
{"id":35599,"date":"2013-10-07T01:16:54","date_gmt":"2013-10-06T23:16:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=35599"},"modified":"2013-10-07T01:16:54","modified_gmt":"2013-10-06T23:16:54","slug":"dito-a-scatto-7-pazienti-su-10-sono-donne-oggi-si-cura-con-la-tecnica-allago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/35599\/medicina\/dito-a-scatto-7-pazienti-su-10-sono-donne-oggi-si-cura-con-la-tecnica-allago.html","title":{"rendered":"\u201cDITO A SCATTO\u201d: 7 PAZIENTI SU 10 SONO DONNE. OGGI SI CURA  CON LA TECNICA ALL\u2019AGO"},"content":{"rendered":"<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">Non c&rsquo;&egrave; solo la sindrome del tunnel carpale. Parlando di patologie della mano &egrave; la prima a cui si pensa, perch&eacute; la pi&ugrave; diffusa. Forse non tutti sanno che al secondo posto viene il&nbsp;<b>dito a scatto<\/b>, l&rsquo;infiammazione cronica dei tendini flessori delle dita della mano, associata a un restringimento del canale lungo cui scorre il tendine stesso (puleggia).<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">La metodica pi&ugrave; innovativa per intervenire su questo tipo di disturbo, nata negli Stati Uniti e da poco introdotta anche in Italia, &egrave; la<b>puleggiotomia con tecnica all&rsquo;ago<\/b>, che consente di liberare il canale del tendine in modo meno invasivo e senza incidere la cute.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">Il dito a scatto o &ldquo;trigger finger&rdquo; &egrave; una delle malattie pi&ugrave; comuni della mano,&nbsp;<b>frequente tra le donne<\/b>&nbsp;di mezza et&agrave;, soprattutto nel periodo precedente la menopausa. Chi per lavoro deve eseguire&nbsp;<b>movimenti di presa ripetuti<\/b>&nbsp;&egrave; maggiormente soggetto all&rsquo;insorgenza della patologia che pu&ograve; essere anche causata da condizioni croniche come il diabete, la gotta o alterazioni della tiroide e malattie reumatiche.<\/span>&nbsp;<span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">Si presenta, inizialmente, come un&nbsp;<b>dolore del palmo<\/b>&nbsp;della mano associato a una&nbsp;<b>limitazione della funzionalit&agrave; del dito<\/b>interessato. Successivamente il dolore si irradia a tutto il dito e pu&ograve; arrivare a provocare, nel tempo, una ridotta motilit&agrave; dello stesso, evolvendo in artrosi dell&rsquo;articolazione inter-falangea prossimale.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">&ldquo;<i>Il paziente pu&ograve; avere inizialmente la sensazione di una&nbsp;<b>pallina sottocutanea<\/b>&nbsp;o di uno&nbsp;<b>&lsquo;scatto&rsquo;<\/b>&nbsp;sul palmo della mano&rdquo;<\/i>, spiega&nbsp;<b>Silvia Giordani<\/b>, Chirurgo della mano a Bologna e Rovigo, Specialista in Ortopedia e Traumatologia.<i>&nbsp;&ldquo;In questa una fase, detta &lsquo;triggering&rsquo;, si pu&ograve; eseguire&nbsp;<b>un&rsquo;infiltrazione con acido ialuronico<\/b>, che diminuisce l&rsquo;infiammazione dei tendini, determinando un benessere spesso momentaneo. L&rsquo;infiltrazione risulta di semplice esecuzione ma non va ripetuta per pi&ugrave; volte, soprattutto se ravvicinate nel tempo. Se il triggering &egrave; di entit&agrave; pi&ugrave; severa, non resta che l&rsquo;intervento chirurgico, che consente di ottenere buoni risultati. L&rsquo;operazione si basa su un concetto semplice: si aumenta lo spazio all&rsquo;interno del canale del tendine che fa da &lsquo;rotaia&rsquo; e quindi si permette ai tendini di scorrere meglio, senza infiammarsi e quindi senza provocare dolore&rdquo;.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><i style=\"line-height: 21px;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">&nbsp;<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">Il metodo chirurgico standard, chiamato&nbsp;<b>&ldquo;puleggiotomia&rdquo;<\/b>, consiste nella liberazione del canale, attraverso una modesta incisione (circa 2 centimetri), eseguita alla base del dito interessato. Ci&ograve; permette l&rsquo;utilizzo della mano abbastanza velocemente, ma con delle limitazioni legate alla ferita chirurgica. Proprio per ovviare a questo inconveniente e rendere l&rsquo;operazione meno invasiva, &egrave; da poco disponibile una nuova modalit&agrave; d&rsquo;intervento.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><i style=\"line-height: 21px;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">&ldquo;Si tratta di una metodica innovativa e molto valida, recentemente introdotta dagli Stati Uniti &ndash;&nbsp;<\/span><\/i><span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">sottolinea la dottoressa Silvia Giordani<i>&nbsp;&ndash;. &Egrave; la puleggiotomia con tecnica all&rsquo;ago. Dato che permette di non incidere la cute, viene pi&ugrave; correttamente definita&nbsp;<b>&lsquo;puleggiotomia percutanea&rsquo;<\/b>. Dopo aver eseguito una blanda anestesia locale, si evidenzia la puleggia che viene poco alla volta lacerata con la punta dell&rsquo;ago. &Egrave; una tecnica non molto conosciuta, ma che permette il rientro immediato alle normali attivit&agrave; fisiche e lavorative senza dolore. Va per&ograve; sottolineato che deve essere il chirurgo a valutare in quali casi sia pi&ugrave; indicata&rdquo;.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><i style=\"line-height: 21px;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">&nbsp;<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><i style=\"line-height: 21px;\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">&ldquo;La patologia del dito a scatto &ndash;&nbsp;<\/span><\/i><span style=\"line-height: 21px; font-family: Arial, sans-serif;\">conclude la dottoressa Giordani<i>&nbsp;&ndash; &egrave; di agevole diagnosi e trattamento. Il paziente, pertanto, non deve rassegnarsi al dolore, ma deve rivolgersi quanto prima a uno specialista, dal momento che la malattia necessita della valutazione di un chirurgo ortopedico con specifica esperienza per questo tipo di disturbi&rdquo;.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><i style=\"line-height: 21px;\"><span style=\"line-height: 16px; font-size: 10.5pt; font-family: Arial, sans-serif;\">&nbsp;<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 17px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;\"><i style=\"line-height: 21px;\"><span style=\"line-height: 16px; font-size: 10.5pt; font-family: Arial, sans-serif;\">&nbsp;<\/span><\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c&rsquo;&egrave; solo la sindrome del tunnel carpale. 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