
{"id":33755,"date":"2013-06-13T23:41:14","date_gmt":"2013-06-13T21:41:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=33755"},"modified":"2013-06-13T23:44:52","modified_gmt":"2013-06-13T21:44:52","slug":"mantova-fabrizio-plessi-a-palazzo-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/33755\/arte\/mantova-fabrizio-plessi-a-palazzo-te.html","title":{"rendered":"Mantova, FABRIZIO PLESSI A PALAZZO TE"},"content":{"rendered":"<p class=\"ecxtesto_mail\" style=\"line-height: 19px; margin: 0px 0px 1.35em; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; text-align: center;\"><strong>Dal 15 giugno al 15 settembre 2013, Palazzo Te di Mantova sar&agrave; teatro di un insolito, quanto inedito, confronto tra Giulio Romano&nbsp;<\/strong>(Roma, 1499 &ndash; Mantova, 1546)<strong>&nbsp;e Fabrizio Plessi&nbsp;<\/strong>(Reggio Emilia 1940)<strong>.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ecxtesto_mail\" style=\"line-height: 19px; margin: 0px 0px 1.35em; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; text-align: center;\">Per l&rsquo;occasione il videoartista ha pensato&nbsp;<strong>un&rsquo;installazione&nbsp;<em>site specific<\/em>&nbsp;che dialogher&agrave; con le pareti affrescate della Sala dei Giganti<\/strong>&nbsp;della residenza ducale mantovana.<\/p>\n<p class=\"ecxtesto_mail\" style=\"line-height: 19px; margin: 0px 0px 1.35em; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-33757\" height=\"248\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/06\/ImageProxy-3.jpg\" title=\"ImageProxy (3)\" width=\"448\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/06\/ImageProxy-3.jpg 448w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/06\/ImageProxy-3-300x166.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/p>\n<div>\n<p style=\"line-height: 19px; margin: 0px 0px 1.35em; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify;\">Quello di Plessi &egrave; il primo intervento del ciclo &ldquo;<strong>Le case degli d&egrave;i<\/strong>&rdquo; che vedr&agrave;, successivamente, alternarsi in diversi spazi di Palazzo Te, artisti quali Bill Viola, Candida H&ouml;fer, Giuseppe Penone, Ai Weiwei.<\/p>\n<p style=\"line-height: 19px; margin: 0px 0px 1.35em; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify;\">L&rsquo;iniziativa &egrave; stata ideata e promossa dall&rsquo;Assessorato alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica del Comune di Mantova in collaborazione con il Centro Internazionale d&rsquo;Arte e di Cultura di Palazzo Te, con il contributo della Fondazione Cariplo e della Regione Lombardia insieme ai comuni delle Terre di Mezzo, all&rsquo;interno del progetto &ldquo;Miti e delizie delle Terre di Mezzo&rdquo; per la valorizzazione e la comunicazione dei luoghi pi&ugrave; emblematici del territorio mantovano.<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">L&rsquo;opera di Plessi presenter&agrave; una visione capovolta e disordinata di un gruppo di tavoli, come se fossero stati rovesciati da un cataclisma. Ogni tavolo ospiter&agrave; tre grandi monitor che proiettano video sui quali scorre un flusso d&rsquo;acqua nera interrotta, a intervalli crescenti, da tonfi di pietre che vi cadono dentro, molte delle quali, realmente prelevate da cave del mantovano, saranno disposte sul pavimento. Il sonoro basso e cupo di acqua e di cadute di massi reinterpreta la tragedia dipinta da Giulio Romano che pare rianimarsi e far percepire al visitatore gli sconquassi della terra, il tuonare dei fulmini, lo scroscio dell&rsquo;acqua e le urla dei Giganti.<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">&ldquo;Il senso complessivo dell&#39;installazione di Plessi &#8211; afferma Marco Tonelli, Assessore Politiche Culturali e Promozione Turistica del Comune di Mantova &#8211; &egrave; collegabile alla condizione di crisi globale (culturale, economica, sociale, politica) che la societ&agrave; occidentale sta attraversando da diversi anni ormai, senza che si intraveda una luce, una soluzione, una uscita a breve distanza&rdquo;.<br \/>\n\t\t&ldquo;Del resto &#8211; prosegue Tonelli &#8211; il periodo stesso del Manierismo, di cui l&#39;opera di Giulio Romano &egrave; emblema, dalla storiografia ufficiale &egrave; sempre stato definito un periodo di crisi religiosa e spirituale, estetica e sociale, un passaggio critico tra le certezze classiche del Rinascimento e i fasti celebrativi del Barocco&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">L&rsquo;installazione verr&agrave; introdotta da una sezione preliminare, collocata nella sala degli Stucchi e in quella dei Cesari, con i progetti, i disegni e i pensieri dell&rsquo;artista.<br \/>\n\t\tL&rsquo;intervento di Plessi raffigura un ordine olimpico messo in crisi, un rovesciamento di valori, cos&igrave; come illustrato nel ciclo mitologico della Caduta dei Giganti, i quali, arrampicandosi sui monti di Pelio e Ossa tentarono la scalata dell&rsquo;Olimpo; gli d&egrave;i, Zeus in testa, abbatterono la loro superbia con fulmini e tuoni, facendo crollare su di essi le montagne e sommergendoli con flutti d&rsquo;acqua.<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">L&rsquo;obiettivo di Plessi non &egrave; quello di mettersi in competizione con lo spazio che contiene la sua opera, ma di assecondarla. Nel caso della Sala dei Giganti, opera manierista per antonomasia, la monumentalit&agrave; del ciclo affrescato e la sua tensione emotiva sono stati raffreddati dall&rsquo;installazione di Plessi e trasportati in un dominio pi&ugrave; tetro, sommerso, quasi primordiale. L&rsquo;arte barocca, teatrale e tecnologica di Plessi si misura in questo caso con quella manierista e altrettanto teatrale di Giulio Romano, il pi&ugrave; illustre allievo di Raffaello.<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">Plessi &egrave; da sempre amante del dialogo con la storia, con il mito e la monumentalit&agrave; di spazi antichi.<br \/>\n\t\tLa sua pi&ugrave; recente serie di installazioni, Monumenta (2012), inserite nella Valle dei Templi di Agrigento sulla linea ideale che unisce il tempio di Zeus a quello di Era, testimonia questa tendenza. Senza contare il suo intervento Lla&uuml;t Light (2012) nella Llotja a Palma di Maiorca, costruzione gotica di grande suggestione o quelli di anni precedenti in cisterne sotterranee d&rsquo;epoca romana o in musei come il Kunsthistorisches Museum di Vienna nel 1998 con L&rsquo;Arca dell&rsquo;Arte.<br \/>\n\t\tL&rsquo;opera ideata per la Sala dei Giganti, attraverso la ciclicit&agrave; stessa del loop del video &ndash; rispecchiata nella circolarit&agrave; della volta dipinta raffigurante la visione dell&rsquo;Olimpo -, si inserisce perfettamente in questa linea mitologica ed eroica di Plessi.<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">L&rsquo;appuntamento mantovano precede di pochi giorni l&rsquo;inaugurazione (in programma venerd&igrave; 21 giugno) del Plessi Museum, al Passo del Brennero. Sar&agrave; una struttura architettonica innovativa, che ospiter&agrave;, al suo interno, una sede espositiva permanente dedicata all&rsquo;arte di Fabrizio Plessi e sar&agrave; il primo esempio italiano di spazio museale in autostrada, simbolo di connessione tra il mondo mediterraneo e quello mitteleuropeo.<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">Fabrizio Plessi. Note biografiche<br \/>\n\t\tFabrizio Plessi &egrave; nato a Reggio Emilia nel 1940. Ha compiuto i suoi studi all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Venezia dove ha insegnato per molti anni. Usando il video come strumento artistico, ha tracciato un percorso innovativo che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Cofondatore della Kunsthochschule f&uuml;r Medien di K&ouml;ln ha insegnato Umanizzazione delle Tecnologie e Scenografia Elettronica. Al Ludwig Museum di K&ouml;ln famosa &egrave; la sua installazione Bombay-Bombay. Partecipa a 14 edizioni della Biennale di Venezia dal 1970 fino all&rsquo;ultima del 2011 con Mari Verticali al Padiglione Venezia. In Italia &egrave; stato premiato dalla Quadriennale di Roma nel 1999. Nello stesso anno il Kestner Gesellschaft di Hannover lo premia come artista dell&rsquo;anno con il premio NLB. Nel 2002 antologica Paradiso\/Inferno alle Scuderie del Quirinale di Roma. Ha realizzato oltre 500 mostre personali, dal Centre Pompidou di Parigi (1982) al Guggenheim di New York (1998), dal Museum of Contemporary Art di San Diego (1998) al Guggenheim di Bilbao (2001). Partecipa a Documenta VIII di Kassel (1987) con la celebre installazione Roma. E&rsquo; presente a Berlino nel 2003 con una antologica al<br \/>\n\t\tMartin Gropius Bau. Sempre a Berlino realizza una grande installazione per il Sony Center in Potsdamer Platz.<br \/>\n\t\tCollabora con i musei pi&ugrave; importanti in Austria come la Kunsthistorische Museum, il Museum Ludwig e la Neue Galerie di Linz. Anche i paesi emergenti hanno in Plessi un sicuro riferimento, come dimostra l&rsquo;inaugurazione del nuovo Museo d&rsquo;Arte Contemporanea di Rabat nel 2006. Partecipa alla Biennale del Cairo come artista d&rsquo;onore nel 2001; cos&igrave; come a quella di Sharjah e di Gwangiu in Corea nel 2000. Dal 2008 collabora con il gruppo Louis Vuitton, affiancando la sua arte agli eventi della celebre casa francese, come ad esempio l&rsquo;America&rsquo;s Cup. Stretti i rapporti con l&rsquo;industria come dimostrano i suoi legami con BMW, Dornbracht, Loewe , Swarovski, Calvin Klein. Intellettuali e musicisti come Robert Wilson, Philip Glass e Michael Nyman hanno lavorato con lui. Indimenticabili le sue scenografie elettroniche realizzate per il memorabile concerto di Luciano Pavarotti al Central Park di New York nel 1993. Monumenta ad Agrigento &egrave; la sua ultima grandiosa installazione realizzata all&rsquo;interno della Valle dei Templi. Dal 21 giugno 2013, al Passo del Brennero, il Plessi Museum ospiter&agrave; una sede espositiva permanente dedicata alla sua arte e sar&agrave; il primo esempio italiano di spazio museale in autostrada. Fabrizio Plessi &egrave; rappresentato in Italia dalla Galleria Contini.<\/p>\n<p style=\"line-height: 19px; margin: 0px 0px 1.35em; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div style=\"line-height: 19px; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify;\">\n<p style=\"margin: 0px 0px 1.35em; text-align: center;\"><span style=\"color: rgb(255, 0, 0);\"><strong>VENERD&Igrave; 14 GIUGNO 2013, ORE 12.00<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 1.35em; text-align: center;\"><span style=\"color: rgb(255, 0, 0);\"><strong>MANTOVA, PALAZZO TE (Sala polivalente)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 1.35em; text-align: center;\"><strong>&nbsp;<span style=\"text-decoration: underline;\">Interverranno<\/span><\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 1.35em; text-align: center;\"><strong>Marco TONELLI<\/strong>, Assessore alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica del Comune di Manto<\/p>\n<\/p><\/div>\n<p style=\"line-height: 19px; margin: 0px 0px 1.35em; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Fabrizio PLESSI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">\n\t\tMantova &#8211; Palazzo Te &ndash; Sala dei Giganti<br \/>\n\t\t15 giugno &#8211; 15 settembre 2013<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">Orari<br \/>\n\t\tluned&igrave; 13.00-18.00<br \/>\n\t\tmarted&igrave; &ndash; domenica 9.00-18.00<br \/>\n\t\tla biglietteria chiude alle 17.30<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">Biglietti<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">Palazzo Te<br \/>\n\t\tIntero 8 euro<br \/>\n\t\tRidotto 5 (over 65, soci Touring Club, soci Fai, possessori Cartarte, gruppi di almeno 20 persone) Ridotto Speciale 2,50 (ragazzi dai 12 ai 18 anni, studenti universitari) Gratuito (fino agli 11 anni, forze dell&#39;ordine, giornalisti, un accompagnatore ogni 15 unit&agrave;, soci ICOM)<\/p>\n<p style=\"line-height: 19px; margin: 0px 0px 1.35em; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Trebuchet MS', Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 20.15625px;\">Palazzo Te+Palazzo San Sebastiano<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 15 giugno al 15 settembre 2013, Palazzo Te di Mantova sar&agrave; teatro di un insolito, quanto inedito, confronto tra Giulio Romano&nbsp;(Roma, 1499 &ndash; Mantova, 1546)&nbsp;e Fabrizio Plessi&nbsp;(Reggio Emilia 1940). 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