
{"id":34330,"date":"2013-07-25T15:41:21","date_gmt":"2013-07-25T13:41:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=34330"},"modified":"2013-07-25T15:41:21","modified_gmt":"2013-07-25T13:41:21","slug":"teatro-romano-ostia-antica-i-prossimi-spettacoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/34330\/teatro\/teatro-romano-ostia-antica-i-prossimi-spettacoli.html","title":{"rendered":"Teatro Romano Ostia Antica: i prossimi spettacoli"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;\nfont-family:Gautami\">25 LUGLIO<\/span><\/b><b><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\">EDOARDO SIRAVO &#8211; VANESSA GRAVINA<\/span><\/i><\/b><b><span style=\"font-family: Gautami;\"> <o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\">RICCARDO ROCCAMO &ndash; LUCA CAIRATI<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:15.0pt;\nfont-family:Gautami;color:#0070C0\">LE FARSE PLAUTINE<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami\">da Plauto<\/span><\/i><\/b><b><span style=\"font-size:15.0pt;font-family:Gautami;\ncolor:#0070C0\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\">Regia&nbsp; Luca Cairati <o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Arial;mso-font-kerning:10.0pt;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:\nitalic\">Artisti girovaghi che nel teatro non credono pi&ugrave;. Un carretto che li ha portati in giro per il mondo. Cosa pu&ograve; far di nuovo nascere la scintilla in questi attori disillusi?<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Arial;mso-font-kerning:10.0pt;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:\nitalic\">La risposta sta nel pubblico, che, come una magia, riinnesca la fantasia di questa troupe di attori, i quali terranno gli spettatori incollati alle loro sedie ripercorrendo tutto il loro repertorio comico: da Aristofane a Plauto, da Moli&egrave;re a Beckett, passando per Shakespeare, fino all&rsquo;improvvisazione dei comici della Commedia dell&rsquo;Arte. E il carretto, che pareva inerte, aprendosi si trasforma nel palcoscenico ideale per questa ultima rappresentazione che fonde finalmente il teatro moderno con quello classico. Scene acrobatiche di scale impazzite, grottesche corse di cavalli, duelli, maschere, travestimenti, improbabili e comicissime scene d&rsquo;amore, equivoci. Farse Plautine &egrave; una commedia che spazia in ogni direzione: dagli stereotipi classici della Commedia all&rsquo;Italiana ai personaggi&nbsp; intramontabili della drammaturgia moderna. I protagonisti decidono di far rivivere la Commedia dell&rsquo;Arte, ritrovandola in tutte le commedie e le tragedie occidentali pi&ugrave; famose, affermando una volta ancora che questa Grande Tradizione Italiana &egrave; pi&ugrave; che mai viva e presente. Il pubblico &egrave; chiamato a giocare e a divertirsi con gli attori che regalano momenti di ilarit&agrave; grazie alla loro capacit&agrave; di passare con disinvoltura dall&rsquo;Arte della Commedia all&rsquo;Italiana alla clownerie. Le pi&ugrave; famose scene del teatro classico drammatico, una volta separate dal contesto e messe in scena nella loro semplicit&agrave; diventano altrettanto comiche ed esilaranti.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-bidi-font-style:italic\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-bidi-font-style:italic\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-bidi-font-style:italic\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-bidi-font-style:italic\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;\nfont-family:Gautami\">27 LUGLIO<\/span><\/b><b><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-family: Gautami;\">LA BOTTEGA DEL PANE<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\">LUNA MARONGIU &#8211; CINZIA MACCAGNANO &#8211; CRISTINA PUTIGNANO<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:15.0pt;\nfont-family:Gautami;color:#0070C0\">LE RANE<\/span><\/b><b><span style=\"font-size:\n13.0pt;font-family:Gautami;color:#0070C0;mso-bidi-font-style:italic\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-font-kerning:13.0pt\">da Aristofane<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;\nmso-bidi-font-size:13.0pt;font-family:Gautami;mso-font-kerning:13.0pt;\nmso-bidi-font-style:italic\">Regia&nbsp; Cinzia Maccagnano<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Arial;mso-font-kerning:13.0pt;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:\nitalic\">&ldquo;Le Rane&rdquo; sono una parodia della decadenza politica e culturale dell&#39;Atene del 405 a.c., ma soprattutto una riflessione sul teatro e sulla vita morale e sociale, all&#39;indomani della morte di Euripide e Sofocle, ultime guide intellettuali della polis. Protagonista &egrave; Dioniso, il dio del teatro, ma che qui non &egrave; pi&ugrave; il seducente straniero delle baccanti, bens&igrave; un patetico personaggio<\/span><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-weight:\nbold;mso-bidi-font-style:italic\"> in cerca d&rsquo;autore, un attore senza ruolo al quale avanzano battute tragiche che, fuori contesto, risultano penose e grottesche.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Arial;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:italic\">Il ridicolo Dioniso, con un imbarazzante travestimento da Ercole, intraprende il viaggio nell&#39;oltretomba in cerca dell&rsquo;autore che possa ridargli dignit&agrave;, e con lui anche al teatro e quindi alla societ&agrave;, a cui solo il teatro pu&ograve; e deve insegnare la virt&ugrave;. Con lui il servo fidato Xantia, una sorta di Sancho Panza, ma pronto e astuto. Inizia cos&igrave; la catabasi verso gl&rsquo;inferi, dove non possono mancare gli incontri con Caronte, Plutone e molti altri personaggi, i quali sono la copia conforme di una umanit&agrave; bassa e volgare che abita il mondo terreno. Parentesi poetica &egrave; il coro di rane della palude infernale che&nbsp; sbeffeggia Dioniso, ma non rinuncia a cantare cignescamente intraducibili versi poetici, unico conforto dell&rsquo;anima. Il viaggio si conclude con il tanto atteso incontro con Euripide ed Eschilo, intenti a litigare per stabilire chi dei due sia il pi&ugrave; grande poeta tragico. Euripide accusa Eschilo di ridondanza e di poca chiarezza, ed Eschilo rimprovera Euripide di aver corrotto gli ateniesi con i suoi esempi immorali insegnando loro a tradire, uccidere ed evitare i doveri. Aristofane contrappone cos&igrave; la poesia brillante, figlia della sofistica, di Euripide e la magniloquenza di Eschilo, a volte oscura, ma di grande valore etico. Alla fine Dioniso, giudice dell&rsquo;agone, sceglie di riportare in vita Eschilo, come per dire che per una societ&agrave; oramai al tramonto, incosciente della propria volgarit&agrave;, &egrave; meglio riportare alla memoria buoni esempi di valori e di vivere civile, piuttosto che sperare in una capacit&agrave; di autocoscienza di fronte ad esempi di corruzione e degrado.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Arial;mso-font-kerning:11.0pt;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:\nitalic\">Le rane, pur con una vena comica festosa, di ispirazione lirica, parla con una tristezza sconsolata di un vuoto culturale. Dioniso ha perduto il fascino della sua doppiezza, del suo oscillare tra bene e male, del suo dire e non dire, del suo nascondere per mostrare, ovvero ha perduto l&rsquo;arte del teatro, di cui &egrave; rimasta solo la parvenza farsesca e deprimente. Eppure il teatro non perde mai la sua funzione e infatti mostra la sua stessa desolante condizione<\/span><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Arial;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:\nitalic\"> <\/span><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Arial;mso-font-kerning:\n11.0pt;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:italic\">per indicare la miseria in cui &egrave; stato ridotto e insieme ricordare il proprio valore, scuotendo la coscienza di cui &egrave; esso stesso genitore.<\/span><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Arial;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:italic\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-bidi-font-style:italic\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:10.0pt;font-family:Gautami;\nmso-font-kerning:10.0pt;mso-bidi-font-style:italic\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;\nfont-family:Gautami\">3 AGOSTO<\/span><\/b><b><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Gautami;\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Gautami;\">TEATRO ANTICO TINDARI<\/span><\/b><b><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\">EDOARDO SIRAVO &#8211; ANTONIO SILVIA &#8211; RENATO CAMPESE<\/span><\/i><\/b><b><i><span style=\"font-size:15.0pt;font-family:\nGautami\"><o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:15.0pt;\nfont-family:Gautami;color:#0070C0\">MILES GLORIOSUS<\/span><\/b><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;color:#0070C0;mso-bidi-font-style:\nitalic\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-bidi-font-style:italic\">di Plauto<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-bidi-font-style:italic\">regia <\/span><\/b><b><span style=\"font-size:14.0pt;\nfont-family:Gautami;mso-bidi-font-style:italic\">ALVARO PICCARDI<\/span><\/b><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;mso-bidi-font-style:italic\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-pagination:widow-orphan;\nmso-hyphenate:auto\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Arial;mso-fareast-font-family:\n&quot;Times New Roman&quot;;mso-font-kerning:0pt;mso-fareast-language:IT\">Il giovane Pleusicle ama la bella Filocomasia. Durante un&rsquo;assenza del giovane, la ragazza viene rapita dal &ldquo;miles&rdquo; Pirgopolinice, un soldato smargiasso e fanfarone, a cui il parassita Artotrogo fa credere di essere irresistibile con le donne. Palestrione, servo di Pleusicle, parte per avvertire il padrone di ci&ograve; che &egrave; accaduto, ma viene rapito dai pirati e finisce per essere donato proprio al miles. Pleusicle, avvertito di nascosto da Palestrione, si fa ospitare da Periplectomeno, un amico del padre, in una casa contigua a quella del miles. Palestrione pratica una breccia nel muro di confine tra le due case, consentendo agli amanti di incontrarsi. Ma Sceledro, servo del miles, li scorge mentre si baciano e costringe Palestrione a escogitare una serie di inganni per salvare i due amanti, fingendo che esista una gemella di Filocomasia. Poi Palestrione organizza una feroce beffa ai danni di Pirgopolinice: gli fa credere che la moglie di Periplectomeno sia pazzamente innamorata di lui; il miles, cos&igrave;, licenzia in un sol colpo Filocomasia e Palestrione, dando loro la libert&agrave;, ma, entrato nella casa di Periplectomeno per un appuntamento galante, trova un marito furibondo e i servi pronti a fustigarlo ignominiosamente come adultero.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-pagination:widow-orphan;\nmso-hyphenate:auto\"><span style=\"font-size:10.5pt;font-family:Arial;mso-fareast-font-family:\n&quot;Times New Roman&quot;;mso-font-kerning:0pt;mso-fareast-language:IT\">Commedia dalla comicit&agrave; sfrenata, il Miles Gloriosus &egrave; considerata l&rsquo;antecedente di tutti i &ldquo;Capitan Spaventa&rdquo; &ldquo;Fracassa&rdquo;, etc., che animeranno la Commedia dell&rsquo;Arte e il teatro del Rinascimento.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-bidi-font-style:italic\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-bidi-font-style:italic\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;\nfont-family:Gautami\">5 AGOSTO<\/span><\/b><b><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-family: Gautami;\">TEATRO EUROPEO PLAUTINO DI SARSINA<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\">CAMILLO GRASSI &ndash; MASSIMO BONCOMPAGNI<\/span><\/i><\/b><b><i><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\"><o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:15.0pt;\nfont-family:Gautami;color:#0070C0\">AULULARIA<\/span><\/b><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;color:#0070C0;mso-bidi-font-style:\nitalic\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami;\nmso-bidi-font-style:italic\">di Plauto<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;\nmso-bidi-font-size:13.0pt;font-family:Gautami;mso-font-kerning:13.0pt;\nmso-bidi-font-style:italic\">Regia&nbsp; Cristiano Roccamo<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Arial;mso-font-kerning:10.0pt;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:\nitalic\">Ad Atene vivono due vecchi, Euclione e Megadoro.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Arial;mso-font-kerning:10.0pt;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:\nitalic\">Un giorno il vecchio Euclione trova una pentola d&#39;oro dalla quale non riesce pi&ugrave; a separarsi per il timore che qualcuno gliela sottragga all&#39; improvviso. Ed &egrave; proprio in uno di questi giorni che il vecchio e ricco Medoro si decide a chiedere in sposa la figlia di Euclione, Fedria. I due vecchi si accordano immediatamente per celebrare il matrimonio il giorno stesso. A questo punto entra in scena Strobilo, il servo del nipote di Megadoro, Liconide, giovane che &egrave; segretamente innamorato di Fedria all&#39; insaputa dello zio. Infatti Euclione, timoroso che la manovalanza giunta per i preparativi possa sottrargli la pentola, si decide a nascondere il prezioso oggetto prima nel tempio della citt&agrave; e poi nel bosco, dove Strobilo lo seguir&agrave; per derubarlo. Liconide si reca allora dal vecchio Euclione per chiedere in sposa la figlia (che nel frattempo sta per diventare madre proprio a causa del giovane), e dopo un divertente siparietto frutto dell&#39;equivoco, l&#39;anziano genitore conceder&agrave; la mano della figlia al giovane. Intanto il servo Strobilo tenter&agrave; di vendere la pentola proprio al suo padrone in cambio della libert&agrave;, ma questi gli ordiner&agrave; di rendere la pentola al suo legittimo proprietario. E sar&agrave; proprio questo gesto ad addolcire le intemperanze di Euclione che non solo acconsentir&agrave; al matrimonio ma che doner&agrave; inoltre la preziosa pentola come dote della figlia Fedria.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Arial;mso-font-kerning:10.0pt;mso-bidi-font-weight:bold;mso-bidi-font-style:\nitalic\">&quot;Aulularia&quot; &egrave; una delle commedie che pi&ugrave; ha influenzato il teatro seicentesco ma anche il cinema moderno. Vero &egrave; che &quot;L&#39;Avaro&quot; di Moli&egrave;re &egrave; di fatto quasi una copia autentica dell&#39;opera di Plauto e che a rifarsi all&#39; &quot;Aulularia&quot; &egrave; anche il film di Tot&ograve; &quot;47 morto che parla&quot;&nbsp; al Paperon de&#39; Paperoni di Topolino della Walt Disney. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:11.0pt;mso-bidi-font-size:10.0pt;\nfont-family:Gautami;mso-font-kerning:10.0pt;mso-bidi-font-style:italic\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family:Arial\">&nbsp;<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span style=\"font-size:16.0pt;font-family:Gautami\">7 agosto 2013 <o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Gautami;\">MASSIMO RANIERI<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:Gautami;mso-fareast-font-family:\n&quot;Times New Roman&quot;;mso-font-kerning:0pt;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:\nAR-SA\">ROBERTO VANDELLI &#8211; GIUSEPPE BISOGNO<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:Gautami;mso-fareast-font-family:\n&quot;Times New Roman&quot;;mso-font-kerning:0pt;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:\nAR-SA\">FABRIZIO NEVOLA &#8211; &nbsp;FEDERICA VINCENTI<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size:14.0pt;\nfont-family:Gautami;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-font-kerning:\n0pt;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">MARGHERITA DI RAUSO &#8211; CARLA CASSOLA &#8211; GAIA BASSI<\/span><\/i><\/b><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:\nGautami;mso-fareast-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;;color:#002060\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:14.0pt;\nfont-family:&quot;Rockwell Extra Bold&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;;\nmso-bidi-font-family:Gautami;color:#0070C0\">RICCARDO III<\/span><b><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:\n&quot;Rockwell Extra Bold&quot;;mso-bidi-font-family:Gautami;color:#0070C0\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:Gautami;\nmso-fareast-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;\">di Shakespeare<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:14.0pt;\nfont-family:Gautami;mso-fareast-font-family:&quot;Arial Unicode MS&quot;\">Regia di Massimo Ranieri<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;mso-outline-level:1\"><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:Arial\">Musiche originali di Ennio<\/span><span style=\"font-family:Arial\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify\"><span style=\"font-size:10.5pt;\nfont-family:Arial\">La storia la scrivono i vincitori, e cos&igrave; Shakespeare quando nel suo progetto di raccontare due secoli di storia inglese attraverso il regno di una scissione di sovrani (Riccardo II, Enrico IV, Enrico V, Enrico VI, Riccardo III) arriv&ograve; all&rsquo;ultimo esponente della dinastia dei Plantageneti, descrisse l&rsquo;ultimo di loro secondo l&rsquo;ottica della nuova casa regnante, quella dei Tudor, i cui titoli alla successione non erano proprio inossidabili. Che il trono dell&rsquo;isola fosse a disposizione del pi&ugrave; forte e spregiudicato tra molti pretendenti era prassi consolidata: e il Richmond di Shakespeare, futuro Enrico VII nonch&eacute; padre di Enrico VIII e nonno di Elisabetta I &ndash; quest&rsquo;ultima felicemente regnante al tempo del Bardo &ndash; era un pretendente dalle ambizioni non troppo fondate (discendeva dalla vedova di Enrico V e dal suo secondo marito gallese). Logico che appena arrivato alla corona costui si adoperasse per annunciare al mondo di averlo liberato da un uomo indegno, avido, corrotto e crudele, e per di pi&ugrave; addirittura fisicamente deforme e respingente, secondo una descrizione che i suoi storici adottarono senza obiezioni. La scoliosi documentata dal recente ritrovamento dello scheletro di Riccardo, che comport&ograve; una deviazione della colonna vertebrale e l&rsquo;abbassamento di una spalla non gli imped&igrave; una carriera nelle armi di tutto rispetto; ma consent&igrave; alla generazione successiva di descriverlo retrosettivamente come uno scherzo della natura, fisicamente ripugnante. Ligio all&rsquo;interpretazione ufficiale, Shakespeare fa dunque di re Riccardo III, semplicemente, un mostro. Ma poich&eacute; siamo a teatro, e un personaggio soltanto disgustoso sarebbe controproducente, ne fa allo stesso tempo un uomo dal fascino irresistibile e dall&rsquo;energia travolgente. In un ambiente &ndash; quello delle alte sfere del potere &ndash; dove tutti sono corrotti, infidi e privi di scrupoli, Riccardo sa di essere il pi&ugrave; intelligente, pi&ugrave; forte e pi&ugrave; deciso di tutti. Grande manipolatore, sommo burattinaio, non trova chi gli si opponga: con la violenza o con la persuasione ottiene che gli altri assecondino i suoi progetti, ovvero gli facciano direttamente da sicario. Nella pi&ugrave; audace scena di seduzione di tutto il teatro mondiale alla sua forza trascinatrice cede persino la nuora di una sua vittima nonch&eacute; vedova di un&rsquo;altra. Ma Shakespeare non sarebbe Shakespeare se il suo racconto fosse a senso unico. Mostrando il progresso inarrestabile di questo archetipo di &ldquo;villain&rdquo; &ndash; uno dei primi &ldquo;uomini che adorate odiare&rdquo; &ndash; l&rsquo;autore insinua anche il sospetto che costui non rappresenti la clamorosa eccezione (il Male che una volta eliminato non torner&agrave; mai pi&ugrave;) ma piuttosto l&rsquo;esasperazione della regola. Riccardo fa, cinicamente direttamente, quello che al suo posto farebbero tutti gli altri personaggi, se possedessero la sua carica vitale, che sulla scena si sostanzia in una eloquenza irresistibile: dopo Amleto, &egrave; il personaggio shakespiriano che parla di pi&ugrave;. E possiamo scommettere che anche con la sua caduta, una volta smaltita la sbornia di sangue, gli sporchi giochi della politica non cesseranno.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<b>Masolino d&rsquo;Amico<o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><b><i><span style=\"font-size:17.0pt;\nfont-family:Arial;text-shadow:auto\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center\"><b><i><span style=\"font-size:17.0pt;\nfont-family:Arial;text-shadow:auto\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<div style=\"mso-element:para-border-div;border-top:solid windowtext 1.0pt;\nborder-left:none;border-bottom:solid windowtext 1.0pt;border-right:none;\nmso-border-top-alt:solid windowtext .5pt;mso-border-bottom-alt:solid windowtext .5pt;\npadding:1.0pt 0cm 1.0pt 0cm\"><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center;mso-outline-level:\n1;border:none;mso-border-top-alt:solid windowtext .5pt;mso-border-bottom-alt:\nsolid windowtext .5pt;padding:0cm;mso-padding-alt:1.0pt 0cm 1.0pt 0cm\"><b><i><span style=\"font-size:17.0pt;font-family:Arial;text-shadow:auto\">Orario <\/span><\/i><\/b><b><i><span style=\"font-size:16.0pt;font-family:Arial;text-shadow:auto\">spettacoli ore 21.15<o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center;border:none;\nmso-border-top-alt:solid windowtext .5pt;mso-border-bottom-alt:solid windowtext .5pt;\npadding:0cm;mso-padding-alt:1.0pt 0cm 1.0pt 0cm\"><b><i><span style=\"font-size:16.0pt;\nfont-family:Arial;text-shadow:auto\">Biglietto: INTERO &euro; 23,00\/25,00&nbsp; RIDOTTO &euro; 16,00\/20,00<\/span><\/i><\/b><span style=\"font-family:Arial;color:blue;mso-font-kerning:0pt;mso-bidi-language:\nX-NONE\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center\"><i><span style=\"font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:Gautami;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;\nmso-font-kerning:0pt;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family:ArialMT;mso-hansi-font-family:ArialMT;\nmso-bidi-font-family:Mangal;color:blue;mso-font-kerning:0pt;mso-bidi-language:\nX-NONE\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:center;mso-outline-level:\n1\"><b><u><span style=\"font-size:15.5pt;\nfont-family:Gautami\">ACQUISTO BIGLIETTI<\/span><\/u><\/b><b><span style=\"font-size:15.5pt;font-family:Gautami\">:<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center\"><i><span style=\"font-family:Arial\">E&#39; possibile l&rsquo;acquisto con carta di credito e il ritiro direttamente presso il Botteghino di Ostia Antica e sempre on line sul sito <\/span><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.ostianticateatro.it\/\"><span style=\"font-size:13.0pt;\nfont-family:Calibri;mso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-font-style:italic\">http:\/\/www.ostianticateatro.it\/<\/span><\/a><\/i><i><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:\nArial\"><o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Gautami\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center\"><b><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Arial;\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center\"><b><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Arial;\">Botteghino C\/O TEATRO ITALIA&nbsp;<br \/>\n\t<\/span><\/b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Via Bari 18 Roma&nbsp;Tel. 06. 44239286 &#8211;&nbsp;Lun\/Sab ore10,00 -14,00<\/span><span style=\"font-size:13.0pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center\"><b><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Arial;\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center\"><b><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Arial;\">dal 1&deg; luglio<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt\"><b><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Arial;\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center;\nmso-outline-level:1\"><b><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Arial;\">Botteghino OSTIA ANTICA<o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center\"><span style=\"font-family:Arial;color:maroon;mso-bidi-font-weight:bold\">Annachiara Mantovani<\/span><span style=\"font-family:Arial;color:maroon\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center\"><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Arial;\">Via dei Romagnoli, 717&nbsp;Ostia Antica Tel.&nbsp;06.5650071&nbsp;&#8211; Lun-Sab 15.00-<i>20<\/i>.00 Sito&nbsp;&nbsp;<\/span><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\"> <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: center; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;\"><b><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Arial;\">Info e Prenotazioni a luglio C\/O TEATRO ITALIA<\/span><\/b><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center\"><span style=\"font-size:13.0pt;font-family:Arial\">Via Bari 18 Roma&nbsp;Tel. 06. 44239286 &#8211;&nbsp;Lun\/Sab ore 10,00 -14,00<\/span><span style=\"font-family:Arial;\nmso-bidi-font-style:italic\"> <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center\"><i><span style=\"font-family:Arial\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><i><span style=\"font-size:14.0pt;font-family:Gautami;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;\nmso-font-kerning:0pt;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25 LUGLIO EDOARDO SIRAVO &#8211; 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Un carretto che li ha portati in giro per il mondo. Cosa pu&ograve; far di nuovo nascere la scintilla in questi attori disillusi? 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