
{"id":35768,"date":"2013-10-13T21:01:49","date_gmt":"2013-10-13T19:01:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=35768"},"modified":"2013-10-13T21:01:49","modified_gmt":"2013-10-13T19:01:49","slug":"future-forum-guardare-il-futuro-essere-nuovi-be-new-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/35768\/ambiente\/future-forum-guardare-il-futuro-essere-nuovi-be-new-udine.html","title":{"rendered":"Future Forum: guardare il futuro Essere nuovi \/ Be new Udine"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\"><b><span style=\"font-family: Cambria;\">Udine, 14 ottobre &ndash; 29 novembre 2013<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\"><b><span style=\"font-family: Cambria;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-large wp-image-35769\" height=\"323\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/energia-pulita-rinnovabile-500x323.jpg\" title=\"green energy background\" width=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/energia-pulita-rinnovabile-500x323.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/energia-pulita-rinnovabile-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/energia-pulita-rinnovabile.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Si terr&agrave; a <b>Udine<\/b>, dal <b>14 ottobre<\/b> al <b>29 novembre<\/b>, la prima edizione del &ldquo;<b>Future Forum, Essere nuovi \/ Be new&rdquo;<\/b>, rassegna che porr&agrave; il Friuli al centro di una riflessione internazionale sul futuro, con l&rsquo;obiettivo di affrontare con strumenti pi&ugrave; adeguati i cambiamenti che attendono nei prossimi anni l&rsquo;economia e la societ&agrave;. &Egrave; amplissimo il network di enti coinvolti in <b>Future Forum<\/b>, che &egrave; dunque il risultato di un impegno corale, a partire dalla <b>Camera di Commercio di Udine <\/b>con il suo percorso d&rsquo;innovazione Friuli Future Forum<b> <\/b>(<\/span><a href=\"http:\/\/www.friulifutureforum.com\/\"><span style=\"font-family:\nCambria;mso-bidi-font-family:Arial\">www.friulifutureforum.com<\/span><\/a><span style=\"font-family: Cambria;\">),<b> <\/b>dall&rsquo;<b>Universit&agrave; di Udine<\/b> e dall&rsquo;<b>Associazione Vicino\/Lontano<\/b>, passando attraverso la <b>Regione Friuli Venezia Giulia<\/b>, il <b>Comune di Udine<\/b>, istituzioni come Friuli Innovazione, Catas e tutte le Associazioni di categoria<b>. <o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><b><span style=\"font-family: Cambria;\">E soprattutto le partnership internazionali che partecipano all&rsquo;intero progetto: &nbsp;Institute for the Future di Palo Alto, OCSE <\/span><\/b><span style=\"font-family: Cambria;\">(Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa) <b>e Copenhagen Institute for Future Studies. <o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><b><span style=\"font-family: Cambria;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><b><span style=\"font-family: Cambria;\">Future Forum<\/span><\/b><span style=\"font-family: Cambria;\"> si concretizzer&agrave; in incontri, conferenze, workshop, case history e dibattiti in varie sedi e luoghi della citt&agrave;, con iniziative anche nelle scuole, per sviluppare, nel corso di pi&ugrave; settimane, visioni e riflessioni sul futuro e su come cambieranno modi, stili, sistemi e regole nei prossimi quindici-venti anni. Sono stati chiamati a confrontarsi i massimi esperti delle maggiori organizzazioni internazionali, come l&rsquo;Institute for the Future di Palo Alto, il Copenhagen Institute e l&rsquo;OCSE di Parigi, che dialogheranno con studiosi e ricercatori italiani attorno agli scenari che modificheranno la nostra societ&agrave;, rispondendo ad alcune domande chiave: come cambieranno l&rsquo;industria, le piccole e medie imprese, il welfare? Come cambieranno l&rsquo;artigianato, il turismo, il green growth? Come cambieranno la trasmissione dei saperi, la scuola, la formazione, i nuovi media? Come cambieranno le citt&agrave;, i centri storici, con il riuso, con le forme di autogoverno? Come cambieranno la natura, l&rsquo;alimentazione, la nutrizione, l&rsquo;energia? <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Il Forum offrir&agrave; a imprenditori, amministratori pubblici e alla societ&agrave; civile strumenti concreti di lavoro e azione sui territori grazie al confronto con esperti dei massimi think tank mondiali: <b>una settimana per ciascun tema<\/b>, per dimostrare che non basta sperare in un domani migliore, ma bisogna essere capaci di costruirlo giorno dopo giorno, idea dopo idea, rischio dopo rischio. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">&laquo;Future Forum si inserisce in un progetto pi&ugrave; ampio, il Friuli Future Forum, di attivit&agrave; e iniziative annuali tutte dedicate agli scenari futuri e all&rsquo;innovazione, che la Camera di Commercio di Udine ha avviato due anni fa, quando la crisi investiva strutturalmente il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia&raquo;, afferma il presidente camerale <b>Giovanni Da Pozzo<\/b>. &laquo;A fianco dei consueti strumenti di sostegno alle imprese abbiamo dunque voluto sperimentare un progetto originale, per promuovere una maggiore cultura dell&rsquo;innovazione nel sistema produttivo, offrendo agli imprenditori, come alla societ&agrave; civile, occasioni di confronto con chi nel mondo sta costruendo futuro e superando la crisi con nuove modalit&agrave;. La rassegna delle prossime settimane diventa momento speciale di questo percorso, realizzato con un lavoro di squadra fra istituzioni e mettendo a disposizione del sistema produttivo e dei cittadini l&rsquo;esperienza di alcuni fra i pi&ugrave; noti e apprezzati &ldquo;esperti di futuro&rdquo; a livello mondiale, che stanno gi&agrave; indicando nuovi modelli di sviluppo&raquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">&laquo;Future Forum invita a guardare il futuro, come recita il titolo, a &ldquo;Essere nuovi\/Be new&rdquo;&raquo;, spiega il project manager <b>Renato Quaglia.<\/b> &laquo;Il futuro non basta attenderlo, bisogna partecipare a costruirlo giorno dopo giorno. Essendo nuovi gi&agrave; da oggi. Ecco perch&eacute; un programma che non si concentra in pochi giorni spettacolari, ma in un pi&ugrave; durevole e costante lavoro di proposta e confronto, condotto con gli attori principali del sistema produttivo, dell&rsquo;educazione, dell&rsquo;impresa e della ricerca&raquo;. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><u><span style=\"font-family: Cambria;\">Le cinque domande che affronter&agrave; il Forum, dedicando una settimana a ciascun tema<\/span><\/u><span style=\"font-family: Cambria;\">:<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;\"><!--[if !supportLists]--><span style=\"font-family: Arial;\">&#8211;<span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><!--[endif]--><b><span style=\"font-family: Cambria;\">Come cambieranno il lavoro, l&rsquo;industria, le piccole e medie imprese, il welfare? (14-18 ottobre &ndash; a cura di Guido Nassimbeni, Renato Quaglia, Paolo Ermano, Roberto Calugi):<\/span><\/b><span style=\"font-family: Cambria;\"> <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">La crisi attuale ha mostrato quanto poco siano stati pianificati i cambiamenti e lo sviluppo dei processi di gestione della piccola e media impresa, quanto il sistema sia dipendente dal credito, quanto sia decisivo trovare nuovi modelli per lavoro, industria, impresa e welfare. Quali tipi di relazioni industriali si imporranno? Che idea di organizzazione imprenditoriale e produttiva dovremo mettere in campo nei prossimi 15-20 anni?<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Risponderanno a queste domande, fra gli altri: l&rsquo;autore e giornalista del Financial Times <b>Richard Donkin <\/b>che dialogher&agrave; con l&rsquo;economista <b>Andrea Fumagalli<\/b> nell&rsquo;incontro &ldquo;La fine delle pensioni e il reddito di cittadinanza&rdquo;; il Ceo del Copenhagen Institute for Future Studies <b>Claus Kjeldsen<\/b>, che dialogher&agrave; con il direttore del dipartimento per l&rsquo;Imprenditorialit&agrave;, le Pmi e lo Sviluppo locale dell&rsquo;OCSE <b>Sergio Arzeni <\/b>nella conferenza d&rsquo;apertura della rassegna, volta a scoprire &ldquo;Quale sarebbe il futuro migliore?&rdquo;;<b> <\/b>l&rsquo;ideatore del programma multimediale &ldquo;Italiani di frontiera&rdquo;, che racconta storie di Italiani capaci di tentare nuove imprese, <b>Roberto Bonzio<\/b>; l&rsquo;amministratore di Banca Prossima <b>Marco Morganti<\/b> che con <b>Barbara Lunghi, <\/b>Responsabile dei Mercati per le PMI della Borsa Italiana e <b>Alessandra Bechi<\/b>, Direttore Ufficio Tax &amp; Legal e Affari Istituzionali dell&rsquo;AIFI, rifletter&agrave; su come la forma &ldquo;banca&rdquo; non &egrave; pi&ugrave; adeguata ai nuovi contesti e sulle nuove forme di credito che si affermeranno nella conferenza &ldquo;Come finanziare il futuro?&rdquo;; l&rsquo;economista <b>Bruno Lamborghini<\/b>, che nel workshop &ldquo;Futuro del lavoro e lavoro del futuro &ndash; da Adriano Olivetti alla societ&agrave; della conoscenza&rdquo; spiegher&agrave; il passaggio dalla societ&agrave; industriale a quella informatica, da una realt&agrave; materiale a una in cui tutto &egrave; immateriale; l&rsquo;Economista della Venice International University <b>Enzo Rullani<\/b> che assieme all&rsquo;economista <b>Fulvio Mattioni<\/b> delineer&agrave; i &ldquo;Nuovi orizzonti per le aggregazioni d&rsquo;impresa della Bassa friulana&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><b><span style=\"font-family: Cambria;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;\"><!--[if !supportLists]--><span style=\"font-family: Arial;\">&#8211;<span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><!--[endif]--><b><span style=\"font-family: Cambria;\">Come cambier&agrave; il modo di fare impresa per artigianato, turismo, ambiente, green growth? (21-25 ottobre &ndash; a cura di Daniele Pitteri, Guido Nassimbeni, Luca Nardone): <o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Quali saranno i lavori del futuro? Quali competenze richiederanno? Sar&agrave; ripetizione delle stesse logiche del presente, oppure dovremo pensare a figure del tutto inedite capaci di rendersi disponibili per un lavoro pluriprofessionalizzato? E la banda ultralarga quanto e come incider&agrave; sul mondo del lavoro e dell&rsquo;impresa?<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Interverranno, tra gli ospiti: l&rsquo;analista dell&rsquo;OCSE e direttore del Programma di Ricerca dell&rsquo;Universit&agrave; di Oxford <b>Angela Wilkinson<\/b>,<b> <\/b>che spiegher&agrave; come elaborare scenari possibili per capire ognuno il proprio futuro nell&rsquo;incontro &ldquo;Prevedere il proprio scenario per costruire il proprio domani&rdquo;; lo scrittore di fantascienza e teorizzatore del movimento cyberpunk <b>Bruce Sterling<\/b>, che in &ldquo;Le forme del futuro&rdquo;<b> <\/b>sosterr&agrave; la pericolosit&agrave; dell&rsquo;uso e dello sviluppo inarrestabile della tecnologia, che gi&agrave; condiziona la nostra esistenza e detta i nostri comportamenti; il sociologo <b>Bertram Niessen<\/b>,<b> <\/b>ideatore e project manager della piattaforma per progetti di innovazione culturale &ldquo;cheFare&rdquo;, che interverr&agrave; su &ldquo;Manifatture digitali e trasformazioni socio-culturali&rdquo;; il presidente del Touring Club<b> Franco Iseppi <\/b>che dialogher&agrave; con &nbsp;l&rsquo;esperto di progettazione culturale <b>Andrea Pollarini<\/b> nella conferenza &ldquo;Il futuro &egrave; gi&agrave; qui (ma non tutti lo vedono). Le nuove frontiere del turismo e lo sviluppo delle imprese e dei territori&rdquo;; il giornalista ed esperto di innovazione<b> Riccardo Luna<\/b>, l&rsquo;esperto di editoria digitale <b>Giuseppe Granieri e Marco di Ciano <\/b>di Living Labs Puglia terranno la conferenza &ldquo;Tra infrastruttura tecnologica e innovazione: dal fablab al livinglab&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">E ancora: il saggista e giornalista scientifico <b>Giovanni Caprara<\/b>; <b>Sergio Campodall&rsquo;Orto<\/b> del politecnico di Milano;<b> <\/b>dall&rsquo;AREA Science Park di Trieste il direttore Innovation Factory <b>Fabrizio Rovatti<\/b> e il direttore Servizio Trasferimento Tecnologico <b>Stephen Taylor<\/b>. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">E inoltre, dal <b>21 ottobre al 9 novembre<\/b>, l&rsquo;iniziativa &ldquo;FabLab Udine, Prove tecniche di makers!&rdquo;, promossa da Comune di Udine, Confartigianato Udine e Future Forum, con una serie di workshop dedicati soprattutto ai pi&ugrave; giovani, studenti delle scuole superiori e universitari, che non si accontentano di guardare, ma vogliono mettersi alla prova costruendo qualcosa, sperimentando di persona il mondo dei maker e degli artigiani del futuro,&nbsp; tra stampanti 3D, laboratori di robotica, single board computer.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;\"><!--[if !supportLists]--><span style=\"font-family: Arial;\">&#8211;<span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><!--[endif]--><b><span style=\"font-family: Cambria;\">Come cambieranno la trasmissione dei saperi, la scuola, la formazione, i media, le tecnologie di connessione e interazione? (4-13 novembre 2013 &ndash; a cura di Armando Massarenti):<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Il futuro non prevede, nei prossimi 15 anni, nuove rivoluzioni tecnologiche, eppure la complessit&agrave; degli strumenti di cui gi&agrave; disponiamo richiede una nuova rivoluzione, questa volta delle modalit&agrave; di utilizzo, per la trasmissione di contenuti adeguati alle potenzialit&agrave; di cui disponiamo. Nuovi metodi educativi dovranno adattarsi a nuovi modelli formativi, per permettere alle nuove generazioni di conservare e sviluppare capacit&agrave; critiche e selettive nell&rsquo;acquisizione del sapere.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">A discutere sul tema: dal Copenaghen Institute for Futures Studies <b>Carsten Beck<\/b>,<b> <\/b>che terr&agrave; la conferenza &ldquo;Nuovi modi di imparare, nuove tecnologie, nuovi modi di lavorare&rdquo;; il sociologo <b>Derrick De Kerkhove<\/b>, uno dei massimi studiosi mondiali di comunicazione e nuove tecnologie, con &ldquo;Il battito del web. Come le emozioni in rete motivano l&rsquo;attivismo politico, informativo e pubblicitario&rdquo;; il professore di Internet Governance dell&rsquo;Oxford Internet Institute all&rsquo;Universit&agrave; di Oxford, <b>Viktor Mayer-Schoenberger<\/b>, che parler&agrave; di &ldquo;BIG DATA: una rivoluzione che trasformer&agrave; l&rsquo;economia e la societ&agrave;&rdquo;, evidenziando le implicazioni positive dell&rsquo;eccesso di dati (combattere le malattie, contrastare il cambiamento climatico, risolvere misteri della scienza) e anche quelle negative, con le loro implicazioni preoccupanti per la societ&agrave;; l&rsquo;economista <b>Alberto Cottica<\/b>, che nella conferenza &ldquo;Wikicrazia &ndash; Democrazia nell&rsquo;era della rete&rdquo; sosterr&agrave; che le forme di governo, in futuro, saranno fatte da partecipazione popolare e condivisa, esattamente come Wikipedia &egrave; un modello di costruzione del sapere che parte dal basso; il sociologo e scrittore <b>Alberto Abruzzese<\/b> dialogher&agrave; con il vice presidente per l&rsquo;Education di Confindustria <b>Ivanhoe Lo Bello<\/b> sul tema &ldquo;La formazione oltre la scuola, oltre l&rsquo;impresa&rdquo;; con il giornalista <b>Luca Debiase<\/b> e il blogger <b>Stefano Quintarelli<\/b> la conferenza &ldquo;Udine citt&agrave; della luce. La rete come acceleratore per le imprese del territorio&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">E ancora: <\/span><span style=\"font-family: Cambria;\">sul tema &ldquo;La scuola digitale. Book in progress&rdquo; <b>Salvatore Giuliano, Mario Rotta <\/b>e<b> Agostino Quadrino<\/b>; per &ldquo;Le frontiere di tecnologie 3D, makers e big data nelle visioni di alcuni protagonisti&rdquo; con <b>Maurizio Caporali<\/b>, <b>Mirko Daneluzzo<\/b>, <b>Alberto Barberis<\/b>, <b>Antonio De Lorenzo<\/b>. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;\"><!--[if !supportLists]--><span style=\"font-family: Arial;\">&#8211;<span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><!--[endif]--><b><span style=\"font-family: Cambria;\">Come cambieranno le citt&agrave;, i centri storici, la pratica del riuso, i modi dell&rsquo;autogoverno, le forme collaborative? (18-22 novembre &ndash; a cura di Alessandro Verona):<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Quale sar&agrave; il destino dei centri storici delle citt&agrave; medio-piccole? E quello delle aree periferiche dei territori? Il tema del riuso dei materiali diventer&agrave; la regola di un nuovo sistema di valori per la societ&agrave; uscita dalla crisi del XXI secolo? Quali saranno le nuove forme collaborative su cui si regger&agrave; il patto di cittadinanza? E fin dove si spingeranno i modelli di autogoverno delle citt&agrave; e dei territori dopo il superamento del concetto di nazione? <b><o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Ne parleranno: l&rsquo;esperta di politiche urbane e analista dell&rsquo;OCSE <b>Debra Mountford<\/b>, che, oltre a condividere il kit di strumenti che ha creato per dare sviluppo economico ad aree marginali del pianeta, proporr&agrave; una conferenza dal titolo &ldquo;Il futuro delle politiche urbane. Le proiezioni OCSE sulle politiche urbane&rdquo;; l&rsquo;urbanista di fama internazionale <b>Bernardo Secchi<\/b> con la conferenza &ldquo;Urban future&rdquo;; il vincitore del Goldman Environmental Prize 2013 <b>Rossano Ercolini <\/b>parler&agrave; de &ldquo;Il futuro &egrave; senza rifiuti&rdquo;; un incontro dal titolo &ldquo;Riuso e design&rdquo; con <b>Lionel Devlieger <\/b>del collettivo belga <b>ROTOR<\/b>, che smonta edifici destinati ad essere abbattuti per riutilizzarne tutto quello che riescono a recuperare (dai fili elettrici, alle viti, allo stesso cemento sbriciolato), e che ha la curatela della prossima Triennale di Architettura di Oslo; dal Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea<b> Paola Annoni <\/b>su &ldquo;Se i territori corrono, le imprese corrono. Il rapporto sulla competitivit&agrave; regionale della Commissione Europea&rdquo;; <b>Francesco Cazzaro, Claudio Cipollini<\/b> e <b>don Antonio Loffredo<\/b> che si interrogheranno sui nuovi modi di autogestione per i cittadini nella conferenza &ldquo;Le esperienze di trasformazione urbana che cambieranno le nostre citt&agrave;&rdquo;; <b>Dilip Rahulan<\/b>, Executive Chairman della Pacific Control Systems con <b>Michele de Nigris<\/b> dell&rsquo;Energy Lab Fundation che parleranno di &ldquo;Smart Cities&rdquo;; <b>Raffaele Trapasso<\/b> dell&rsquo;OCSE e <b>Giuseppe Dematteis<\/b> del Comitato direttivo del Consiglio italiano per le scienze sociali dialogheranno nella conferenza &ldquo;Programmare la vita di montagna&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">E ancora: <b>Andreas Dellske <\/b>di Forum di Vauban; il teorico della <i>learning city e long life learning<\/i><b> Norman Logworth<\/b>, <b>Cristina Conti, Antonello Caporale.<\/b><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;\"><!--[if !supportLists]--><span style=\"font-family: Arial;\">&#8211;<span style=\"font-size: 7pt; font-family: 'Times New Roman';\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><!--[endif]--><b><span style=\"font-family: Cambria;\">Come cambieranno la natura, il biotech, il cibo, la nutrizione, l&rsquo;energia? (25-29 novembre 2013 &ndash; a cura di Michele Morgante):<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Mai come in quest&#39;epoca ci siamo resi conto di quanto critico e pericoloso pu&ograve; essere il nostro rapporto con la natura. Il futuro che ci attende &egrave; un futuro basato su un nuovo accordo fra le esigenze dell&#39;umanit&agrave; e quelle dell&#39;ambiente, fra le esigenze dei popoli e la disponibilit&agrave; delle risorse, tra etica e progresso scientifico. Le staminali produrranno quello che oggi non pare rinnovabile? Le ricerche sul DNA porteranno a nuovi tipi di cibo e di prodotto? Come verr&agrave; prodotta la molta energia che continua ad occorrere e sta finendo? Potremo sfamare tutti? Come? Cosa cambier&agrave; nelle nostre abitudini e nella nostra societ&agrave;?&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Si interrogheranno su questo tema: l&rsquo;antropologa sociale dell&rsquo;Institute for the Future di Palo Alto <b>Brinda Dalal<\/b>, consulente delle 500 imprese americane che stabiliscono il Dow Jones USA, che parler&agrave; di &ldquo;Tecnologia, industrie, natura: il mix per il futuro&rdquo;; la studiosa <b>Ivana Capozza<\/b>, che presenter&agrave; il nuovo: &ldquo;Ambiente e sviluppo, habitat e abitanti. Report OCSE sull&rsquo;ambiente, il paesaggio, il clima in Italia&rdquo;; il vice presidente del colosso mondiale della produzione alimentare DuPont Agricultural Biotechnology <b>Barbara J. Mazur <\/b>che dialogher&agrave; sul futuro dell&rsquo;alimentazione con il Rettore dell&rsquo;Universit&agrave; degli studi di Scienze Gastronomiche &nbsp;<b>Alberto Capatti<\/b> e <b>Kurt Schmidinger <\/b>di FUTURE food; <b>Giulio Colomba<\/b> di Slow Food e <b>Guido Scienza<\/b> di IGA si confronteranno nella case history &ldquo;Il vino del futuro&rdquo;; <b>Raffaella Rumiati<\/b> e <b>Stefano Baroni<\/b> della SISSA di Trieste si confronteranno su &ldquo;Cibo e neuroimaging&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Il programma sar&agrave; aggiornato su <\/span><a href=\"http:\/\/www.friulifutureforum.com\/\"><span style=\"font-family:Cambria;\nmso-bidi-font-family:Arial\">www.friulifutureforum.com<\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Cambria;\">Info e prenotazioni: <a href=\"mailto:info@friulifutureforum.com\">info@friulifutureforum.com<\/a>, 0432.273532-516<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Udine, 14 ottobre &ndash; 29 novembre 2013 &nbsp; Si terr&agrave; a Udine, dal 14 ottobre al 29 novembre, la prima edizione del &ldquo;Future Forum, Essere nuovi \/ Be new&rdquo;, rassegna che porr&agrave; il Friuli al centro di una riflessione internazionale sul futuro, con l&rsquo;obiettivo di affrontare con strumenti pi&ugrave; adeguati i cambiamenti che attendono nei &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/35768\/ambiente\/future-forum-guardare-il-futuro-essere-nuovi-be-new-udine.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Future Forum: guardare il futuro Essere nuovi \/ Be new Udine<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[340],"tags":[1656,11615,1457],"class_list":["post-35768","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","tag-friuli-venezia-giulia","tag-future-forum","tag-udine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35768"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35770,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35768\/revisions\/35770"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}