
{"id":35360,"date":"2013-09-28T10:48:43","date_gmt":"2013-09-28T08:48:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=35360"},"modified":"2013-09-28T10:49:21","modified_gmt":"2013-09-28T08:49:21","slug":"35360","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/35360\/turismo\/35360.html","title":{"rendered":"Turismo in Friuli Venezia Giulia"},"content":{"rendered":"<table border=\"0\" cellpadding=\"10\" cellspacing=\"0\" style=\"font-size: 11px; color: rgb(61, 60, 68); font-family: verdana, arial, sans-serif;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<h3><strong>L&rsquo;osmiza di Zoran<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" align=\"left\" alt=\"\" border=\"0\" hspace=\"10\" src=\"http:\/\/www.turismofriuliveneziagiulia.it\/press\/img\/settembre2013\/1.jpg\" vspace=\"10\" \/>Un applauso lungo dieci minuti ha accolto, al Festival di Venezia,&nbsp;<em>Zoran, il mio nipote scemo<\/em>, film d&rsquo;esordio di Matteo Oleotto che il regista ha scelto di girare in Friuli Venezia Giulia, sua regione di provenienza, e che sar&agrave; nelle sale dal 14 novembre. Grande successo per il film, il suo regista e il protagonista, ma anche per la particolare location, un&rsquo;osmiza, locale tipico del Carso. Nel&nbsp;<img decoding=\"async\" align=\"right\" border=\"0\" hspace=\"10\" src=\"http:\/\/www.turismofriuliveneziagiulia.it\/press\/img\/settembre2013\/1_2.jpg\" vspace=\"10\" \/>Settecento, in tutta l&rsquo;area soggetta al dominio asburgico, i contadini potevano aprire le loro case al pubblico per vendere i loro prodotti, ma soltanto per otto giorni consecutivi e appunto da &ldquo;osem&rdquo; (&ldquo;otto&rdquo; in sloveno, la lingua ancora oggi pi&ugrave; utilizzata nel Carso) deriva la parola &ldquo;osmiza&rdquo;. Questa usanza &egrave; tutt&rsquo;ora diffusa in tutto il territorio ex imperiale del Friuli Venezia Giulia, dove &egrave; possibile fermarsi ad assaggiare e acquistare i prodotti tipici del territorio direttamente dai produttori, che per limitati periodi dell&rsquo;anno aprono appositamente le porte delle loro case al pubblico. Nel periodo di apertura, i proprietari espongono all&rsquo;esterno una frasca: non a caso, le parenti strette delle osmize carsiche nelle zone del Friuli imperiale (cio&egrave; la zona pi&ugrave; orientale della provincia di Udine) si chiamano proprio &ldquo;frasche&rdquo; e nel goriziano &ldquo;private&rdquo;.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"10\" cellspacing=\"0\" style=\"font-size: 11px; color: rgb(61, 60, 68); font-family: verdana, arial, sans-serif;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<h3><strong>Tutto il cioccolato al Chocofest di Gradisca d&rsquo;Isonzo<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" align=\"left\" alt=\"\" border=\"0\" hspace=\"10\" src=\"http:\/\/www.turismofriuliveneziagiulia.it\/press\/img\/settembre2013\/2.jpg\" vspace=\"10\" \/>Degustazioni, laboratori, creazioni artistiche, ma anche mostre, conferenze, letture animate, sfilate e minicorsi, tutto dedicato al cioccolato.&nbsp;<strong>Chocofest promuove la cultura del cioccolato di alta qualit&agrave;<\/strong>&nbsp;portando in piazza i migliori maestri cioccolatieri d&rsquo;Italia e mostrando al grande pubblico i segreti dell&rsquo;arte della cioccolateria.<strong>La quindicesima edizione, che si terr&agrave; a Gradisca d&rsquo;Isonzo dal 23 al 25 novembre<\/strong>, dedica perfino un approfondimento alla cura del corpo&nbsp;<img decoding=\"async\" align=\"right\" border=\"0\" hspace=\"10\" src=\"http:\/\/www.turismofriuliveneziagiulia.it\/press\/img\/settembre2013\/2_2.jpg\" vspace=\"10\" \/>a base di cioccolato, per non parlare naturalmente della cura dello spirito e del buon umore che questo prelibato alimento garantisce. &nbsp;<br \/>\n\t\t\t\t\tSuccede in&nbsp;<strong>uno dei &ldquo;borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rdquo;, Gradisca d&rsquo;Isonzo, cittadina fortificata<\/strong>&nbsp;con una storia di confine di quelle possibili solo in Friuli Venezia Giulia. Con un nome di origine slava, Gradisca rientra nel Patriarcato di Aquileia nel Medioevo e poi tra i domini veneziani. La cinta fortificata viene completata e migliorata nel 1500 con l&rsquo;aiuto di uno straordinario progettista: Leonardo Da Vinci. Pochi anni, e Gradisca viene conquistata dagli Asburgo d&rsquo;Austria a cui rester&agrave; sostanzialmente legata per quattro secoli. Le tracce della sua articolata storia sono visibili nel centro urbano, arricchito oggi da eleganti e frequentatissimi caff&egrave;. Ed &egrave; proprio qui che si tiene&nbsp;<strong>Chocofest, tra la piazza principale e il castello.<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"10\" cellspacing=\"0\" style=\"font-size: 11px; color: rgb(61, 60, 68); font-family: verdana, arial, sans-serif;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<h3><strong>Redipuglia, ricordo e testimonianza della Grande Guerra<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" align=\"left\" alt=\"\" border=\"0\" hspace=\"10\" src=\"http:\/\/www.turismofriuliveneziagiulia.it\/press\/img\/settembre2013\/3.jpg\" vspace=\"10\" \/><strong>Redipuglia e la Grande Guerra sono un binomio indissolubile<\/strong>: posta ai piedi del monte Sei Busi nel cuore del Carso isontino, Redipuglia fu scelta per ospitare il Sacrario militare, il grande cimitero monumentale a ricordo dei caduti della guerra inaugurato nel 1938.&nbsp;<br \/>\n\t\t\t\t\tTra monumenti, musei e itinerari nel territorio, Fogliano Redipuglia &egrave; un&nbsp;<strong>punto di riferimento privilegiato&nbsp;<\/strong>per chi volesse conoscere o approfondire la conoscenza deitemi legati a questo fondamentale avvenimento della storia contemporanea&nbsp;<img decoding=\"async\" align=\"right\" border=\"0\" hspace=\"10\" src=\"http:\/\/www.turismofriuliveneziagiulia.it\/press\/img\/settembre2013\/3_2.jpg\" vspace=\"10\" \/>d&rsquo;Europa. Nel giro di pochi chilometri si possono visitare il maestoso Sacrario, che custodisce i resti di 100.187 soldati caduti nelle zone circostanti, il&nbsp;<strong>Parco della Rimembranza sul colle di Sant&rsquo;Elia, il&nbsp;<\/strong><strong>cimitero austro-ungarico, il Museo storico militare,<\/strong>&nbsp;con la sua collezione di armi che lo rende tra i pi&ugrave; completi in Italia, e infine sul monte Sei Busi il&nbsp;<strong>Museo all&#39;aperto della Dolina del XV Bersaglieri,<\/strong>&nbsp;che ripercorre la linea del fronte con varie trincee, i ruderi di un piccolo ospedale militare, i resti di alcune baracche per i soldati e della fossa comune.<br \/>\n\t\t\t\t\tVarie&nbsp;<strong>offerte turistiche<\/strong>&nbsp;sono a disposizione per diversi tipi di visitatori e preferenze: escursioni tra i sentieri pi&ugrave; suggestivi e panoramici del fronte isontino, proposte per gruppi di studenti, itinerari transfrontalieri, scoperta delle trincee ma anche dei vigneti del Carso in groppa a docili asinelli.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"0\" cellpadding=\"10\" cellspacing=\"0\" style=\"font-size: 11px; color: rgb(61, 60, 68); font-family: verdana, arial, sans-serif;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<h3><strong>L&rsquo;Hotel Belvedere di Sequals nelle terna dei finalisti della VII edizione del Premio Ospitalit&agrave; Italiana<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" align=\"left\" alt=\"\" border=\"0\" hspace=\"10\" src=\"http:\/\/www.turismofriuliveneziagiulia.it\/press\/img\/settembre2013\/4.jpg\" vspace=\"10\" \/><strong>L&rsquo;Hotel Belvedere di Sequals<\/strong>, in provincia di Pordenone, &egrave; nelle terna dei finalisti della VII Edizione del&nbsp;<strong>Premio Ospitalit&agrave; Italiana<\/strong>&nbsp;indetto da IS.NA.R.T., Istituto Nazionale Ricerche Turistiche,&nbsp;<img decoding=\"async\" align=\"right\" border=\"0\" hspace=\"10\" src=\"http:\/\/www.turismofriuliveneziagiulia.it\/press\/img\/settembre2013\/4_2.jpg\" vspace=\"10\" \/>nella categoria 2 stelle. &Egrave; un albergo di recente ristrutturazione, dotato di 22 camere calde ed accoglienti. Mette a disposizione degli ospiti un campo da tennis e un&#39;ampia e attrezzata piscina, il parcheggio, il servizio di noleggio gratuito di biciclette e la possibilit&agrave; di ospitare animali. &Egrave; dotato di un&nbsp;<strong>elegante ristorante che propone piatti della tradizione pedemontana<\/strong>&nbsp;rivisti con fantasia e cura e ornati con erbe e fiori del fornito erbario dell&rsquo;hotel.<br \/>\n\t\t\t\t\tSequals &egrave; un buon punto di partenza per visitare San Daniele e Spilimbergo, perle d&rsquo;arte del pordenonese, e inoltre Maniago e i caratteristici magredi. Ospita inoltre un piccolo museo dedicato al suo concittadino Primo Carnera, campione mondiale dei pesi massimi della box. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<div>Per saperne di pi&ugrave;:<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.turismofriuliveneziagiulia.it\/\">http:\/\/www.turismofriuliveneziagiulia.it\/<\/a><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;osmiza di Zoran Un applauso lungo dieci minuti ha accolto, al Festival di Venezia,&nbsp;Zoran, il mio nipote scemo, film d&rsquo;esordio di Matteo Oleotto che il regista ha scelto di girare in Friuli Venezia Giulia, sua regione di provenienza, e che sar&agrave; nelle sale dal 14 novembre. 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