
{"id":34251,"date":"2013-06-21T06:34:19","date_gmt":"2013-06-21T04:34:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=34251"},"modified":"2013-07-24T16:35:54","modified_gmt":"2013-07-24T14:35:54","slug":"al-museo-madre-di-napoli-mario-garcia-torres-la-lezione-di-boetti-alla-ricerca-del-one-hotel-kabul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/34251\/arte\/al-museo-madre-di-napoli-mario-garcia-torres-la-lezione-di-boetti-alla-ricerca-del-one-hotel-kabul.html","title":{"rendered":"AL MUSEO MADRE DI NAPOLI MARIO GARCIA TORRES \u201cLA LEZIONE DI BOETTI (ALLA RICERCA DEL ONE HOTEL, KABUL)\u201d"},"content":{"rendered":"<div>MARIO GARCIA TORRES<\/div>\n<div>&ldquo;LA LEZIONE DI BOETTI<\/div>\n<div>(ALLA RICERCA DEL ONE HOTEL, KABUL)&rdquo;<\/div>\n<div>21 giugno-30 settembre 2013<\/div>\n<div>secondo piano<\/div>\n<div>a cura di Andrea Viliani<\/div>\n<div>(ciclo: MADRE Ipotesi)<\/div>\n<div>La prima mostra in un&rsquo;istituzione pubblica italiana dedicata all&rsquo;artista<\/div>\n<div>messicano Mario Garcia Torres (Monclova, 1975) presenter&agrave; il gruppo<\/div>\n<div>integrale dei lavori prodotti dall&rsquo;artista durante gli otto anni di ricerca<\/div>\n<div>condotti sul One Hotel di Kabul (Afghanistan), luogo di residenza e<\/div>\n<div>produzione artistica, dal 1971 al 1977, di Alighiero Boetti, uno dei massimi<\/div>\n<div>artisti del XX secolo, di cui il MADRE ha organizzato un&rsquo;estesa mostra<\/div>\n<div>personale nel 2009.<\/div>\n<div>Garcia Torres &egrave; da sempre interessato a investigare i meccanismi di<\/div>\n<div>produzione del pensiero artistico e a esplorare i punti oscuri, non<\/div>\n<div>ufficiali o non storicizzati, l&rsquo;eredit&agrave; pi&ugrave; immateriale (legata a notizie, voci,<\/div>\n<div>testimonianze dal vivo non riportate nella cronaca ufficiale) dell&rsquo;arte<\/div>\n<div>concettuale, dei suoi gesti, delle sue figure, delle sue pratiche. Mostre<\/div>\n<div>personali gli sono state dedicate da alcuni dei pi&ugrave; importanti musei e<\/div>\n<div>centri d&rsquo;arte del mondo, fra cui: Hirshhorn Museum,<\/div>\n<div>Washington (2010);<\/div>\n<div>Museo Nacional Centro de Arte Re&iacute;na Sofia (2010); Fundaci&oacute; Joan Mir&oacute;,<\/div>\n<div>Barcellona (2009); Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive, Berkeley<\/div>\n<div>(2009); Jeu de Paume, Parigi (2009); Kunsthalle Z&uuml;rich, Zurigo (2008);<\/div>\n<div>Kadist Art Foundation, Parigi (2007); Stedelijk Museum Amsterdam<\/div>\n<div>(2007). Garcia Torres ha inoltre partecipato ad alcune tra le pi&ugrave; importanti<\/div>\n<div>biennali e mostre periodiche d&rsquo;arte contemporanea degli ultimi anni, fra<\/div>\n<div>cui: dOCUMENTA(13), Kassel-Kabul (2012); Bienal de S&atilde;o Paulo, San Paolo<\/div>\n<div>(2009); Taipei Biennial (2009); Yokohama Triennale (2008); 52a Biennale<\/div>\n<div>di Venezia (2007); 2a Biennale di Mosca (2007); IX Baltic Triennial of<\/div>\n<div>International Art, Vilnius (2005).<\/div>\n<div>Pi&ugrave; di trent&rsquo;anni dopo che Boetti lasci&ograve; il One Hotel, ma anche dopo<\/div>\n<div>l&rsquo;invasione sovietica del 1979, la morte di Boetti nel 1994, una lunga<\/div>\n<div>guerra civile, l&rsquo;affermazione del regime talebano, l&rsquo;invasione statunitense<\/div>\n<div>prima, e delle forze ISAF poi, finalmente nel maggio 2010 Garcia Torres<\/div>\n<div>entra lui stesso nel One Hotel, profondamente trasformato negli anni, in<\/div>\n<div>una citt&agrave; dove il ricordo della permanenza dell&rsquo;artista italiano era stato<\/div>\n<div>completamente dimenticato. L&rsquo;artista aveva nel frattempo condotto una<\/div>\n<div>lunga ricerca preparatoria a distanza (prevalentemente su internet e<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>incontrando testimoni e amici di Boetti stesso). Raccogliendo con trent&rsquo;anni<\/div>\n<div>di ritardo<\/div>\n<div>l&rsquo;invito di Boetti a essere ospite del One Hotel, e sostituendosi<\/div>\n<div>infine a esso come gestore dell&rsquo;hotel stesso, Garcia Torres attiva un dialogo<\/div>\n<div>&ldquo;impossibile&rdquo; fra persone, tempi e luoghi distanti<\/div>\n<div>tra loro. I due artisti, pur<\/div>\n<div>appartenendo a generazioni e con provenienze diverse, percorrono<\/div>\n<div>infatti lo<\/div>\n<div>stesso cammino, affrontano lo stesso viaggio e abitano infine le stesse stanze;<\/div>\n<div>pur stranieri, sia fra loro sia rispetto al contesto afghano, entrambi decidono<\/div>\n<div>di aprire e gestire, per un periodo di tempo, un luogo di accoglienza, di<\/div>\n<div>ospitalit&agrave;, una guest house a Kabul. In questo modo Garcia Torres lascia<\/div>\n<div>spazio a un&rsquo;evocazione pi&ugrave; intima e personale della figura e della pratica<\/div>\n<div>artistica di Boetti ma, soprattutto, evocando una natura dell&rsquo;identit&agrave; e del<\/div>\n<div>fare artistico pi&ugrave; sfuggenti, boettianamente doppi (secondo la definizione<\/div>\n<div>di &ldquo;Alighiero e Boetti&rdquo; che l&rsquo;artista stesso dava di s&egrave;), Garcia Torres si<\/div>\n<div>pone in una continua oscillazione fra s&egrave; e l&rsquo;altro, fra guest (ospite) e host<\/div>\n<div>(ospitante), fra passato e presente, proponendoci un&rsquo;esperienza basata<\/div>\n<div>sulla<\/div>\n<div>ridefinizione della concezione stessa di artista e opera. Sullo sfondo Garcia<\/div>\n<div>Torres stesso ha risieduto, per lunghi periodi, dal 2010 al 2012, vivendo al<\/div>\n<div>One Hotel in occasione della preparazione di questo progetto, presentato,<\/div>\n<div>solo parzialmente fino a ora, in precedenti mostre personali presso il Museo<\/div>\n<div>Nacional Centro de Arte Re&iacute;na Sofia di Madrid, la Kunsthalle di Basilea<\/div>\n<div>e dOCUMENTA(13), Kassel e Kabul. La mostra al MADRE raggrupper&agrave;<\/div>\n<div>installazioni<\/div>\n<div>video, lavori fax e postali, placche lignee e metalliche, scritte<\/div>\n<div>a muro, cartoline e materiali grafici, insieme ad alcuni interventi inediti<\/div>\n<div>concepiti appositamente per lo spazio espositivo. La mostra includer&agrave;<\/div>\n<div>inoltre anche una quindicina di opere di Alighiero Boetti specialmente<\/div>\n<div>selezionate dall&rsquo;artista per la mostra, al termine della quale alcune opere di<\/div>\n<div>entrambi gli artisti entreranno a far parte della collezione permanente del<\/div>\n<div>museo, che cos&igrave; conferma la sua attenzione nei confronti delle pi&ugrave; rilevanti<\/div>\n<div>figure artistiche del XX secolo, come della scena emergente. A conclusione<\/div>\n<div>della mostra verr&agrave;, inoltre, realizzato un libro d&rsquo;artista, edito da Electa,<\/div>\n<div>con materiali di ricerca e documentazione di tutte le opere in mostra, e<\/div>\n<div>un saggio inedito di Carolyn Christov-Bakargiev, direttore artistico di<\/div>\n<div>dOCUMENTA(13).<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARIO GARCIA TORRES &ldquo;LA LEZIONE DI BOETTI (ALLA RICERCA DEL ONE HOTEL, KABUL)&rdquo; 21 giugno-30 settembre 2013 secondo piano a cura di Andrea Viliani (ciclo: MADRE Ipotesi) La prima mostra in un&rsquo;istituzione pubblica italiana dedicata all&rsquo;artista messicano Mario Garcia Torres (Monclova, 1975) presenter&agrave; il gruppo integrale dei lavori prodotti dall&rsquo;artista durante gli otto anni di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/34251\/arte\/al-museo-madre-di-napoli-mario-garcia-torres-la-lezione-di-boetti-alla-ricerca-del-one-hotel-kabul.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">AL MUSEO MADRE DI NAPOLI MARIO GARCIA TORRES \u201cLA LEZIONE DI BOETTI (ALLA RICERCA DEL ONE HOTEL, KABUL)\u201d<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[99,97,11163],"class_list":["post-34251","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-museo-madre","tag-napoli","tag-torres"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34251"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34252,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34251\/revisions\/34252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}