;L&rsquo;appello dopo la carica&rdquo; documentano la sua lunga, quanto attenta riflessione sui modi e sui tempi della guerra; sarebbero, pensiamo, piaciuti molto al regista John Ford della famosa &ldquo;Trilogia della Cavalleria&rdquo; film realizzati circa un secolo dopo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Con questa importante rassegna il Centro Studi GAMManzoni conferma la propria attivit&agrave; di istituzione culturale finalizzata alla promozione e trasmissione del sapere artistico in territorio lombardo. Lo stretto legame che lo lega alla citt&agrave; di Milano &egrave; in questo caso sancito dalla sua collaborazione con il Museo della Permanente, che mette a disposizione il suo archivio per le ricerche degli studiosi coinvolti nell&rsquo;iniziativa, fra cui Francesca Dini, tra i maggiori esperti dell&rsquo;artista livornese. Il catalogo della mostra &egrave; a cura di GAMManzoni edizioni<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">GAMManzoni. Centro Studi per l&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea di Milano &#8211; Via Manzoni 45<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fino al 12 Gennaio 2014; orari: durante le festyivit&agrave; natalizie la mostra rimane sempre aperta, tranne a Natale, S. Stefano e 1 gennaio 2014.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fabio Giuliani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo;Erano belle le sue pitture, ma il suo cuore d&rsquo;uomo, d&rsquo;artista e d&rsquo;amico era anche pi&ugrave; bello. L&rsquo;ingenuit&agrave;, la freschezza e la bont&agrave; di questo suo cuore era anche nei suoi dipinti. La sua modestia superava la sua bravura e la sua bont&agrave;. 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