
{"id":34287,"date":"2013-06-20T09:00:28","date_gmt":"2013-06-20T07:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=34287"},"modified":"2013-07-24T19:02:28","modified_gmt":"2013-07-24T17:02:28","slug":"mostra-fabrizio-bergamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/34287\/arte\/mostra-fabrizio-bergamo.html","title":{"rendered":"Mostra Fabrizio Bergamo"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:2.0pt;mso-outline-level:1;layout-grid-mode:\nchar\"><b><span style=\"font-size:14.0pt;\nmso-bidi-font-size:12.0pt\">&nbsp;<span style=\"color:red\">Volti<\/span> di Fabrizio Bergamo, <o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:2.0pt;layout-grid-mode:char\"><b>a cura di Mario Giusti &#8211;<\/b> <b>20 giugno\/13 luglio.<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:2.0pt;mso-outline-level:1;layout-grid-mode:\nchar\"><b>Antico Oratorio della Passione, Basilica di Sant&rsquo;Ambrogio, Milano<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:2.0pt;mso-outline-level:1;layout-grid-mode:\nchar\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:2.0pt;mso-outline-level:1;layout-grid-mode:\nchar\"><b>Da mercoled&igrave; a venerd&igrave; h.10.30\/19 &ndash; sabato e domenica h.11\/18<o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:2.0pt;layout-grid-mode:char\"><b>&nbsp;<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:2.0pt;layout-grid-mode:char\">Nell&rsquo;epoca in cui tutto &egrave; talmente da vedere che ha stancato tutti, fare il fotografo di professione &egrave; una vera avventura. Se poi, anche per superare il limite della ripetitivit&agrave; professionale si sceglie la strada dell&rsquo;arte, tutto si complica. Come un viaggio in Africa nell&rsquo;800: il pericolo &egrave; perdersi o annegare, ma nel mare delle banalit&agrave;. <b><span style=\"font-size:\n36.0pt;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La democrazia dell&rsquo;immagine, il suo realizzarsi di massa attraverso la tecnologia ed i contenitori di performance caserecce, i social network,&nbsp; ha stroncato la cultura del vedere quasi irrimediabilmente: infatti la tendenza &egrave; al peggio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Poi, un bel giorno, ti capita di inciampare in quegli strani casi di redenzione affidata all&rsquo;arte, che l&rsquo;uomo riesce ad inventarsi nei momenti pi&ugrave; bui e difficili del suo percorso sulla terra: ne avevamo gi&agrave; avuto un assaggio con i dieci ritratti presenti a dicembre, c\/o la galleria HQ-HEADQUARTER a Milano, nella collettiva PICKS, IN-COMPLETO.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Davanti alla sua &ldquo;quadreria&rdquo; indemoniata, scossa da assenza di ordine e linearit&agrave;, sembrava di vivere un&rsquo;originale descrizione dell&rsquo;istante.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Per dirla con Vladimir Jank&eacute;levich: &ldquo;&hellip; Il tempo come istante &egrave; occasione di creazione conoscitiva, morale, ed artistica.&rdquo;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sintesi perfetta della ricerca di Fabrizio Bergamo per creare l&rsquo;enciclopedia dei volti, dal dolore per antonomasia della Sindone ai ritratti di avventurosi interpreti dell&rsquo;arte fino alla gente qualunque dove lui ha trovato la scintilla: il carattere multiforme e plurivalente della realt&agrave;.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ora, finalmente, tutti potranno provare quella strana sensazione che ti cattura quando incontri dal vivo i <b><span style=\"font-size:\n14.0pt;mso-bidi-font-size:12.0pt;color:red\">Volti<\/span><\/b> <b>di Fabrizio Bergamo<\/b> fotografo, nella sua personale, <b>dal 20 giugno al 13 luglio 2013, presso l&#39;ANTICO ORATORIO DELLA PASSIONE DI S. AMBROGIO, in Milano. <o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Vedremo una quarantina di opere. Persone, artisti e fiori, questi ultimi vissuti come <i>volto<\/i> gentile della vita.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ritratti, dunque e cornici scure, legnose, materiche, antiche, a racchiudere un nero profondo. Non un colore, si badi bene, piuttosto una dimensione che, mano a mano ti avvicini, prende forma nei giochi dell&rsquo;ombra, acquisisce quella tridimensionalit&agrave; che solo l&rsquo;intenso magico di un ritratto si porta dietro.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Allora non capisci pi&ugrave; cosa hai davanti, se una citazione pittorica straordinaria, quasi la rinascita di un caravaggismo contemporaneo o&hellip; cosa? E qui succede il fatto straordinario: il ritratto ti rapisce, quel che non vedi perch&eacute; nascosto dall&rsquo;uso sapiente degli scuri, ti arriva come intuizione o stimolo visivo fantastico.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Gli occhi funzionano come se odorassero, sentissero, toccassero e formassero una visione sensoria, magica.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Bergamo ci prende per mano e ci porta nella sua dimensione, dove l&rsquo;oscurit&agrave; &egrave; illuminata, dove l&rsquo;eterno sacro ed il profano si incontrano. &nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Al centro, nell&rsquo;antica abside ci sar&agrave; una grande installazione dedicata alla Sindone che qui, pi&ugrave; che sacra, sar&agrave; umana, in quanto usata come simbolo della raffigurazione del dolore umano. Certamente pi&ugrave; interessante della lotta per l&rsquo;affermazione della sua veridicit&agrave;.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Poi gli scatti\/quadro fra cui troneggia quell&rsquo;immagine iconica riecheggiante un maligno antico e moderno, una novella Simpathy for the Devil con una semplice scapigliatura come traccia iconica delle leggende&hellip;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Si intuisce il lavoro che l&rsquo;artista sta facendo sulla trasfigurazione simbolica dell&rsquo;uomo, prendendo spunto, appunto, anche dalla sacra Sindone.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Talmente curioso da creare un rapporto formale e narrativo, non un conflitto: &egrave; l&rsquo;incontro del bene ed il male non come nemici ma come parti della natura umana.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tra gli altri ritratti, anche i pittori Tom Porta e Alessandro<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Spadari, il musicista Eugenio Finardi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tutto il lavoro drammatico sulla luce che ha fatto Bergamo ci porta a vedere una sintonia con l&rsquo;opera del Merisi da Caravaggio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">C&rsquo;&egrave; un combinato fisico ed emotivo che, grazie anche all&rsquo;originale procedimento di creazione delle sue opere, conferisce loro una vera unicit&agrave;.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Un procedimento che parte dalla pinhole digital art, ma ne dilata<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">le potenzialit&agrave; fino ai suoi estremi confini.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L&#39;opera prende vita attraverso un lento processo di nascita, quasi un incedere alchemico, che inizia con la ripresa del soggetto con la tecnica stenopeica, a coglierne la verit&agrave; e l&#39;essenza ultima, e prosegue con la stampa in digigraphie.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La povert&agrave; artigianale della tecnica stenopeica, che ci riporta alle origini dell&#39;arte fotografica e l&#39;estrema modernit&agrave; dell&#39;apporto digitale in fase di stampa, creano un&#39;opera pronta a passare attraverso l&#39;esclusivo trattamento, grazie ad alcuni materiali unici, che costituisce la parte finale della creazione.<\/p>\n<p><span style=\"font-size:12.0pt;font-family:Consolas;mso-fareast-font-family:\nCambria;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:\nEN-US;mso-bidi-language:AR-SA\">Ed ecco la fotografia trasformata in dipinto.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Volti di Fabrizio Bergamo, a cura di Mario Giusti &#8211; 20 giugno\/13 luglio. Antico Oratorio della Passione, Basilica di Sant&rsquo;Ambrogio, Milano &nbsp; Da mercoled&igrave; a venerd&igrave; h.10.30\/19 &ndash; sabato e domenica h.11\/18 &nbsp; Nell&rsquo;epoca in cui tutto &egrave; talmente da vedere che ha stancato tutti, fare il fotografo di professione &egrave; una vera avventura. 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