
{"id":34426,"date":"2013-03-09T19:25:11","date_gmt":"2013-03-09T17:25:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=34426"},"modified":"2013-07-26T19:28:17","modified_gmt":"2013-07-26T17:28:17","slug":"luceplan-a-euroluce-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/34426\/design\/luceplan-a-euroluce-2013.html","title":{"rendered":"LUCEPLAN A EUROLUCE 2013"},"content":{"rendered":"<div>Innovazione e contaminazione rimangono due fari nella ricerca di Luceplan che, anche in<\/div>\n<div>questa edizione di Euroluce contribuisce, in pi&ugrave; direzioni, a creare i nuovi scenari<\/div>\n<div>dell&rsquo;illuminazione con al centro la tecnologia led.<\/div>\n<div>Lasciarsi contaminare da materiali e saperi che appartengono ad altri ambiti e trasportarli, con<\/div>\n<div>una vera e propria trasposizione di codici e linguaggi, nell&rsquo;ambito della luce, &egrave; un metodo di<\/div>\n<div>lavoro acquisito per Luceplan che da &ldquo;integralista&rdquo; dell&rsquo;innovazione quale &egrave;, scommette in<\/div>\n<div>anticipo sul futuro.<\/div>\n<div>Anche questa volta anticipa coraggiosamente i tempi e o lo fa, come di consueto, con un profilo<\/div>\n<div>internazionale, collaborando con designer di estrazione e provenienza molto differente per<\/div>\n<div>cercare di fondere nei suoi prodotti culture e linguaggi eterogenei.<\/div>\n<div>Le novit&agrave; di quest&rsquo;anno- Ascent di Daniel Rybakken, Illusion di Francisco Gomez Paz e Silenzio<\/div>\n<div>di Monica Armani &ndash; sono molto diverse tra loro ed esprimono inediti punti di vista sui concetti<\/div>\n<div>di performance tecnologica e qualit&agrave; della luce abbinata al comfort acustico e visivo.<\/div>\n<div>Nuove declinazioni di prodotto &ndash; come Otto Watt di Alberto Meda e Paolo Rizzatto &#8211; ampliano i<\/div>\n<div>confini di famiglie gi&agrave; consolidate sul mercato.<\/div>\n<div>Mentre vengono lanciati definitivamente in produzione due innovativi progetti di luce<\/div>\n<div>precedentemente presentati&ndash; Nothing e Synapse- risultato di una grande ricerca sulle<\/div>\n<div>possibilit&agrave; espressive della sorgente LED.<\/div>\n<div>LE NOVIT&Agrave;<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-34427\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/07\/Ascent-1-227x300.jpg\" title=\"Ascent (1)\" width=\"227\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/07\/Ascent-1-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/07\/Ascent-1-303x400.jpg 303w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/07\/Ascent-1.jpg 1204w\" sizes=\"auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/div>\n<div>ASCENT di Daniel Rybakken<\/div>\n<div>E&rsquo; un oggetto estremamente poetico. La novit&agrave; essenziale risiede nel gesto con cui si accende<\/div>\n<div>la luce e se ne regola l&rsquo;intensit&agrave;. Si tratta di un movimento verticale con cui si fa scorrere,<\/div>\n<div>dall&rsquo;alto in basso e viceversa, il piccolo paralume lungo lo stelo della lampada che diventa pi&ugrave; o<\/div>\n<div>meno luminosa fino a spegnersi del tutto.<\/div>\n<div>ILLUSION di Francisco Gomez Paz<\/div>\n<div>Un&rsquo;applique a LED che si fonda su un&rsquo;innovazione complessa: una nuova tecnologia di<\/div>\n<div>stampaggio dello schermo con lente Fresnel. Molto pi&ugrave; sottile di una tradizionale applique,<\/div>\n<div>Illusion ha l&rsquo;aspetto di una sfera inscritta all&rsquo;interno di un quadrato. Ma &egrave; solo un effetto<\/div>\n<div>tridimensionale della lente Fresnel, perch&eacute; in realt&agrave; la lampada &egrave; piatta.<\/div>\n<div>SILENZIO di Monica Armani<\/div>\n<div>Un&rsquo;illuminazione &ldquo;sartoriale&rdquo;, dove il tessuto del paralume che cela un pannello fonoassorbente<\/div>\n<div>diventa protagonista. Le sospensioni e i pannelli a parete, disegnati da Monica Armani sono<\/div>\n<div>rivestiti da tessuti Kvadrat dalla mano materica e dall&rsquo;effetto grisaglia, che possono essere<\/div>\n<div>scelti all&rsquo;interno di una vasta gamma di proposte e colori. Cos&igrave; l&rsquo;ambiente in cui vengono<\/div>\n<div>collocati acquisisce due importanti risultati qualitativi: un&rsquo;illuminazione morbida e accogliente<\/div>\n<div>e un sorprendente abbattimento del rumore di fondo.<\/div>\n<div>ESTENSIONI DI GAMMA<\/div>\n<div>OTTO WATT<\/div>\n<div>Disegnata da Alberto Meda e Paolo Rizzatto, sorgente LED a luce bianca sintonizzabile, &egrave; una<\/div>\n<div>perfetta compagna di scrivania. Nata due anni fa, quest&rsquo;anno acquista nuove versioni: a parete<\/div>\n<div>(con uno o due bracci), a terra e a pinza. Un&rsquo;ulteriore versione &egrave; per appoggio sul divano: il corpo<\/div>\n<div>della lampada &egrave; agganciato a una sorta di supporto in cuoio naturale bilanciato da contrappesi,<\/div>\n<div>da poggiare sullo schienale o sul bracciolo.<\/div>\n<div>HOPE<\/div>\n<div>Una nuova versione grande a plafone completa la famiglia Hope. Una dimensione importante<\/div>\n<div>capace di ricreare lo sfarzo di uno chandelier anche in ambienti con altezze ridotte.<\/div>\n<div>ORA SUL MERCATO<\/div>\n<div>SYNAPSE di Francisco Gomez Paz<\/div>\n<div>Un innovativo concetto d&rsquo;illuminazione che associa funzionalit&agrave; e bellezza mettendole al<\/div>\n<div>servizio dell&rsquo;uomo e dei suoi spazi. Synapse &egrave; una &lsquo;cellula&rsquo; luminosa di forma trilobata,<\/div>\n<div>composta da due gusci in policarbonato, nella quale sono racchiusi un circuito stampato e tre<\/div>\n<div>sorgenti LED RGB a colore variabile.<\/div>\n<div>Synapse sorprende per la sua essenzialit&agrave; formale e semplicit&agrave; d&rsquo;uso. I moduli si collegano tra<\/div>\n<div>di loro con estrema rapidit&agrave; grazie a un semplice aggancio meccanico che stabilisce anche il<\/div>\n<div>passaggio di elettricit&agrave; tra un modulo e l&rsquo;altro. Un singolo cavo elettrico alimenta un grande<\/div>\n<div>numero di moduli. Il risultato finale &egrave; una superficie autoportante libera da strutture che pu&ograve;<\/div>\n<div>essere sospesa verticalmente mediante un kit di sospensione oppure applicata a parete o<\/div>\n<div>soffitto.<\/div>\n<div>NOTHING di Francisco Gomez Paz<\/div>\n<div>E&rsquo; un progetto estremamente concettuale che restituisce ai LED la loro essenza:<\/div>\n<div>&lsquo;piccoli nulla&rsquo; capaci per&ograve; di illuminare i nostri ambienti.<\/div>\n<div>Chiamare &lsquo;lampada&rsquo; questo oggetto pu&ograve; parere strano, quasi inappropriato. Nothing &egrave; una<\/div>\n<div>lamiera in alluminio su cui vengono accoppiati circuiti elettronici e LED: un&rsquo;esilissima superficie<\/div>\n<div>piatta tagliata a laser, sviluppata da Gomez Paz seguendo un complesso processo di<\/div>\n<div>elaborazione matematica.<\/div>\n<div>Tirando le estremit&agrave; del foglio di alluminio contemporaneamente, esso si apre trasformandosi<\/div>\n<div>in un oggetto tridimensionale, leggerissimo. Nothing &egrave;, come dice il suo nome, fatta di nulla.<\/div>\n<div>Non solo nasce da un semplice foglio ma non porta con s&eacute; il suo corpo diffondente, &egrave; stata<\/div>\n<div>pensata per esistere in concomitanza con una parete bianca, che ne rifletta la luce<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Innovazione e contaminazione rimangono due fari nella ricerca di Luceplan che, anche in questa edizione di Euroluce contribuisce, in pi&ugrave; direzioni, a creare i nuovi scenari dell&rsquo;illuminazione con al centro la tecnologia led. 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