
{"id":3479,"date":"2010-02-11T10:20:10","date_gmt":"2010-02-11T08:20:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=3479"},"modified":"2010-02-11T10:20:10","modified_gmt":"2010-02-11T08:20:10","slug":"disegnar-sui-muri-dalla-street-art-alla-video-wall","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/3479\/arte\/disegnar-sui-muri-dalla-street-art-alla-video-wall.html","title":{"rendered":"DISEGNAR SUI MURI Dalla Street-Art alla Video-Wall"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\" class=\"ecxMsoNormal\" align=\"center\"><strong><strong><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">A Milano, presso la Fabbrica del Vapore, dal 10 febbraio al 4 marzo 2010<\/span><\/font><\/strong><\/strong><\/p>\n<p> <font><span style=\"font-size: 12pt\"><font>Inaugurata il 10 febbraio&nbsp; presso la Fabbrica del Vapore in via Procaccini a Milano la mostra collettiva &ldquo;Disegnar sui Muri: dalla Street-Art alla Video-Wall&rdquo;, curata da Marina Mojana e patrocinata dal Comune di Milano.<\/font><\/span><\/font><font><span style=\"font-size: 12pt\"> <\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">La mostra &egrave; promossa da Opera d&rsquo;Arte in collaborazione con Below. La curatrice ha deciso di esporre nelle sale della Fabbrica opere <em><span style=\"font-style: italic\">site specific<\/span><\/em>, ossia realizzate specificamente per l&rsquo;occasione e destinate agli spazi molto particolari della Fabbrica.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&ldquo;Disegnar sui muri&rdquo; presenta le opere di 9 artisti, italiani ed internazionali, giovani esponenti dell&rsquo;arte contemporanea che fanno del segno grafico e\/o illusionistico il loro linguaggio distintivo e del muro il loro supporto preferito.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Individuati dalla curatrice Marina Mojana tra le personalit&agrave; italiane e straniere ancora inedite, sono autori emergenti, attivi a Milano o nel territorio limitrofo, con un passato prossimo legato all&rsquo;arte estemporanea dei gruppi <em><span style=\"font-style: italic\">borderline<\/span><\/em> dal carattere mobile, rapido, dinamico, ma con un presente che cerca la propria strada oltre la strada. <\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-right: 7.1pt; text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-right: 7.1pt; text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">L&rsquo;arte di strada nasce nel Novecento, dapprima sotto forma di reclame sui muri delle citt&agrave;, affiches, cartelloni e manifesti; tra la fine degli anni Sessanta e Settanta, alcuni giovani rivendicano il proprio ruolo e rifiutano la visione consumista che stava formandosi, dando cos&igrave; il via ai movimenti del graffitismo e della street art, diffusisi negli anni successivi.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"margin-right: 7.1pt; text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">La street art ha avuto evoluzioni positive nel contesto metropolitano frutto della ricerca personale degli artisti, allontanandosi dalla pratica espressiva e dilagante dei writers, pur restando street artist nell&rsquo;anima e nel gesto: monumentale (Zel Ebrity), estemporaneo (Thomas M&auml;nll), quotidiano (Felipe Carde&ntilde;a), modulare (Alessandro Di Pietro), illusionistico (Pietro Spoto), materico (Giovanni Vitali), furtivo (Miriam Secco), poetico (Elisabetta Novello), sintetico (Daniele Veronesi).<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Zel Ebrity (classe 1978) e Thomas M&auml;nll (classe 1987) <\/span><\/font><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">sono la <em><span style=\"font-style: italic\">nouvelle vague<\/span><\/em> della Street Art, la corrente pi&ugrave; recente che lascia la strada per entrare nelle case, preferendo ai muri di cavalcavia e di ferrovie quelli del salotto. Sono <em><span style=\"font-style: italic\">writers <\/span><\/em>addomesticati, che scelgono di rispettare la legge e di recuperare la lezione degli <em><span style=\"font-style: italic\">affischiste <\/span><\/em>anni &rsquo;60 (Mimmo Rotella, Jacques Villegl&eacute;) per riportare sulla tela le tensioni del loro mondo giovanile e metropolitano.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Accanto a questi due giovani dal linguaggio ormai &ldquo;classico&rdquo;, la mostra presenta la ricerca pi&ugrave; innovativa portata avanti da artisti che hanno un passato di street artist e che ancora oggi cercano con originalit&agrave; di creare un rapporto con lo spazio circostante e le grandi superfici: Alessandro Di Pietro (1987), Elisabetta Novello (1974) Daniele Veronesi (1981), Miriam Secco (1982), Giovanni Vitali (1982) e Pietro Spoto (1977): giovani artisti legati a Milano e che sviluppano in vario modo il disegno a parete su grandi dimensioni, creando contrasti molto poetici tra il tratto grafico sottile ed elegante (fatto con matite, cenere, animazioni video, tecniche fotografiche digitali) e la superficie spesso grezza del supporto (muri, pavimenti, pareti).<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Infine Felipe Carde&ntilde;a (1979) crea tra quattro mura le sue inconfondibili opere fatte con coloratissimi collage floreali: sono cartoons, piccoli quadri, wallpapers o grandi installazioni che non perdono mai di vista la piccola storia di tutti i giorni.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&quot;&Egrave; dal tempo delle incisioni rupestri che l&rsquo;essere umano lascia tracce del suo pensiero e del suo desiderio su superfici dure come la roccia o resistenti come i muri della citt&agrave; &#8211; sostiene Marina Mojana, curatrice della mostra.&quot; E lo fa mosso principalmente da due tensioni: la volont&agrave; di parlare a tutti e per sempre. Col passare dei millenni, per&ograve; &#8211; continua Mojana &#8211;&nbsp;il supporto del messaggio artistico diventa sempre pi&ugrave; fragile ed effimero: si assiste a un processo inversamente proporzionale tra il &ldquo;tutti&rdquo; e il &ldquo;per sempre&rdquo;. Pi&ugrave; la platea si allarga e meno resistente nel tempo sembra essere il mezzo con cui il messaggio viene diffuso. La mostra <em><span style=\"font-style: italic\">Disegnar sui muri. Dalla Street Art alla Video Wall <\/span><\/em>individua nove vie di riscatto, attraverso la ricerca singolare di nove artisti, non ancora trentenni, decisi a trovare ancora un modo, duro e resistente, di parlare a tutti e per sempre &#8211; conclude Marina Mojana.<\/span><\/font><font><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&quot;Questa mostra &#8211; spiega l&#39;assessore allo Sport e Tempo libero Alan Rizzi &ndash; tocca un argomento molto sentito e delicato per la nostra citt&agrave; e traccia il confine tra una delle forme espressive pi&ugrave; diffuse e produttive dell&#39;universo giovanile, la street art, e la sua degenerazione, spesso incontrollata, rappresentata da muri imbrattati e palazzi deturpati con scritte e disegni che poco hanno a che fare con l&#39;arte&quot;. &quot;Il merito di questi giovani artisti &#8211; aggiunge l&#39;assessore &#8211; &egrave; di aver contribuito a segnare questo confine, pensando di dare forma alla propria creativit&agrave; in modo diverso. Hanno scelto di lavorare all&#39;interno degli edifici, su grandi superfici esaltando le proprie capacit&agrave; in un formidabile equilibrio tra arte e sperimentazione&quot;.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font color=\"#1f497d\"><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Orario di apertura: <\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">da marted&igrave; a sabato 13.00 &ndash; 19.00;<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">domenica 14.00 &ndash; 19.00 (luned&igrave; chiuso);<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Info: 02\/45487400 &ndash; <a href=\"http:\/\/www.operadartemilano.it\/\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">www.operadartemilano.it<\/font><\/a><\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Ingresso libero.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><strong><strong><font><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">Per contatto ufficio stampa:<\/span><\/font><\/strong><\/strong><strong><strong><font><\/font><\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><strong><strong><font><span style=\"font-size: 10pt\">Below Communication and Media Relation<\/span><\/font><\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 12pt; font-family: Verdana\"><a href=\"mailto:letizia.abbruzzo@below.it\"><strong><strong><font color=\"#0068cf\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">letizia.abbruzzo@below.it<\/span><\/font><\/strong><\/strong><\/a><\/span><\/font><strong><strong><font><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\"> <\/span><\/font><\/strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"ecxMsoNormal\"><strong><strong><font><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">349 8678117<\/span><\/font><\/strong><\/strong><strong><strong><font><\/font><\/strong><\/strong><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><font><span style=\"font-size: 12pt\"><\/p>\n<p> <\/span><\/font><\/p>\n<p> <\/span><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Milano, presso la Fabbrica del Vapore, dal 10 febbraio al 4 marzo 2010 Inaugurata il 10 febbraio&nbsp; presso la Fabbrica del Vapore in via Procaccini a Milano la mostra collettiva &ldquo;Disegnar sui Muri: dalla Street-Art alla Video-Wall&rdquo;, curata da Marina Mojana e patrocinata dal Comune di Milano. 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