
{"id":36667,"date":"2013-11-19T09:12:04","date_gmt":"2013-11-19T07:12:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=36667"},"modified":"2013-11-19T09:12:04","modified_gmt":"2013-11-19T07:12:04","slug":"tino-stefanoni-lenigma-dellovvio-alla-galleria-gruppo-credito-valtellinese-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/36667\/arte\/tino-stefanoni-lenigma-dellovvio-alla-galleria-gruppo-credito-valtellinese-milano.html","title":{"rendered":"TINO STEFANONI. L\u2019ENIGMA DELL\u2019OVVIO ALLA GALLERIA GRUPPO CREDITO VALTELLINESE &#8211; MILANO"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"margin: 0cm 58.9pt 0.0001pt 0cm; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-large wp-image-36668\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/11\/12.-Stefanoni-398x400.jpg\" title=\"12. Stefanoni\" width=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/11\/12.-Stefanoni-398x400.jpg 398w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/11\/12.-Stefanoni-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/11\/12.-Stefanoni-298x300.jpg 298w\" sizes=\"auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/><\/h1>\n<h1 style=\"margin: 0cm 58.9pt 0.0001pt 0cm; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;\"><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 10pt; line-height: 15.1pt;\">MILANO &#8211; GALLERIA GRUPPO CREDITO VALTELLINESE<\/span><\/h1>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">DAL 20 NOVEMBRE 2013 ALL&rsquo;11 GENNAIO 2014<br \/>\n\tLA PI&Ugrave; GRANDE E COMPLETA ANTOLOGICA DI<br \/>\n\tTINO STEFANONI<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">L&rsquo;esposizione presenter&agrave; oltre cento opere, dal <st1:metricconverter productid=\"1965 a\" w:st=\"on\">1965 a<\/st1:metricconverter> oggi, di uno tra i protagonisti pi&ugrave; interessanti dell&rsquo;arte italiana degli ultimi cinquant&rsquo;anni<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Dal 20 novembre 2013 all&rsquo;11 gennaio 2014, la Galleria Gruppo Credito Valtellinese spazio milanese gestito dall&rsquo;omonima Fondazione, presenter&agrave; la pi&ugrave; grande e completa antologica di Tino Stefanoni (Lecco, 1937) dal titolo L&rsquo;enigma dell&rsquo;ovvio.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">La mostra, curata da Valerio Deh&ograve;, e realizzata grazie al contributo di Licini Gomme e Trizero, presenter&agrave; oltre cento opere, realizzate dal <st1:metricconverter productid=\"1965 a\" w:st=\"on\">1965 a<\/st1:metricconverter> oggi, in grado di documentare il percorso creativo di un artista che &egrave; riuscito a combinare gli echi della Pop Art internazionale con la razionalit&agrave; della Metafisica di Carlo Carr&agrave; e di Giorgio de Chirico, i cui lavori sono diventati delle vere e proprie icone contemporanee.<br \/>\n\tNella pittura di Tino Stefanoni sono evidenti i richiami proprio a quella pittura del Quattrocento italiano e, in particolare, del Beato Angelico, in cui la passione per l&rsquo;osservazione &egrave; sempre stata legata alla rivelazione delle geometrie segrete tra gli oggetti e gli elementi del paesaggio.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Il percorso espositivo cronologico, parte dai lavori in cui ancora si avvertivano le suggestioni della Pop Art, per poi proseguire con i Segnali stradali regolamentari (1969-70) con l&rsquo;inserimento ironico di oggetti-icona nei cartelli stradali.<br \/>\n\tQueste immagini ritornano protagoniste nelle tele degli anni &rsquo;70 che mostrano una &lsquo;metafisica senza mitologia&rsquo; con oggetti comuni come matite, mescoli, borse per l&rsquo;acqua, flaconi, imbuti, e altro, disposti su ordinate fila, sovrapposti o affiancati gli uni agli altri che dialogano con lo spazio vuoto o segnato da linee geometriche.<br \/>\n\tGi&agrave; alla fine degli anni &lsquo;70 con Elenchi di cose sviluppa la sua pittura concettuale con 215 quadri realizzati con la lente d&rsquo;ingrandimento, dove soggetti minimali e assolutamente quotidiani, estranei alla tradizione della pittura come pinze o martelli, diventano protagonisti di una ritrattistica quasi maniacale. Seguir&agrave; la serie Apparizioni in cui domina l&rsquo;essenzialit&agrave; della linea e la distanza dal colore.<br \/>\n\tDalla met&agrave; degli anni &rsquo;80, il colore racchiuso dalla linea nera caratterizza le nature morte e le vedute, mai la figura umana, e diventa la cifra espressiva pi&ugrave; riconoscibile della sua arte fino a oggi. Le sue casette, i suoi alberi sono oggetti ridotti all&rsquo;essenziale, alla semplicit&agrave; di una forma riconoscibile, quasi illustrativa. Sono elementi della storia dell&rsquo;arte italiana che diventano icone, per questo devono essere comprensibili, proprio perch&eacute; hanno dei valori diversi dalla semplice rappresentazione.<br \/>\n\tI paesaggi o le nature morte che costituiscono gran parte del lavoro di Stefanoni non vogliono spiegare o raccontare, quanto rappresentare uno stato delle cose. La pittura &egrave; irrinunciabile ma deve riflettere sempre lo spirito del tempo che la produce.<br \/>\n\tAnche le sue pi&ugrave; recenti Sinopie, richiamando la tecnica dell&rsquo;affresco, riflettono questo suo inserimento nella classicit&agrave; del dipingere e aprono a delle forme di azzeramento del colore e dei contorni dei paesaggi, fino a diventare semplice pittura, sempre alla ricerca dell&rsquo;essenzialit&agrave;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Il titolo dell&rsquo;esposizione, L&rsquo;enigma dell&rsquo;ovvio, rispecchia perfettamente la poetica di Tino Stefanoni fatta di elementi semplici, ma che vengono presentati in un modo spiazzante, facendoli diventare qualcosa di misterioso. La dimensione, di apparente semplicit&agrave;, rende enigmatici questi lavori che attestano la qualit&agrave; e il pensiero di un artista che ha traversato da protagonista gli ultimi 50 anni di storia dell&rsquo;arte italiana.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Accompagna la mostra, un catalogo (edizione Fondazione Gruppo Credito Valtellinese), con testo del curatore e un saggio inedito che Arturo Schwarz ha voluto dedicare all&rsquo;artista.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">NOTE BIOGRAFICHE<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Tino Stefanoni, nato a Lecco nel <st1:metricconverter productid=\"1937, ha\" w:st=\"on\">1937, ha<\/st1:metricconverter> studiato al Liceo Artistico Beato Angelico e alla facolt&agrave; di architettura del Politecnico di Milano.<br \/>\n\tLa sua vera e propria attivit&agrave; artistica inizia nel 1967 con il conseguimento del 1&deg; premio S. Fedele di Milano e nel 1968 la prima personale alla storica galleria Apollinaire di Milano con un saggio di Pierre Restany.<br \/>\n\tDal 1967 ad oggi molte sono le esposizioni in Italia e all&#39;estero, citandone alcune: 1968 Galleria Bertesca, Genova; 1972 Galleria Paul Facchetti, Parigi e Zurigo; 1977 Galleria Art Global, S. Paolo e Petite Galerie, Rio in Brasile; 1978 Galleria Corraini, Mantova; 1981 Galleria Art in Progress di Dusseldorf e Monaco; 1986 Galleria Pio Monti, Roma &#8211; Galleria Krief, Parigi &#8211; Galleria Roy, Losanna; 1989 Galleria Hete Hunermann, Dusseldorf &#8211; Galleria Ahlner, Stoccolma &#8211; galleria Totah, Londra; 1992 Galleria Artiscope, Bruxelles; 1994 Galleria Tovar &amp; Tovar, Bogot&agrave;; 1996 Palazzo Civico, Sarzana; 1997 Castello di Rivara (To); 1999 Galleria S. Fedele, Milano (con Salvo); 2001 Galleria Baumgartl, Monaco; 2002 Galleria Fabjbasaglia, Rimini &#8211; Invitato alla XIII e XIV Quadriennale di Roma; 2003 Galerie Numaga, Neuchatel; 2004 Universit&agrave; Bocconi, Milano.<br \/>\n\tAlcuni Musei o Spazi Pubblici: Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1977, Museo I C C di Anversa nel 1981, Museo Koekkoek di Kleve nel 1990, Stadtgalerie di Sundern (D) nel 1992, Museo di S. Marino e Villa Manzoni di Lecco nel 1994, Istituto Italiano di Cultura di Parigi nel 1996 e di Chicago nel 1997, Chiostri di S. Domenico a Reggio Emilia nel 1999, Museo di Tortol&igrave; (Nu) nel 2000, Palazzo Forti di Verona nel 2002, Trevi Flash Art Museum nel 2003 e Palazzo Pubblico Magazzini del sale di Siena nel 2006, unito alla creazione del Drappellone del Palio del 16 agosto 2006. Nel 1970 e nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Coordinate mostra<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Titolo TINO STEFANONI. L&rsquo;enigma dell&rsquo;ovvio<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Sede Galleria Gruppo Credito Valtellinese<br \/>\n\tCorso Magenta n. 59 &ndash; Milano<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Durata 20 novembre 2013 &#8211; 11 gennaio 2014<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 10pt; line-height: 15.1pt;\">Inaugurazione marted&igrave; 19 novembre ore 18.30<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Galleria Gruppo Credito Valtellinese<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Orari e ingressi Galleria Gruppo Credito Valtellinese<br \/>\n\tda luned&igrave; a venerd&igrave; 13:00 &#8211; 19:30<br \/>\n\tsabato dalle 9:00 alle 12:00<br \/>\n\tchiuso domenica &ndash; INGRESSO LIBERO<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-right: 58.9pt; line-height: 15.1pt;\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: 'Trebuchet MS';\">Informazioni al pubblico Galleria Gruppo Credito Valtellinese<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.creval.it\/\"><span style=\"color:#005A8C\">www.creval.it<\/span><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-right:58.9pt\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; GALLERIA GRUPPO CREDITO VALTELLINESE DAL 20 NOVEMBRE 2013 ALL&rsquo;11 GENNAIO 2014 LA PI&Ugrave; GRANDE E COMPLETA ANTOLOGICA DI TINO STEFANONI L&rsquo;esposizione presenter&agrave; oltre cento opere, dal 1965 a oggi, di uno tra i protagonisti pi&ugrave; interessanti dell&rsquo;arte italiana degli ultimi cinquant&rsquo;anni Dal 20 novembre 2013 all&rsquo;11 gennaio 2014, la Galleria Gruppo Credito Valtellinese &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/36667\/arte\/tino-stefanoni-lenigma-dellovvio-alla-galleria-gruppo-credito-valtellinese-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">TINO STEFANONI. 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