
{"id":35276,"date":"2013-09-27T16:36:59","date_gmt":"2013-09-27T14:36:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=35276"},"modified":"2013-09-27T16:36:59","modified_gmt":"2013-09-27T14:36:59","slug":"malattie-della-tiroide-tumori-noduli-e-malattie-autoimmuni-aumentano-i-casi-i-noduli-tiroidei-affliggono-il-30-50-delle-donne-in-eta-fertile-nuove-tecniche-diagnostiche-riducono-il-ricor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/35276\/medicina\/malattie-della-tiroide-tumori-noduli-e-malattie-autoimmuni-aumentano-i-casi-i-noduli-tiroidei-affliggono-il-30-50-delle-donne-in-eta-fertile-nuove-tecniche-diagnostiche-riducono-il-ricor.html","title":{"rendered":"MALATTIE DELLA TIROIDE &#8211; TUMORI, NODULI E MALATTIE AUTOIMMUNI AUMENTANO I CASI  I NODULI TIROIDEI AFFLIGGONO IL 30-50% DELLE DONNE IN ETA\u2019 FERTILE: NUOVE TECNICHE DIAGNOSTICHE RIDUCONO IL RICORSO ALLA CHIRURGIA  NELL&#8217;IPOTIROIDISMO TERAPIA SEMPLIFICATA GRAZIE ALLE NUOVE SOLUZIONI LIQUIDE"},"content":{"rendered":"<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 21px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68);\">&nbsp;&ldquo;Stiamo osservando un incremento delle malattie della tiroide: &egrave; un trend che vedr&agrave;, nei prossimi 20 anni, aumentare ulteriormente questi disturbi, che gi&agrave; oggi colpiscono oltre il 10% della popolazione femminile. Le malattie pi&ugrave; frequenti sono la tiroidite di Hashimoto, una patologia autoimmune che pu&ograve; progressivamente indurre l&rsquo;ipotiroidismo, i noduli e i tumori alla tiroide che, grazie alla diagnosi precoce, vengono guariti nella maggioranza dei casi, afferma Enrico Papini, Responsabile scientifico Associazione Medici Endocrinologi (AME) e Direttore UOC Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell&rsquo;Ospedale Regina Apostolorum,&nbsp; Albano Laziale. L&rsquo;incremento di tali patologie &egrave; attribuibile sia all&rsquo;inquinamento ambientale che a situazioni locali, come le radiazioni vulcaniche o la carenza iodica che caratterizza alcune aree del nostro territorio&rdquo;.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 21px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68);\">L&rsquo;accurata messa a punto dei temi pi&ugrave; rilevanti e controversi della patologia tiroidea &egrave; l&rsquo;obiettivo del Workshop &lsquo;Thyroid UpToDate 2013 &#8211; Patologia tiroidea fra certezze e zone grigie&rsquo; che si terr&agrave; ad Ariccia (Roma) il 27 e il 28 settembre p.v. e al quale parteciperanno numerosi esperti italiani e internazionali. &ldquo;Patologie cos&igrave; &lsquo;comuni&rsquo; consentono, attraverso la revisione di ampie casistiche, l&rsquo;ottimizzazione periodica delle pratiche mediche, prosegue Papini. I noduli della tiroide sono molto frequenti nella popolazione italiana e giungono ad interessare il 30-50% nelle donne in et&agrave; fertile&rdquo;. L&rsquo;uso combinato dell&rsquo;ecografia e dell&rsquo;esame citologico con ago sottile ha consentito di individuare le lesioni a rischio di malignit&agrave; e di ridurre il numero degli interventi di tiroidectomia a scopo &ldquo;diagnostico-precauzionale&rdquo;. Tuttavia, le casistiche chirurgiche dimostrano che la maggioranza degli interventi di asportazione della tiroide &egrave; tuttora eseguito su casi che si rivelano benigni. Questo dato fa riflettere sull&rsquo;opportunit&agrave; di evitare ai pazienti interventi non necessari, e le conseguenze potenzialmente sfavorevoli che talora ne derivano. L&rsquo;obiettivo &egrave; quindi limitare gli interventi chirurgici, quando il nodulo alla tiroide &egrave; benigno, ai soli pazienti che presentino ipertiroidismo o sintomi compressivi non altrimenti gestibili. Allo scopo sono state recentemente impiegate varie tecniche mini-invasive, eseguibili senza ricovero n&eacute; necessit&agrave; di anestesia generale. Ci&ograve; consente di mantenere, anche se parzialmente, la funzione della tiroide&nbsp; evitando i costi sociali e sanitari della chirurgia e la necessit&agrave; di una terapia sostitutiva per tutta la vita.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 21px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68);\">&ldquo;Per questi motivi, un gruppo di lavoro formato dalle Societ&agrave; Italiane di Endocrinologia e dalla Societ&agrave; Italiana di Anatomia Patologica, spiega Papini, ha messo a punto una classificazione diagnostica pi&ugrave; precisa. Vengono inoltre proposte tecniche bioptiche che, sotto guida ecografica, consentono di ottenere piccoli campioni di tessuto tiroideo (e non semplici cellule come avviene con il tradizionale agoaspirato) che permettono una pi&ugrave; affidabile determinazione dei marcatori tumorali eliminando, anche se non del tutto, le &ldquo;aree grigie&rdquo; dell&rsquo;agoaspirato&rdquo;.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 21px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68);\">Il convegno tratter&agrave; anche dei pi&ugrave; recenti aggiornamenti nella terapia dell&rsquo;ipotiroidismo, sia dopo tiroidectomia, sia nei casi di tiroidite di Hashimoto. La terapia, che utilizza prevalentemente (ma non solo) la levotiroxina, deve essere seguita per tutta la vita e impone semplici ma precise regole per essere effettuata correttamente. Purtroppo, in alcuni casi, l&rsquo;assorbimento del farmaco pu&ograve; non essere ottimale, per problemi digestivi o per il contemporaneo uso di altre medicine, e per tutti &egrave; necessario non assumere cibo, per almeno 30 minuti, dopo l&rsquo;assunzione della levotiroxina. Alcune persone, infine, non riescono a riacquistare un completo benessere anche dopo la normalizzazione delle loro analisi di laboratorio. Alcuni recenti contributi nel campo della farmacologia consentono ora di ricorrere ad un ventaglio pi&ugrave; articolato di soluzioni terapeutiche e di soddisfare, almeno in parte, le esigenze finora irrisolte, ad esempio con l&rsquo;impiego dell&rsquo;ormone tiroideo in soluzione liquida che pu&ograve; garantire un migliore assorbimento del principio attivo.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 21px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68);\">I tumori della&nbsp; tiroide sono, in genere, dotati di moderata aggressivit&agrave; e l&rsquo;atto chirurgico seguito dalla eventuale ablazione dei residui con radioiodio &egrave; nella maggioranza dei casi definitivamente curativo. In alcuni casi, purtroppo, hanno luogo recidive della malattia tumorale, soprattutto a livello dei linfonodi del collo. Varie armi sono a disposizione per gestirle: chirurgia, medicina nucleare e, molto recentemente, tecniche ablative mini-invasive e farmaci anti-tumorali. E&rsquo; necessaria una precisa messa&nbsp; a fuoco delle indicazioni e dei limiti delle varie metodiche disponibili (soprattutto delle pi&ugrave; recenti) e di come esse possano essere utilizzate, in successione o in modo combinato, per raggiungere la massima efficacia con il minimo rischio per il paziente.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 21px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68);\">Un&rsquo;altra malattia della tiroide &egrave; l&rsquo;ipertiroidismo che determina una profonda alterazione della qualit&agrave; della vita ed &egrave; una condizione che pu&ograve; influenzare sfavorevolmente patologie coesistenti, soprattutto negli anziani e nei cardiopatici. Tuttora in Italia alcuni pazienti vengono trattati con terapia medica per periodi assai lunghi, senza ricorrere a una soluzione definitiva di questo problema. La terapia con radioiodio pu&ograve; svolgere con sicurezza ed efficacia il ruolo di terapia definitiva ma &egrave; spesso procrastinata per dubbi e timori circa i possibili effetti collaterali. Le numerose evidenze a favore e le rare (anche se importanti) limitazioni di questa modalit&agrave; di trattamento dell&rsquo;eccesso di ormoni tiroidei devono essere ben presenti allo specialista che si trovi ad affrontare queste situazioni.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"line-height: 21px; margin: 0px 0px 1.35em; font-size: 15px; font-family: Calibri, sans-serif; color: rgb(68, 68, 68);\">E&rsquo; evidente che, in una situazione cos&igrave; articolata, &egrave; importante affidarsi a centri ospedalieri che possano offrire una serie di procedure diagnostiche e di alternative terapeutiche adeguate alle diverse condizioni. &ldquo;A questo fine, il convegno potr&agrave; avvalersi anche del contributo dei pazienti e delle loro associazioni il cui punto di vista &egrave; sempre pi&ugrave; importante e determinante nella revisione dei protocolli clinici&rdquo;, conclude Papini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&ldquo;Stiamo osservando un incremento delle malattie della tiroide: &egrave; un trend che vedr&agrave;, nei prossimi 20 anni, aumentare ulteriormente questi disturbi, che gi&agrave; oggi colpiscono oltre il 10% della popolazione femminile. Le malattie pi&ugrave; frequenti sono la tiroidite di Hashimoto, una patologia autoimmune che pu&ograve; progressivamente indurre l&rsquo;ipotiroidismo, i noduli e i tumori alla tiroide &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/35276\/medicina\/malattie-della-tiroide-tumori-noduli-e-malattie-autoimmuni-aumentano-i-casi-i-noduli-tiroidei-affliggono-il-30-50-delle-donne-in-eta-fertile-nuove-tecniche-diagnostiche-riducono-il-ricor.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">MALATTIE DELLA TIROIDE &#8211; TUMORI, NODULI E MALATTIE AUTOIMMUNI AUMENTANO I CASI  I NODULI TIROIDEI AFFLIGGONO IL 30-50% DELLE DONNE IN ETA\u2019 FERTILE: NUOVE TECNICHE DIAGNOSTICHE RIDUCONO IL RICORSO ALLA CHIRURGIA  NELL&#8217;IPOTIROIDISMO TERAPIA SEMPLIFICATA GRAZIE ALLE NUOVE SOLUZIONI LIQUIDE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[3922,17452,11471],"class_list":["post-35276","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-medicina","tag-malattie","tag-medicina","tag-tiroide"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35276"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35277,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35276\/revisions\/35277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}