
{"id":35635,"date":"2013-10-08T09:28:19","date_gmt":"2013-10-08T07:28:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=35635"},"modified":"2013-10-08T09:28:19","modified_gmt":"2013-10-08T07:28:19","slug":"la-prosa-al-teatro-manzoni-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/35635\/teatro\/la-prosa-al-teatro-manzoni-di-milano.html","title":{"rendered":"LA PROSA AL TEATRO MANZONI DI MILANO"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify;mso-outline-level:\n1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-large wp-image-35636\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/Sessione-30_6-380-233x400.jpg\" title=\"Sessione 30_6-380\" width=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/Sessione-30_6-380-233x400.jpg 233w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/Sessione-30_6-380-174x300.jpg 174w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/10\/Sessione-30_6-380.jpg 1098w\" sizes=\"auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri;color:#333333\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri;color:#333333\">Parlare di Prosa al Teatro Manzoni significa continuare a coltivare, pur nel segno del rinnovamento, una predilezione che &egrave; insita nella vocazione di questo Teatro. Infatti da sempre la Prosa per il teatro Manzoni rappresenta l&rsquo;ossatura portante della stagione teatrale. Dieci sono gli spettacoli di un cartellone<\/span><b><span style=\"font-family:Calibri;color:#C00000\"> <\/span><\/b><span style=\"font-family:Calibri\">che quest&rsquo;anno si caratterizza principalmente per la presenza di una sfilata di autori<b> <\/b>italiani del Novecento e contemporanei, alcuni divenuti ormai dei classici, per una connessione non virtuale con le radici della nostra identit&agrave; culturale. Si spazia da Gabriele d&rsquo;Annunzio a Eduardo De Filippo e Vitaliano Brancati ormai divenuti dei classici, ad autori come Cristina Comencini, Vincenzo Salemme, Giorgio Umberto Bozzo sino ai giovani Oblivion tutti testimoni dei mutamenti sociali e del costume&nbsp; del nostro tempo. Ma dal secolo che si &egrave; appena concluso questo cartellone eredita anche alcune opere che hanno ispirato celebri successi cinematografici entrati prepotentemente a far parte dell&rsquo;immaginario collettivo. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">La stagione si apre con la rentr&eacute;e di uno spettacolo dedicato al Vate, &ldquo;Gabriele d&rsquo;Annunzio tra amori e battaglie&rdquo;, attraverso il quale Edoardo Sylos Labini fa rivivere un personaggio complesso, primo ambasciatore dello stile italiano. Liberamente tratto da &ldquo;L&rsquo;amante guerriero&rdquo; di Giordano Bruno Guerri lo spettacolo ritrae Gabriele d&rsquo;Annunzio nei momenti salienti della sua straordinaria esistenza. A corredo, nel foyer del teatro, una mostra dedicata agli oggetti della sua vita. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">Entriamo nel vivo con &ldquo;Uomo e Galantuomo&rdquo; del grande Eduardo, una farsa di una comicit&agrave; irresistibile in cui fanno capolino il dramma e l&rsquo;amarezza. Uno sguardo sulle contraddizioni tra l&rsquo;apparire e l&rsquo;essere, e sui problemi&nbsp; di sopravvivenza all&rsquo;interno delle dinamiche sociali. Una commedia alla quale si addicono i volti di due attori doc come Gianfelice Imparato e Giovanni Esposito, affiancati da Valerio Santoro e Antonia Truppo, diretti da Alessandro D&rsquo;Alatri. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">Per cambiare registro Giorgio Umberto Bozzo, inventore delle Sorelle Marinetti, ha ideato per loro una commedia con musiche dal vivo che ci riporta all&rsquo;autunno del &rsquo;43, &ldquo;Risate sotto le bombe&rdquo;, scritta con Gianni Fantoni, qui anche protagonista. Un gruppo di artisti, rifugiati sotto il palcoscenico di un teatro, come antidoto contro la paura e la fame, prova i numeri di un nuovo spettacolo. La convivenza in un angusto spazio e le preoccupazioni faranno affiorare la complessit&agrave; dei rapporti interpersonali.&nbsp; <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">E per parlare del nostro tempo Cristina Comencini scrive e dirige &ldquo;La Scena&rdquo;, una commedia per raccontare la comica immersione&nbsp; di un ragazzo&nbsp; nella vita e nei sentimenti femminili. Una sorta di educazione sentimentale reciproca, nel rapporto tra et&agrave; e sessi diversi. Due attrici di provata esperienza come Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti sono le due amiche di opposte femminilit&agrave; che si confrontano con le pulsioni e le fragilit&agrave; del giovane Stefano Annoni. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">A Cristina Comencini succede un altro autore-regista, ma anche attore di straordinaria vis comica, Vincenzo Salemme. Con questa sua ultima fatica &ldquo;Il diavolo custode&rdquo; mette in scena una sorta di training autogeno teatrale tutto da ridere, con un diavolo-analista che aiuta a guardarsi dentro. Perch&eacute; come dice Salemme la soluzione sta in noi, bisogna sforzarsi di superare i problemi tramutandoli in un valore aggiunto. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">Torniamo al Novecento con uno dei suoi pi&ugrave; importanti scrittori, Vitaliano Brancati, autore de &ldquo;Il bell&rsquo;Antonio&rdquo;: un lucido e meraviglioso affresco dell&rsquo;Italia durante il fascismo, attraverso il quale viene fotografata la microstoria di una famiglia siciliana e del suo Bell&rsquo;Antonio.&nbsp; Un matrimonio non consumato che esplode in una tragedia ridicola&nbsp; per l&rsquo;apparente e incomprensibile difficolt&agrave; di Antonio ad amare. Un progetto importante che riporta in teatro una grande coppia Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti. Luca Giordana affiancher&agrave; il padre in palcoscenico. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">Rappresentano un gradito ritorno gli Oblivion, un gruppo di giovani artisti italiani che curano direttamente testi e regia dei loro spettacoli. Introducendo un nuovo genere, una sorta di variet&agrave; musicale, reinventano e mescolano in maniera frizzante contenuti pop e culturali, come in quest&rsquo;ultimo lavoro &ldquo;Othello, la H &egrave; muta&hellip;&rdquo;. Due secoli di critica musicale e teatrale condensati in una rivoluzionaria scoperta: la differenza tra l&rsquo;Otello verdiano e quello shakespeariano &egrave; l&rsquo;H. Il doppio bicentenario Verdi-Wagner comicamente profanato alla maniera degli Oblivion. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">Il primo dei titoli cinematografici di forte impatto evocativo &egrave; l&rsquo;indimenticabile &ldquo;Quando la moglie &egrave; in vacanza&rdquo; di George Axelrod, qui tradotto e adattato per il teatro da uno specialista come Edoardo Erba. Una commedia per la quale Renato Zero ha creato appositamente le musiche&nbsp; e che il regista Alessandro D&rsquo;Alatri far&agrave; rivivere adeguandola ai nostri riferimenti culturali. Massimo Ghini sar&agrave; il maschio irrisolto che subisce l&rsquo;attrazione del personaggio femminile di prorompente fisicit&agrave; interpretato da Elena Santarelli. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">La seconda pi&egrave;ce, che ha ispirato l&rsquo;omonimo film&nbsp; di successo e che conduce alle rocambolesche avventure di un donnaiolo impenitente, &egrave; &ldquo;Boeing Boeing&rdquo; di Marc Camoletti. Qui proposta nella stessa edizione che ha trionfato a Londra e a Broadway, in uno spassosissimo revival anni &rsquo;60 ad opera di Matthew Warchus. Qui vivacizzato da un gruppo variopinto di attori: Gianluca Guidi, Gianluca Ramazzotti, Ariella Reggio per la regia di Mark Schneider. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">L&rsquo;ultimo spettacolo che strizza l&rsquo;occhio al cinema e che conclude la stagione &egrave; &ldquo;Trappola mortale&rdquo; di Ira Levin,&nbsp; un classico del giallo teatrale che si presenta come un perfetto gioco a incastri tra umorismo, suspence e forte tensione narrativa. Un testo avvincente che usa il pretesto del tono noir per descrivere l&rsquo;avidit&agrave; dell&rsquo;uomo senza scrupoli alla continua ricerca del potere e dei propri insaziabili istinti. Corrado Tedeschi in coppia con Ettore Bassi, affiancati da Miriam Mesturino e diretti da Ennio Coltorti, con la loro naturale ironia daranno vita a questo thriller che contiene anche momenti molto spiritosi, a volte comici.&nbsp; <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:6.0pt;text-align:justify\"><span style=\"font-family:Calibri\">&nbsp;Un cartellone che vede alternarsi sulla ribalta un parterre di interpreti e registi affermati&nbsp; che daranno vita ad una stagione coinvolgente e appassionante.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Parlare di Prosa al Teatro Manzoni significa continuare a coltivare, pur nel segno del rinnovamento, una predilezione che &egrave; insita nella vocazione di questo Teatro. Infatti da sempre la Prosa per il teatro Manzoni rappresenta l&rsquo;ossatura portante della stagione teatrale. 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