
{"id":366,"date":"2009-03-11T09:31:38","date_gmt":"2009-03-11T07:31:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=366"},"modified":"2009-03-11T09:31:38","modified_gmt":"2009-03-11T07:31:38","slug":"carneade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/366\/arte\/carneade.html","title":{"rendered":"CArNEAde"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Normal\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/public\/it\/thumb-nero.jpg\" border=\"0\" width=\"119\" height=\"180\" \/><\/span><span class=\"Normal\">Galleria Bianconi<br \/> via Fiori Chiari 18-Milano<br \/> 11 marzo &ndash; 11 aprile 2009<\/p>\n<p> Opening 11 marzo ore 18.00<\/p>\n<p> L&rsquo;11 marzo la Galleria Bianconi presenta &ldquo;CArNEAde&rdquo;, la seconda delle tre mostre collettive curate da Alberto Zanchetta, che compongono la trilogia che ha preso avvio con la mostra &ldquo;TAdZIO&rdquo; e che si concluder&agrave; a maggio con &ldquo;PANdora&rdquo;.<\/p>\n<p> Il progetto nasce dall&rsquo;idea di una rivisitazione letteraria e filosofica di alcuni elementi topici dell&rsquo;iconografica occidentale &ndash; il ritratto psicologico, l&rsquo;arte venatoria e la natura morta &ndash; attraverso le differenti visioni che di questi soggetti ci riporta l&rsquo;arte contemporanea.<\/p>\n<p> Un excursus che intende recuperare e far riflettere su alcuni temi tradizionali della pittura e della scultura alla ricerca di un&rsquo;incessante eterodossia artistica.<\/p>\n<p> In &ldquo;CArNEAde&rdquo; la Galleria Bianconi espone una dozzina di opere, tra sculture e dipinti, di Juan Carlos Ceci, Paolo Grassino, Aldo Mondino e Nero.<\/p>\n<p> Ciascuna opera illustra uno stato di cattivit&agrave;: un in-naturale processo evolutivo di speciazione canina che reagisce a una intima spinta verso la bio-diversit&agrave;.<\/p>\n<p> Tre oli su linoleum di Aldo Mondino ritraggono altrettanti esemplari della razza canina dei Jack Russell Terrier insigniti di prestigiose coccarde. Tesse, Peanuts e Puddin sono i nomi di questi pluripremiati campioni a quattro zampe, ma non sempre il detto latino omen nomen risolve ogni intrinseca curiosit&agrave;.<\/p>\n<p> Dalla selezione dei patrimoni genetici si passa allora alla teratologia, sconfinando in quella &ldquo;meraviglia&rdquo; che &ndash; nel suo essere perturbante &ndash; suscita repulsione e fascinazione, sgomento e piacere.<\/p>\n<p> Per quanto sia difficile scindere l&rsquo;oscenit&agrave; dal prodigio di natura, i dipinti di Juan Carlos Ceci alterano la morfologia delle bestie: le pelli glabre mostrano protuberanze, incavi, grinze che acquistano morbose quanto seducenti anfrattuosit&agrave;.<\/p>\n<p> Anche Grassino favorisce nuovi prototipi d&rsquo;esistenza: i suoi cani, errabondi, privi di olfatto, vista e udito, sono incapaci di assecondare il proprio istinto animale. Un&rsquo;intima consapevolezza al cambiamento ha quindi trasformato il loro manto in una fusione in alluminio, materia che li permea e li caratterizza con una patina brillante e artificiale.<\/p>\n<p> Pi&ugrave; invasive ancora le evoluzioni-mutazioni dei cani di Nero, sentinelle fedeli e affettuose il cui dna &egrave; stato manipolato con innesti di oggetti ed elementi eterogenei. Sottoponendoli a malformazioni o ad amputazioni, l&rsquo;artista sembra infatti volerne prefigurare futuribili evoluzioni genetiche.<\/p>\n<p> &ldquo;Viatico&rdquo; alla mostra un bozzetto di Ub Iwerks (storico disegnatore degli Studios di Walt Disney) realizzato nel 1937, durante la lavorazione del cartoon The Foxy Pup.<\/p>\n<p> &laquo;Carneade, chi era costui?&raquo; ripeteva fra s&eacute; e s&eacute; Don Abbondio all&#39;inizio dei Promessi Sposi. Allo stesso modo c&#39;&egrave; da chiedersi chi\/cosa siano questi cani, apparentemente cos&igrave; familiari eppur cos&igrave; fuori dal comune, tanto da scatenare una &ldquo;canea&rdquo; che rimane senza (ovvia) risposta. A. Zanchetta<\/p>\n<p> Juan Carlos Ceci &egrave; nato a Saragozza (Spagna) nel 1967, vive e lavora a Valdragone (Repubblica di San Marino).<\/p>\n<p> Paolo Grassino &egrave; nato nel 1967 a Torino, dove vive e lavora.<\/p>\n<p> Aldo Mondino &egrave; nato a Torino nel 1938, dove muore nel 2005.<\/p>\n<p> Nero (Alessandro Neretti) &egrave; nato nel 1980 a Faenza, dove vive e lavora.<\/p>\n<p> Ufficio stampa : Arte e Comunicazione srl<br \/> Sal. Maggiolo di Nervi, 6\/2 &#8211; 16167 Genova<br \/> tel. + 39 010 4040458<br \/> Corso Italia, 9 &#8211; 20122 Milano tel. +39.02.58110731<br \/> info@artecomunicazione.com<\/p>\n<p> Contatti<br \/> Silvia Caprari cell. +39 347 5011570<br \/> silviacaprari@artecomunicazione.com<br \/> Federica Titone cell. +39 349 4503002<br \/> federicatitone@artecomunicazione.com<br \/> Cecilia Collini cell +39 349 6444004<br \/> ceciliacollini@artecomunicazione.com<\/p>\n<p> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Galleria Bianconi via Fiori Chiari 18-Milano 11 marzo &ndash; 11 aprile 2009 Opening 11 marzo ore 18.00 L&rsquo;11 marzo la Galleria Bianconi presenta &ldquo;CArNEAde&rdquo;, la seconda delle tre mostre collettive curate da Alberto Zanchetta, che compongono la trilogia che ha preso avvio con la mostra &ldquo;TAdZIO&rdquo; e che si concluder&agrave; a maggio con &ldquo;PANdora&rdquo;. 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