
{"id":35774,"date":"2013-10-14T09:01:59","date_gmt":"2013-10-14T07:01:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=35774"},"modified":"2013-10-14T09:03:03","modified_gmt":"2013-10-14T07:03:03","slug":"35774","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/35774\/arte\/35774.html","title":{"rendered":"Sesto Senso Mostra di Felice Tagliaferri Sala Museo della Basilica di San Marco Milano\u200f"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><b>&nbsp;<\/b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-large wp-image-35775\" height=\"331\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/felice-tagliaferri-sesto-senso-chiesa-di-san-marco-di-milano-500x331.jpg\" title=\"felice-tagliaferri-sesto-senso-chiesa-di-san-marco-di-milano\" width=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/felice-tagliaferri-sesto-senso-chiesa-di-san-marco-di-milano-500x331.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/felice-tagliaferri-sesto-senso-chiesa-di-san-marco-di-milano-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/felice-tagliaferri-sesto-senso-chiesa-di-san-marco-di-milano.jpg 537w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>&ldquo;LA CHIESA DELL&rsquo;ARTE&rdquo; <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Con il patrocinio del &ldquo;MUSEO TATTILE STATALE OMERO&rdquo; di Ancona<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>&nbsp;presenta la mostra &ldquo;SESTO SENSO&rdquo; dello scultore<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/b><b><span style=\"font-size:14.0pt\">FELICE TAGLIAFERRI<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Presso la&nbsp; Sala Museo della BASILICA DI&nbsp; S. MARCO<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Piazza S. Marco&nbsp; 2 Milano<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>INAUGURAZIONE:&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 14 ottobre 2013 ore 18<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Orari: &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; dal 15 al 19 ottobre 2013 dalle 10.00 alle 19.00<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Con la partecipazione del lo scultore Felice Tagliaferri, del maestro Nicola Zamboni, gi&agrave; docente dell&rsquo;Accademia di Brera di Milano, il pittore Ezio Cella,&nbsp; il critico Dario Cella<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Ci si pu&ograve; chiedere, con Platone, cosa vedono gli occhi chiusi. Le idee naturalmente. Da Platone in poi la &ldquo;seconda vista&rdquo;, quella dell&rsquo;&igrave;ntelletto, coglie le realt&agrave; ideali, eterne ed incorruttibili, che sole permettono vera conoscenza. Non vedere, quindi, non &egrave; una &ldquo;mancanza&rdquo; per l&rsquo;artista platonico, anzi &egrave; un contemplare ci&ograve; che con la vista &egrave; invisibile. Arte eidetica, arte delle essenze, delle idee.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Ma come rendere fisicamente, materialmente l&rsquo;idea? Sembra impossibile, un&rsquo;antinomia. Ecco che per l&rsquo;artista arriva un aiuto proprio dalla religione, &egrave; l&rsquo;incarnazione della divinit&agrave;, il farsi corpo del divino, in una parola l&rsquo;uomo &ndash;Dio Ges&ugrave; Cristo. Proprio quest&rsquo;ultimo ci indica la strada per intendere il miracolo del darsi nell&rsquo;arte dell&rsquo;idea. E&rsquo; una forma di empirismo trascendentale, il progredire della concezione fenomenologica del reale che interessava anche grandi teologi come Schillebeeckx.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Nel &ldquo;Cristo rivelato&rdquo;, l&rsquo;artista rende materia un&rsquo;idea, non copia il reale, ma lo plasma partendo da un&rsquo;idea e cos&igrave; &ldquo;incarna&rdquo; perfettamente il concetto. Quanto trabocca di umanit&agrave; questo Ges&ugrave;, quanto &egrave; sensibile nel suo darsi propriamente &ldquo;tattile&rdquo;: &egrave; un&rsquo;immagine sensibile dell&rsquo;eternit&agrave; che vuole essere &ldquo;toccata&rdquo;, senza la ritrosia che nel quotidiano rende inaccettabile il solo sfiorarsi.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Tagliaferri parte dal famoso &ldquo;Cristo velato&rdquo;dello scultore settecentesco Sanmartino, custodito nella Cappella Sansevero di Napoli: come Rivelarlo a se stesso e al &ldquo;mondo&rdquo;? &ldquo;Ricreando quel Cristo inerte, cos&igrave; potente nella sua fisicit&agrave;, ho rivelato a me stesso e al mondo il suo corpo, dando forma all&rsquo;immagine mentale che ne avevo maturato attraverso le descrizioni ascoltate. Elaborando l&rsquo;immagine, l&rsquo;ho interiorizzata e me ne sono impossessato, quindi l&rsquo;ho custodita e poi trasferita nel marmo, offrendo al pubblico la mia visione del Cristo velato, al contempo rivelato.&rdquo;<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Oltre al capolavoro &ldquo;tattile&rdquo; di Tagliaferri, il &ldquo;Cristo rivelato&rdquo;, molte altre sculture: il sacro e il profano si lambiscono senza timidezza. Una ieratica madonna elegantemente levigata, ricorda per espressione e compostezza il modello delle madonne di Fatima e una piccola&nbsp; donna osserva con estrema dolcezza, il suo&nbsp; frutto, umano, molto umano, dono della vita&nbsp; <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Nel Cristo con corona di spine l&rsquo;artista dona a quel viso tonalit&agrave; espressionistiche che ricordano le xilografie primitive della Brucke. Dalla leggerezza delle sue &ldquo;madonne&rdquo;, alla ruvida e sofferta espressione di questo Cristo dei dolori.&nbsp; <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Pi&ugrave; concettuale il suo &ldquo;Cristo-Buddha&rdquo;che, attraverso una moderna plasticit&agrave; alla Marino Marini, incarna &ldquo;ecumenicamente&rdquo; la sapienza del Dio-uomo e quella &ldquo;profana&rdquo; del Buddha. E&rsquo; un Dio sapiente che ricorda la teologia a tratti &ldquo;sincretistica&rdquo; di Raimon Panikkar, ma &egrave; soprattutto un auspicio di grandi speranze, dove amore e bellezza vinceranno sopra ogni sofisticato pensiero.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Tra le sculture &ldquo;profane&rdquo;, il &ldquo;cane alato&rdquo; che con le sue ali fa spiccare il volo a chi non vede, il ritratto del grande giornalista sportivo Candido Cannav&ograve;, amico molto caro dell&rsquo;artista e la sua &ldquo;opera prima&rdquo; che ricorda l&rsquo;inquieto Adolfo Wildt, inquieto, ieratico, misterioso nel suo pallido incarnato.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Non mancano nudi femminili, plastici, in certi casi dal modellato &ldquo;rodeniano&rdquo;, e in altri che ricordano i &ldquo;nudini&rdquo; del pittore Filippo De Pisis e alcune opere di Arturo Martini.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>Tagliaferri percorre un tracciato che ci conduce fino al classicismo, creando busti femminili dal sapore &ldquo;greco&rdquo; nella pi&ugrave; autentica tradizione scultorea neoclassica o dal gusto settecentesco, come nel bellissimo&nbsp; Bacco che regge una coppa&nbsp; quasi nell&rsquo;atto di &ldquo;consacrare&rdquo; il vino.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b>E&rsquo; impossibile parlare di tutte le sue opere, tanto &eacute; il suo eclettismo, il suo saper sempre dominare la materia, a volte primitivo, materico, espressionista, a volte dolce, levigato marmo etereo. Riesce sempre e comunque, attraverso i differenti modi,&nbsp; a caratterizzare, a far parlare le sue opere un linguaggio chiaro che tocca il cuore e comunica, anche attraverso il tatto, grande felicit&agrave; o inquietudine, ma non solo. Ed &egrave; questo che l&rsquo;artista vuole.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><b><span style=\"font-size:8.0pt\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><b>DARIO MASSIMILIANO CELLA<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-outline-level:1\"><b>&nbsp;<br \/>\n\t<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Felice Tagliaferri, nato a Carlantino (FG) nel 1969 &egrave; non vedente dall&rsquo;et&agrave; di 14 anni. Nel 1998 inizia a frequentare lo studio dello scultore bolognese Nicola Zamboni, docente all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e scopre il suo grande amore per l&rsquo;arte. La loro diventa anche una vera amicizia, li accomuna&nbsp; la passione per il judo, Tagliaferri &egrave; stato campione nazionale all&rsquo;et&agrave; di 27 anni.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Frequenta, negli anni, diversi studi di maestri scultori a Carrara e dal 2001 comincia la sua vita d&rsquo;artista partecipando a mostre&nbsp; e concorsi a livello internazionale.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Nel 2007 nasce un gemellaggio artistico con il &ldquo;Museo Tattile Statale Omero&rdquo; di Ancona con la mostra &ldquo;Toccare e non guardare &egrave; una cosa da imparare&rdquo; e in seguito nello stesso Museo &ldquo;Toccare l&rsquo;Arte\/Vedere con le Mani&rdquo;. Fondatore del Museo &egrave; Aldo Grassini, non vedente, Presidente Provinciale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ancona.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Grazie alla forza e a un grande talento, nasce in lui il desiderio di &ldquo;dare forma ai sogni&rdquo; fondando una scuola di arti plastiche, la &ldquo;Chiesa dell&rsquo;Arte&rdquo; a Sala Bolognese per un&rsquo;arte senza barriere, un&rsquo;arte tattile, perch&eacute; se non si pu&ograve; vedere, come appropriarsi dell&rsquo;immagine che ti &egrave; sottratta perch&eacute; non si deve toccare, &ldquo;&egrave; severamente proibito toccare&rdquo;?<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>All&rsquo;artista era stato impedito infatti di &ldquo;vedere con le mani&rdquo; quella meraviglia che &egrave; il &ldquo;Cristo velato&rdquo; di Giuseppe Sanmartino, conservato nella Cappella Sansevero a Napoli. Ed &egrave; cos&igrave; che si impone la nascita del &ldquo;Cristo Rivelato&rdquo;, ideando una &ldquo;scultura tattile&rdquo; che si rif&agrave; al settecentesco modello, terminata nel 2010 dopo anni di studio e lavoro. Un&rsquo;opera che &egrave; il fulcro di questa mostra che tutti possono ammirare con gli occhi o con le mani. Un&rsquo;opera che &egrave; quasi un miracolo, vista da migliaia di persone e benedetta da Papa Ratzinger, dal Cardinale Dionigi Tettamanzi e dal Cardinale Angelo Scola.&nbsp; <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Il percorso espositivo raccoglie circa 30 sculture che ci parlano del sublime ma anche del quotidiano, ma non meno significativo, mondo di Tagliaferri. Il sacro e il profano si lambiscono senza timidezza, si va dalle tematiche religiose ai nudi femminili , dal &ldquo;cane alato&rdquo; che con le sue ali fa spiccare il volo a chi non vede, al ritratto del grande giornalista sportivo Candido Cannav&ograve;, suo caro amico.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>L&rsquo;attuale produzione artistica di Felice Tagliaferri si concentra sulla ricerca dell&rsquo;armonia della forma che l&rsquo;artista riconosce in particolare nei &ldquo;nudi&rdquo; e nell&rsquo;uso dei materiali, nobili come il&nbsp; marmo, importanti come il bronzo e poveri come la creta.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Per approfondire questi aspetti, l&rsquo;esposizione sar&agrave; accompagnata dalla proiezione di filmati delle opere e delle interviste da lui rilasciate nel corso degli anni. E non solo: il 9 ottobre (giornata mondiale della vista) &egrave; stato proiettato al cinema Anteo di Milano il film documentario di Silvio Soldini e Giorgio Garini, &ldquo;Per altri occhi&rdquo; che racconta le avventure quotidiane di un gruppo di persone accomunate da una cosa: la cecit&agrave;. &ldquo;Vivono con l&rsquo;handicap che a noi vedenti fa pi&ugrave; paura di qualsiasi altro, eppure lo fanno con una serenit&agrave;, una passione e un coraggio tali da rendere le loro vite pi&ugrave; ricche di tante altre&rdquo;. <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>Saranno presenti, oltre agli autori, Gianna Nannini, Giovanni Soldini e i protagonisti del film, tra i quali Felice Tagliaferri.<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>&nbsp;<\/b><b>Informazioni:<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>responsabile organizzazione: Marina Assandri tel.3382261531 <a href=\"mailto:assandrimarina1@gmail.com\">assandrimarina1@gmail.com<\/a>&nbsp; <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b>La Chiesa dell&rsquo;Arte&nbsp;&nbsp; <a href=\"http:\/\/www.chiesadellarte.org\/\">www.chiesadellarte.org<\/a><o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p><b><span style=\"font-size: 12pt;\"><br clear=\"all\" style=\"mso-special-character:line-break;page-break-before:always\" \/><br \/>\n\t<\/span><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &ldquo;LA CHIESA DELL&rsquo;ARTE&rdquo; &nbsp; Con il patrocinio del &ldquo;MUSEO TATTILE STATALE OMERO&rdquo; di Ancona &nbsp;presenta la mostra &ldquo;SESTO SENSO&rdquo; dello scultore &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; FELICE TAGLIAFERRI Presso la&nbsp; Sala Museo della BASILICA DI&nbsp; S. 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