
{"id":34790,"date":"2013-08-28T08:22:37","date_gmt":"2013-08-28T06:22:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=34790"},"modified":"2013-08-28T08:23:40","modified_gmt":"2013-08-28T06:23:40","slug":"mostra-leonardo-da-vinci-luomo-universale-venezia-gallerie-dellaccademia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/34790\/arte\/mostra-leonardo-da-vinci-luomo-universale-venezia-gallerie-dellaccademia.html","title":{"rendered":"MOSTRA &#8220;Leonardo da Vinci. L&#8217;uomo universale&#8221; | Venezia, Gallerie dell&#8217;Accademia"},"content":{"rendered":"<div>\n<h2 class=\"ReadMsgSubject TextSizeLarge\" style=\"line-height: 29px; font-size: 21px; font-family: 'Segoe UI Light', 'Segoe UI Web Light', 'Segoe UI Web Regular', 'Segoe UI', 'Segoe UI Symbol', HelveticaNeue-Light, 'Helvetica Neue', Arial; font-weight: normal; margin: 0px 0px 14px; padding-top: 1px; color: rgb(68, 68, 68);\">&quot;Leonardo da Vinci. L&#39;uomo universale&quot; | Venezia, Gallerie dell&#39;Accademia&nbsp;<\/h2>\n<h2 class=\"ReadMsgSubject TextSizeLarge\" style=\"line-height: 29px; font-size: 21px; font-family: 'Segoe UI Light', 'Segoe UI Web Light', 'Segoe UI Web Regular', 'Segoe UI', 'Segoe UI Symbol', HelveticaNeue-Light, 'Helvetica Neue', Arial; font-weight: normal; margin: 0px 0px 14px; padding-top: 1px; color: rgb(68, 68, 68);\">Presentazione 28 Agosto 2013 ore 12&rlm;.00<\/h2>\n<h2 class=\"ReadMsgSubject TextSizeLarge\" style=\"line-height: 29px; font-size: 21px; font-family: 'Segoe UI Light', 'Segoe UI Web Light', 'Segoe UI Web Regular', 'Segoe UI', 'Segoe UI Symbol', HelveticaNeue-Light, 'Helvetica Neue', Arial; font-weight: normal; margin: 0px 0px 14px; padding-top: 1px; color: rgb(68, 68, 68);\">Sala XXIII ex Chiesa della Carit&agrave;<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-34791\" height=\"75\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/08\/thumbs_leonardo_da_vinci_ritaglio_0.jpg\" title=\"thumbs_leonardo_da_vinci_ritaglio_0\" width=\"100\" \/><\/p>\n<\/div>\n<div>Dal 29 agosto al 1 dicembre 2013&nbsp;<\/div>\n<div>alle veneziane Gallerie dell&rsquo;Accademia&nbsp;<\/div>\n<div>LEONARDO DA VINCI&nbsp;<\/div>\n<div>L&rsquo;UOMO UNIVERSALE&nbsp;<\/div>\n<div>Dopo trent&rsquo;anni riuniti gli studi pi&ugrave; importanti di Leonardo&nbsp;<\/div>\n<div>Dal 29 agosto fino al 1 dicembre 2013 la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico&nbsp;<\/div>\n<div>Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citt&agrave; di Venezia e dei comuni&nbsp;<\/div>\n<div>della Gronda lagunare, diretta da Giovanna Damiani, presenta la mostra &ldquo;Leonardo Da&nbsp;<\/div>\n<div>Vinci. L&rsquo;Uomo universale&rdquo; alle Gallerie dell&rsquo;Accademia di Venezia, organizzata da&nbsp;<\/div>\n<div>MondoMostre e a cura del Direttore del Gabinetto dei Disegni Annalisa Perissa. Per la&nbsp;<\/div>\n<div>prima volta, dopo trent&rsquo;anni &ndash; l&rsquo;ultima &egrave; stata nel lontano 1980 &ndash; avremo l&rsquo;occasione di&nbsp;<\/div>\n<div>vedere esposto l&rsquo;intero fondo di eccezionali fogli autografi del maestro di Vinci, conservato&nbsp;<\/div>\n<div>nella raccolta grafica delle veneziane Gallerie dell&rsquo;Accademia dal 1822, 25 opere grafiche di&nbsp;<\/div>\n<div>norma mai visibili al pubblico. Accanto a questo nucleo straordinario vengono affiancati altri&nbsp;<\/div>\n<div>27 preziosi fogli, prestigiosi prestiti di musei italiani, presenti con la Biblioteca Reale di&nbsp;<\/div>\n<div>Torino, gli Uffizi di Firenze, la Galleria Nazionale di Parma, ed internazionali, dalle maggiori&nbsp;<\/div>\n<div>raccolte straniere: le collezioni Reali di Windsor Castle, il British Museum di Londra, il&nbsp;<\/div>\n<div>Mus&eacute;e du Louvre, l&rsquo;Ashmolean Museum di Oxford.&nbsp;<\/div>\n<div>Una mostra imperdibile che si pu&ograve; ammirare una sola volta in una generazione. Per un&nbsp;<\/div>\n<div>motivo oggettivo: i disegni, prima e dopo l&rsquo;esposizione pubblica devono necessariamente&nbsp;<\/div>\n<div>ritornare, per molti anni, al buio assoluto dei caveaux climatizzati nei quali sono&nbsp;<\/div>\n<div>opportunamente custoditi. E&rsquo; una regola imposta dalla priorit&agrave; che deve essere giustamente&nbsp;<\/div>\n<div>data alla conservazione di opere fragilissime e preziosissime.&nbsp;<\/div>\n<div>In mostra, nella sezione dedicata agli Studi di proporzioni, il celeberrimo studio noto come&nbsp;<\/div>\n<div>Uomo Vitruviano, superba compenetrazione tra arte e scienza, risultato di una sintesi&nbsp;<\/div>\n<div>insuperata di rappresentazione armonica, assurto a simbolo di perfezione classica del corpo e&nbsp;<\/div>\n<div>della mente, umana e divina, di un microcosmo a misura umana che &egrave; il riflesso del cosmo&nbsp;<\/div>\n<div>intero. Accanto due eccezionali studi di proporzioni del corpo umano &ndash; che non vedevamo&nbsp;<\/div>\n<div>insieme dal 1992 &ndash; uno proveniente dalle collezioni reali di Windsor e l&rsquo;altro dalla Biblioteca&nbsp;<\/div>\n<div>Reale di Torino.&nbsp;<\/div>\n<div>La sezione che apre la mostra &egrave; quella della Botanica, dove accanto allo splendido &ldquo;foglio di&nbsp;<\/div>\n<div>fiori&rdquo; delle Gallerie dell&rsquo;Accademia troviamo, il cosiddetto &ldquo;foglio tema&rdquo;, prestito importante&nbsp;<\/div>\n<div>delle collezioni reali di Windsor, dove Leonardo disegna nello stesso foglio tre specie&nbsp;<\/div>\n<div>botaniche, progetti di studi geometrici, ritratti di uomini e nuvole. Il foglio tema, cos&igrave; definito&nbsp;<\/div>\n<div>da Carlo Pedretti, &egrave; il disegno che inizia la mostra e ci abitua subito al linguaggio&nbsp;<\/div>\n<div>leonardiano, che condensa in un solo foglio pi&ugrave; pensieri, inseguendo i vari piani d&rsquo;indagine della mente. Per aiutarci ad entrare nell&rsquo;unitariet&agrave; e nella straordinariet&agrave; del pensiero di&nbsp;<\/div>\n<div>Leonardo i disegni in mostra saranno esposti tutti sia nel recto che nel verso, grazie anche ai&nbsp;<\/div>\n<div>prestatori che hanno concesso questa possibilit&agrave;.&nbsp;<\/div>\n<div>Nella sezione dedicata alla Battaglia di Anghiari verr&agrave; ricostruita la storia dell&rsquo;affresco che&nbsp;<\/div>\n<div>Leonardo aveva dipinto per il Salone dei Cinquecento di Firenze, attraverso l&rsquo;esposizione di&nbsp;<\/div>\n<div>10 disegni preparatori pi&ugrave; una copia pittorica, la Lotta per lo stendardo, proveniente dalla&nbsp;<\/div>\n<div>Galleria degli Uffizi. I disegni con pochi tratti ci restituiscono la mischia dei combattenti, un&nbsp;<\/div>\n<div>groviglio di uomini e cavalli dove si intravede anche il fumo della battaglia.&nbsp;<\/div>\n<div>Nella sezione Leonardo e la Francia saranno invece affiancati due bellissimi fogli, le cosiddette&nbsp;<\/div>\n<div>Danzatrici della collezione veneziana, due figure femminili panneggiate che danzano con veli&nbsp;<\/div>\n<div>e drappi, e la famosa Pointing Lady di Windsor. Anche questi fogli non sono stati pi&ugrave;&nbsp;<\/div>\n<div>accostati dal 1992. Questa sezione ci racconta un aspetto di Leonardo poco noto, quello di&nbsp;<\/div>\n<div>organizzatore di feste alle corti, a cominciare dalla corte di Ludovico il Moro nel periodo&nbsp;<\/div>\n<div>milanese fino al periodo francese.&nbsp;<\/div>\n<div>Altro aspetto abbastanza sconosciuto nell&rsquo;immaginario collettivo quando si pensa a&nbsp;<\/div>\n<div>Leonardo &egrave; quello delle armi. In mostra una sezione sar&agrave; dedicata a questa tematica e ci&nbsp;<\/div>\n<div>presenter&agrave; il Maestro come grande progettista di armi e ingegnere militare. Verranno esposti&nbsp;<\/div>\n<div>per l&rsquo;occasione gli studi dei &ldquo;carri falcati&rdquo; provenienti da Torino, vero e proprio prototipo del&nbsp;<\/div>\n<div>carro armato, accanto agli &ldquo;studi di armi e combattenti&rdquo; delle Gallerie di Venezia e ai &ldquo;progetti&nbsp;<\/div>\n<div>di armi&rdquo; del Louvre. Armi immaginarie a punta, lance, catapulte, strumenti per le battaglie&nbsp;<\/div>\n<div>che Leonardo sapeva che i suoi committenti avrebbero dovuto affrontare. Questo ci dice che&nbsp;<\/div>\n<div>raramente Leonardo si presentava alle corti come pittore, molto pi&ugrave; facilmente si proponeva&nbsp;<\/div>\n<div>come ingegnere, musico, costruttore d&rsquo;armi, progettista, organizzatore di feste.&nbsp;<\/div>\n<div>I disegni del fondo veneziano, il pi&ugrave; consistente in Italia tra quelli pubblici che custodiscono&nbsp;<\/div>\n<div>grafica leonardiana, rappresentano un excursus che, partendo dal 1478 al 1516, documenta&nbsp;<\/div>\n<div>tutto l&rsquo;arco della produzione artistica e delle sue ricerche scientifiche, con studi di&nbsp;<\/div>\n<div>proporzione, natura, armi, guerre, ottica, architettura, fisica, meccanica e disegni preparatori&nbsp;<\/div>\n<div>per dipinti: la Nativit&agrave;, l&rsquo;Ultima Cena, il Cristo portacroce e la Sant&rsquo;Anna, tutte superbe prove&nbsp;<\/div>\n<div>grafiche importanti per la comprensione della sua enorme e straordinaria produzione&nbsp;<\/div>\n<div>artistica.&nbsp;<\/div>\n<div>L&rsquo;ampia rassegna di ben 52 straordinarie prove grafiche di Leonardo &egrave; ampliata da una&nbsp;<\/div>\n<div>decina di volumi originali a stampa, a documentazione delle fonti storiche del sapere&nbsp;<\/div>\n<div>leonardiano, e da una sezione di grande interesse dedicata all&rsquo;eredit&agrave; di Leonardo in&nbsp;<\/div>\n<div>Lombardia, documentata da una trentina di disegni della collezione veneziana di allievi,&nbsp;<\/div>\n<div>Cesare da Sesto, Giovan Agostino da Lodi, Francesco Melzi, Andrea Solario tra gli altri, che&nbsp;<\/div>\n<div>tanto hanno contribuito al diffondersi dell&rsquo;opera del maestro e alla conoscenza del suo&nbsp;<\/div>\n<div>pensiero, apportando un contributo fondamentale al crearsi fin dal XVI secolo del mito di&nbsp;<\/div>\n<div>Leonardo. E al suo diffondersi danno un importante contributo anche le incisioni,&nbsp;<\/div>\n<div>fondamentale strumento grafico di documentazione e ampia divulgazione, esposte in una&nbsp;<\/div>\n<div>mirata selezione. Il catalogo dell&rsquo;esposizione, a cura di Annalisa Perissa, sar&agrave; edito da Giunti,&nbsp;<\/div>\n<div>e illustrer&agrave; i vari momenti del processo creativo dell&rsquo;artista, con saggi dei maggiori studiosi&nbsp;<\/div>\n<div>leonardiani.<\/div>\n<div>&nbsp;<a class=\"c_nobdr t_prs\" href=\"http:\/\/www.mondomostre.it\/\" style=\"line-height: 18px; color: rgb(0, 104, 207); cursor: pointer; outline: none; font-family: Calibri; font-size: 13px;\" target=\"_blank\">www.mondomostre.it<\/a><span style=\"color: rgb(153, 153, 153); font-family: Calibri; font-size: 13px;\">&nbsp;<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&quot;Leonardo da Vinci. 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