
{"id":349,"date":"2009-03-04T12:23:33","date_gmt":"2009-03-04T10:23:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=349"},"modified":"2009-03-05T12:37:51","modified_gmt":"2009-03-05T10:37:51","slug":"fabrizio-de-andre-la-mostra-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/349\/arte\/fabrizio-de-andre-la-mostra-2.html","title":{"rendered":"Fabrizio De Andr\u00e8. La mostra"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Normal\">Fabrizio De Andr&egrave; &#8211; La Mostra VIDEO DI PRESENTAZIONE&nbsp; <\/span><span class=\"Normal\"> <\/p>\n<div>\n<div><font color=\"#0068cf\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-W6gcoJt15w\" target=\"_blank\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-W6gcoJt15w<\/a><\/font><\/div>\n<\/p><\/div>\n<div>\n<p><span class=\"Normal\">Dal 31 dicembre 2008 al 3 maggio 2009<br \/> Palazzo Ducale<br \/> Piazza Matteotti 9, Genova<\/p>\n<p> &ldquo;Non chiedete a uno scrittore di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell&#39;opera: &egrave; proprio per non volervelo dire che si &egrave; messo a scrivere. La risposta &egrave; nell&#39;opera.&rdquo;<br \/> Fabrizio De Andr&egrave;<\/p>\n<p> Genova, a dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andr&eacute; rende omaggio alla sua figura e alla sua opera organizzando una grande mostra che ne racconti la vita, la musica, le esperienze, le passioni che lo hanno reso unico e universale, interprete e in alcuni casi anticipatore, dei mutamenti, delle pulsioni e delle trasformazioni della contemporaneit&agrave;.<\/p>\n<p> Organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con la Fondazione Fabrizio De Andr&eacute; onlus &egrave; l&rsquo;unica iniziativa espositiva nazionale di alto livello.<\/p>\n<p> Attraverso una narrazione virtuale, multimediale e interattiva, progettata da Studio Azzurro, uno dei pi&ugrave; importanti gruppi internazionali di videoarte, in collaborazione con Sp10studio per la parte di allestimento degli spazi espositivi e per la grafica, viene proposta al pubblico non una mera esposizione documentaria di oggetti &ldquo;simbolo&rdquo;, di cimeli visivi e musicali, ma un&rsquo;esperienza emozionale, attraverso cui ognuno potr&agrave; mettersi in relazione con la vita, le opere, la musica e le parole di Faber.<\/p>\n<p> Il percorso non &egrave; suddiviso rigidamente per aree tematiche e cronologiche, ma &egrave; organizzato in modo da rendere il racconto e la rappresentazione visiva, testuale, musicale, dense di suggestioni ed emozioni per un vasto pubblico, che potr&agrave; di volta in volta scegliere quale immagine di &ldquo;Faber&rdquo; sviluppare per s&eacute;, in relazione con il proprio vissuto.<\/p>\n<p> La mostra affronta i grandi temi della poetica di De Andr&egrave;: la societ&agrave; del benessere e il boom economico degli anni &rsquo;60, gli emarginati e i vinti, la libert&agrave;, l&rsquo;anarchia e l&rsquo;etica, gli scrittori e gli chansonniers, le donne e l&rsquo;amore, la ricerca musicale e linguistica, l&rsquo;attualit&agrave; nella cronaca, i luoghi rappresentativi della sua vita; tutti in modo da dare il senso della sua capacit&agrave; di parlare al singolo ma di essere universale, riconosciuto e amato dalle persone di ogni genere e et&agrave;.<\/p>\n<p> Accanto alla mostra sono allestite alcune scenografie originali della sue tourn&egrave;es: i tarocchi giganti, falsi d&rsquo;autore, le grandi vele e le reti da pesca. Postazioni multimediali permanenti, tavoli con touch screen, per approfondire virtualmente e visivamente testi di Faber e spartiti originali.<\/p>\n<p> Allestita nel Sottoporticato del Palazzo, l&rsquo;esposizione si sviluppa attraverso 5 sale, che via via raccontano in modo sorprendente e originale i temi conduttori della sua vita e della sua poetica.<\/p>\n<p> Prima sala: la poetica<\/p>\n<p> La prima sala, la pi&ugrave; grande, introduce il visitatore alle principali tematiche del mondo poetico di Fabrizio, allo sviluppo del suo pensiero e ad una sorta di work in progress di alcune sue canzoni.<\/p>\n<p> Sei schermi trasparenti (100x200cm ciascuno) allineati in prospettiva ottica raccontano altrettanti temi: Genova, l&#39;amore, la guerra, la morte, l&#39;anarchia, gli ultimi. Il visitatore pu&ograve; approfondirli seguendo i manoscritti di alcune canzoni, illustrati da filmati d&rsquo;attualit&agrave;, fotografie e videointerviste a Fabrizio.<\/p>\n<p> Tra uno schermo e l&rsquo;altro sono posizionati alcuni oggetti tratti dalle scenografie originali dei concerti di Fabrizio: la sua postazione originale con microfono, legg&igrave;o, casse e una sedia su cui &egrave; appoggiata la sua giacca blu; le lampade e i fari della tourn&eacute;e de &ldquo;Le nuvole&rdquo;, tre delle sue chitarre originali e il suo prezioso mandolino genovese, e infine il pianoforte che campeggiava nel grande salone di Villa Paradiso e in molte foto giovanili di Fabrizio.<\/p>\n<p> Sulla parete destra corre un fiume di calligrafia, ricavato dalle stesure provvisorie o meno di alcune canzoni, dalla &ldquo;Canzone del Maggio&rdquo; a &ldquo;Creuza de ma&rdquo;, al work in progress de &ldquo;La domenica delle salme&rdquo;, alla versione spagnola di &ldquo;Smisurata preghiera&rdquo; (&ldquo;Desmedida plegaria&rdquo; nella preziosa traduzione del poeta colombiano Alvaro Mutis), fino ad un appunto inedito per il disco, mai realizzato, che avrebbe dovuto far seguito ad &ldquo;Anime salve&rdquo;.<\/p>\n<p> Sulla parete sinistra una serie di bacheche di forma irregolare, strutturate come scrigni luminosi nella penombra generale della sala, raccoglie pepite della vita e dell&rsquo;arte di Fabrizio: i primi bigliettini alla madre Luisa in cui Fabrizio cerca di giustificare e di invocare perdono per le sue mancanze scolastiche, una biografia manoscritta di Fabrizio stilata dalla madre per i giornalisti, alcuni libri e agende disseminati di appunti di lavoro e di citazioni annotate, una lettera di Fabrizio al poeta Mario Luzi, un&rsquo;altra lettera, stavolta drammatica, di Fabrizio al padre Giuseppe scritta durante la prigionia sul Supramonte e controfirmata da Dori, il volume annotato delle &ldquo;Effemeridi&rdquo; da cui Fabrizio non si separava mai e altro ancora.<\/p>\n<p> Seconda sala: la musica<\/p>\n<p> La seconda sala propone al visitatore un percorso interattivo attraverso la produzione discografica di Fabrizio. Una serie di pannellini, che riproducono le copertine dei principali dischi di studio, possono essere scelti e posizionati su appositi tavoli attivando una serie di proiezioni. Il visitatore potr&agrave; cos&igrave; &ldquo;incontrare&rdquo; Fabrizio, i suoi amici e collaboratori, il critico Riccardo Bertoncelli che, con i loro contributi, inquadreranno il periodo storico e il clima sociale in cui questo o quel disco sono stati prodotti, i meccanismi della scrittura e della registrazione, ecc. Il tutto completato da contributi video tratti da apparizioni televisive e concerti.<\/p>\n<p> Alle pareti della sala tutta la discografia ufficiale di Fabrizio fin dai primissimi 45giri, accompagnata da una serie di chicche tra cui le matrici originali dei dischi Karim, locandine ormai introvabili, elementi grafici e fotografici da cui sono state ricavate le copertine di quei dischi (provini fotografici originali, scatti alternativi, quadri, ecc.).<\/p>\n<p> Completano il tutto alcuni pregevoli &ldquo;sguardi d&rsquo;autore&rdquo;: una piccola galleria di immagini realizzate dai fotografi che hanno seguito pi&ugrave; da vicino Fabrizio durante la sua vita: tra gli altri, Luca Greguoli, Mimmo Dabbrescia, Cesare Monti, Guido Harari, Reinhold Kohl, Francesco Leoni.<\/p>\n<p> Terza sala: i personaggi<\/p>\n<p> E&rsquo; forse la sala pi&ugrave; suggestiva, dove il visitatore &ldquo;incontra&rdquo; i personaggi delle canzoni di Fabrizio. Vicino ai tarocchi originali, creati da Pepi Morgia per la scenografia della tourn&eacute;e de &ldquo;Le nuvole&rdquo;, sono posizionati tre schermi della stessa forma e dimensione dei tarocchi di Morgia. Sono tarocchi virtuali dentro cui appaiono trentun personaggi: il Mich&eacute;, Nina, il matto, Geordie, Piero, Marinella, Teresa, Bocca di rosa, l&rsquo;ottico, il bombarolo, Angiolina, Sally, Carlo Martello, Andrea, Prin&ccedil;esa, il gorilla, il giudice, il suonatore Jones, Jamina, i rom di &ldquo;Khorakhan&eacute;&rdquo;, il pescatore, Franziska, Suzanne, Maddalena, Tito, Nancy, Sinan Capudan Pasci&agrave;, il fannullone, le prostitute di &ldquo;A dumenega&rdquo; e la Morte.<\/p>\n<p> Su due lavagne touch-screen il visitatore potr&agrave; scegliere il suo personaggio preferito e creare un tarocco personalizzato scegliendo tra una gamma di immagini e di segni grafici e anche aggiungendo un testo. Collegandosi poi al sito della mostra, potr&agrave; anche caricare immagini proprie e altro per personalizzare ancora di pi&ugrave; il suo tarocco. Questi tarocchi personalizzati verranno poi proiettati in loop su una parete della sala.<\/p>\n<p> Alle pareti si troveranno anche quattro tarocchi di calligrafia, ricavati dagli appunti di lavoro di Fabrizio.<\/p>\n<p> Quarta sala: la vita<\/p>\n<p> Alle pareti il visitatore trover&agrave; una dettagliata cronologia e nuovi &ldquo;sguardi d&rsquo;autore&rdquo;, con stampe fotografiche di grande formato. Anche questa sala &egrave; interattiva: il visitatore potr&agrave; scegliere tra 25 immagini riprodotte su altrettante lastre di plexiglas che potranno essere inserite in apposite cornici su cavalletti, che ricordano in maniera stilizzata i vecchi banchi ottici. Una volta posizionate, le lastre attiveranno una serie di proiezioni di immagini, filmati, videointerviste e altro ancora, legati a un determinato periodo della vita di Fabrizio.<\/p>\n<p> Quinta sala: Fabrizio in video<\/p>\n<p> Questo spazio &egrave; attrezzato come una piccola sala cinematografica. Sullo schermo scorrer&agrave; senza soluzione di continuit&agrave; un &ldquo;rullo&rdquo; di oltre 5 ore, con una serie di contributi video della Rai presentati qui per la prima volta in versione integrale e dunque con parecchi inediti: apparizioni televisive, interviste, concerti, tutti raccolti in un corposo affresco da Vincenzo Mollica.<\/p>\n<p> La mostra &egrave; stata organizzata dalla Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con la Fondazione Fabrizio De Andr&eacute; onlus. I curatori sono Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia. Il progetto e la realizzazione sono di Studio Azzurro mentre l&rsquo;allestimento degli spazi espositivi e la grafica sono di Sp10studio. L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Studi Fabrizio De Andr&eacute; della Facolt&agrave; di Lettere dell&rsquo;Universit&agrave; di Siena.<\/p>\n<p> Sponsor istituzionale: Gruppo Iride. Soci partecipanti: Compagnia di San Paolo, Fondazione Carige, Costa Edutainment.<\/p>\n<p> La mostra &egrave; organizzata grazie al contributo del main sponsor Erg.<\/p>\n<p> Gli altri sponsor della mostra sono Coop Liguria, Banca Carige, Paul Wurth Italia spa, Gruppo Giacomazzi Re, Yang Ming (Italy), Medmar Tramp, Logtainer, Sech &ndash; Southern European Container Hub.<\/p>\n<p> Partecipano come media sponsor Il Secolo XIX, Radio 19 e Radio 24. Myspace.com &egrave; web sponsor mentre Fnac &egrave; sponsor tecnico.<\/p>\n<p> Da ricordare anche la collaborazione di Camera di Commercio di Genova e di Trenitalia &ndash; Ferrovie dello Stato.<\/p>\n<p> &ldquo;CHIAMATA PER FABRIZIO&rdquo;<\/p>\n<p> Nell&rsquo;ambito della mostra sar&agrave; possibile contribuire a ricordare Fabrizio De Andr&egrave; e a farlo ricordare, a ricostruirne la figura e la personalit&agrave; attraverso suoni, immagini, idee, parole.<\/p>\n<p> &ldquo;Chiamata per Fabrizio&rdquo; &egrave; un&rsquo;iniziativa pensata a questo scopo. Per partecipare vanno fatti pervenire a Palazzo Ducale &ndash; sede della rassegna &ndash; spartiti, scritti autografi di Fabrizio, video originali, fotografie e ogni altro oggetto ritenuto prezioso e importante.<\/p>\n<p> Potr&agrave; cos&igrave; aver luogo, dopo una selezione dei curatori, una sorta di &ldquo;mostra collaterale alla mostra&rdquo;, fatta di testimonianze del pubblico, in uno spazio di Palazzo Ducale, in un periodo scelto durante l&rsquo;esposizione.<\/p>\n<p> Tutto il materiale, per il quale verr&agrave; rilasciata ricevuta e che sar&agrave; restituito a fine mostra, va spedito entro il 31 marzo a &ldquo;Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura &ndash; &ldquo;Chiamata per Fabrizio&rdquo; &ndash; Piazza Matteotti 9, 16123 Genova&rdquo;, oppure recapitato a mano, a Palazzo Ducale, Biglietteria al Piano Porticato, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 tutti i giorni tranne il luned&igrave;.<\/p>\n<p> Catalogo<br \/> Silvana editoriale<\/p>\n<p> Per informazioni<br \/> Tel. 010 5574064\/65<br \/> www.palazzoducale.genova.it<\/p>\n<p> Ufficio Stampa Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura<br \/> Camilla Talfani, Florence Reimann, Massimo Sorci, Isabella Bernardin<br \/> Tel.010 5574012 &#8211; 047 &#8211; 826 &#8211; 071<br \/> ufficiostampa@palazzoducale.genova.it<br \/> <\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<p> <\/span><span class=\"Normal\">Dal 31 dicembre 2008 al 3 maggio 2009<br \/> Palazzo Ducale<br \/> Piazza Matteotti 9, Genova<\/p>\n<p> &ldquo;Non chiedete a uno scrittore di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell&#39;opera: &egrave; proprio per non volervelo dire che si &egrave; messo a scrivere. La risposta &egrave; nell&#39;opera.&rdquo;<br \/> Fabrizio De Andr&egrave;<\/p>\n<p> Genova, a dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andr&eacute; rende omaggio alla sua figura e alla sua opera organizzando una grande mostra che ne racconti la vita, la musica, le esperienze, le passioni che lo hanno reso unico e universale, interprete e in alcuni casi anticipatore, dei mutamenti, delle pulsioni e delle trasformazioni della contemporaneit&agrave;.<\/p>\n<p> Organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con la Fondazione Fabrizio De Andr&eacute; onlus &egrave; l&rsquo;unica iniziativa espositiva nazionale di alto livello.<\/p>\n<p> Attraverso una narrazione virtuale, multimediale e interattiva, progettata da Studio Azzurro, uno dei pi&ugrave; importanti gruppi internazionali di videoarte, in collaborazione con Sp10studio per la parte di allestimento degli spazi espositivi e per la grafica, viene proposta al pubblico non una mera esposizione documentaria di oggetti &ldquo;simbolo&rdquo;, di cimeli visivi e musicali, ma un&rsquo;esperienza emozionale, attraverso cui ognuno potr&agrave; mettersi in relazione con la vita, le opere, la musica e le parole di Faber.<\/p>\n<p> Il percorso non &egrave; suddiviso rigidamente per aree tematiche e cronologiche, ma &egrave; organizzato in modo da rendere il racconto e la rappresentazione visiva, testuale, musicale, dense di suggestioni ed emozioni per un vasto pubblico, che potr&agrave; di volta in volta scegliere quale immagine di &ldquo;Faber&rdquo; sviluppare per s&eacute;, in relazione con il proprio vissuto.<\/p>\n<p> La mostra affronta i grandi temi della poetica di De Andr&egrave;: la societ&agrave; del benessere e il boom economico degli anni &rsquo;60, gli emarginati e i vinti, la libert&agrave;, l&rsquo;anarchia e l&rsquo;etica, gli scrittori e gli chansonniers, le donne e l&rsquo;amore, la ricerca musicale e linguistica, l&rsquo;attualit&agrave; nella cronaca, i luoghi rappresentativi della sua vita; tutti in modo da dare il senso della sua capacit&agrave; di parlare al singolo ma di essere universale, riconosciuto e amato dalle persone di ogni genere e et&agrave;.<\/p>\n<p> Accanto alla mostra sono allestite alcune scenografie originali della sue tourn&egrave;es: i tarocchi giganti, falsi d&rsquo;autore, le grandi vele e le reti da pesca. Postazioni multimediali permanenti, tavoli con touch screen, per approfondire virtualmente e visivamente testi di Faber e spartiti originali.<\/p>\n<p> Allestita nel Sottoporticato del Palazzo, l&rsquo;esposizione si sviluppa attraverso 5 sale, che via via raccontano in modo sorprendente e originale i temi conduttori della sua vita e della sua poetica.<\/p>\n<p> Prima sala: la poetica<\/p>\n<p> La prima sala, la pi&ugrave; grande, introduce il visitatore alle principali tematiche del mondo poetico di Fabrizio, allo sviluppo del suo pensiero e ad una sorta di work in progress di alcune sue canzoni.<\/p>\n<p> Sei schermi trasparenti (100x200cm ciascuno) allineati in prospettiva ottica raccontano altrettanti temi: Genova, l&#39;amore, la guerra, la morte, l&#39;anarchia, gli ultimi. Il visitatore pu&ograve; approfondirli seguendo i manoscritti di alcune canzoni, illustrati da filmati d&rsquo;attualit&agrave;, fotografie e videointerviste a Fabrizio.<\/p>\n<p> Tra uno schermo e l&rsquo;altro sono posizionati alcuni oggetti tratti dalle scenografie originali dei concerti di Fabrizio: la sua postazione originale con microfono, legg&igrave;o, casse e una sedia su cui &egrave; appoggiata la sua giacca blu; le lampade e i fari della tourn&eacute;e de &ldquo;Le nuvole&rdquo;, tre delle sue chitarre originali e il suo prezioso mandolino genovese, e infine il pianoforte che campeggiava nel grande salone di Villa Paradiso e in molte foto giovanili di Fabrizio.<\/p>\n<p> Sulla parete destra corre un fiume di calligrafia, ricavato dalle stesure provvisorie o meno di alcune canzoni, dalla &ldquo;Canzone del Maggio&rdquo; a &ldquo;Creuza de ma&rdquo;, al work in progress de &ldquo;La domenica delle salme&rdquo;, alla versione spagnola di &ldquo;Smisurata preghiera&rdquo; (&ldquo;Desmedida plegaria&rdquo; nella preziosa traduzione del poeta colombiano Alvaro Mutis), fino ad un appunto inedito per il disco, mai realizzato, che avrebbe dovuto far seguito ad &ldquo;Anime salve&rdquo;.<\/p>\n<p> Sulla parete sinistra una serie di bacheche di forma irregolare, strutturate come scrigni luminosi nella penombra generale della sala, raccoglie pepite della vita e dell&rsquo;arte di Fabrizio: i primi bigliettini alla madre Luisa in cui Fabrizio cerca di giustificare e di invocare perdono per le sue mancanze scolastiche, una biografia manoscritta di Fabrizio stilata dalla madre per i giornalisti, alcuni libri e agende disseminati di appunti di lavoro e di citazioni annotate, una lettera di Fabrizio al poeta Mario Luzi, un&rsquo;altra lettera, stavolta drammatica, di Fabrizio al padre Giuseppe scritta durante la prigionia sul Supramonte e controfirmata da Dori, il volume annotato delle &ldquo;Effemeridi&rdquo; da cui Fabrizio non si separava mai e altro ancora.<\/p>\n<p> Seconda sala: la musica<\/p>\n<p> La seconda sala propone al visitatore un percorso interattivo attraverso la produzione discografica di Fabrizio. Una serie di pannellini, che riproducono le copertine dei principali dischi di studio, possono essere scelti e posizionati su appositi tavoli attivando una serie di proiezioni. Il visitatore potr&agrave; cos&igrave; &ldquo;incontrare&rdquo; Fabrizio, i suoi amici e collaboratori, il critico Riccardo Bertoncelli che, con i loro contributi, inquadreranno il periodo storico e il clima sociale in cui questo o quel disco sono stati prodotti, i meccanismi della scrittura e della registrazione, ecc. Il tutto completato da contributi video tratti da apparizioni televisive e concerti.<\/p>\n<p> Alle pareti della sala tutta la discografia ufficiale di Fabrizio fin dai primissimi 45giri, accompagnata da una serie di chicche tra cui le matrici originali dei dischi Karim, locandine ormai introvabili, elementi grafici e fotografici da cui sono state ricavate le copertine di quei dischi (provini fotografici originali, scatti alternativi, quadri, ecc.).<\/p>\n<p> Completano il tutto alcuni pregevoli &ldquo;sguardi d&rsquo;autore&rdquo;: una piccola galleria di immagini realizzate dai fotografi che hanno seguito pi&ugrave; da vicino Fabrizio durante la sua vita: tra gli altri, Luca Greguoli, Mimmo Dabbrescia, Cesare Monti, Guido Harari, Reinhold Kohl, Francesco Leoni.<\/p>\n<p> Terza sala: i personaggi<\/p>\n<p> E&rsquo; forse la sala pi&ugrave; suggestiva, dove il visitatore &ldquo;incontra&rdquo; i personaggi delle canzoni di Fabrizio. 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Collegandosi poi al sito della mostra, potr&agrave; anche caricare immagini proprie e altro per personalizzare ancora di pi&ugrave; il suo tarocco. Questi tarocchi personalizzati verranno poi proiettati in loop su una parete della sala.<\/p>\n<p> Alle pareti si troveranno anche quattro tarocchi di calligrafia, ricavati dagli appunti di lavoro di Fabrizio.<\/p>\n<p> Quarta sala: la vita<\/p>\n<p> Alle pareti il visitatore trover&agrave; una dettagliata cronologia e nuovi &ldquo;sguardi d&rsquo;autore&rdquo;, con stampe fotografiche di grande formato. Anche questa sala &egrave; interattiva: il visitatore potr&agrave; scegliere tra 25 immagini riprodotte su altrettante lastre di plexiglas che potranno essere inserite in apposite cornici su cavalletti, che ricordano in maniera stilizzata i vecchi banchi ottici. Una volta posizionate, le lastre attiveranno una serie di proiezioni di immagini, filmati, videointerviste e altro ancora, legati a un determinato periodo della vita di Fabrizio.<\/p>\n<p> Quinta sala: Fabrizio in video<\/p>\n<p> Questo spazio &egrave; attrezzato come una piccola sala cinematografica. Sullo schermo scorrer&agrave; senza soluzione di continuit&agrave; un &ldquo;rullo&rdquo; di oltre 5 ore, con una serie di contributi video della Rai presentati qui per la prima volta in versione integrale e dunque con parecchi inediti: apparizioni televisive, interviste, concerti, tutti raccolti in un corposo affresco da Vincenzo Mollica.<\/p>\n<p> La mostra &egrave; stata organizzata dalla Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con la Fondazione Fabrizio De Andr&eacute; onlus. I curatori sono Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia. Il progetto e la realizzazione sono di Studio Azzurro mentre l&rsquo;allestimento degli spazi espositivi e la grafica sono di Sp10studio. L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Studi Fabrizio De Andr&eacute; della Facolt&agrave; di Lettere dell&rsquo;Universit&agrave; di Siena.<\/p>\n<p> Sponsor istituzionale: Gruppo Iride. Soci partecipanti: Compagnia di San Paolo, Fondazione Carige, Costa Edutainment.<\/p>\n<p> La mostra &egrave; organizzata grazie al contributo del main sponsor Erg.<\/p>\n<p> Gli altri sponsor della mostra sono Coop Liguria, Banca Carige, Paul Wurth Italia spa, Gruppo Giacomazzi Re, Yang Ming (Italy), Medmar Tramp, Logtainer, Sech &ndash; Southern European Container Hub.<\/p>\n<p> Partecipano come media sponsor Il Secolo XIX, Radio 19 e Radio 24. Myspace.com &egrave; web sponsor mentre Fnac &egrave; sponsor tecnico.<\/p>\n<p> Da ricordare anche la collaborazione di Camera di Commercio di Genova e di Trenitalia &ndash; Ferrovie dello Stato.<\/p>\n<p> &ldquo;CHIAMATA PER FABRIZIO&rdquo;<\/p>\n<p> Nell&rsquo;ambito della mostra sar&agrave; possibile contribuire a ricordare Fabrizio De Andr&egrave; e a farlo ricordare, a ricostruirne la figura e la personalit&agrave; attraverso suoni, immagini, idee, parole.<\/p>\n<p> &ldquo;Chiamata per Fabrizio&rdquo; &egrave; un&rsquo;iniziativa pensata a questo scopo. 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