
{"id":3504,"date":"2010-02-11T22:59:39","date_gmt":"2010-02-11T20:59:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=3504"},"modified":"2010-02-11T22:59:39","modified_gmt":"2010-02-11T20:59:39","slug":"come-orme-geometriche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/3504\/architettura\/come-orme-geometriche.html","title":{"rendered":"Come orme geometriche"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial\">.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial\"> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial\">&#8230;L&rsquo;attuale pittura di Strada si presenta in modularit&agrave; consuete e nella compattezza di un sistema binario di colori, che potremmo definire di classica presenza o, se volete, di &ldquo;refrain&rdquo; bi-cromatico.Senz&rsquo;altro interessanti e coerentemente compatte, in senso mono-cromatico e\/o b-icromatico, le testimonianze concrete di Strada, fondamentalmente, per&ograve;, attestate su versioni virtuali di un&rsquo;architettura possibile. Nelle accattivanti disposizioni metriche binarie si percepisce la scansione ritmica, che diventa successione musicale, alternanza segnico-cromatica, spaziatura di criteri bivalenti. La produzione dell&rsquo;artista intende registrare interessanti ed accattivanti squarci di novit&agrave;, ma anche il fondamentale senso della realt&agrave;, che solo due colori netti ed audaci possono assumere e comunicare per significare. Il segreto &egrave; nei toni e nelle stesure del bianco e del nero, insomma. Il bianco pu&ograve; essere neve e il nero pu&ograve; essere carbone, ma il bianco pu&ograve; essere anche latte ed il nero pu&ograve; essere anche ebano.I paesaggi mentali di squillante e sagace visione risultano frazionati segmenti, che inducono a far correre l&rsquo;occhio in ribaltamenti e salti, non a fermare l&rsquo;occhio in contrappunti visivi. La mano esperta, tesa e ferma di Strada istruisce una base di multipli, una partita doppia, ricca di riferimenti. Non c&rsquo;&egrave; assillo e n&eacute; esclusione, ma una ricca lunga e feconda progettualit&agrave; non vista a colori, ma con i due colori che strutturano un&rsquo;etica del divenire e motivano interpretazioni serie. Oltre a un b\/n d&rsquo;elite, possiamo accettare una pianificazione programmata con solidit&agrave;. L&rsquo;esercizio continuo permette di progredire nell&rsquo;assunzione di tessiture di prospettive mentali, coltivate o immaginate, e da queste tessiture emergono visuali sospese tra filosofia di sogni e parabole di emozioni.Cromatismi serrati, intervallati da luce bianca ed ombra nera, intendono far vibrare memorie e scattano, cos&igrave;, ritmi in dettagli di sequenze, fantasticamente vitali, che accendono e chiudono il giorno. In fondo, sono illustrate composizioni, s&igrave;, astratte, ma con un condensato di umori ed indicano giorno e notte, etica e profondi abissi, vita e morte, giusto e guasto e cos&igrave; via sino a concretizzarsi in uno specchio di dualit&agrave;, spinto sempre ad inseguirsi e a ribaltarsi. L&rsquo;immaginazione fertilissima pu&ograve; portarci a seguire la pista combinata con semplici determinazioni bi-cromatiche, e proprio il bianco ed il nero sono e costituiscono tasti del vivere e possono segnare ambientazioni e rendere singolari risultati.I suoi lavori, con stesure segmentate, risucchiano cadenze visive di un iter mentale, che ripercorre note passate, nonch&eacute; utili riferimenti e dati attuali ed emerge la voglia dell&rsquo;operatrice di corroborare il sentiero visivo, maturando frazioni e segnalando mete. L&rsquo;artista tende, inoltre, ad elaborare esatte misure e valide impronte, che possono esprimere, in una sorta di sintesi estrema, rifrazioni e riflessi regolati dal cuore della ragione. Nei lavori si leggono ritmi, variazioni, inflessioni, diversificazioni e dinamicit&agrave;, mentre in altre, palesemente, si dichiara il richiamo ad una pittura di integrali certezze, cadenzata da accenti vettoriali e da sostanziali, soppesate atmosfere. Ed, entrando con l&rsquo;occhio nella griglia elaborata e nella pista modulare, si coglie un preciso dettato di plurime combinazioni, pulsanti e variegate.<\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial\">Strada mostra, dunque, un notevole interesse per l&rsquo;essenzialit&agrave;; l&rsquo;importante, per l&rsquo;artista, &egrave; che essa venga trasferita, con dosaggi sapienziali, in un continuo sostanziare attese, soglie e limiti. Varchi, respiri ed aperture profilano un tracciato di sentimenti di riappropriazione e tutti i movimenti diventano profonda presa di coscienza, corroborata da meditatissime e raffinatissime sedimentazioni.<span>&nbsp; <\/span>In una solidissima e plastica chiave vicina all&rsquo;astrazione, si muovono i ripartiti e manifesti tracciati geometrici di Strada.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Arial\">MAURIZIO VITIELLO<\/span> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. &#8230;L&rsquo;attuale pittura di Strada si presenta in modularit&agrave; consuete e nella compattezza di un sistema binario di colori, che potremmo definire di classica presenza o, se volete, di &ldquo;refrain&rdquo; bi-cromatico.Senz&rsquo;altro interessanti e coerentemente compatte, in senso mono-cromatico e\/o b-icromatico, le testimonianze concrete di Strada, fondamentalmente, per&ograve;, attestate su versioni virtuali di un&rsquo;architettura possibile. 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